IL VOLTO DEL KILLER-KAMIKAZE
50 TERRORISTI IDENTIFICATI DALL'FBI
PRONTO IL PIANO D'ATTACCO DELLA NATO ALL'AFGHANISTAN

Amanullah Atta Mohamed. E' il nome di uno dei dirottatori kamikaze che hanno portato morte e distruzione a New York. Secondo il sito del quotidiano britannico "The Sun", la foto della patente di guida di Atta, 33 anni, proviene da una perquisizione eseguita da agenti dell'FBI nel monolocale che l'arabo affittò a Coral Springs, in Florida. A due passi da Venice, dove Atta e il suo compagno ventitreenne Marwan al Shehhi frequentavano un corso di istruzione di volo.

L'FBI è convinta che Atta era alla guida di uno dei voli-killer partiti da Boston e che si sono schiantati sulle Torri Gemelle. Un segretario della scuola di volo di Venice ha precisato che "i due dichiaravano di essere cugini e tedeschi" e che "non si mescolavano con gli altri allievi".
Per un breve periodo, Atta e al Shehhi hanno diviso il loro appartamento con una coppia del luogo, Charles e Drew Voss. Quest'ultima ricorda che li buttò fuori a calci per il loro comportamento volgare. E conferma che si dichiaravano tedeschi, con Atta che diceva di chiamarsi Otto.

Secondo il Los Angeles Times, scrive il Nuovo, l'FBI ha intercettato una rete di 50 membri, esecutori materiali, dirottatori e collaboratori che hanno fornito appoggio esterno. Dieci persone sono ancora ricercate. Tra le prove raccolte dagli agenti durante le perquisizioni, ci sarebbero anche biglietti di addio scritti dai dirottatori ai parenti, oltre alle ricevute che attestano come alcune di queste persone si siano pagate negli Stati Uniti corsi di istruzione di volo. Secondo un'altra fonte, le autorità ritengono che in tutto 27 sospetti terroristi siano stati addestrati a pilotare gli aerei.

Gli attentatori appartenevano a quattro cellule terroristiche indipendenti, hanno infine reso noto funzionari dell'intelligence e delle forze di sicurezza.

Pronto il piano di attacco della Nato all'Afghanistan
Dal sito Affari Italiani
L'attacco all'Afghanistan è pronto. La Nato ha già messo in cantiere un piano di emergenza per un'offensiva contro il Paese che protegge Osama bin Laden.

La rappresaglia scatterà se la rete di bin Laden (Al Qaida) risultasse responsabile della serie di attacchi terroristici su New York e Washington.
A scriverlo è il quotidiano britannico Guardian.
Secondo il giornale, il governo dei Talebani sarebbe sotto forte pressione da parte di Washington per consegnare il saudita Bin Laden, altrimenti "dovrebbero affrontarne le conseguenze".

Citando fonti della difesa della Nato, il Guardian dice che un eventuale attacco coinvolgerebbe decine di migliaia di truppe di terra. La prima fase dell'attacco, però, dovrebbe essere attuata con missili Cruise.

La Nato ha invocato ieri la clausola di mutua difesa per la prima volta nella storia, aprendo la strada per un possibile attacco militare collettivo.

Pur prendendo le distanze dagli attentati, il regime dei Talebani si rifiuta di arrestare Osama bin Laden. Ieri erano circolate indiscrezioni su un presunto arresto dello sceicco, che sono state smentite seccamente da Kabul. "Questa mattina, fonti dei Talebani a Kabul ci hanno dichiarato che certe nuove storie, in base alle quali Osama o chiunque dei suoi compagni sarebbero stati arrestati, sono false e contraffatte", recita un dispaccio della Afghan Islamic Press, agenzia di stampa semi-ufficiale degli ultra-integralisti.


Copyright Dagospia.com 13 Settembre 2001