CACCIA AL LARDO PER I POLITICI ITALIANI

Dopo essersi infilato tra le lenzuola della prima Repubblica ("Il letto e il potere", Longanesi), Filippo Ceccarelli con il suo ultimo lavoro di antropologo della politica e del malcostume italico ( "Lo stomaco della Repubblica", sempre Longanesi), stavolta ci introduce nelle cucine e nei vizi culinari del Palazzo. Un viaggio (gustoso) e ricco di sorprese per il lettore. Il filosofo Jean Francois Revel, che l'ha preceduto sulla via della "storia dell'appetito", dopo aver ultimato la sua fatica gastronomica, "300 anni a tavola", confessò che scrivere quel libro aveva costituito per lui "anzitutto un divertimento". Qualcosa di analogo deve esse successo anche a Ceccarelli. E altrettanto accadrà al lettore al quale offriamo un ricco e profumato antipasto misto del suo lavoro

Licio Gelli: "Il suo pasto ideale era una sogliola con un po' d'insalata, niente vino e sola acqua minerale"

Giulio Andreotti: "...alla fine mi trovai lo stomaco pieno di un cibo meraviglioso e terribile, la pasta con le sarde, la cassata...Piccatine al limone, cotolette fredde (...) crema gelata al gusto fior di panna".

Danilo Dolci: "In questo stesso letto dove una creatura è morta di fame, io che potrei non essere povero, mi lascerò morire di fame..."

Marco Pannella: "...due o tre cappuccini al giorno, con dello zucchero, più sali minerali e vitamine: sono quaranta calorie di zucchero e cento di latte..."

Renato Curcio: "...grandi spaghettate con una quantità di peperoncino da sudare"

Patrizio Peci: "...insalata e mortadella"

Aldo Moro: "...i minestroni, sono un cibo che dà conforto... pasta e lenticchie, la più rapida visto che le lenticchie non hanno bisogno di stare tante ore a bagno come altri legumi".

Pietro Longo: "spaghetti all'amatriciana, penne alla vodka, brasato, saltimbocca alla romana".

Gianni De Michelis: "...antipasti di salmone marinato, risotto ai fiori di zucca, roast-beef, torta e spumante".

Beniamino Andreatta: "...una pizzetta, due bignè, un piatto di lasagne, una fetta di prosciutto, un altro bignè, una coscia di pollo..."

Bettino Craxi: "... paillard, lesso di gallina, verdura...caciocavalli...".

Giuseppe Ciarrapico: "porchette flambées..."

Vittorio Sbardella: "polli, fettuccine fatte in casa...prosciutti, caciotte, salsicce, corone d'aglio...soufflé, pasta e fagioli, polpette".

Umberto Bossi: "Un bicchiere di birra e un panino...un piatto di minestra, la bistecca, cioccolata Durone, pizza Padana, vino del Guerriero, acqua Orobica, panettone della Lega, bitter Padanino, gulag".

Giovanni Altiero: "25 panini, cinque crocchette di papate e tre litri d'acqua minerale..."

Pino Leccisi: "...pesciolini, olive, patate, zucchine e melanzane..."

Peter Secchia: "hamburger, bistecche e hot dog".

Paolo Cirino Pomicino: "Ravioli in salsa bolognese, filetto al forno con contorno di patatine croccanti".

Ciriaco De Mita: "Mozzarella di bufala...aragoste".

Antonio Di Pietro: "calcinetti, cioè ripieni di pasta fritta e ripieni di ceci passati, mosto cotto, mandorle abbrustolite e zucchero"

Oscar Luigi Scalfaro: "brodino e pesce bollito...stampini di riso con pesce di lago su un guazzetto di bruscaroli (asparagi selvatici) e lardone".

Carlo Azeglio Ciampi: "pasta e fagioli in stile molisano..."

Ignazio La Russa: "spaghetti alla Norma"

Ottaviano Del Turco: "risotto al timo"

Massimo D'Alema: "risotto ai funghi, aragoste di Gallipoli al rosmarino"

Silvio Berlusconi: "yougurt ai cereali e alla frutta, liquido d'arance fresche, niente aglio"

Gianfranco Fini: "grappa"

Marco Pannellla: "sambuca con la mosca"

Pierferdinando Casini: "tisana aromizzata"

Romano Prodi: "mortadella, tortellini, tortelloni"

Walter Veltroni: "Coca-Cola, mozzarella, Nutella"

Franco Bassanini: "aragoste e mozzarelline"

Giorgio Fossa: "spaghetti con le zucchine, melanzane al funghetto e pezzogna".

(Copyright Dagospia.com 09-11-2000)