STREGAMI MA DI LIBRI SAZIAMI - CARI SCRITTORI, MA CHE CI ANDATE A FARE QUEST'ANNO ALLO STREGA SE TANTO SI SA GIÀ CHE VINCE MAURIZIO MAGGIANI? - "PER GRAZIA RICEVUTA", DALLA PARRELLA ALLA BRACE.
Caterina Soffici per Il Giornale
Cari scrittori, ma che ci andate a fare quest'anno allo Strega se tanto si sa già che vince Maurizio Maggiani? Il tam tam editorial-mondano è chiaro: dopo le due grandi (Rizzoli e Mondadori) che hanno banchettato bene negli ultimi anni, questa edizione va alla Feltrinelli con l'autore spezzino (per altro bravo).
Anna Maria Rimoaldi, la Potentissima Dama del premio letterario più ambito, ha già deciso: non voleva lo «scrittore rivelazione» dell'anno Alessandro Piperno (Con le peggiori intenzioni) e ha ottenuto che la Mondadori non lo presentasse. Voleva la «scrittrice rivelazione» Valeria Parrella e l'ha ottenuta. Addirittura la casa editrice minimum fax ha fatto le corse per stampare il libro in extremis proprio il 30 aprile (data limite per essere ammessi tra i concorrenti). Al momento sono pronte solo le copie per i giurati, le altre arriveranno in libreria a fine maggio. Si chiama Per grazia ricevuta e mai titolo fu più appropriato.
I giochi ovviamente non sono ancora conclusi, ma siamo già in fase avanzata. C'è ancora qualche indecisione per chi sarà ammesso tra i concorrenti (si fa il nome di Paolo Teobaldi, La Badante, e/o, e Giovanna Giordano Il mistero di Lithian, Marsilio), ma quello che conta è entrare tra i cinque magnifici finalisti.
In cinquina oltre al vincitore Maurizio Maggiani (Il viaggiatore notturno, Feltrinelli) dovrebbero entrare altri due poeti: Giuseppe Conte (La casa delle onde, Longanesi) e Maurizio Cucchi (Il male è nelle cose), prestigioso nome della scuderia Mondadori che Segrate ha deciso di mandare nell'agone al posto del puledro azzoppato. Poi c'è Edoardo Nesi (L'età dell'oro), lo scrittore pratese su cui punta Elisabetta Sgarbi e lo staff della Bompiani.
Con il pacchetto di voti del gruppo Rizzoli, che per il secondo anno consecutivo non presenta suoi autori, anche l'ingresso di Nesi tra i magnifici cinque dovrebbe essere scontato. E siamo a quattro. Manca un nome, ma viste le premesse possiamo già immaginare che la graziosa Valeria non sia stata ammessa nell'agone per rimanere in panchina.
Ecco qua. Però lo Strega è bello così, perché è sempre uguale a se stesso, con la giusta dose di imprevisti adatta a un malato di cuore. Tutto è ben calcolato e misurato dalla Grande Vestale, custode della memoria di Maria Bellonci, che fa salire sulla giostra solo chi vuole lei. Anche i 400 amici della domenica sono tutti ben collaudati e di provata fede e il mercato delle schede di voto è più oliato di una fettunta. Solo ci dispiace per i capi degli uffici stampa che in questo periodo vanno incontro a una strana mutazione genetica e si trasformano in moderni animali mitologici: metà uomo e metà telefono.
Che avesse ragione De Coubertin e che davvero il bello non sia vincere ma partecipare? Nell'attesa di un finale a sorpresa, godiamoci la trafila (il 26 maggio a Genova la presentazione dei candidati, il 2 e 3 giugno a Benevento, il 23 giugno la cinquina, il 30 giugno nuova tappa a Milano in onore di Telecom e di Tronchetti Provera). E speriamo che il 7 luglio al Ninfeo di Villa Giulia non piova.
Dagospia 03 Maggio 2005
Cari scrittori, ma che ci andate a fare quest'anno allo Strega se tanto si sa già che vince Maurizio Maggiani? Il tam tam editorial-mondano è chiaro: dopo le due grandi (Rizzoli e Mondadori) che hanno banchettato bene negli ultimi anni, questa edizione va alla Feltrinelli con l'autore spezzino (per altro bravo).
Anna Maria Rimoaldi, la Potentissima Dama del premio letterario più ambito, ha già deciso: non voleva lo «scrittore rivelazione» dell'anno Alessandro Piperno (Con le peggiori intenzioni) e ha ottenuto che la Mondadori non lo presentasse. Voleva la «scrittrice rivelazione» Valeria Parrella e l'ha ottenuta. Addirittura la casa editrice minimum fax ha fatto le corse per stampare il libro in extremis proprio il 30 aprile (data limite per essere ammessi tra i concorrenti). Al momento sono pronte solo le copie per i giurati, le altre arriveranno in libreria a fine maggio. Si chiama Per grazia ricevuta e mai titolo fu più appropriato.
I giochi ovviamente non sono ancora conclusi, ma siamo già in fase avanzata. C'è ancora qualche indecisione per chi sarà ammesso tra i concorrenti (si fa il nome di Paolo Teobaldi, La Badante, e/o, e Giovanna Giordano Il mistero di Lithian, Marsilio), ma quello che conta è entrare tra i cinque magnifici finalisti.
In cinquina oltre al vincitore Maurizio Maggiani (Il viaggiatore notturno, Feltrinelli) dovrebbero entrare altri due poeti: Giuseppe Conte (La casa delle onde, Longanesi) e Maurizio Cucchi (Il male è nelle cose), prestigioso nome della scuderia Mondadori che Segrate ha deciso di mandare nell'agone al posto del puledro azzoppato. Poi c'è Edoardo Nesi (L'età dell'oro), lo scrittore pratese su cui punta Elisabetta Sgarbi e lo staff della Bompiani.
Con il pacchetto di voti del gruppo Rizzoli, che per il secondo anno consecutivo non presenta suoi autori, anche l'ingresso di Nesi tra i magnifici cinque dovrebbe essere scontato. E siamo a quattro. Manca un nome, ma viste le premesse possiamo già immaginare che la graziosa Valeria non sia stata ammessa nell'agone per rimanere in panchina.
Ecco qua. Però lo Strega è bello così, perché è sempre uguale a se stesso, con la giusta dose di imprevisti adatta a un malato di cuore. Tutto è ben calcolato e misurato dalla Grande Vestale, custode della memoria di Maria Bellonci, che fa salire sulla giostra solo chi vuole lei. Anche i 400 amici della domenica sono tutti ben collaudati e di provata fede e il mercato delle schede di voto è più oliato di una fettunta. Solo ci dispiace per i capi degli uffici stampa che in questo periodo vanno incontro a una strana mutazione genetica e si trasformano in moderni animali mitologici: metà uomo e metà telefono.
Che avesse ragione De Coubertin e che davvero il bello non sia vincere ma partecipare? Nell'attesa di un finale a sorpresa, godiamoci la trafila (il 26 maggio a Genova la presentazione dei candidati, il 2 e 3 giugno a Benevento, il 23 giugno la cinquina, il 30 giugno nuova tappa a Milano in onore di Telecom e di Tronchetti Provera). E speriamo che il 7 luglio al Ninfeo di Villa Giulia non piova.
Dagospia 03 Maggio 2005