LA RIFFA DELLA FEDERCALCIO: GIU' DELOGU, SU ZOFF, AL DI LA' LUCA CORDERO DI MONTEPREZZEMOLO.
Articolo di Riccardo Luna per il Corriere dello Sport
Metti una mattina fra i bambini di Roma a parlar di golf. E Capello che, fra un colpo e l'altro, dice: "Zoff è l'unico che potrebbe guidare autorevolmente la Federcalcio". Mentre SuperDino lì a un passo che fa di tutto per mettere la pallina in buca: "Io presidente? Ma nooo - fa Zoff - giuro che non ci penso". Ma sì, Dino, pensaci, metti alle spalle la depressione per l'esonero dalla Lazio. "Non parliamo della Lazio, ok?, la vita continua. Certo, questa inattività non mi piace, ma che posso farci?".
Metti una riunione in un hotel di Milano a parlare di prova tv, mentre tutti sono incollati alla tv che mostra le terribili immagini di Linate, le decine di vittime, l'aeroporto chiuso. Meglio rinviare l'assemblea dei presidenti, avverte Carraro, quando capisce che per quelli del centro sud sarà impossibile arrivare fin lì. Oggi si doveva parlare del nuovo presidente federale, no? «Già, è stato fatto il nome di Delogu», risponde gelido Carraro, prendendo le distanze dall'ex presidente del Cagliari e senatore di An che qualche giorno fa sembrava già vincitore a mani basse in quanto candidato di tutti. Poi era arrivato il siluro di Sensi: "Non mi sta bene!", aveva detto il presidente della Roma..un super siluro. Infatti ieri sull'argomento Carraro era prudente, molto prudente: «Ci sono tante componenti da valutare». Appunto.
E infine metti una cena, qualche sera fa, nella bella dimora degli Agnelli a Roma. E Umberto, il Dottor Juventus, che a un certo punto dice ai commensali: «E se fosse Luca l'uomo giusto per quella poltrona che da un anno non trova un padrone?». Un'idea buttata lì, Luca neanche c'è a tavola, ma a quel punto tutti parlano di lui, ovviamente. Già, se fosse Luca Cordero di Montezemolo, il signor Ferrari, quello dei mondiali ritrovati in Formula 1, il candidato ideale a ridare prestigio a una federazione che vola verso i mondiali di calcio in Giappone e Corea? Così il noioso rebus della presidenza federale, che in teoria dovrebbe trovare soluzione tra Natale e Capodanno, diventa una specie di gioco di società. Stando alle ultime, quindi, possiamo dire che Delogu è in calo. Forse anche in netto calo. Prevedibile. La sorpresa è Luca Cordero. Se la Juve si muove con un candidato di questo calibro, come si fa a dirle di no?
Obiezione: Luca ha una serie di presidenze e incarichi così lunga che ci vuole un dépliant per fargli un biglietto da visita. E poi: avrebbe tempo, avrebbe voglia di giocarsi di nuovo tutto sul calcio? Chi lo ha interpellato dopo quella cena, per riferirgli della battuta del Dottor Umberto, dice che le possibilità di averlo alla guida della FIGC sono zero, anzi, "meno di zero". E' un incarico che non si può fare part time, avrebbe replicato Luca, non senza mostrarsi lusingato per l'interesse. Epperò se tutti fossero d'accordo nel chiederglielo. Dunque vediamo, l'Avvocato lo adora e se lo porterebbe ovunque, Berlusconi lo ama e lo voleva addirittura al governo, i presidenti delle squadre di calcio del nord-est lo apprezzano per le sue molteplici attività nell'area tra Ferrari, Ente Fiera e chi più ne ha più ne metta. Poi ci sono le romane, cioé Sensi e Cragnotti. Ma Luca è romano no? E i corridoi del calcio capitolino li conosce benissimo, avendo guidato l'avventura di Italia 90.
Poi c'è Zoff. Secondo Capello avrebbe dalla sua tutta l'Associazione calciatori: sarebbe una scelta europea, sul modello di quella che ha portato Platini, Boniek e Beckenbauer a fare carriera nelle rispettive federazioni dopo anni di gloria sul campo. «Senza contare che sarebbe finalmente un presidente prestigioso e indipendente». Come senza contare: è proprio questo il punto debole di Zoff no? Chi glielo dice a Juve e Milan, a Galliani e a Giraudo che dovranno fare i conti con Zoff? Che ieri mattina, alla Tevere Golf, ha fatto di tutto per dribblare l'argomento. Ha ostentato una nuova passione per il golf («da meno di un mese», toh, guarda caso); si è scurito in viso quando i bambini che gli chiedevano un autografo gli dicevano di essere tifosi della Lazio. E si è illuminato solo quando gli hanno riferito di averlo intravisto, qualche sera fa, al Pantheon per Vittorio Sermonti che leggeva la Divina Commedia. «Fantastico quel Purgatorio». Già, Dino se ne intende di Purgatorio..
Dagospia.com 9 Ottobre 2001
Metti una mattina fra i bambini di Roma a parlar di golf. E Capello che, fra un colpo e l'altro, dice: "Zoff è l'unico che potrebbe guidare autorevolmente la Federcalcio". Mentre SuperDino lì a un passo che fa di tutto per mettere la pallina in buca: "Io presidente? Ma nooo - fa Zoff - giuro che non ci penso". Ma sì, Dino, pensaci, metti alle spalle la depressione per l'esonero dalla Lazio. "Non parliamo della Lazio, ok?, la vita continua. Certo, questa inattività non mi piace, ma che posso farci?".
Metti una riunione in un hotel di Milano a parlare di prova tv, mentre tutti sono incollati alla tv che mostra le terribili immagini di Linate, le decine di vittime, l'aeroporto chiuso. Meglio rinviare l'assemblea dei presidenti, avverte Carraro, quando capisce che per quelli del centro sud sarà impossibile arrivare fin lì. Oggi si doveva parlare del nuovo presidente federale, no? «Già, è stato fatto il nome di Delogu», risponde gelido Carraro, prendendo le distanze dall'ex presidente del Cagliari e senatore di An che qualche giorno fa sembrava già vincitore a mani basse in quanto candidato di tutti. Poi era arrivato il siluro di Sensi: "Non mi sta bene!", aveva detto il presidente della Roma..un super siluro. Infatti ieri sull'argomento Carraro era prudente, molto prudente: «Ci sono tante componenti da valutare». Appunto.
E infine metti una cena, qualche sera fa, nella bella dimora degli Agnelli a Roma. E Umberto, il Dottor Juventus, che a un certo punto dice ai commensali: «E se fosse Luca l'uomo giusto per quella poltrona che da un anno non trova un padrone?». Un'idea buttata lì, Luca neanche c'è a tavola, ma a quel punto tutti parlano di lui, ovviamente. Già, se fosse Luca Cordero di Montezemolo, il signor Ferrari, quello dei mondiali ritrovati in Formula 1, il candidato ideale a ridare prestigio a una federazione che vola verso i mondiali di calcio in Giappone e Corea? Così il noioso rebus della presidenza federale, che in teoria dovrebbe trovare soluzione tra Natale e Capodanno, diventa una specie di gioco di società. Stando alle ultime, quindi, possiamo dire che Delogu è in calo. Forse anche in netto calo. Prevedibile. La sorpresa è Luca Cordero. Se la Juve si muove con un candidato di questo calibro, come si fa a dirle di no?
Obiezione: Luca ha una serie di presidenze e incarichi così lunga che ci vuole un dépliant per fargli un biglietto da visita. E poi: avrebbe tempo, avrebbe voglia di giocarsi di nuovo tutto sul calcio? Chi lo ha interpellato dopo quella cena, per riferirgli della battuta del Dottor Umberto, dice che le possibilità di averlo alla guida della FIGC sono zero, anzi, "meno di zero". E' un incarico che non si può fare part time, avrebbe replicato Luca, non senza mostrarsi lusingato per l'interesse. Epperò se tutti fossero d'accordo nel chiederglielo. Dunque vediamo, l'Avvocato lo adora e se lo porterebbe ovunque, Berlusconi lo ama e lo voleva addirittura al governo, i presidenti delle squadre di calcio del nord-est lo apprezzano per le sue molteplici attività nell'area tra Ferrari, Ente Fiera e chi più ne ha più ne metta. Poi ci sono le romane, cioé Sensi e Cragnotti. Ma Luca è romano no? E i corridoi del calcio capitolino li conosce benissimo, avendo guidato l'avventura di Italia 90.
Poi c'è Zoff. Secondo Capello avrebbe dalla sua tutta l'Associazione calciatori: sarebbe una scelta europea, sul modello di quella che ha portato Platini, Boniek e Beckenbauer a fare carriera nelle rispettive federazioni dopo anni di gloria sul campo. «Senza contare che sarebbe finalmente un presidente prestigioso e indipendente». Come senza contare: è proprio questo il punto debole di Zoff no? Chi glielo dice a Juve e Milan, a Galliani e a Giraudo che dovranno fare i conti con Zoff? Che ieri mattina, alla Tevere Golf, ha fatto di tutto per dribblare l'argomento. Ha ostentato una nuova passione per il golf («da meno di un mese», toh, guarda caso); si è scurito in viso quando i bambini che gli chiedevano un autografo gli dicevano di essere tifosi della Lazio. E si è illuminato solo quando gli hanno riferito di averlo intravisto, qualche sera fa, al Pantheon per Vittorio Sermonti che leggeva la Divina Commedia. «Fantastico quel Purgatorio». Già, Dino se ne intende di Purgatorio..
Dagospia.com 9 Ottobre 2001