POLITIKOM - BONO (U2) SCARICA PRODI PER VELTRONI - COSSIGA CONTINUA A PICCONARE ROMANO ("ALLE PRIMARIE VOTO BERTINOTTI") - ALEMANNO MONTEZEMOLATO - LA TURCO IN MOSCHEA - LA RIFORMA DEL TORTELLO CON LA ZUCCA.

1 - Ha davvero fatto un bel tiro a Tinto Prodi, Bono (U2), non Nicola Bono, sottosegretario del ministero guidato da Rocco Buttiglione. Dopo aver parlato con il prof di Bologna, il rockettaro ha visto Walter-Ego Veltroni - scrive Repubblica nella cronaca di Roma - formulando un augurio: "Mi raccomando, quando finisce di fare il sindaco, cerchi di fare il primo ministro. L'Africa ha bisogno di lei".

2 - Tinto Prodi ha capito l'aria che tira e da eterno democristo fa finta di abbassare le penne. Intervistato da Repubblica manda a dire: "Le primarie non sono fatte per spartirsi le quote. Uno solo vince, ma avrà la grande responsabilità di armonizzare tutta la coalizione. Arrivando all'assemblea che faremo a dicembre con un programma condiviso". E ancora: "In democrazia avere un voto di più significa vincere. Spero proprio di potere essere io quello che avrà un voto in più".

3 - (Apcom) - Il senatore a vita Francesco Cossiga si appresta a votare Fausto Bertinotti alle primarie che l'Unione terrà il 15 e 16 ottobre per scegliere il suo leader. La notizia è contenuta tra le righe di un intervento scritto dal presidente emerito della Repubblica sulla 'Gazzetta del Sud' e in realtà dedicato alle minacce di morte rivolte al presidente della Regione Calabria Agazio Loiero.
Ad un certo punto, però, Cossiga chiama in causa il partito di Rifondazione comunista "dell'amico Fausto Bertinotti" e dice: "il candidato per il quale voterò alle primarie contro Romano Prodi".
Non è la prima volta che il senatore a vita dichiara apertamente questa sua opzione a favore del leader di Prc. Lo aveva già fatto a gennaio in un intervento su 'Libero'. In quella occasione si era tuttavia fermato un passo indietro. "Siccome non credo nelle primarie - aveva infatti affermato - non voterò per lui. Se ci credessi però voterei, nel contesto della Grande Alleanza democratica (Gad), per Bertinotti".

4 - Il segretario organizzativo della Margherita, Franco Marini, intervistato dal Corriere della Sera, afferma che Tinto Prodi deve "prendere la situazione in mano". E spiega, dopo aver criticato il "niet" di Clemente Mastella all'ingresso dei pannelliani: "Se l'Unione si mostrerà favorevole a un accordo con i radicali, gli ostacoli non verranno certo da parte nostra".

5 - Infischiandosene del caos politico (e non solo), Massimo D'Alema è passato per Ponza, in barca.

6 - Inizio di settimana tutto romano, per il presidente della Camera Pier Papà Casini, con una visita al carcere di Rebibbia.



7 - (Adnkronos) - ''Sono illazioni''. Cosi' il ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno replica alle indiscrezioni che circolano negli ambienti politico-economici della capitale secondo le quali si sarebbero infittiti, negli ultimi tempi, i suoi incontri con il leader della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo con il quale avrebbe affrontato temi legati al futuro scenario politico. ''Con Montezemolo -spiega Alemanno- c'e' un rapporto di stima reciproca e abbiamo ragionato su temi sociali ed economici per il rinnovamento politico italiano senza ne' cenacoli ne' incontri riservati perche' -osserva Alemanno- queste cose non servono a nulla''.

8 - Sapete dove presenteranno il loro libro mondadoriano "I nuovi italiani. L'immigrazione, i pregiudizi, la convivenza", Livia Turco e Paola Tavella? Nella grande Moschea di Roma, alle 17.

9 - E Walter-Ego Veltroni? Oggi il sindaco di Roma incontra il presidente dell'Associazione Libera, don Luigi Ciotti: insieme daranno il via ai lavori di ristrutturazione dell'ex cinema l'Aquila, sottratto alla criminalità organizzata ed ora patrimonio del comune romano.

10 - Dopo, nel pomeriggio, alle 18.30, Walter-Ego Veltroni parteciperà all'hotel Ergife - insieme al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e a quello della Provincia di Roma Enrico Gasbarra - al convegno per la presentazione dell'Associazione Culturale "Moderati per l'Unione".

11 - (Sebastiano Messina per la Repubblica) - Fingendo di ignorare le regole del commercio internazionale, alcuni politici italiani - il capofila è Umberto Bossi, l'ultimo è stato proprio ieri Raffaele Costa - si scagliano periodicamente contro i regolamenti che fissano gli standard europei della curvatura delle banane e il diametro minimo delle melanzane. Non saprei dire se abbiano ragione o torto, però leggo su una notizia dell'Adnkronos che un deputato dello stesso partito di Bossi invoca una legge che tuteli e valorizzi «i turtei cun la cua, i risarei e fasò, la picula ad caval, i mandulin dal pont, la pulàita e quai, la frità cui bavaron e la burtlèina».

Non è l'unico, perché un deputato della Margherita è riuscito a raccogliere 122 firme sotto una proposta di legge per la regolamentazione del tortello con la zucca, specialità mantovana che andrebbe sorvegliata e difesa da un comitato composto dai rappresentanti di ministero, provincia, comune, Anci e associazione ristoratori. D'accordo: viene da ridere leggendo i regolamenti comunitari sulla lunghezza dei piselli. Ma l'idea di affidare a un comitato la ricetta dei tortelli con la zucca è un po' inquietante. Con l'aria che tira, rischiamo di ritrovarci con le quote zucca, la regolamentazione del parmigiano e la riforma del tortello.


Dagospia 25 Luglio 2005