CASINI PRONTO A DIMETTERSI DALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA E RIPRENDERSI L'UDC
PARTITO UNICO CON BERLUSCONI E FINI PER RIVINCERE LE ELEZIONI (FOLLINI CONTRO)
IN CASO DI VITTORIA, CASINI VA A PALAZZO CHIGI E IL CAVALIERE TROTTA AL QUIRINALE
PARTITO UNICO CON BERLUSCONI E FINI PER RIVINCERE LE ELEZIONI (FOLLINI CONTRO)
IN CASO DI VITTORIA, CASINI VA A PALAZZO CHIGI E IL CAVALIERE TROTTA AL QUIRINALE
Stasera a Montecitorio, ore 19 e 30, potrebbe accadere l'ultimo atto politico del presidente della Camera Pierfurby Casini. Dopo la rottura con il suo gemello doroteo, Boccuccia Follini, tutti si son chiesti perché il compagno di Azzurra si fosse messo in quel cul de sac. Rompere con Follini e il suo folle anti-berlusconismo e finire in balia dell'opposizione (titolo di apertura di Repubblica di oggi: "Elezioni, l'Unione accusa Casini: è schierato, si dimetta").
Nelle ultime ore sta emergendo uno scenario che replica in soldoni quello dell'agosto scorso. Quando Silvio Berlusconi propose a Casini il progetto del partito unico, quindi rompere con Follini, riluttante a rientrare nel governo, e di allearsi a lui e a Fini per tentare di rivincere le elezioni 2006. Con la promessa di Silvio, una volta fatto banco alle elezioni, di trasferirsi al Quirinale e Casini a palazzo Chigi.
Ecco così chiarito uno dei motivi della rottura tra Piermanzo Casini e Marcolino Follini. Ma a questo scenario manca un passaggio: le dimissioni di Casini dalla presidenza della Camera, condizione necessaria per avere le mani libere nel partito.
E la riunione di questa sera dei capigruppo, ore 19 e 30, in cui si decideranno i tempi politico-istituzionali degli ultimi quattro mesi di legislatura, potrebbe essere l'occasione giusta per rassegnare le dimissioni. L'Ordine del Giorno infatti prevede la legge elettorale, la finanziaria che slitterebbe da ottobre a novembre, la devolution che vuole la Lega, la legge Cirielli salva-Previti e altri.
Dagospia 29 Settembre 2005
Nelle ultime ore sta emergendo uno scenario che replica in soldoni quello dell'agosto scorso. Quando Silvio Berlusconi propose a Casini il progetto del partito unico, quindi rompere con Follini, riluttante a rientrare nel governo, e di allearsi a lui e a Fini per tentare di rivincere le elezioni 2006. Con la promessa di Silvio, una volta fatto banco alle elezioni, di trasferirsi al Quirinale e Casini a palazzo Chigi.
Ecco così chiarito uno dei motivi della rottura tra Piermanzo Casini e Marcolino Follini. Ma a questo scenario manca un passaggio: le dimissioni di Casini dalla presidenza della Camera, condizione necessaria per avere le mani libere nel partito.
E la riunione di questa sera dei capigruppo, ore 19 e 30, in cui si decideranno i tempi politico-istituzionali degli ultimi quattro mesi di legislatura, potrebbe essere l'occasione giusta per rassegnare le dimissioni. L'Ordine del Giorno infatti prevede la legge elettorale, la finanziaria che slitterebbe da ottobre a novembre, la devolution che vuole la Lega, la legge Cirielli salva-Previti e altri.
Dagospia 29 Settembre 2005