SOTTILE-PAVAROTTI: LA VERSIONE DI "NEWS" - ROSSELLA E ARAFAT-BOOK - CANDIDARE I VETERANI DEL VIETNAM - MASTELLONI, RICCIARELLI, MONTANO, LA TRIMURTI DELLA FATTORIA - GLI ASCOLTI DI "DIRETTA STADIO" - CHE BRAVI MAGISTRATI - LE PROFEZIE DI SILVIO.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Caro Dago, il nostro Testarossa ha raccontato, senza alcun intento di offesa agli interessati, un episodio pubblico e notorio, accaduto nella redazione del Tg5, comprovato, oltre che dalle testimonianze, da lettere di solidarietà, ringraziamento per la solidarietà della Pavarotti, interventi del cdr. Confermiamo che volevamo scherzare, ma non abbiamo inventato nulla.
News settimanale

Lettera 2

Caro Dago, se la biografia presente nello studio di Carlo Rossella è, come ritengo, quella che ho tradotto qualche anno fa per Mondadori ("Arafat, l'uomo che non volle la pace" di Barry Rubin e Judith Colp Rubin), di tutto si può accusare il direttore del TG5 tranne che di Zeligismo. Provare (a leggere) per credere.
Renato Pera.

Lettera 3

Caro D'Agostino, All'armi! All'armi! All'armi, sono impresentabili.
Francesco Vergani http://tubocattolico.ilcannocchiale.it

Lettera 4

Nella quotidiana esplorazione di Dagospia.com ho letto con sorpresa un redazionale che ritengo elaborato dalla segreteria UDEUR e da voi ripreso:

"MASTELLA PUNTA SUL VETERANO VIETNAM
Nella campagna elettorale spunta anche un reduce della guerra del Vietnam. Lo ha arruolato il leader dell'Udeur, Clemente Mastella, che ha designato il professore Arduino Paniccia capolista alla Camera in Veneto. Scelta non casuale quella di Mastella, che intende così pescare voti nell'area del centrodestra. Paniccia, 60 anni, milanese residente a Venezia, è l'unico italiano presente nella Vietnam Veteran, l'associazione statunitense che riunisce gli ex combattenti nella guerra in Indocina, durante la quale il professore fu giovanissimo ufficiale della marina a stelle e strisce."

Senza alcun orgoglio ma per dare un contributo alla piccola storia dell'emigrazione italiana di quegli anni ed alla conoscenza dell'impegno italiano nella ormai lontana guerra svoltasi nel sud-est asiatico segnalo che oltre al sig. Paniccia, anche lo scrivente è un Vietnam Veteran avendo servito nell'esercito USA dal luglio del 1967 ed essendo stato inviato in missione speciale in Vietnam nel corso del 1968 presso il reparto 821st HMS Co. Apo San Francisco 96491 (ovvero Long Bin poco sopra Saigon).

Ho 62 anni (molto ben portati... me ne danno non più di 55 anche se non ho mai usato botox) qualora vi fosse uno o piu partiti interessati ad ingaggiarmi per un posto in parlamento od in senato (non conoscendo gli emolumenti offerti dai singoli rami del parlamento prediligerei quello meglio pagato...spero condividiate la schiettezza ) mi rendo sin d'ora disponibile a recitare la mia parte. Non sono consulente Unido pagato dall'Onu, non ho mai avuto rapporti con enti pubblici, non ho mai ricevuto favori da chicchessia ma forse questa è l'occasione per un riscatto.
Resto in attesa di un'offerta, più offerte che prego inoltrare direttamente a Dagospia.com
Carmelito Di Salvo

Lettera 5

A scanso d'equivoci sono un'elettrice del centrodestra, ma la scelta del posto dove piazzare i manifesti è davvero infausta. E' stata fatta a Roma, tangenziale est direzione olimpico, a pochi metri dall'uscita Parioli. Dall'altra parte del cartellone c'è scritto "più sostegno alla famiglia".
Mirella

Lettera 6

Caro Dago, gli autori della Fattoria, quest'anno avrebbero potuto risparmiare sulle altre presenze (tante, troppe...) perchè Leopoldo Mastelloni, la Ricciarelli e Montano insieme sono strepitosi! I loro dialoghi sono di uno spasso unico. Il programma è troppo lungo, l'ambiente troppo scenografica e poco rurale, i personaggi, l'ho già scritto, sono troppi (ed alcuni insulsi...) ma "quei "tre sono grandi!
paola s.

Lettera 7

Che gli ascolti dell'Auditel rappresentino la realtà del paese è risaputo però sarebbe l'ora di finirla di farli passare per dati reali. E' una persona normale e attendibile uno che si fa mettere in casa (a fronte di compenso risibile) un apparecchio che gli controlla ciò che guarda e nel quale lui deve scrivere in quanti sono ogni volta davanti alla tv? C'è un programma seguitissimo che nessuno menziona mai, trattasi di Diretta Stadio su Italia 7 Gold,è possibile sapere quanto ascolto segnala?
L'ultimo romantico

Lettera 8

Caro Dago, c'è sempre qualcosa da imparare nella vita: mandare terroristi in Iraq non è reato purché colpiscano obiettivi militari. Mi viene in mente una cosa: perché non predisporre idoneo modulo da inoltrare al Commissariato di zona specificando che si inviano Kamikaze per "usi strettamente militari", così ci evitiamo pure le spese del processo? Infine: ma i militari sono persone oppure robot? Hanno forse meno dignità di individui perché portano una divisa ed imbracciano un fucile?

Comunque la mia fiducia nelle capacità della magistratura resta immutata: finalmente sta arrivando un nuovo avviso di garanzia a Berlusconi. Già, perché in Italia a parte Berlusconi c'è poco altro su cui indagare: poca micro/macro criminalità, clandestini e prostitute non se ne vedono, tutte le grandi aziende pagano le tasse e non fanno magheggi (ad esclusione di Mediaset), e si possono mandare tranquillamente in permesso premio tutti i carcerati quelli che lo vogliono, specialmente quelli che già in passato hanno manifestato una certa tendenza a reiterare i crimini commessi.
Guido Romano

Lettera 9

Caro Dago,



Mieli, Grasso, Biagi e via Corriereggiando se ne devono fare una ragione : Dagospia è per Internet ciò che il Corriere fu-fu per la carta stampata: The Number One. Chi vuole notizie, commenti, bastoni e carote a 360 gradi si collega a questo Blog, specie da quando il Corriere è diventato gemello monozigoto di Unità e Repubblica. Qui, oltretutto, ci si diverte e i lettori fanno la Ola, mica la Opa.

La Sinistra, per premiare i Pm, pensa di destinare l'Otto per Mills alle Procure della Repubblica.

Rocco Siffredi fa da testimonial a una marca di patatine fritte. Eppure tutti si era convinti che gli piacessero di più quelle al "porno".
Natalino Russo Seminara

Lettera 10
Caro Dago, un giovane filosofo ha spiegato a Berlusconi il concetto delle profezie che si autorealizzano. Esempio: se tutti si aspettano che i prezzi salgano, anticiperanno gli acquisti, così i prezzi salgono davvero.
A Berlusconi il concetto è piaciuto assai: dunque lo ripete enne volte. Adesso si fa fare un beneaugurante sondaggio della PSB, che dà in testa la Casa delle Libertà sull'Unione: il committente avrebbe molto piacere che questa profezia si autorealizzasse, ed ecco dunque il sogno-sondaggio. Peccato che Berlusconi abbia fondato persino la sua politica economica sulle profezie che si autorealizzano: se tutti pensano che l'economia andrà bene, tutti cominceranno ad investire e comprare, e l'economia andrà che è una favola. Si sono visti i risultati: crescita economica piatta, economia in declino.
David Panizzi

Lettera 11

Caro Dago, per rispondere all' "altoatesino incazzato", non è obbligatorio conoscere l'inno di Mameli per partecipare alle Olimpiadi sotto bandiera Italiana, ma perchè è obbligatorio in Alto Adige avere il patentino di bilinguismo per essere assunti in un qualsiasi posto di lavoro provinciale, mentre i Nostri atleti Altoatesini dipendenti dello stato (Carabinieri, guardie forestali, ecc.ecc.) fanno fatica a mettere insieme una frase in Italiano e non capiscono le domande dei giornalisti?

Forse perchè trascorrono tutte le loro ore lavorative sui campi di allenamento stipendiati dallo Stato ITALIANO? Questo va benissimo, sono uno sportivo Altoatesino di madrelingua Italiana, ammiro questi atleti e faccio loro i miei più sentiti complimenti, ma voglio continuare a denunciare questo stato di discriminazione, non sono gli Italiani ad essere razzisti nei confronti degli Altoatesini, ma sono gli Altoatesini di madrelingua Tedesca che sono razzisti nei confronti degli Italiani, guardacaso fanno di tutto per cacciarli dall'Alto Adige.
Alessandro

Lettera 12

Ce ne fossero di Altoatesini incazzati come quello che ha scritto a Dagospia. Concordo pienamente con lui. Tra l'altro Cossiga ha detto, come gli capita di frequente, una grossa sciocchezza. Secondo Cossiga la ragazza che ha portato il Tricolore sarebbe stata "costretta" a portare un vessillo contro cui i suoi avi spararono. A me è sembrata una splendida ragazza allegra e felice di portare la bandiera. A Cossiga non è passato nemmeno per l'anticamera del cervello che quella ragazza potesse essere fiera di portare quel vessillo così come l'Algerino Zidane è fiero di essere Francese e Algerino.

Cossiga, ricordiamolo, è Presidente Emerito di questa Repubblica. In effetti non si puó dare la colpa all'atleta altoatesino di non conoscere l'inno, dirò di più, non è nemmeno necessario che lo conosca. Ció che irrita nel comportamento di molti Altoatesini è il disprezzo per una cultura che non conoscono e che sarebbe bene conoscessero. Nell'Europa del XXI secolo non è indispensabile il nazionalismo ma non è nemmeno corretto non riconoscere quando una democrazia favorisce, come ha fatto l'Italia negli ultimi trenta-quarant'anni, dei diritti ad una comunità minoritaria come nessun altro Paese al mondo ha fatto.
Franco Due

Lettera 13

Caro Dago, hai presente il capolavoro di Eduardo, Natale in casa Cupiello? Bene. Citando, dunque: il Signore deve far vivere cento anni Grillo, Luttazzi, te, ed il buon Natalino. E cento anche il signor Gianni; ma con qualche malattia. Baci.
Francesco Nardi - www.francesconardi.it

Lettera 14

Cornacchione è certamente tracagnotto e bassolino. Sì, appunto quello lì, quello di "che tempo fa", sui Rai3. È bassotto ed è un FAZIO_SO, volendo intendere che è uno pagato per parlar male del Cavaliere ridendogli addosso. Dommage però che un sì bel tris di maschi televisivi, Fazio- Cornacchione-Fazio, si perdano a cacciar farfalle sotto l'arco di Tito. Qualcuno mi dirà: ma è la satira. Sarà! . risponderebbe Totò.
Il peggio è che entrambi i matadores della satira politica, sono molto stimati dal parterre diessino (per i quali tirano politicamente), e molto lodati per la capacità c'hanno di canzonar il Cavaliere e le sue CAVALCATE.
Non c'è battuta ironica del nostro Silvio che i due sodali non l'interpretino a modo loro, fingono di capirla ma inevitabilmente la travisano a piacimento: autorevolissimevolmente.

Il Cavaliere dice d'essere più alto di Napoleone? Ebbene sì! Napoleone era più basso del Cavaliere: c'è da scompisciarsi per questa facezia? Significa che bisognerebbe deridere Napoleone che ebbe la sfortuna di nascere più basso di Silvio, e dire ai due attori di Rai3 (due enfants prodiges della Tv), ai due complici in risate intime, che "s'informino": come consigliava Totò quando aveva a che fare con qualcuno un po' duro di cabeza.
Celestino Ferraro

Lettera 15
Astinenza aviaria. Nel Paese dell'astinenza come risposta all'AIDS, cosa vi aspettate? Che il popolo bue mangi la carne di pollo? Dovreste essere contenti, è la prova che la vostra pedagogia ha avuto successo, coglioni!
Riccardo Fiume http://teatroterra.blogspot.com/

Lettera 16

Caro Dago, si fa un gran parlare di candidature impresentabili in questi giorni, sparando a destra e sinistra (cercando di allontanarsi il più possibile dal centro, ovviamente), e cercando di impallinare il più possibile quelli che, in un modo o nell'altro, sono fuori dai giri che contano... Quindi: via Ferrando, come via Fiore etc, etc. Premesso che mi fanno orrore le dichiarazioni di Ferrando sui caduti di Nassiria (che purtroppo lì ce li hanno mandati i nostri neo-teo-con all'amatriciana, che per farsi belli con l'americano non hanno esitato a mandarci persone che guadagnano 1200-1500 euro al mese, mentre loro provvedevano a blindare figli, nipoti, amanti etc. in qualche ente pubblico con stipendi di tutto rispetto); e che mi fanno altrettanto orrore le posizioni filonaziste con tanto di striscioni sui forni all'Olimpico dei vari Forzanovisti e camerati vari, nessuno che abbia da ridire sui numerosi inquisiti e/o rinviati a giudizio che vengono addirittura candidati a presidenti di regione? O vogliamo far credere che qualche veterogruppettaro nostalgico, e qualche testa rasata (sia esternamente che internamente al cranio) abilmente manovrata dai nostri governanti siano più pericolosi degli squali che sguazzano nei palazzi del potere?
magnamagna


Dagospia 17 Febbraio 2006