INDAGATO STORACE, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE - PROROGA DI DUE MESI PER IL GENERALE GOTTARDO - CASINI A BERTY: "I CATTOLICI POSSONO ESSERE CATTIVISSIMI" - BAGET BOZZO, ANDREOTTI SI MUOVE SUL SUO TERRENO... HA SEMPRE VINTO GRAZIE AI FRANCHI TIRATORI.
1 - CARABINIERI: CDM, PROROGA DI DUE MESI PER GENERALE GOTTARDO
(Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare di due mesi l'incarico per il comandante generale dell'Arma, il generale Luciano Gottardo. Lo si apprende da fonti ministeriali.
2 - INDAGATO STORACE, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
(Ansa) - L'ex ministro della sanita' Francesco Storace e' indagato anche per il reato di associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta Laziogate della procura di Roma. Lo stesso reato e' contestato anche a Niccolo' Accame, Fabio Sabbatani Schiuma, Mirko Maceri, Pierpaolo Pasqua e Gasbare Gallo, e l'avv. Romolo Reboa, gia' coinvolti nell'indagine con le ipotesi di reato di violazione della legge elettorale e accesso abusivo al sistema informatico.
3 - L'ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI DOPO LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI
(Adnkronos) - L'ultimo Consiglio dei ministri del governo Berlusconi si terra' dopo le elezioni dei presidenti di Camera e Senato. La conferma arriva da Mario Landolfi, ministro delle Comunicazioni, che indica le prossime tappe istituzionali dell'esecutivo in carica. Lasciando palazzo Chigi l'esponente di An assicura che questo ''Cdm sara' convocato a tambur battente per le dimissioni del governo, dopo l'elezione dei presidenti delle Camere'' e solo allora Silvio Berlusconi si rechera' al Quirinale. Landolfi spiega che ''questa e' la prassi'', escludendo una strategia dilatoria da parte della Cdl per ritardare l'incarico a Romano Prodi.
4 - IRAQ: CASINI, TRISTE PER DOLORE IN ULTIMO GIORNO DA PRESIDENTE CAMERA
(Asca) - ''Sono molto triste per il fatto che il mio ultimo giorno di presidenza coincida con questo momento di dolore per tutti gli italiani e per delle famiglie che sono state colpite cosi' duramente''. E' quanto afferma il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, commentando con i giornalisti in Transatlantico l'attentato di Nassiriya, in cui hanno perso la vita tre militari italiani. ''Oggi il mio stato d'animo e' di grande tristezza - sottolinea poi Casini .- Mi sono svegliato sereno e tranquillo. Avevo in programma le ultime visite ai servizi della Camera per un ultimo saluto, ma questa vicenda di Nassiriya mi sta facendo vivere una giornata di grande tristezza''.
5 - BERTINOTTI A CASINI, SPERO DI ESSERE DEGNO NEL CASO.
(Asca) - ''Grazie per le parole che hai avuto nei miei confronti e spero solo di essere degno nel caso avvenisse...''. ''Cosa vuoi di piu'? Hai gia' il vantaggio di avere giornaliste nuove...''. Da una parte il probabile nuovo presidente della Camera, Fausto Bertinotti, dall'altra l'uscente, Pier Ferdinando Casini. Breve scambio di battute, in Transatlantico, in una sorta di simpatico passaggio di consegne alla presenza di giornalisti e deputati, vecchi e nuovi. ''Una cosa mi conforta - ha detto il leader dell'Udc - che almeno Pierluigi Castagnetti con te sara' molto piu' buono, perche' tu, caro Fausto, sai che i cattolici possono essere cattivissimi...''. A pochi metri di distanza, proprio il capogruppo della Margherita risponde in maniera ironica: ''No, e' il contrario, sono sicuro che Bertinotti con me sara' piu' buono''. Chiude il segretario di Rifondazione comunista, che rivolgendosi a Casini dichiara: ''Se vuoi una prova'' della cattiveria dei cattolici ''te lo posso far dire dai Valdesi...''.
6 - PRODI RASSICURA MASTELLA. NEL COLLOQUIO NON SI E' PARLATO DI MINISTERI SPECIFICI
(Adnkronos) - Sarebbe stato un colloquio chiarificatore sulla partita del Senato quello tra Romano Prodi e Clemente Mastella. A quanto si apprende, pero', per quanto riguarda la composizione dell'esecutivo, durante il faccia a faccia il professore, pur rassicurando il leader dell'Udeur sul suo ruolo nel governo, non avrebbe menzionato nessun ministero in modo specifico. Ne' la Difesa ne' l'Istruzione di cui negli ultimi giorni si era parlato come possibili soluzioni per Mastella.
7 - BAGET BOZZO, ANDREOTTI SI MUOVE SUL SUO TERRENO... HA SEMPRE VINTO GRAZIE AI FRANCHI TIRATORI
(Ansa) - Gianni Baget Bozzo vede Giulio Andreotti favorito nella corsa alla presidenza del Senato, perche' ''se stavolta ha rischiato significa che e' sicuro di farcela'', grazie ai franchi tiratori che, afferma il sacerdote esponente di Forza Italia, sono ''il suo terreno''. Intervistato da Affaritaliani.it, Baget Bozzo ha detto anche che ''dal punto di vista puramente tattico'' sarebbe contento dell'elezione di Andreotti, perche' ''sarebbe una sconfitta della sinistra, sarebbe la possibilita' di dimostrare che la maggioranza di sinistra al Senato non esiste''. Nell'intervista, Baget Bozzo si dice inoltre convinto che Silvio Berlusconi non abbia alternativa a quella di un' opposizione ''forte'', che vuol dire ''contestare la legittimita' del governo che e' bloccato''. ''Visto che le larghe intese non mi sembrano attuabili, perche' quella e' la posizione della maggioranza, non mi sembra che rimanga altra via possibile'', afferma Baget Bozzo.
8 - FINOCCHIARO, SUFFICIENTEMENTE OTTIMISTI SU MARINI LA NEOSENATRICE SCHERZA SULLE VOCI CHE LA DANNO NEL GOVERNO
(Ansa) - ''Siamo sufficientemente ottimisti. Potremmo farcela al primo colpo e sarebbe un bel segnale''. Anna Finocchiaro, eletta per nuova legislatura a Palazzo Madama spiega ai giornalisti qual e' il clima che si vive tra i senatori della Quercia, che per oltre tre ore hanno discusso sulla nascita del gruppo dell'Ulivo insieme al segretario del partito Piero Fassino. In questi giorni l'ex deputata considerata una delle piu' autorevoli parlamentari della Quercia e' sempre sui giornali nel borsino del toto ministri. Anna Finocchiaro indossa una gonna nera e una giacca damascata bianca e nera con un fiore nero di stoffa e i giornalisti dicono che ha un look ministeriale o quirinalizio. ''Questa giacca - sorride divertita la senatrice - costa 70 euro ed e' pur vecchia ma fa sempre la sua figura... Per il resto mi manca solo leggere che sono stata candidata a guidare l'Onu''. I cronisti pero' insistono e dicono di vederla di ottimo umore e lei risponde: ''Dopo 18 anni di Parlamento ho imparato a fregarmene'' riferendosi alle indiscrezioni su un suo possibile ingresso al governo come ministro alla Giustizia.
9 - SENATO: DS, GRUPPO UNICO CON LA MARGHERITA
(Asca) - Dall'assemblea dei senatori dei Ds riunita per oltre tre ore a palazzo Madama con Piero Fassino, e' emerso a larga maggioranza il via libera alla costituzione del gruppo unico con la Margherita. Rimane ancora da stabilire quale sara' l'atteggiamento che assumeranno i dieci senatori che oggi si sono detti contrari, schierandosi con il leader della sinistra interna, Salvi. Come e' noto, infatti, il regolamento non prevede un'adesione collettiva, ma individuale, al gruppo parlamentare.
A coordinare i lavori della Quercia per la creazione dell'organismo comune sara' l'ex capogruppo a palazzo Madama, Gavino Angius. ''E' una scelta conforme a quanto avevamo detto fin dall'inizio della campagna elettorale e coerente con l'impegno politico che i Ds hanno da sempre nella costituzione dell'Ulivo, che non e' solo un'alleanza elettorale ma un vero e proprio soggetto politico - spiega Fassino al termine dell'assemblea - la creazione dei gruppi sia alla Camera che al Senato puo' contribuire in modo decisivo sia a dare forza, coesione e stabilita' alla maggioranza di centrosinistra, sia a dare credito all'azione di governo che sta per partire e un passo in avanti significativo e notevole nella costruzione della casa comune dei riformisti, il nuovo grande soggetto politico''. ''Sono sicuro che gli eletti dei Ds di Camera e Senato aderiranno con assoluta determinazione e convinzione'' conclude il segretario dei Ds.
10 - GIORNALISTI: ASR, DOMANI IN PIAZZA PER LIBERTA' DI STAMPA
(Agi) - La manifestazione nazionale dei giornalisti, prevista per domani mattina alle 10 in piazza Montecitorio in concomitanza con l'insediamento delle nuove Camere, "si carica del cordoglio per i gravissimi fatti di Nassiriya. Saremo in piazza per difendere la liberta' di stampa, saremo in piazza con le bandiere listate a lutto. E' l'informazione, sempre, il primo pilastro a tutela della democrazia: sia nella lunga vicenda elettorale, sia oggi - dolorosamente - nella testimonianza della tragedia irachena che ha colpito i militari italiani e il loro collega romeno". E' quanto afferma in un comunciato Silvia Garambois, segretario dell'associazione stampa romana, a proposito della manifestazione di domani in concomitanza con l'insediamento del nuovo Parlamento per rilanciare la vertenza per il rinnovo contrattuale della categoria. "Sono i giornalisti ora a chiedere ai politici di prestare ascolto ai problemi della categoria, per la quali e' a rischio la piena libertà di stampa. E' indispensabile - aggiunge la Garambois - che partecipiamo numerosi a questo appuntamento con la politica, con i nuovi parlamentari. E' indispensabile, per una volta, parlare di noi: fuori da Montecitorio e da Palazzo Chigi ma anche all'interno dei Palazzi, con i tanti colleghi che domani mattina saranno impegnati per testimoniare e raccontare al Paese l'insediamento delle Camere".
11 - I "Presidenti", questo il titolo di TETRIS il talkmagazine di RAISAT EXTRA in onda stasera nuova visione alle ore 21 dal Tempio di Adriano della Camera del Commercio di Roma. A pochi giorni dall'avvio della XV legislatura gli ospiti Marco Follini (Udc), Giuseppe Fioroni (Margherita), Nicola Latorre (DS), Enzo Carra (Margherita) e Roberto D'Agostino approfondiscono in studio le questioni relative all'elezione del presidente della Repubblica, del Senato e della formazione del nuovo esecutivo.
FOLLINI. "Cossiga ha detto ad Andreotti, 'ritira la candidatura a presidente del Senato, ma se non lo fai io ti voto', che tradotto in democristianese significa 'stai lì!'".
LATORRE: Amato è una personalità che potrebbe avere la sua funzione di Presidente della Repubblica. Il Centro sinistra lo potra' mettere in campo qualora si dovesse attivare la procedura di una nuova candidatura. Bisogna verificare come si evolve e conclude la vicenda che coinvolge il Presidente Ciampi. Amato potrebbe andar bene anche a Berlusconi. Lo aveva candidato lui stesso a cariche importanti.
D'AGOSTINO: Amato va bene anche a Berlusconi perché Amato fu quello che, all'epoca di Craxi, firmò tutte le leggi sul sistema televisivo.
CARRA: Su una candidatura inespressa di Andreotti è caduta la Prima Repubblica, su una candidatura voluta da lui può capitare qualcosa. Io mi auguro di no, ma sicuramente non è una candidatura che nasce per unire, piuttosto per dividere.
FOLLINI: Io vorrei dire al mio amico Carra, non succede un cataclisma se vince Andreotti, tutt'altro. Sia chiaro, non sono andreottiano ma il punto è che la maggioranza ha scelto un personaggio dalle sue fila, il Centrodestra invece un personaggio istituzionale.
CARRA: Sul finire della prima repubblica c'è stato un agguato di parti democristiane che poi si è visto anche legate a Tangentopoli e con il partito napoletano che votò contro Forlani per far mancare i voti. Quella fu l'occasione mancata di Andreotti, lui si illudeva che il PDS potesse votarlo e noi gli avevamo detto che non c'era la possibilita'. Pomicino e gli uomini che erano vicini a lui vicini erano convinti in maniera efferata che 'fregando' Forlani vincesse Andreotti. Ricordo che dissero agli elettori socialisti e socialdemocratici 'fate mancare i voti che poi torna Giulio'. E adesso Giulio è tornato".
Dagospia 27 Aprile 2006
(Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare di due mesi l'incarico per il comandante generale dell'Arma, il generale Luciano Gottardo. Lo si apprende da fonti ministeriali.
2 - INDAGATO STORACE, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
(Ansa) - L'ex ministro della sanita' Francesco Storace e' indagato anche per il reato di associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta Laziogate della procura di Roma. Lo stesso reato e' contestato anche a Niccolo' Accame, Fabio Sabbatani Schiuma, Mirko Maceri, Pierpaolo Pasqua e Gasbare Gallo, e l'avv. Romolo Reboa, gia' coinvolti nell'indagine con le ipotesi di reato di violazione della legge elettorale e accesso abusivo al sistema informatico.
3 - L'ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI DOPO LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI
(Adnkronos) - L'ultimo Consiglio dei ministri del governo Berlusconi si terra' dopo le elezioni dei presidenti di Camera e Senato. La conferma arriva da Mario Landolfi, ministro delle Comunicazioni, che indica le prossime tappe istituzionali dell'esecutivo in carica. Lasciando palazzo Chigi l'esponente di An assicura che questo ''Cdm sara' convocato a tambur battente per le dimissioni del governo, dopo l'elezione dei presidenti delle Camere'' e solo allora Silvio Berlusconi si rechera' al Quirinale. Landolfi spiega che ''questa e' la prassi'', escludendo una strategia dilatoria da parte della Cdl per ritardare l'incarico a Romano Prodi.
4 - IRAQ: CASINI, TRISTE PER DOLORE IN ULTIMO GIORNO DA PRESIDENTE CAMERA
(Asca) - ''Sono molto triste per il fatto che il mio ultimo giorno di presidenza coincida con questo momento di dolore per tutti gli italiani e per delle famiglie che sono state colpite cosi' duramente''. E' quanto afferma il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, commentando con i giornalisti in Transatlantico l'attentato di Nassiriya, in cui hanno perso la vita tre militari italiani. ''Oggi il mio stato d'animo e' di grande tristezza - sottolinea poi Casini .- Mi sono svegliato sereno e tranquillo. Avevo in programma le ultime visite ai servizi della Camera per un ultimo saluto, ma questa vicenda di Nassiriya mi sta facendo vivere una giornata di grande tristezza''.
5 - BERTINOTTI A CASINI, SPERO DI ESSERE DEGNO NEL CASO.
(Asca) - ''Grazie per le parole che hai avuto nei miei confronti e spero solo di essere degno nel caso avvenisse...''. ''Cosa vuoi di piu'? Hai gia' il vantaggio di avere giornaliste nuove...''. Da una parte il probabile nuovo presidente della Camera, Fausto Bertinotti, dall'altra l'uscente, Pier Ferdinando Casini. Breve scambio di battute, in Transatlantico, in una sorta di simpatico passaggio di consegne alla presenza di giornalisti e deputati, vecchi e nuovi. ''Una cosa mi conforta - ha detto il leader dell'Udc - che almeno Pierluigi Castagnetti con te sara' molto piu' buono, perche' tu, caro Fausto, sai che i cattolici possono essere cattivissimi...''. A pochi metri di distanza, proprio il capogruppo della Margherita risponde in maniera ironica: ''No, e' il contrario, sono sicuro che Bertinotti con me sara' piu' buono''. Chiude il segretario di Rifondazione comunista, che rivolgendosi a Casini dichiara: ''Se vuoi una prova'' della cattiveria dei cattolici ''te lo posso far dire dai Valdesi...''.
6 - PRODI RASSICURA MASTELLA. NEL COLLOQUIO NON SI E' PARLATO DI MINISTERI SPECIFICI
(Adnkronos) - Sarebbe stato un colloquio chiarificatore sulla partita del Senato quello tra Romano Prodi e Clemente Mastella. A quanto si apprende, pero', per quanto riguarda la composizione dell'esecutivo, durante il faccia a faccia il professore, pur rassicurando il leader dell'Udeur sul suo ruolo nel governo, non avrebbe menzionato nessun ministero in modo specifico. Ne' la Difesa ne' l'Istruzione di cui negli ultimi giorni si era parlato come possibili soluzioni per Mastella.
7 - BAGET BOZZO, ANDREOTTI SI MUOVE SUL SUO TERRENO... HA SEMPRE VINTO GRAZIE AI FRANCHI TIRATORI
(Ansa) - Gianni Baget Bozzo vede Giulio Andreotti favorito nella corsa alla presidenza del Senato, perche' ''se stavolta ha rischiato significa che e' sicuro di farcela'', grazie ai franchi tiratori che, afferma il sacerdote esponente di Forza Italia, sono ''il suo terreno''. Intervistato da Affaritaliani.it, Baget Bozzo ha detto anche che ''dal punto di vista puramente tattico'' sarebbe contento dell'elezione di Andreotti, perche' ''sarebbe una sconfitta della sinistra, sarebbe la possibilita' di dimostrare che la maggioranza di sinistra al Senato non esiste''. Nell'intervista, Baget Bozzo si dice inoltre convinto che Silvio Berlusconi non abbia alternativa a quella di un' opposizione ''forte'', che vuol dire ''contestare la legittimita' del governo che e' bloccato''. ''Visto che le larghe intese non mi sembrano attuabili, perche' quella e' la posizione della maggioranza, non mi sembra che rimanga altra via possibile'', afferma Baget Bozzo.
8 - FINOCCHIARO, SUFFICIENTEMENTE OTTIMISTI SU MARINI LA NEOSENATRICE SCHERZA SULLE VOCI CHE LA DANNO NEL GOVERNO
(Ansa) - ''Siamo sufficientemente ottimisti. Potremmo farcela al primo colpo e sarebbe un bel segnale''. Anna Finocchiaro, eletta per nuova legislatura a Palazzo Madama spiega ai giornalisti qual e' il clima che si vive tra i senatori della Quercia, che per oltre tre ore hanno discusso sulla nascita del gruppo dell'Ulivo insieme al segretario del partito Piero Fassino. In questi giorni l'ex deputata considerata una delle piu' autorevoli parlamentari della Quercia e' sempre sui giornali nel borsino del toto ministri. Anna Finocchiaro indossa una gonna nera e una giacca damascata bianca e nera con un fiore nero di stoffa e i giornalisti dicono che ha un look ministeriale o quirinalizio. ''Questa giacca - sorride divertita la senatrice - costa 70 euro ed e' pur vecchia ma fa sempre la sua figura... Per il resto mi manca solo leggere che sono stata candidata a guidare l'Onu''. I cronisti pero' insistono e dicono di vederla di ottimo umore e lei risponde: ''Dopo 18 anni di Parlamento ho imparato a fregarmene'' riferendosi alle indiscrezioni su un suo possibile ingresso al governo come ministro alla Giustizia.
9 - SENATO: DS, GRUPPO UNICO CON LA MARGHERITA
(Asca) - Dall'assemblea dei senatori dei Ds riunita per oltre tre ore a palazzo Madama con Piero Fassino, e' emerso a larga maggioranza il via libera alla costituzione del gruppo unico con la Margherita. Rimane ancora da stabilire quale sara' l'atteggiamento che assumeranno i dieci senatori che oggi si sono detti contrari, schierandosi con il leader della sinistra interna, Salvi. Come e' noto, infatti, il regolamento non prevede un'adesione collettiva, ma individuale, al gruppo parlamentare.
A coordinare i lavori della Quercia per la creazione dell'organismo comune sara' l'ex capogruppo a palazzo Madama, Gavino Angius. ''E' una scelta conforme a quanto avevamo detto fin dall'inizio della campagna elettorale e coerente con l'impegno politico che i Ds hanno da sempre nella costituzione dell'Ulivo, che non e' solo un'alleanza elettorale ma un vero e proprio soggetto politico - spiega Fassino al termine dell'assemblea - la creazione dei gruppi sia alla Camera che al Senato puo' contribuire in modo decisivo sia a dare forza, coesione e stabilita' alla maggioranza di centrosinistra, sia a dare credito all'azione di governo che sta per partire e un passo in avanti significativo e notevole nella costruzione della casa comune dei riformisti, il nuovo grande soggetto politico''. ''Sono sicuro che gli eletti dei Ds di Camera e Senato aderiranno con assoluta determinazione e convinzione'' conclude il segretario dei Ds.
10 - GIORNALISTI: ASR, DOMANI IN PIAZZA PER LIBERTA' DI STAMPA
(Agi) - La manifestazione nazionale dei giornalisti, prevista per domani mattina alle 10 in piazza Montecitorio in concomitanza con l'insediamento delle nuove Camere, "si carica del cordoglio per i gravissimi fatti di Nassiriya. Saremo in piazza per difendere la liberta' di stampa, saremo in piazza con le bandiere listate a lutto. E' l'informazione, sempre, il primo pilastro a tutela della democrazia: sia nella lunga vicenda elettorale, sia oggi - dolorosamente - nella testimonianza della tragedia irachena che ha colpito i militari italiani e il loro collega romeno". E' quanto afferma in un comunciato Silvia Garambois, segretario dell'associazione stampa romana, a proposito della manifestazione di domani in concomitanza con l'insediamento del nuovo Parlamento per rilanciare la vertenza per il rinnovo contrattuale della categoria. "Sono i giornalisti ora a chiedere ai politici di prestare ascolto ai problemi della categoria, per la quali e' a rischio la piena libertà di stampa. E' indispensabile - aggiunge la Garambois - che partecipiamo numerosi a questo appuntamento con la politica, con i nuovi parlamentari. E' indispensabile, per una volta, parlare di noi: fuori da Montecitorio e da Palazzo Chigi ma anche all'interno dei Palazzi, con i tanti colleghi che domani mattina saranno impegnati per testimoniare e raccontare al Paese l'insediamento delle Camere".
11 - I "Presidenti", questo il titolo di TETRIS il talkmagazine di RAISAT EXTRA in onda stasera nuova visione alle ore 21 dal Tempio di Adriano della Camera del Commercio di Roma. A pochi giorni dall'avvio della XV legislatura gli ospiti Marco Follini (Udc), Giuseppe Fioroni (Margherita), Nicola Latorre (DS), Enzo Carra (Margherita) e Roberto D'Agostino approfondiscono in studio le questioni relative all'elezione del presidente della Repubblica, del Senato e della formazione del nuovo esecutivo.
FOLLINI. "Cossiga ha detto ad Andreotti, 'ritira la candidatura a presidente del Senato, ma se non lo fai io ti voto', che tradotto in democristianese significa 'stai lì!'".
LATORRE: Amato è una personalità che potrebbe avere la sua funzione di Presidente della Repubblica. Il Centro sinistra lo potra' mettere in campo qualora si dovesse attivare la procedura di una nuova candidatura. Bisogna verificare come si evolve e conclude la vicenda che coinvolge il Presidente Ciampi. Amato potrebbe andar bene anche a Berlusconi. Lo aveva candidato lui stesso a cariche importanti.
D'AGOSTINO: Amato va bene anche a Berlusconi perché Amato fu quello che, all'epoca di Craxi, firmò tutte le leggi sul sistema televisivo.
CARRA: Su una candidatura inespressa di Andreotti è caduta la Prima Repubblica, su una candidatura voluta da lui può capitare qualcosa. Io mi auguro di no, ma sicuramente non è una candidatura che nasce per unire, piuttosto per dividere.
FOLLINI: Io vorrei dire al mio amico Carra, non succede un cataclisma se vince Andreotti, tutt'altro. Sia chiaro, non sono andreottiano ma il punto è che la maggioranza ha scelto un personaggio dalle sue fila, il Centrodestra invece un personaggio istituzionale.
CARRA: Sul finire della prima repubblica c'è stato un agguato di parti democristiane che poi si è visto anche legate a Tangentopoli e con il partito napoletano che votò contro Forlani per far mancare i voti. Quella fu l'occasione mancata di Andreotti, lui si illudeva che il PDS potesse votarlo e noi gli avevamo detto che non c'era la possibilita'. Pomicino e gli uomini che erano vicini a lui vicini erano convinti in maniera efferata che 'fregando' Forlani vincesse Andreotti. Ricordo che dissero agli elettori socialisti e socialdemocratici 'fate mancare i voti che poi torna Giulio'. E adesso Giulio è tornato".
Dagospia 27 Aprile 2006