LA FUSIONE TRA "PUBLIKOMPASS" E "24ORE SYSTEM" IMBARAZZA MONTEZEMOLO
L'IMMAGINE UNICREDIT A 24 "CARAT" ALLA PROVA PROFUMO - CIPOLLETTA IN SERRA
IL TAGLIO INDOLORE DI LEVI - LA DARK SIDE DELLA "GAZZA" - UN DIRETTORE PER "CHOC"

1 - LA FUSIONE TRA "PUBLIKOMPASS" E "24ORE SYSTEM" IMBARAZZA LUCA
Ormai è cosa fatta, ma Luchino di Montezemolo non ha ancora dato il via alla decisione finale.
La fusione tra "Publikompass" e "24Ore System", le due grandi concessionarie che gravitano nell'orbita della Fiat e di Confindustria, è stata perfezionata nei minimi dettagli.
L'operazione in sé non porterà grandi vantaggi economici, ma la massa critica delle due strutture avrà un significato rilevante per le economie di scala e soprattutto sul piano politico. Ed è proprio su quest'ultimo piano che Luchino sembra avere delle remore a dare semaforo verde alla fusione.
"Publikompass" gestisce la pubblicità per 32 quotidiani (tra i quali: "La Stampa", "Il Secolo XIX", "l'Unità", "Libero"), 12 periodici, 7 canali satellitari, 4 tv via area e 3 radio locali, oltre a un circuito cinematografico.

Sull'altro fronte "24Ore System" si occupa soprattutto della raccolta pubblicitaria per il giornale di Confindustria. L'unione delle due strutture prevede che alla guida sarà preposto Angelo Saieva, l'attuale amministratore delegato di "Publikompass", mentre è prevista l'uscita di Renato Messina, direttore generale della concessionaria di via Monte Rosa.
L'imbarazzo di Luchino impedisce di andare avanti. Il doppio ruolo in Fiat e in Confindustria rappresenta infatti un ostacolo che lo espone alle critiche degli agguerriti imprenditori che a Vicenza hanno fatto sentire la loro voce e stanno tramando per la successione a viale dell'Astronomia.

2 - L'IMMAGINE UNICREDIT A 24 "CARAT" ALLA PROVA PROFUMO
Ieri il mercato ha reagito freddamente di fronte al Business Plan 2005-2008 che Alessandro Profumo ha presentato dopo l'integrazione con i tedeschi di HVB.
E' un altro segnale che dopo la campagna acquisti all'estero, Alessandro il Grande dovrà preoccuparsi di sostenere l'immagine di Unicredit dentro e fuori dei confini nazionali.
Per il 2007 la banca italo-tedesca ha previsto investimenti complessivi per oltre 130 milioni di euro, e in questa prospettiva ha già avviato un processo di verifica delle iniziative pubblicitarie e promozionali gestite fino ad oggi con "Carat", l'agenzia media che fa capo al Aegis Group quotata alla Borsa di Londra, nel ruolo di partner principale. Unicredit giudica "soddisfacente" la partnership con Carat, tuttavia ritiene corretto guardarsi intorno e consultare altre sei grandi firme della pubblicità alle quali saranno richieste nuove proposte in merito ai contenuti creativi della comunicazione corporate.

La pianificazione degli investimenti, oltre che l'Italia, riguarderà la Germania, l'Austria e altri 16 paesi dell'Europa Centrale e dell'Est (in cui il Gruppo Unicredit-HVB è leader) e anche un piccolo budget negli Stati Uniti.
L'agenzia internazionale "Carat" gestisce peraltro il budget di 100 milioni di euro di Indesit Company. Anche in questo caso Vittorio Merloni, il numero 1 del Gruppo, ha deciso di consultare altre tre agenzie prima di rinnovare il contratto.
Anche Indesit (come Unicredit) ha una dimensione internazionale importante all'estero: il primo mercato è infatti la Gran Bretagna, seguita a ruota da Italia, Russia e Francia.

3 - IL TAGLIO INDOLORE DI LEVI AL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL'EDITORIA
Dopo la mirabile inchiesta dell'aprile scorso di Milena Gabanelli sul finanziamento pubblico all'editoria, il mondo dei giornali e giornaletti finanziati dallo Stato, ha cominciato a tremare.
Poi è arrivato il nuovo Governo e le preoccupazioni sono aumentate perchè sembrava che Tommaso Padoa-Schioppa volesse abbassare la scure per portare a casa qualche milione di euro. Nei giorni scorsi si è realizzata una significativa convergenza trasversale tra la destra e la sinistra. Paolo Bonaiuti e Beppe Giulietti si sono augurati all'unisono che l'idea di tagliare 80 milioni di euro finisse nel cassetto.
Ieri alle 13 gli animi si sono calmati perchè il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Ricky Levi (l'esploratore di Prodi che ha mandato a gambe all'aria la candidatura di D'Alema al Quirinale) ha annunciato che nel 2006 ci sarà un taglio simbolico di un milione di euro, mentre nel 2007-2008 "ci saranno 50 milioni di minore spesa".
Però il Ricky-esploratore si è preoccupato di dire che i 50 milioni saranno diluiti sui 500 complessivi di tutte le provvidenze all'editoria.
Il sollievo bipartisan è stato grande.



4 - CIPOLLETTA IN SERRA
Quando pochi giorni fa l'economia-banchiere-editore, Innocenzo Cipolletta, ha letto su Dagospia che il suo esordio da commentatore e giornalista era avvenuto nel 1975 sulla testata "Gente Money", si è fatto una grande risata.
E aveva ragione perchè in quell'epoca "Gente Money" non esisteva ancora. In realtà Cyrano-Cipolletta ha iniziato la sua attività di commentatore economico nel 1975 sul periodico "Espansione".
In quell'epoca Cipolletta era segretario generale dell'Isco (Istituto degli Studi per la Congiuntura alle dipendenze del ministero per il Bilancio) e fu il mitico direttore Franco Serra a scoprire la vocazione di commentatore economico del giovane Innocenzo.
Serra inventò la rubrica "Momento economico" alla quale collaborarono Giuliano Amato, Paolo Baratta, Mario Deaglio, Claudio Demattè e perfino Carlo Bombieri. E' roba da preistoria perchè parliamo di oltre 30 anni fa, ma l'amarcord serve anche a spiegare che molti "professorini" esordirono grazie all'intuito di Franco Serra.

5 - LA DARK SIDE DELLA "GAZZA"
Mentre la Juventus si flagella nelle aule dei tribunali e i suoi campioni si preparano a confrontarsi sul campo di Berlino, nel Gruppo Rcs al quale fanno capo il "Corriere della Sera" e la "Gazzetta dello Sport" si preoccupano di attutire gli effetti delle sentenze sportive e dell'esclusione dal Tour de France di Ivan Basso, coinvolto nelle inchieste spagnole sul doping.
I vertici editoriali di via Solferino intendono lanciare una nuova iniziativa promozionale rivolta al pubblico giovane, e il marketing su indicazione del direttore Carlo Verdelli, ha selezionato una serie di fumetti con personaggi popolari.

Il mal di pancia si è manifestato di fronte a un'evidenza: i giovani amano eroi duri e bellicosi che in questi tempi di Calciopoli potrebbero essere fraintesi come portatori di valori negativi.
Alla fine comunque hanno prevalso le ragioni di mercato e a partire da lunedì 17 luglio la "Gazzetta dello Sport" porterà in edicola una collana di fumetti in 15 uscite settimanali (a 6,99 euro di sovraprezzo). La collana avrà per titolo "Dark Side" e come si evince dal titolo sarà dedicata a protagonisti spregiudicati, privi di remore morali, avvezzi alle maniere forti con storie violente amiche della notte e del mistero.
"Ci manca solo Luciano Moggi", ha commentato a un certo punto un manager dell'area commerciale Rcs. La preoccupazione dei dirigenti è stata quella di presentare Conan, Hulk, Corvo, Robocop e gli altri "eroi" con specifici contributi editoriali che cercheranno di giustificare narrativamente le situazioni e i personaggi.

6 - CERCASI DIRETTORE PER "CHOC"
Come annunciato nei giorni scorsi Hachette-Rusconi si accinge a lanciare sul mercato italiano la versione italiana di "Choc", il quindicinale francese di gossip e informazione trashendente.
Gossip portato all'eccesso con foto sparate in copertina e titoli strillati, che a dire dei suoi detrattori è un condensato di volgarità e cattivo gusto. Ma in Francia vende 400mila copie con un pubblico di oltre 5 milioni di lettori in larga misura sotto i 35 anni.
La testata è diretta da Gérard Ponson e punta su una cadenza bimensile che riscuote consensi sul mercato francese, mentre in Italia i periodici quindicinali non hanno mai avuto successo. L'artefice dello sbarco in Italia di "Choc" è Stefano De Alessandri, l'amministratore delegato che da poco meno di un anno ha sostituito Bernard Mellano, rimasto ora come presidente, che il Gruppo Lagardere aveva insediato a Milano dopo aver acquistato la casa editrice da Alberto Rusconi (figlio del mitico Edilio).
De Alessandri (ex-Rcs, ex-Condè Nast e poi Gruner&Jahr Mondadori) ha fatto numerosi test e appare deciso a sbarcare in edicola subito dopo le ferie estive.
Per il momento è alla ricerca del direttore.

7 - CORTINA DI SPONSOR PER I CISNETTO
Quando arriva l'estate la rinomata coppia dei coniugi Cisnetto si sveglia all'improvviso e con l'occhio vispo degli scoiattoli attraversa le città e le montagne.
Il marito Enrico, editorialista economico di "Panorama" e di altri giornali, ieri sera ha combattuto lo sciopero dei taxi e la calura insopportabile per un incontro presso la sede dell'Unioncamere di Roma della sua Associazione "Societàperta".
Il tema era impegnativo "Una cura (ri)costituente per l'Italia", ma all'iniziativa hanno aderito personaggi di tutti i partiti, da Andreotti a Violante.
La vera kermesse si terrà però in agosto a Cortina dove Cisnetto con l'aiuto della moglie Jole (una macchina da guerra organizzativa) gestirà come è avvenuto negli ultimi anni "Cortina-Natura-Cultura", un mese di eventi e di presentazioni politico-letterarie. La premiata ditta Cisnetto & Consorte ha trovato con qualche fatica gli sponsor che cacceranno i quattrini. Tra questi: TIM, Capitalia, Eni, AlmavivA, Generali, AirOne, Autostrade, Granarolo.
Il 19 luglio i due scoiattoli della lobby e della cultura terranno la conferenza stampa di presentazione alla Camera di Commercio di Roma.


Dagospia 06 Luglio 2006