AL COMPLEANNO DELLA DILETTA MOGLIE SILVIO SIRCANA PRENDE LA CHITARRA E VA
BEATLES A GO-GO PER LIVIA AYMONINO CELEBRATA DA BATTISTA, ROVATI E MELANDRI
L'UNICO PUNTO DI CONTATTO CON L'ANTICO REGIME? PALAZZO GRAZIOLI BY VELARDI

Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo


"Un cimitero che scoppia di salute", così liquidava la vita all'ombra del Cupolone Federico Fellini. E poi rimuginava: "Quando, sul finire degli anni Trenta, giunsi a Roma, la cosa che più mi colpì fu proprio la gigantesca maleducazione che si riscontrava un po' dovunque nella città. Ma la volgarità fa parte del carattere di Roma. E' la magnifica volgarità di cui ci hanno lasciato testimonianza gli autori latini, Plauto, Marziale, Giovenale. E' la volgarità del "Satyricon" di Petronio. La volgarità è una liberazione, una vittoria sulla paura del cattivo gusto".
E concludeva così, lo sceneggiatore della "Dolce vita": "Per chi osserva la città per esprimerla creativamente, anche la volgarità è un arricchimento, un aspetto del fascino che Roma proietta intorno a sé". Essì: destra o sinistra, Berlusconi o Prodi, è sempre il centro-tavola che prende il sopravvento. E' sempre la cornice che fa il quadro. E Roma inghiotte e metabolizza tutto, nobili con flebo e Fausto Bertinotti, terroristi a riposo e Maria Angiolillo a rotelle, artisti fancazzisti e Alberto Arbasino. "spaccadivanetti" e "spaccacervelli".

Perciò, la curiosità era tanta e "sinistra" per il party per il compleanno di Livia Aymonino, diletta consorte del portavoce prodiano Silvio Sircana. L'unico punto di contatto con l'antico regime silvio-ballerino era costituito da Palazzo Grazioli, casa di Berluscon de' Berlusconi ma anche sede della Reti di Claudio Velardi, società per cui lavora l'Aymonino.

Oltrepassato il piano-nobile del Cavaliere, blindato dalla security, ci si arrampica fino al quinto piano con maxi-terrazza capace di contenere 200 invitati più un palchetto per suonare. Essì, Livia ha sempre avuto una predilezione per mariti "chitarrosi": il primo ad impalmarla era uno dei Fratelli La Bionda, presente al party, che produssero quel capolavoro dei Righeira che è "Vamos a la playa" (inno sublime degli anni Ottanta).

Il secondo marito di Livia è appunto Silvio Sircana, subito scherzosamente nomignolato l'Apicella di Prodi, per la vocazione a schitarrare le corde della Fender Telecaster. A mezzanotte, infatti, con l'aiuto dei suoi boys e di un fratello La Bionda, Sircana si è prodotto nel canzoniere dei Beatles, da "Girl" a Michelle" a "Yesterday", fino alle due del mattino.

Ad ascoltarlo la mitologica Caterina Caselli (per cui Livia lavorò agli inizi della sua carriere di pierre), l'omaggiatissima Guiovanna Melandri con l'aitante Marco Morielli che ha scoperto un buon feeling con lo straripante Angelone Rovati, scortato dalla sposa Chiara Boni. Era atteso, per il taglio della torta, l'arrivo di Prodi ma sapete bene come sono irritati i tassinari, oggi.

Ad aiutare Livia a spegnere le candeline ci ha pensato Pigi Battista, sbarcato da Milano per riabbracciare la sua compagna di scuola. L'altro compagno di banco, Walter Veltroni, ha dato buca per i noti problemini di salute. In compenso hanno timbrati il catellino delle presenze due veltronissimi come Walter Verini e Coldagelli.

Ma la star della serata - prima del rock-show di Sircana - era Fulvio Pierangelini, il cuoco-guru del "Gambero Rosso" di San Vincenzo: assalito da chi voleva una prenotazione per una cena e consolato da chi era a conoscenza dello sfratto in cui è finito il celebre ristorante.



I "padri nobili" della sinistra era presenti in forze: da Reichlin con la sua Carlotto, Vittorio Sermonti e Ludovica Ripa di Meana, ovviamente il padre di Livia, il grande architetto e urbanista Carlo Aymonino. Una festa che si è trasformata in una rimpatriata per il berluscone Davide Rampello (Livia lavorò per la Triennale di Milano) e il debenedettino Sandro Parenzo. In una gran mangiata per lo scrittore e giornalista Pino Corrias, il direttore del Tg3 Antonio Di Bella, Lucrezia Lante delle Rovere.

Isabella Angius ha raccontato così la storia tra Silvio e Livia, su "A": "Nel '94 diventa il portavoce di Romano Prodi e il giorno della prima vittoria elettorale dell'Ulivo nel '96 saluta l'amico professore e ritorna al suo lavoro di comunicatore lontano dalla politica. "Perché? Perché la politica è un altro mestiere". E poi la lontananza dal suo secondogenito, avuto dalla seconda moglie Livia Aymonino, sarebbe stata insopportabile".

E poi ci sono le grandi amicizie: come quella con Giovanna Melandri, attuale titolare del dicastero per lo Sport e i Giovani. Quando ha avuto problemi di salute, Sircana ricorda che "la Melandri fu l'unico ministro che, nonostante gli impegni di governo, venne a trovarmi in un ospedale a Milano". Segnali che non si dimenticano.

Così, in una notte d'estate, in un caldissimo agosto, ecco che per Livia Aymonino il suo Silvio (da non confondere con quello che ha la sua residenza romana qualche piano più in basso) si mette al collo una chitarra e incomincia a cantare e suonare. Tanto che qualcuno, oltre a chiamarlo "portavoce", vorrebbe definirlo "portacanzoni".


Dagospia 06 Luglio 2006