VIVA ZAPATERO, BATTE TUTTI 1-0 - BASTA CON LA LOREN - AUTONOMI TARTASSATI - BRIATORE OPINION MAKER (POVERI NOI!) - IL TG1 AI PIEDI DI BIAGI - GIAVAZZI-BALESTRA, SEPARATI DALLA NASCITA - RATZINGA CONTRO I FALSI CATTOLICI - MALASANITÀ E MINACCE.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Caro Dago, dalla Spagana ti dico:
Zapatero 1, Prodi 0 (Abertis vince!)
Zapatero 1, Aznar 0 (Sconfitto, anche oggi, ai sondaggi)
Zapatero 1, Bush 0 (Via del Iraq il primo, poi tanti, ed ora anche gli inglesi)
Zapatero 1, Ratzinger 0 (A messa vai tu!)
Zapatero 1, Blair 0 (Gibilterra aperta alla Spagna per il commercio spagnolo, Telefonica si prende fino a 30.000 linee telefoniche, l'aeroporto aperto agli spanoli con porta spagnola)
Zapatero 1, Marocco 0 (Finiti gli immigranti illegali a Ceuta e Melilla)
Zapatero 1, Berlusconi 0 (Tele5 da Berlusconi ha perduto piú del 30% di share, in Spagna, dopo che Zapatero ha messo altre due emittenti)
Viva Zapatero
Felipe Blazquez - Madrid

Lettera 2

Caro Roberto, ritengo che Veltroni abbia fatto bene a non invitare la Loren alla Festa del Cinema romano, poichè ultimamente, dopo il tonfo nelle sale dell'ultimo film diretto da Lina Wertmuller, l'attrice mi sembra prezzemolino in ogni minestra. La Loren deve fare un passo indietro e dare spazio alle nuove leve. In occasione dell'arrivo di Sean Connery l'unica attrice italiana a partecipare alla sua premiazione poteva essere la Lollobrigida che ha girato con lui "La donna di Paglia", ma se Veltroni non l'ha invitata avrà avuto i suo buoni motivi o non si è ricordato del film in questione.
Annibale

Lettera 3

Apprendo che Briatore paga il 30% di tasse al governo inglese. E lui e' miliardario, in Italia la nostra percentuale e' 41% per redditi infinitesimali rispetto al suo. Siamo al 9° posto per pressione fiscale dopo i paesi scandinavi dove i redditi sono molto piu' alti a fronte di servizi migliori. In Calabria un gioielliere dichiara meno di un poliziotto o impiegato, ma se la Calabria e' la regione con il tasso di disoccupazione piu' alto d'Italia, mi dite chi cazzo compra i gioielli? Perche' la voce di chi propone questi servizi sembra tanto meravigliata? Davvero e' tanto difficile credere che certe categorie del commercio non ce la fanno a svernare? Vogliamo parlare di una categoria che rientra nel commercio e che ha pochissime tutele? Quella dei rappresentanti. L'Italia per merito o a causa della sua conformazione geografica sforna tanti di questi piccoli imprenditori (altro non sono) che per fronteggiare le spese devono essere ricchi di famiglia.
Ci sono, ci sono le categorie sfruttate eccome! Ma il metalmeccanico e il professore non le considerano neanche, laddove non vengono disprezzate e vessate. Buona finanziaria a tutti.
Audrey

Lettera 4

Caro Dago leggo che il geometra Briatore, in una recente intervista (oramai viene considerato un opinion leader, poveri noi!) dichiara che se dovesse pagare allo stato il 50 % di tasse e non ce la facesse a pagare, entrerebbe nell'illegalità (poverino se guadagna 50 Milioni di euro e ne deve poi versare 22 allo stato come potrebbe permettersi di mantenere poi uno yacht di 50 metri?).
Felice Sergi

Lettera 5

Caro Dago,
Legge Biagi ? Cancellare. Legge Gasparri? Cancellare. Legge Castelli? Cancellare. Legge Bossi Fini? Cancellare. Legge Moratti? Cancellare. Più che un Presidente del Consiglio, Mortadella sembra un Cancelliere.

Vincenzo Visco : "Entro cinque anni nessun italiano potrà più evadere". Insomma, l'Italia diventerà un immenso gulag.



Sono in molti a pensare che il Sub Comandante Fausto si sia imborghesito. In effetti, da quando ha appoggiato le proletarie Chiapas sulla poltronissima di Montecitorio è diventato più morbidoso di una Morta...Lella.
Natalino Russo Seminara

Lettera 6

"Rivedere Enzo Biagi al Tg1 è stata una splendida emozione e un grande segnale per gli italiani, per il giornalismo e la democrazia!". Caro Dago, con enfasi, un tantino eccessiva, il responsabile per i DS dei problemi dell'informazione, il fassiniano Roberto Cuillo, ha salutato l'intervista, rilasciata al TG, diretto da Gianni Riotta, al decano del giornalismo, assente in video da 4 anni. L'esternazione era stata annunciata nei titoli di apertura e sottolineata dalla bionda, femminista e "de sinistra" conduttrice, Maria Luisa Busi ("quello di Biagi in RAI è davvero un grande ritorno!"). E il giudizio dei telespettatori? Sicuri che tutti siano rimasti commossi ed entusiasti della mesta comparsata dell'anchorman emiliano, che ha colto l'occasione, per presentare il suo ennesimo, epocale libro, "Quello che non si poteva dire", e per sferrare il solito attacco all'infame tiranno, responsabile dell'editto liberticida di Sofia, Silvio Berlusconi, spiegando all'adorante intervistatore, David Sassoli, prodiano come il suo direttore: "Avrei chiesto al Cavaliere: "Lei cosa ha dato alla politica e cosa in cambio ha ricevuto?". Nessuna curiosità, invece, da togliersi con l'ex presidente dell'IRI, Prodi, conterraneo e amico di Biagi. Silenzio totale, nell' intervista, presentata come un eccezionale scoop, sull' affaire Telecom - Prodi- Rovati, come sul caso UNIPOL - Consorte. E, silenzio, of course, sull'intrigante quesito, rilanciato dal malizioso Giulianone Ferrara : "Dottore carissimo, ha restituito alla RAI la buonuscita, che le venne corrisposta dall' allora direttore generale di viale Mazzini, don Agostino Saccà?". Un cordiale saluto e bentornato, nonno Enzo, ma sia meno acido!
Pietro Mancini

Lettera 7

Caro Dago, non dirlo a nessuno ma trovo una preoccupante somiglianza tra Francesco Giavazzi, l'economista senza macchia e senza paura, e Renato Balestra, lo stilista senza piega nè grinza...
Antonio Salieri

Lettera 8

Nell'ultima udienza generale di Mercoledì Papa Ratzinger ha citato alcune frasi della lettera di Giuda Taddeo in cui si usano parole forti contro chi provoca divisioni nella Chiesa. "Coloro che prendono pretesto dalla Grazia di Dio per scusare la propria dissolutezza e per traviare altri fratelli con insegnamenti inaccettabili, introducendo divisione all'interno della Chiesa sotto la spinta dei loro sogni" ha detto il Pontefice "Giuda li paragona addirittura agli angeli decaduti che si sono incamminati per la strada di Caino, empi, sobillatori pieni di acredine e impostori privi dello Spirito".
Dalle durissime parole, appare chiaro Papa Ratzinger è al corrente che, tanto dentro quanto fuori dalla Chiesa, si annidano falsi cattolici (sia laici che religiosi), che volontariamente distorcono e strumentalizzano la dottrina della Chiesa con il solo fine, appunto, di dividere la Chiesa.

La finalità degli "ingannatori" sarebbe quella di creare una sorta di Chiesa parallela le cui "regole" non sarebbero più stabilite dalle gerarchie cattoliche e dal Santo Padre, ma decise in base alle opinioni della maggioranza di fedeli e sacerdoti. Un tentativo simile, giova ricordarlo, avvenne negli anni ottanta, quando il sacerdote teologo Hans Kung fondò in Austria il movimento Noi siamo Chiesa. Dopo alcuni tentativi di esportazione all'estero, il movimento dei cattolici del dissenso venne stroncato (e il suo propugnatore, ridotto alla stato laicale) su sollecitazione di Giovanni Paolo II, dall'ex prefetto del Sant'Uffizio per la Dottrina della Fede, Cardinale Joseph Ratzinger. Le "uscite" di queste ore da parte di un noto sacerdote in tema di eutanasia, costituiscono l'esempio più acclarato. Evidentemente, scismi e deviazioni non smettono mai di covare, nemmeno all'ombra di sacrestie, campanili e seminari.
Gianni Toffali Verona

Lettera 9

Vorrei segnalarVi che se volete pagare F24 on line tramite l'agenzia delle entrate per non pagare il balzello che molte banche vogliono per abilitarti il servizio online, Il programma non funziona! Va tutto bene per la parte iniziale ma quando si arriva, seguendo le istruzioni e bisogna cliccare "connetti per inviare" questa funzione non va e l' F24 non parte...ogni commento è superfluo.
Abc

Lettera 10
Ieri sera, in una sala conferenze a Chiavari (GE) è stato presentato il romanzo di Roberto Dantès "Camici sporchi", un libro che denuncia casi di malasanità, scritto da un medico. E' intervenuto un deputato, l'On Gabriella Mondello, che ha dichiarato di aver ricevuto telefonate da parte di infermieri e medici del locale ospedale che sono stati minacciati di ritorsioni se avessero preso parte all'evento. Cosa aspetta a ricredersi chi dice che siamo in democrazia?
Raimondo Sanguineti


Dagospia 16 Ottobre 2006