FIAMME GIALLE E SERVIZI - LO SPECIALE (ROBERTO) RAPPORTO CON POLLARI - VISCO VUOLE LIBERARSI DEL GENERALE AMICO DI BERLUSCONI - PARTICOLARI SCABROSI NEI DOSSIER DEL SISMI (CONTROLLO SU MAGISTRATI E POLITICI DS).

Marco Ludovico per "Il Sole 24 Ore"


Ricambio ai vertici non solo per l'intelligence, ma anche per il comando generale della Guardia di Finanza.«È probabile»conferma una fonte di governo molto qualificata. Proprio le ultime vicende stanno accelerando vorticosamente un processo già nell'aria da tempo ma sempre in sospensione. Del resto, oggi la connessione tra il Sismi e la Gdf è totale: grandissimi amici i due capi, Nicolò Pollari e Roberto Speciale; collegamenti serrati tra il secondo Reparto del comando generale della Finanza, che si occupa di intelligence, e il servizio segreto militare, dove sono confluiti circa 300 finanzieri chiamati proprio da Pollari.

Un assetto di ferro consolidatosi nel tempo che ha rinforzato reciprocamente le due strutture fino a renderle molto potenti: forse troppo, secondo alcuni osservatori, tanto che Polizia e Arma dei Carabinieri hanno fatto buon viso a cattivo gioco dopo aver capito che la Guardia di Finanza non era più soltanto una «polizia economica» ma un vero e proprio terzo concorrente con una forza d'urto insospettabile.



Al viceministro Vincenzo Visco spetta ora designare il sostituto del generale Speciale, che ha da sempre rapporti ottimi con Berlusconi (che lo ha nominato) e pessimi, invece, proprio con Visco. La bufera sulle intercettazioni è l'occasione politicamente propizia per procedere sul fronte Sismi Gdf e non è escluso che sulle nomine influisca anche l'autorevole parere del generale Rolando Mosca Moschini, da poco consigliere militare del Quirinale e già comandante generale delle Fiamme gialle.

Dalla stessa vicenda dei presunti dossier trovati negli uffici Sismi di via Nazionale a Roma emergono altri particolari scabrosi. Dal documento risulta che gli agenti avrebbero esplicitamente «riferito al governo in carica», quello di Berlusconi, dell'attività di controllo su magistrati e politici ds. L'11 agosto - l'anno non è scritto ma è certo che si tratta del 2001 - sarebbero stati pedinati magistrati, politici della Quercia e una giornalista (il nome non viene fatto) che avrebbero dovuto concertare una possibile modifica dei capi di imputazione del premier in uno dei processi Fininvest.

Il 14 agosto si dà conto di attività svolte all'interno della commissione d'indagine parlamentare sul G8 per screditare la maggioranza. Si riferisce perfino di possibili rischi per il premier all'interno della coalizione di governo. Insomma, a prendere tutto questo sul serio - ma nessuno ha il coraggio di farlo - sembrerebbe la metamorfosi occulta degli agenti di intelligence in ufficiali di polizia politica di antica memoria.


Dagospia 27 Ottobre 2006