FALLACI, LITE IN FAMIGLIA - SI È APERTO UN CONTRASTO TRA LA SORELLA DELLA GRANDE SCRITTRICE E GIORNALISTA, PAOLA, E SUO FIGLIO EDOARDO - TEMA DEL CONTENDERE, L'OPPORTUNITÀ DELLA PUBBLICAZIONE DELL'ATTESISSIMO ROMANZO POSTUMO .
Da "Libero"
Lite familiare sul romanzo inedito di Oriana Fallaci. Si è aperto un contrasto tra la sorella della grande scrittrice e giornalista, Paola, e suo figlio Edoardo. Tema del contendere, l'opportunità della pubblicazione dell'attesissimo romanzo, la cui stesura - iniziata dopo "Insciallah" nel 1990 - era stata interrotta l'11 settembre 2001. Come trapelato in passato (Libero, 28 dicembre), si tratta di un affresco delle famiglie materna e paterna della fiorentina scomparsa lo scorso 15 settembre, ambientato tra il Settecento e il secondo dopoguerra.
Il manoscritto, battuto a macchina e conservato nell'abitazione newyorchese, è stato affidato al nipote Edoardo Perazzi, il quale ha accompagnato gli ultimi momenti di vita della Fallaci. I dubbi residui su chi dovrà decidere saranno sciolti definitivamente a fine febbraio, quando verranno ufficialmente registrate le disposizioni della scrittrice, depositate presso un notaio americano.
Nel frattempo, Paola Fallaci ha fatto sapere la sua opposizione alla pubblicazione del romanzo, prevista per Rizzoli quasi certamente nel corso del 2007. «Mi opporrò con tutte le forze», ha detto ieri Paola «se Oriana aveva abbandonato quel libro che le era così caro per dedicarsi alla Trilogia vorrà pur dire qualcosa: non va pubblicato, anche perché non ci sono le pagine più belle, quelle che riguardano la nostra famiglia dalla fine dell'800 al 1944. Oriana ci teneva tantissimo».
È la stessa sorella a sottolineare il dissidio col figlio: «Lui è ben deciso a pubblicare», stigmatizzando la «forzatura» e il «sapore commerciale» che vede nell'operazione. Edoardo smorzai toni aspri ma risponde: «Mia zia mi ha confidato personalmente il desiderio di pubblicare il libro», spiega a Libero, «e io voglio rispettare la sua volontà». La polemica su eventuali parti mancanti è legata al fatto che la madre Paola avrebbe in mano solo fotocopie, e non tutta l'opera originale.
Anche chi ha lavorato a stretto contatto con la scrittrice in anni recenti assicura di aver visto la parola "fine" sul corposo dattiloscritto. Il che vale fino a un certo punto, dato l'ossessionante perfezionismo dell'autrice. Se a chiarire l'esito della querelle sarà l'apertura del testamento, la sensazione è che i lettori di Oriana entro qualche mese potranno vedere il romanzo: un'occasione potrebbe essere il primo anniversario della sua scomparsa.
Dagospia 12 Gennaio 2007
Lite familiare sul romanzo inedito di Oriana Fallaci. Si è aperto un contrasto tra la sorella della grande scrittrice e giornalista, Paola, e suo figlio Edoardo. Tema del contendere, l'opportunità della pubblicazione dell'attesissimo romanzo, la cui stesura - iniziata dopo "Insciallah" nel 1990 - era stata interrotta l'11 settembre 2001. Come trapelato in passato (Libero, 28 dicembre), si tratta di un affresco delle famiglie materna e paterna della fiorentina scomparsa lo scorso 15 settembre, ambientato tra il Settecento e il secondo dopoguerra.
Il manoscritto, battuto a macchina e conservato nell'abitazione newyorchese, è stato affidato al nipote Edoardo Perazzi, il quale ha accompagnato gli ultimi momenti di vita della Fallaci. I dubbi residui su chi dovrà decidere saranno sciolti definitivamente a fine febbraio, quando verranno ufficialmente registrate le disposizioni della scrittrice, depositate presso un notaio americano.
Nel frattempo, Paola Fallaci ha fatto sapere la sua opposizione alla pubblicazione del romanzo, prevista per Rizzoli quasi certamente nel corso del 2007. «Mi opporrò con tutte le forze», ha detto ieri Paola «se Oriana aveva abbandonato quel libro che le era così caro per dedicarsi alla Trilogia vorrà pur dire qualcosa: non va pubblicato, anche perché non ci sono le pagine più belle, quelle che riguardano la nostra famiglia dalla fine dell'800 al 1944. Oriana ci teneva tantissimo».
È la stessa sorella a sottolineare il dissidio col figlio: «Lui è ben deciso a pubblicare», stigmatizzando la «forzatura» e il «sapore commerciale» che vede nell'operazione. Edoardo smorzai toni aspri ma risponde: «Mia zia mi ha confidato personalmente il desiderio di pubblicare il libro», spiega a Libero, «e io voglio rispettare la sua volontà». La polemica su eventuali parti mancanti è legata al fatto che la madre Paola avrebbe in mano solo fotocopie, e non tutta l'opera originale.
Anche chi ha lavorato a stretto contatto con la scrittrice in anni recenti assicura di aver visto la parola "fine" sul corposo dattiloscritto. Il che vale fino a un certo punto, dato l'ossessionante perfezionismo dell'autrice. Se a chiarire l'esito della querelle sarà l'apertura del testamento, la sensazione è che i lettori di Oriana entro qualche mese potranno vedere il romanzo: un'occasione potrebbe essere il primo anniversario della sua scomparsa.
Dagospia 12 Gennaio 2007