LA DEL BUFALO A RAI CINEMA, MARANO AL SUO POSTO - IL SOLINGO FOLLINI - LA VENIER AL "GIF" VERSUS SANREMO - CHIAMBRETTI CON FEDE E SIGNORINI - "SERPENTI" LONGHI PER LE BRIGATE ROSSELLA - LITTIZZETTO PRODINA - LAPO DI CARTA - BIGNARDI ESTETISTA.
1 - A parte "Dr House", il Grande Fratello è il solo programma di un certo share che mira a rubare spettatori alla sagra di Sanremo. E come ogni anno, domani sera un personaggio entrerà nella casa a far caciara con cantanti d'antan. Questa volta tocca a Mara Venier, che ha detto a no a Chiambretti per il Dopofestival (a gratis), introdurre Califano, Nek, Leali. E Pierino il pesticida risponderà con un collegamento con Fede e Signorini (Briatore avrebbe confermato "grazie, preferisco di no").
2 - Gli uccellini di viale Mazzini cinguettano il nome di Giuliana Del Bufalo sulla poltrona di amministratore delegato di Rai Cinema e Alberto Barbera alla presidenza. Insomma, oggi pomeriggio il CdA dovrebbe partorire questo compromesso berluscone-prodiano. E danno anche per sicuro la conferma di Antonio Marano a Rai2, a scapito dello scalpitante Minoli. Per quanto riguarda Freccero, la proposta di Rai Sat c'è ma Carletto la trova misera cosa.
3 - Carlo Rossella per "Il Foglio" - New York. Kennedy Airport. Ore 8 del mattino. Volo da Los Angeles. Appare Lapo. Senza bagagli. Solo un bellissimo paio di occhiali. For Your Eyes Only.
4 - (Adnkronos) - "Non escludo un domani un mio impegno concreto in editoria, e' un mondo che mi appassiona". Lo dichiara Lapo Elkann a ''Star+Tv'', il settimanale diretto da Antonio Orlando in edicola da domani, che lo ha intervistato in esclusiva.
Nel corso dell'intervista, il giovane imprenditore conferma che il suo futuro e' nettamente separato da quello di Fiat e Juventus, ma non risparmia un gioco di parole sui colori della sua squadra del cuore: "Io sono bianco o nero. Si', nella mia vita ho conosciuto anche il grigio, ma a pensarci bene il grigio non mi piace affatto". E dispensa tre consigli ai tanti giovani che vedono in lui il nuovo esempio di imprenditore-spettacolo: "1: non essere bugiardi; 2: non essere finti; 3: quando si parla, guardare sempre tutti negli occhi".
5 - Dal "Corriere della Sera" - «Zinedine Zidane giocherà a Teheran nel nome di Khomeini»: lo scrive la stampa iraniana, secondo cui l'ex fuoriclasse della nazionale francese è intenzionato a esibirsi durante la «Coppa Imam Khomeini» a giugno. Il giocatore «vorrebbe anche recarsi in visita a Khomein», il luogo da cui prese il nome il leader della Rivoluzione Islamica. In giugno ricorre l'anniversario della sua morte, avvenuta nel 1989.
6 - Da "Vanity Fair" in edicola domani - Dicono che una donna di teatro tenga sotto scacco un famoso direttore. Con foto compromettenti? No, con quattrocento sms pieni di passione proibita. Dicono.
7 - Dal "Corriere della Sera" - «Il fatto che la Federazione nazionale della stampa non abbia trovato il tempo di inviarmi un messaggio indica, quanto meno, una questione di fair play. Ecco, per ora fermiamoci qui e poi vedremo... Io faccio parte da 40 anni dell'Ordine dei giornalisti, sono iscritto alla Fnsi e il Tg5 è stato il tg che ha fatto di più a difesa delle rivendicazioni dei giornalisti. Non mi pento di averlo fatto, continuerò a farlo, però...». Dopo le minacce subite, visto che hanno tracciato una mini stella brigatista a cinque punte sul muro di casa sua, il direttore del Tg5, Carlo Rossella, ringrazia tutti quelli che gli hanno inviato un segnale di vicinanza ma, 48 ore dopo i fatti, cova qualche fastidio per il silenzio del segretario della Fnsi, Paolo Serventi Longhi. Nella redazione di viale Aventino qualcuno parla di «vistosissima assenza della Fnsi» .
8 - A cura di Paolo Martini per "Chi" - "Adesso il senatore Turigliatto, dopo aver fatto cadere il governo, dice che forse era meglio se restava a casa a coltivare le sue 800 rose in giardino. Ma sa dove gliele metterei io, tutte 800, una per una?!? (Luciana Littizzetto)
(Travolta da un'insolita passione filo governativa, la grande Luciana inciampa nella minaccia a Franco Turigliatto. E dire che all'altro dissidente di sinistra, Fernando Rossi, hanno spaccato il naso in treno...).
9 - Problemi a La7 per Campo Dell'Orto e Piroso? Così dicono.
10 - Nelle prossime ore si conoscerà il destino di carta di Barbara Palombelli e Claudio Sabelli Fioretti, le due firme "cacciate" dal Corriere dei Mieli.
11 - Il romanzo-rivelazione di Pulsatilla, "La ballata delle prugne secche" (edito da Castelvecchi), potrebbe segnare il gran ritorno di Nicola Carraro alla produzione cinematografica, in compagnia di Gianfranco Piccioli (già produttore dei film di Nuti). Trent'anni fa il marito di Mara Venier produsse in duplex con Franco Cristaldi e altri una quarantina di pellicole. Adesso aspetta il lavoro degli sceneggiatori - Pulsatilla compresa - per decidere se partire o meno con la nuova avventura.
12 - A cura di Paolo Martini per "Chi" - Daria Bignardi: "Ma ti depili il torace?". Giovanni Floris: "No, adesso mi fate come ad Alemanno?". Daria Bignardi: "Perché. cosa nascondi lì sotto, una croce della Roma?". Giovanni Floris: "No, solo tanti peli". Daria Bignardi: "Mmmh... mmmh..., tanti peli!"
(Da "Le invasioni barbariche")
(Pregnante faccia a faccia tra le due nuove giovani stelle del giornalismo televisivo "ottimista e di sinistra". Stavolta è proprio il caso di dire: non è stata un'intervista... senza peli sulla lingua!).
13 - Dal "Corriere della Sera" - Bush muore, ma è solo un film. Manifesti mortuari col nome del presidente Usa, data di nascita (vera) e di morte collocata in un futuro molto prossimo sono apparsi a Roma, Milano, Torino e altre città. Non si tratta di uno scherzo di cattivo gusto ma del singolare lancio promozionale (macabro per il centro-destra, spiritoso per il centro-sinistra) per il film Morte di un Presidente di Gabriel Range, che in Italia uscirà il 16 marzo. La trovata pubblicitaria è solo italiana e ha suscitato stupore tra gli addetti ai lavori. Alcune sale si sono rifiutate di esporre i manifesti.
14 - Come mai un solingo Follini ha trovato alloggio nel Residence Aldrovandi, alle spalle dello zoo di Villa Borghese e a due passi dalla villa di Caltagirone? Ah, saperlo.
Dagospia 28 Febbraio 2007
2 - Gli uccellini di viale Mazzini cinguettano il nome di Giuliana Del Bufalo sulla poltrona di amministratore delegato di Rai Cinema e Alberto Barbera alla presidenza. Insomma, oggi pomeriggio il CdA dovrebbe partorire questo compromesso berluscone-prodiano. E danno anche per sicuro la conferma di Antonio Marano a Rai2, a scapito dello scalpitante Minoli. Per quanto riguarda Freccero, la proposta di Rai Sat c'è ma Carletto la trova misera cosa.
3 - Carlo Rossella per "Il Foglio" - New York. Kennedy Airport. Ore 8 del mattino. Volo da Los Angeles. Appare Lapo. Senza bagagli. Solo un bellissimo paio di occhiali. For Your Eyes Only.
4 - (Adnkronos) - "Non escludo un domani un mio impegno concreto in editoria, e' un mondo che mi appassiona". Lo dichiara Lapo Elkann a ''Star+Tv'', il settimanale diretto da Antonio Orlando in edicola da domani, che lo ha intervistato in esclusiva.
Nel corso dell'intervista, il giovane imprenditore conferma che il suo futuro e' nettamente separato da quello di Fiat e Juventus, ma non risparmia un gioco di parole sui colori della sua squadra del cuore: "Io sono bianco o nero. Si', nella mia vita ho conosciuto anche il grigio, ma a pensarci bene il grigio non mi piace affatto". E dispensa tre consigli ai tanti giovani che vedono in lui il nuovo esempio di imprenditore-spettacolo: "1: non essere bugiardi; 2: non essere finti; 3: quando si parla, guardare sempre tutti negli occhi".
5 - Dal "Corriere della Sera" - «Zinedine Zidane giocherà a Teheran nel nome di Khomeini»: lo scrive la stampa iraniana, secondo cui l'ex fuoriclasse della nazionale francese è intenzionato a esibirsi durante la «Coppa Imam Khomeini» a giugno. Il giocatore «vorrebbe anche recarsi in visita a Khomein», il luogo da cui prese il nome il leader della Rivoluzione Islamica. In giugno ricorre l'anniversario della sua morte, avvenuta nel 1989.
6 - Da "Vanity Fair" in edicola domani - Dicono che una donna di teatro tenga sotto scacco un famoso direttore. Con foto compromettenti? No, con quattrocento sms pieni di passione proibita. Dicono.
7 - Dal "Corriere della Sera" - «Il fatto che la Federazione nazionale della stampa non abbia trovato il tempo di inviarmi un messaggio indica, quanto meno, una questione di fair play. Ecco, per ora fermiamoci qui e poi vedremo... Io faccio parte da 40 anni dell'Ordine dei giornalisti, sono iscritto alla Fnsi e il Tg5 è stato il tg che ha fatto di più a difesa delle rivendicazioni dei giornalisti. Non mi pento di averlo fatto, continuerò a farlo, però...». Dopo le minacce subite, visto che hanno tracciato una mini stella brigatista a cinque punte sul muro di casa sua, il direttore del Tg5, Carlo Rossella, ringrazia tutti quelli che gli hanno inviato un segnale di vicinanza ma, 48 ore dopo i fatti, cova qualche fastidio per il silenzio del segretario della Fnsi, Paolo Serventi Longhi. Nella redazione di viale Aventino qualcuno parla di «vistosissima assenza della Fnsi» .
8 - A cura di Paolo Martini per "Chi" - "Adesso il senatore Turigliatto, dopo aver fatto cadere il governo, dice che forse era meglio se restava a casa a coltivare le sue 800 rose in giardino. Ma sa dove gliele metterei io, tutte 800, una per una?!? (Luciana Littizzetto)
(Travolta da un'insolita passione filo governativa, la grande Luciana inciampa nella minaccia a Franco Turigliatto. E dire che all'altro dissidente di sinistra, Fernando Rossi, hanno spaccato il naso in treno...).
9 - Problemi a La7 per Campo Dell'Orto e Piroso? Così dicono.
10 - Nelle prossime ore si conoscerà il destino di carta di Barbara Palombelli e Claudio Sabelli Fioretti, le due firme "cacciate" dal Corriere dei Mieli.
11 - Il romanzo-rivelazione di Pulsatilla, "La ballata delle prugne secche" (edito da Castelvecchi), potrebbe segnare il gran ritorno di Nicola Carraro alla produzione cinematografica, in compagnia di Gianfranco Piccioli (già produttore dei film di Nuti). Trent'anni fa il marito di Mara Venier produsse in duplex con Franco Cristaldi e altri una quarantina di pellicole. Adesso aspetta il lavoro degli sceneggiatori - Pulsatilla compresa - per decidere se partire o meno con la nuova avventura.
12 - A cura di Paolo Martini per "Chi" - Daria Bignardi: "Ma ti depili il torace?". Giovanni Floris: "No, adesso mi fate come ad Alemanno?". Daria Bignardi: "Perché. cosa nascondi lì sotto, una croce della Roma?". Giovanni Floris: "No, solo tanti peli". Daria Bignardi: "Mmmh... mmmh..., tanti peli!"
(Da "Le invasioni barbariche")
(Pregnante faccia a faccia tra le due nuove giovani stelle del giornalismo televisivo "ottimista e di sinistra". Stavolta è proprio il caso di dire: non è stata un'intervista... senza peli sulla lingua!).
13 - Dal "Corriere della Sera" - Bush muore, ma è solo un film. Manifesti mortuari col nome del presidente Usa, data di nascita (vera) e di morte collocata in un futuro molto prossimo sono apparsi a Roma, Milano, Torino e altre città. Non si tratta di uno scherzo di cattivo gusto ma del singolare lancio promozionale (macabro per il centro-destra, spiritoso per il centro-sinistra) per il film Morte di un Presidente di Gabriel Range, che in Italia uscirà il 16 marzo. La trovata pubblicitaria è solo italiana e ha suscitato stupore tra gli addetti ai lavori. Alcune sale si sono rifiutate di esporre i manifesti.
14 - Come mai un solingo Follini ha trovato alloggio nel Residence Aldrovandi, alle spalle dello zoo di Villa Borghese e a due passi dalla villa di Caltagirone? Ah, saperlo.
Dagospia 28 Febbraio 2007