COSSIGA PICCONA RIOTTA - "TI SONO MOLTO GRATO PER AVERE IL TG1 EVITATO DI RIPRENDERE IL MIO MALORE AL SENATO. I MIEI FAMILIARI SI SAREBBERO SPAVENTATI A MORTE, VEDENDOMI RICADERE RIVERSO SUL BANCO!".
Al compagno
Gianni RIOTTA
Direttore del TG 1
RAI
Viale Mazzini
R O M A
Senato della Repubblica
IL PORTAVOCE DEL SENATORE A VITA FRANCESCO COSSIGA RENDE NOTO IN TESTO DI UNA LETTERA INVIATA DAL SENATORE A GIANNI RIOTTA, DIRETTORE DI TG 1
Roma, il 16 novembre 2007
Caro Riotta,
ti sono molto grato per avere il TG 1, da te con tanto equilibrio, completezza, indipendenza e imparzialità diretto, evitato, nelle sue varie edizioni, di riprendere, e anche soltanto di dare notizia, del malore che mi ha colpito nell'aula del Senato durante la seduta di approvazione finale della legge finanziaria, limitandosi a non darmi presente ad essa, quando riprendeva gli altri senatori a vita presenti, indicandoli nominativamente e rendendo poi conto del fatto che eglino ( si dice così in "raiese"?) avevano votato a favore del Governo.
Ti sono particolarmente grato perché i miei familiari che si trovavano in quel giorno negli Stati Uniti dove si è in grado di prendere il TG 1, si sarebbero spaventati a morte, vedendomi ricadere riverso sul banco! Tu non lo sai, per esserti sempre rifiutato di andare a lavorare in quel Paese, per antica ripugnanza, anche prima di Guantanamo, dato il basso livello di democrazia, di tutela delle libertà e di libera informazione che ha quel Paese, non per niente alleato del regime hitleriano durante la seconda guerra mondiale!
Molti ti confondono con un altro Riotta, "amerikkkano" con tre "k" e forse anche agente della CIA, che lavorava in quel paese per giornali nostrani fascisti: ma come è possibile, dato che sei stato nominato alla direzione del più importante telegiornale italiano dal governo di sinistracentro e che hai sempre militato fin da giovane in formazioni troskiste? Che paese che siamo!
Ho dato mandato ai miei legali, ed ho scritto anche una dura lettera al Ministro delle comunicazioni, l'amico conte Gentiloni, per avere i telegiornali di Mediaset trasmesso immagini, chiaro frutto di telemontaggio, e notizie false sulla mia partecipazione alla votazione, attribuendomi perfino il fatto che avrei espresso voto contrario al Governo motivandolo con una solidarietà alla Polizia di Stato e all'Arma dei Carabinieri - che, come è noto, da sempre tu consideri come le SS italiane -, con una dichiarazione di voto che avrei terminato recitando addirittura dei versi tratti da una poesia che sarebbe stata dedicata a The charging of the Light Brigade, di certo quasi ignoto poeta Alfred Tennyson, in un fantomatica carica dei '600 a Balaclava, località che non esiste, io che non so neanche come si dica in inglese si e no, e che Oxford e Cambridge le ho viste soltanto in cartolina!
Ancora grazie, caro Riotta, e ancora una volta ci unisca il grido."Abbasso Roosevelt e Hitler!"
Cordialmente
Francesco Cossiga
Dagospia 19 Novembre 2007
Gianni RIOTTA
Direttore del TG 1
RAI
Viale Mazzini
R O M A
Senato della Repubblica
IL PORTAVOCE DEL SENATORE A VITA FRANCESCO COSSIGA RENDE NOTO IN TESTO DI UNA LETTERA INVIATA DAL SENATORE A GIANNI RIOTTA, DIRETTORE DI TG 1
Roma, il 16 novembre 2007
Caro Riotta,
ti sono molto grato per avere il TG 1, da te con tanto equilibrio, completezza, indipendenza e imparzialità diretto, evitato, nelle sue varie edizioni, di riprendere, e anche soltanto di dare notizia, del malore che mi ha colpito nell'aula del Senato durante la seduta di approvazione finale della legge finanziaria, limitandosi a non darmi presente ad essa, quando riprendeva gli altri senatori a vita presenti, indicandoli nominativamente e rendendo poi conto del fatto che eglino ( si dice così in "raiese"?) avevano votato a favore del Governo.
Ti sono particolarmente grato perché i miei familiari che si trovavano in quel giorno negli Stati Uniti dove si è in grado di prendere il TG 1, si sarebbero spaventati a morte, vedendomi ricadere riverso sul banco! Tu non lo sai, per esserti sempre rifiutato di andare a lavorare in quel Paese, per antica ripugnanza, anche prima di Guantanamo, dato il basso livello di democrazia, di tutela delle libertà e di libera informazione che ha quel Paese, non per niente alleato del regime hitleriano durante la seconda guerra mondiale!
Molti ti confondono con un altro Riotta, "amerikkkano" con tre "k" e forse anche agente della CIA, che lavorava in quel paese per giornali nostrani fascisti: ma come è possibile, dato che sei stato nominato alla direzione del più importante telegiornale italiano dal governo di sinistracentro e che hai sempre militato fin da giovane in formazioni troskiste? Che paese che siamo!
Ho dato mandato ai miei legali, ed ho scritto anche una dura lettera al Ministro delle comunicazioni, l'amico conte Gentiloni, per avere i telegiornali di Mediaset trasmesso immagini, chiaro frutto di telemontaggio, e notizie false sulla mia partecipazione alla votazione, attribuendomi perfino il fatto che avrei espresso voto contrario al Governo motivandolo con una solidarietà alla Polizia di Stato e all'Arma dei Carabinieri - che, come è noto, da sempre tu consideri come le SS italiane -, con una dichiarazione di voto che avrei terminato recitando addirittura dei versi tratti da una poesia che sarebbe stata dedicata a The charging of the Light Brigade, di certo quasi ignoto poeta Alfred Tennyson, in un fantomatica carica dei '600 a Balaclava, località che non esiste, io che non so neanche come si dica in inglese si e no, e che Oxford e Cambridge le ho viste soltanto in cartolina!
Ancora grazie, caro Riotta, e ancora una volta ci unisca il grido."Abbasso Roosevelt e Hitler!"
Cordialmente
Francesco Cossiga
Dagospia 19 Novembre 2007