PRIMO DUELLO PER BERNABE' (CON GUBITOSI) - FS: NIENTE TAGLI A TRENI - MALAGÒ ADVISOR! - ELEZIONI USA? ECONOMIA DETERMINANTE - TRIBUTO A CUCCIA DELL'ING. - SAWIRIS ASIATICO (VIA DALL'IRAQ).

1 - PRIMO DUELLO PER BERNABE' (CON GUBITOSI)
Tra i dossier più scottanti che si stanno impilando sulla scrivania del nuovo a.d. di Telecom non c'è solo il cubo di Rubik dello scorporo della rete, dove bisognerà trovare il modo di far contenti gli azionisti italiani, quelli spagnoli (don Alierta ha già tuonato contro un'idea che rischia di far presa anche in patria), il regista dietro le punte Romano Prodi col profeta Angelone Rovati, papà del progetto, e magari anche i concorrenti, infuriati per la richiesta di contropartite in cambio di una maggiore concorrenza.

Non c'è solo il rebus della discesa da una montagna di debiti alta 36 miliardi di euro senza tagliare la cedola agli azionisti in fiduciosa attesa. O la scelta di una strategia per l'estero che non sia la ritirata a gambe levate. Non c'è solo la nomina del Direttore Generale, da scegliere raccapezzandosi tra gli strati geologici di manager che 2 opa successive hanno fatto sedimentare nel corpaccione di Telecom, dove prosperano dirigenti dell'era Colannino, dell'era Tronchetti e della Ruggiero's Blues Band.

C'è anche il rinnovo del contratto triennale di roaming nazionale con 3 Italia, in scadenza a dicembre e che dà ai clienti di 3 la possibilità di usare la rete Telecom dove non c'è la copertura dell'operatore cinese: si tratta di un malloppo da 360 milioni di euro che Luigino Gubitosi di Wind sta cercando di portare a casa, sfilandolo alla corazzata Telecom. Con l'uscita di Riccardo Ruggero è suonata la fine della ricreazione e l'asso pigliatutto di Vipiteno ha già la possibilità di aumentare il fatturato di Telecom di una cifra a sei zeri. Chi vincerà la singolar tenzone?

2 - TELECOM: PARITA' DI TRATTAMENTO IN ACCESSO RETE A ODG CONSIGLIO AGCOM.
(Adnkronos) - La questione della parita' di trattamento interno ed esterno dell'accesso alla rete fissa di Telecom Italia figura all'ordine del giorno del Consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, che si riunisce questa mattina a Roma. Sulla questione, tuttavia, il Consiglio dovrebbe limitarsi ad ascoltare una informativa degli uffici, mentre rimane sullo sfondo il tema piu' ampio della separazione funzionale della rete. L'ipotesi, su cui l'Autorita' nel maggio scorso ha avviato una consultazione pubblica tra tutti gli 'addetti ai lavori' del settore e cui ha contribuito la stessa Telecom Italia, sara' con tutta probabilita' al centro di un incontro che l'Autorita' avra' nei prossimi giorni con i nuovi vertici della societa' telefonica, il cui consiglio di amministrazione, ieri, ha nominato Franco Bernabe' amministratore delegato e Gabriele Galateri di Genola presidente.

3 - BANCHE AI MINIMI.
A cura di Hugo Dixon per "la Repubblica" - I titoli bancari quest´anno sono crollati, in un clima che vede alcune banche, come JPMorgan e Wachovia, essere scambiate appena al di sopra del valore di carico, e altre, come National City Corp e Regions Financial, appena al di sotto di questo valore. Nonostante il recupero degli ultimi giorni, un coinvolgimento degli investitori potrebbe essere prematuro. Certo, nessuno vuole essere tagliato fuori da un eventuale rimbalzo, considerando che, di norma, a fissare la base di partenza del valore di mercato della ripresa è proprio il valore di carico delle società finanziarie. Va detto però che le svalutazioni legate ai mutui subprime e alle obbligazioni garantite hanno eroso i valori di carico, che appaiono ancora vulnerabili, in parte a seguito del perdurare dei declassamenti dei rating creditizi. Alcuni gruppi, tra cui Citigroup e Freddie Mac, sono stati costretti a reperire nuovi capitali. Una dinamica che fa eco ai più gravi problemi che caratterizzarono i primi anni ´90.

È vero che a differenza di allora questa volta soltanto le società che si trovano nell´occhio del ciclone dei subprime, sembrano destinate a forti sconti rispetto al valore di carico, ma è altrettanto vero che i primi sintomi del collasso creditizio iniziano a manifestarsi anche in altri comparti, come i finanziamenti auto e le carte di credito. Sebbene l´economia europea appaia solida, questi segnali stanno alimentando il timore di una recessione negli Usa. Un ulteriore rallentamento dell´economia potrebbe penalizzare i titoli bancari. Alcuni operatori sono meglio attrezzati di altri, grazie alla presenza di solidi ammortizzatori in termini di capitale, ma in un contesto bancario che non ha ancora toccato il fondo nessuno è al sicuro. (Antony Currie)

4 - VILLA D'ESTE TRICOLORE.
Andrea Greco per "la Repubblica"
- Hanno comprato quote rotonde di Ferrari, Sony, Citigroup, Lse-Piazza Affari e tanto altro. Con il petrolio a 100 dollari, la loro brama lievita quanto il loro portafoglio. Ma all´hotel Villa d´Este i cresi arabi dovranno continuare a venirci da ospiti. Un blitz di «mantenimento della tradizione di italianità», ieri, ha infatti ampliato dal 53 al 65% il nucleo di controllo (nostrano) della holding padrona del celebre albergo di Cernobbio.

Una sorta di blindatura del Gruppo Fontana, già azionista e che ora gira i titoli alla Finanziaria Lago, che avrà il 65% e accoglie tre soci: Fontana (40%), Unione Fiduciaria (47%) e Intesa Sanpaolo (12%). Ha tutta l´aria d´essere un´altra operazione "di sistema", quelle che la banca di Bazoli e Passera ama e pratica molto. Con tanti saluti al sultano del Brunei, che in estate aveva inoltrato un´offerta da 280 milioni di euro per il pacchetto di maggioranza di Villa d´Este.

5 - MALAGÒ: IN HSC SQUADRA CON GAMBERALE.
Mar. Man. per "Il Sole 24 Ore" - Hsbc, uno dei principali gruppi bancari mondiali con oltre 10mila uffici in 83 paesi e 310 mila dipendenti a livello globale (e) sceglie l'imprenditore romano Giovanni Malagò come advisor. Ieri il colosso bancario inglese - sede legale a Londra e operante in Italia con 100 dipendenti tra Roma e Milano - ha comunicato la nomina ufficiale di Malagò come consulente della divisione Corporate investment banking and markets per l'Italia.

Malagò, 48 anni, presidente del Circolo canottieri Aniene e una lunga serie di incarichi nella capitale con interessi che spaziano dal mondo dell'auto (Sa.Mo. Car) alla nautica (Gruppo Ferretti-Itama) fino all'ingegneria e alla petrolchimica (è socio di Maire Tecnimont), porterà in dote alla banca proprio il patrimonio di relazioni (tante e a tutti i livelli) costruite nel corso degli anni. Con un obiettivo: «Sviluppare opportunità di business a livello imprenditoriale e contribuire ad aumentare la crescita di Hsbc in Italia»



6 - WSJ: ECONOMIA E' TEMA CHIAVE DELLE PROSSIME ELEZIONI USA.
(Adnkronos) - L'economia sara' uno dei temi chiave delle prossime elezioni presidenziali negli Usa. E' quanto scrive oggi il 'Wall Street Journal', che, in lungo articolo in prima pagina, sottolinea come le preoccupazioni degli elettori sulle tematiche del terrorismo e alla guerra in Iraq abbiano ceduto il passo a quelle relative all'indebolimento dei prezzi delle case, all'aumento del costo del carburante e alla tenuta dei piani di assicurazione sanitaria.

"Le classi medie stavano gia' subendo una perdita dei salari ancora prima del rallentamento economico - spiega Roger Altman consulente economico della senatrice democratica Hillary Clinton - questo rallentamento evidenzia che l'economia ancora una volta sara' il tema chiave nel 2008".

7 - FS: NESSUN TAGLIO AI TRENI DI MEDIA E LUNGA PERCORRENZA.
(Adnkronos) - Il prossimo orario di Ferrovie dello Stato, in vigore dal 9 dicembre 2007, confermera' sostanzialmente i livelli di servizi e di produzione dell'orario attuale, pari a circa 80 milioni di treni/km annui sulla Media e Lunga Percorrenza. E' il risultato, ottenuto grazie al costante impegno del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, sostenuto dal presidente delle Ferrovie dello Stato Innocenzo Cipolletta e dall'amministratore delegato Mauro Moretti, che ha trovato il consenso di tutta la maggioranza di Governo.
Lo comunica in una nota il ministero dei Trasporti che spiega come le risorse necessarie per finanziarie il Contratto di Servizio 2008 dei Treni a Media e Lunga Percorrenza saranno individuate attraverso un emendamento presentato dall'onorevole Ventura alla Legge Finanziaria che e' attualmente in corso di approvazione in Parlamento.

8 - MONTEZEMOLO: PIU' SALARI MA CON PIU' PRODUTTIVITA'.
(Adnkronos) - "Se vogliamo far crescere di piu' e innalzare i salari dei lavoratori dobbiamo decidere gli aumenti delle retribuzioni in base alla produttivita', laddove la produttivita' nasce, cioe' in azienda". E' il presidente di Confundistria, Luca Cordero di Montezemolo a tornare a spiegare la 'filosofia' di viale dell'Astronomia in merito alla riforma del modello contrattuale su cui e' gia' iniziato un primo confronto con i sindacati. Per gli industriali, inoltre, non bisogna perdere di vista neppure l'orario di lavoro che in Italia rimane basso e in flessione: "E' inferiore del 7,5% a quello del Regno Unito, del 13% a quello della Spagna e del 16% a quello degli Stati Uniti", calcola ancora Montezemolo.

9 - DE BENEDETTI: CUCCIA UOMO E BANCHIERE STRAORDINARIO.
(Adnkronos) - 'E' noto che ho avuto qualche disaccordo con Cuccia, ma ritengo che per l'epoca in cui ha operato sia stato un uomo straordinario sul piano personale e anche uno straordinario banchiere'. Lo ha detto Carlo De Benedetti, numero uno del gruppo Cir, a margine della presentazione, in corso a Milano, di un numero contenente le relazioni di bilancio di Mediobanca firmate da Enrico Cuccia, in occasione del centenario della sua nascita.

10 - DORIS (MEDIOLANUM): OGGI CDA SU QUOTA IN MEDIOBANCA.
(Adnkronos) - Oggi si terra' un consiglio di amministrazione della Mediolanum per decidere sull'acquisto di una parte delle azioni Mediobanca che Unicredit deve cedere in conseguenza della fusione con Capitalia. Ne ha data notizia lo stesso amministratore delegato della Mediolanum, Ennio Doris, prima di partecipare alla presentazione del volume dedicato a Enrico Cuccia in corso al Palazzo Reale di Milano. "Ho sempre detto che sono favorevole - ha risposto Doris - ma decide il consiglio, che si riunira' oggi". Doris ha infine informato che la seconda parte dell'anno per Mediolanum sta andando "bene".

11 - PALENZONA (ADR), TERZO SCALO LAZIO COMPENSAZIONE PER CIAMPINO.
(Adnkronos)
- Il terzo aeroporto del Lazio per Adr costituirebbe "un'estensione dell'attuale concessione". Ad affermarlo e' il presidente di Adr Fabrizio Palenzona, intervenuto oggi al Palazzo Reale di Milano alla presentazione di un volume che raccoglie tutte le relazioni di bilancio firmate da Enrico Cuccia. Il terzo scalo del Lazio di cui ha parlato il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ha proseguito Palenzona, "non e' gia' nostro, ma riteniamo che, avendoci tolto della capacita' di traffico per le ragioni note su Ciampino, e' ovvio che ci deve essere restituita questa capacita' aziendale".

12 - SAWIRIS LASCIA L'IRAQ E VA IN ASIA.
S. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Naguib Sawiris è sempre alla ricerca di nuovi affari. Mentre tutti guardano alle sorti di Wind, il magnate egiziano delle telecomunicazioni ha già altri piani in mente e pensa all'Asia: Orascom, la compagnia telefonica di proprietà della sua famiglia che gestisce numerose licenze in Medio Oriente e Africa magrebina potrebbe tentare lo sbarco in Estremo Oriente, inclusa la Nord Corea. Sawiris è fresco della recente uscita dall'Iraq dove a venduto la divisione di telefonia mobile alla Kuwait Mobile Telecommunication per 1,2 miliardi di euro. Ma questa non è l'unica dismissione: il tycoon del Cairo, infatti, ha intenzione di uscire dall'Algeria vendendo la compagnia telefonica fissa a una compagnia Palestino-Giordana. Così Sawiris incamera risorse per i nuovi progetti di espansione a Oriente.

13 - QUANDO ALLE BANCHE DIFETTA IL CREDITO.
W. R. per "Il Sole 24 Ore" - Altro che baco del Millennio! La notte di Capodanno costerà assai cara alle banche di mezzo mondo, quanto meno a quelle che, per pareggiare il bilancio 2007, devono coprire le posizioni sull'interbancario. Con l'Euribor 1 mese al 4,84% nell'area euro, gli istituti di credito in cerca di fondi dovranno pagare ben 84 centesimi più del tasso Bce e dell'overnight. Significa far provvista a un tasso implicito superiore al 10%. Questo è il prezzo della diffidenza che s'è creata con la crisi del credito. Ovviamente i costi maggiori li pagheranno le banche meno solide o, al di là dei rating ufficiali, semplicemente le più chiacchierate. Ed è duro anche fare del credito ordinario se una buona banca, come il Banco Popolare, deve pagare uno spread di 81 centesimi sull'euribor per far provvista a 5 anni. Non potrebbe mai prestare denaro alle migliori aziende. Perché l'Enel, ad esempio, con un rating di A-, lo pagherebbe a uno spread di soli 67 centesimi.


Dagospia 04 Dicembre 2007