CORTELLESI, BANDA OSIRIS E RIVERA NON FARANNO SHOW ANTI-RATZINGA - A NAPOLI SI PUÒ MANIFESTARE, A CAGLIARI NO - CENTROSINISTRI GENTILONI CON BERLUSCONI - VIVA VALERIA BRUNI TEDESCHI.
Riceviamo e pubblichiamo
Lettera 1
Scusate l'intrusione, sono Paolo Giordano del "Giornale". Vedo che avete riportato un pezzo dell'Unità sullo show anti Benedetto XVI che dovrebbero fare Paola Cortellesi, la Banda Osiris e Andrea Rivera giovedì alla Sapienza di Roma. In realtà quei tre artisti sono stati tirati in ballo senza la loro volontà perche' non hanno mai dato il loro assenso. Lo scrivo oggi sul "Giornale" (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=233837).
Paolo Giordano
Lettera 2
Ciao Dago, ho una proposta per svelenire il clima per la presenza del Papa alla Sapienza: che il Papa vada pure alla Sapienza a parlare di scienza, fede, Galileo, ecc... e poi inviti Odifreddi ad inaugurare l'anno accademico all'Università Cattolica....
il pavone
Lettera 3
Caro Dago, come al solito "Il Giornale" e "Il Tempo" perdono una buona occasione per fare del giornalismo. Gli altri giornali invece hanno del tutto ignorato la notizia (e mi sto convincendo che ignorare cio` che succede in Vaticano sia la giusta risposta all'oscurantismo che viene da oltretevere). Si parla dell'invito di Papa Benedetto XVI da parte del magnifico rettore de "La Sapienza" ad inaugurare l'anno accademico. Un tale invito e` del tutto inopportuno.
Sentiremo ancora frasi maldestre del tipo: "il processo a Galileo da parte della Chiesa fu giusto", pronunciata dall'allora cardinale Josef Ratzinger nel 1990? (non stiamo parlando di 200 anni fa)? Comunque se Zecchi ci tiene tanto, il Papa Benedetto XVI inauguri pure l'anno accademico a "La Sapienza" (o faccia la sua lezione a Padova) a patto pero`che Marcello Cini venga invitato a dire messa a S. Pietro.
Antonio S.
Lettera 4
Caro Dago, per forza Rossella fa strada. Basta leggere come scrive. Carlito, sei un grande . possessore di Tods.
Matteo Golfetto
Lettera 5
Selva dice che Contrada sta malissimo. Lo passerà a prendere lui dopo un intervista. In ambulanza.
Umberto Pone
Lettera 6
La polemica di questi giorni sulla "pelle" di Bruno Contrada mi angoscia e mi dico:
L'imputato Contrada è stato condannato perchè alcuni cosiddetti "pentiti" hanno testimoniato che avevano "sentito dire" che il Contrada (a loro) risultava essere (come si dice) "amico degli amici". Senza alcuna prova o testimonianza diretta. Senza tenere conto delle testimonianze pro Contrada, di innumerevoli e autorevoli galantuomini. Dunque: i Magistrati, hanno considerato più credibile la "parola" di alcuni delinquenti che quella di 100 galantuomini e servitori dello Stato.
Mi sorge un'altro dubbio: è noto che quando le indagini venivano dirette e svolte esclusivamente dalla Polizia e/o dai Carabinieri, per ottenere qualche informazione utile alle indagini, per catturare un pesce grosso, veniva innescato qualche amo. Queste azioni potevan illudere il malavitoso che abboccava di avere un "amico" nelle Istituzioni, così come fanno oggi i PM con i "pentiti" ai quali vengono concessi agevolazioni da "sballo". Ed allora, se un giorno, qualche "pentito" dicesse o sussurrasse di essere amico di qualche PM che lo avrebbe, diciamo, agevolato, mi chiedo: la parola di questo pentito sarebbe sufficiente a fare condannare il PM?
Mario
Lettera 7
Manifestazione di protesta dei cagliaritani all'arrivo in porto della nave carica di immondizia proveniente da Napoli. La polizia ferma, identifica e rilascia 45 cittadini partecipanti alla protesta per interruzione di pubblico servizio. Altra manifestazione davanti alla villa del governatore della Sardegna. Questa volta sette arresti. I reati contestati agli arrestati sono: devastazione, incendio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
A Napoli e dintorni da settimane si ripetono manifestazioni di protesta. Da quel che ci è dato vedere e leggere, sembrerebbe che i reati contestati ai cagliaritani ci sono tutti e in modo continuativo, con l'aggiunta, a mio modo di vedere, di tentato omicidio plurimo, se non di tentata strage, nei confronti dei sette vigili del fuoco. Quanti fermati e/o arrestati a Napoli? Nessuno. Poi dicono che non c'è solidarietà. Ma che bella Italia.
Gil
Lettera 8
Caro Dago, ricapitoliamo: Berlusconi ha detto: niente riforme se c'è la Gentiloni. I centrosinistri, risvegliati dal torpore, hanno fatto il bel gesto, dicendo: niente ricatti! Berlusconi allora ha fatto la consueta retromarcia. I centrosinistri, quietati, si sono rimessi a nanna e - riconoscenti - dimenticheranno la Gentiloni in fondo al cassetto. Proprio come voleva Berlusconi: riforme o no, niente Gentiloni.
Alberto A.
Lettera 9
Caro Dago, ho letto con interesse l'articolo che parla dell'attrice e regista Valeria Bruni Tedeschi. In confidenza, non ho mai provato simpatia per la di lei sorella Carla Bruni, e ancora meno adesso, pero' ammetto di apprezzarne il talento musicale,sempre che sia tutta farina del suo sacco. Non riesco a comprendere tutto questo mettere e mettersi in mostra da parte della madre della Bruni e della figlia e della sua liason con Sarkozy. E che importa se il padre naturale e' un tizio che vive in Brasile o Bruni Tedeschi?
Credo che per Valeria non sia facile sostenere la posizione particolare assunta dalla madre e dalla sorella.
Che siano due arrampicatrici sociali, questo lo si era capito. E, devo ammettere, tra le due sorelle la piu' bella e fascinosa e' proprio Valeria. Quanto a mascelloni, perche' di questo si parla sempre, a me sembra che la Carla ne sia ben munita, come del resto la madre. Da qualche parte ho letto, anni fa, che Carla Bruni si sottopose ad un intervento chirurgico per rimediare alla prominente mascella. Fatto sta che ne e' ancora provvista, mi pare... Cio' che in realta' volevo, era dichiarare tutta la mia solidarieta' e la mia stima a Valeria. Quanto al commento di Valeria su Sarkozy e la sua politica temo, purtroppo, sia cosi'. Ho molti amici in Francia e quando paragonano Sarkozy a Berlusconi, non credono non sappiano cosa dicano. W Valeria!
Natalina
Lettera 10
Caro Dago, un po' più di una settimana fa, in occasione del suo compleanno (5 gennaio), il Mollicone ha mandato in onda una breve intervista al Maestro Maurizio Pollini, sulla cui indiscutibile fama non oso dilungarmi. Il maestro ha usato toni veramente sprezzanti verso una classe politica, quella nostra, incapace di recepire, a qualsiasi livello, le esigenze della
musica classica e della cultura in generale.
Siccome al governo ci sono quelli che sono per la ricerca e per la cultura, sono stati presi provvedimenti urgenti: oltre a quell'assurdo che riguarda gli enormi tagli che verranno effettuati alla maggior parte delle università italiane, alla faccia della ricerca, si è deciso di risolvere una volta per tutte la questione della musica classica con un bello spottone
pubblicitario. Che dire: e viva il turbo-marketing!
Johnkoenig
Lettera 11
Detto da uno che a Milano ci è nato quasi 54 anni fa, figlio di un padre nato sempre a Milano circa 30 anni prima, posso dire che sia Aldo Petrocchi che Giorgio dicono "pirlate"? Quello che molti italiani del nord non sopportano più non è il sud ma le istituzioni che non funzionano, il non essere considerati "sovrani", come recita il primo articolo della costituzione, ma sudditi. A sud queste "male cose" sono amplificate per 10 o per 1000, tutto qui.
Ma caro Giorgio, ti sembra il caso per sostenere tesi anche giuste, di dire una corbelleria come quella che lo Zelig non è in periferia? Lo Zelig è circa a 2 km da Sesto S.Giovanni (3 fermate di metrò) e circa a 2 km da piazzale Loreto (4 fermate di metrò) e circa 4,8km da piazza del Duomo (9 fermate di metrò), si trova in una periferia "storica" ma sempre di periferia si tratta: Gorla (il quertiere dove sorge lo Zelig) è uno dei "Corpi Santi", uno dei piccoli comuni della cintura milanese che furono annessi al comune di Milano verso i primi anni del '900.
Certo sono passati gli anni, ma comunque ciò che sorge oltre la cerchia dei "ponti della ferrovia" è certamente periferia, anche se storica, e Gorla e lo Zelig sorgono oltre "i ponti". Nel vangelo sta scritto che "chi è fedele nel Poco è fedele nel molto", la geografia e la storia di Milano potranno sembrare ed essere poca cosa, e non parliamone, ma se ne parliamo, parliamone "fedelmente".
Bob 54 (P.S.: personalmente le città che più amo dopo la mia sono Napoli e Roma, in ordine alfabetico, non di preferenza)
Lettera 12
Caro Dago, al tuo lettore che ironizza sul dispiacere di Manuela Villa per essere stata esclusa da Pippo Baudo dal festival di Sanremo, quasi fosse stato un privilegio reclamato soltanto per essere la figlia di Claudio Villa e non perchè effettivamente possa meritare, vorrei ricordare che nel 1983, quando da poco era stato istituito il meccanismo dei big tra i cantanti, nessuno si meravigliò quando Barbara Boncompagni partecipò indecentemente al festival di Sanremo inserita in tale categoria senza essere fornita né di alcun curriculum canoro, nè tantomeno di una voce proponibile, ma soltanto di un padre famoso, che impazzava in quegli anni in Rai.
Geeorgia
Dagospia 14 Gennaio 2008
Lettera 1
Scusate l'intrusione, sono Paolo Giordano del "Giornale". Vedo che avete riportato un pezzo dell'Unità sullo show anti Benedetto XVI che dovrebbero fare Paola Cortellesi, la Banda Osiris e Andrea Rivera giovedì alla Sapienza di Roma. In realtà quei tre artisti sono stati tirati in ballo senza la loro volontà perche' non hanno mai dato il loro assenso. Lo scrivo oggi sul "Giornale" (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=233837).
Paolo Giordano
Lettera 2
Ciao Dago, ho una proposta per svelenire il clima per la presenza del Papa alla Sapienza: che il Papa vada pure alla Sapienza a parlare di scienza, fede, Galileo, ecc... e poi inviti Odifreddi ad inaugurare l'anno accademico all'Università Cattolica....
il pavone
Lettera 3
Caro Dago, come al solito "Il Giornale" e "Il Tempo" perdono una buona occasione per fare del giornalismo. Gli altri giornali invece hanno del tutto ignorato la notizia (e mi sto convincendo che ignorare cio` che succede in Vaticano sia la giusta risposta all'oscurantismo che viene da oltretevere). Si parla dell'invito di Papa Benedetto XVI da parte del magnifico rettore de "La Sapienza" ad inaugurare l'anno accademico. Un tale invito e` del tutto inopportuno.
Sentiremo ancora frasi maldestre del tipo: "il processo a Galileo da parte della Chiesa fu giusto", pronunciata dall'allora cardinale Josef Ratzinger nel 1990? (non stiamo parlando di 200 anni fa)? Comunque se Zecchi ci tiene tanto, il Papa Benedetto XVI inauguri pure l'anno accademico a "La Sapienza" (o faccia la sua lezione a Padova) a patto pero`che Marcello Cini venga invitato a dire messa a S. Pietro.
Antonio S.
Lettera 4
Caro Dago, per forza Rossella fa strada. Basta leggere come scrive. Carlito, sei un grande . possessore di Tods.
Matteo Golfetto
Lettera 5
Selva dice che Contrada sta malissimo. Lo passerà a prendere lui dopo un intervista. In ambulanza.
Umberto Pone
Lettera 6
La polemica di questi giorni sulla "pelle" di Bruno Contrada mi angoscia e mi dico:
L'imputato Contrada è stato condannato perchè alcuni cosiddetti "pentiti" hanno testimoniato che avevano "sentito dire" che il Contrada (a loro) risultava essere (come si dice) "amico degli amici". Senza alcuna prova o testimonianza diretta. Senza tenere conto delle testimonianze pro Contrada, di innumerevoli e autorevoli galantuomini. Dunque: i Magistrati, hanno considerato più credibile la "parola" di alcuni delinquenti che quella di 100 galantuomini e servitori dello Stato.
Mi sorge un'altro dubbio: è noto che quando le indagini venivano dirette e svolte esclusivamente dalla Polizia e/o dai Carabinieri, per ottenere qualche informazione utile alle indagini, per catturare un pesce grosso, veniva innescato qualche amo. Queste azioni potevan illudere il malavitoso che abboccava di avere un "amico" nelle Istituzioni, così come fanno oggi i PM con i "pentiti" ai quali vengono concessi agevolazioni da "sballo". Ed allora, se un giorno, qualche "pentito" dicesse o sussurrasse di essere amico di qualche PM che lo avrebbe, diciamo, agevolato, mi chiedo: la parola di questo pentito sarebbe sufficiente a fare condannare il PM?
Mario
Lettera 7
Manifestazione di protesta dei cagliaritani all'arrivo in porto della nave carica di immondizia proveniente da Napoli. La polizia ferma, identifica e rilascia 45 cittadini partecipanti alla protesta per interruzione di pubblico servizio. Altra manifestazione davanti alla villa del governatore della Sardegna. Questa volta sette arresti. I reati contestati agli arrestati sono: devastazione, incendio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
A Napoli e dintorni da settimane si ripetono manifestazioni di protesta. Da quel che ci è dato vedere e leggere, sembrerebbe che i reati contestati ai cagliaritani ci sono tutti e in modo continuativo, con l'aggiunta, a mio modo di vedere, di tentato omicidio plurimo, se non di tentata strage, nei confronti dei sette vigili del fuoco. Quanti fermati e/o arrestati a Napoli? Nessuno. Poi dicono che non c'è solidarietà. Ma che bella Italia.
Gil
Lettera 8
Caro Dago, ricapitoliamo: Berlusconi ha detto: niente riforme se c'è la Gentiloni. I centrosinistri, risvegliati dal torpore, hanno fatto il bel gesto, dicendo: niente ricatti! Berlusconi allora ha fatto la consueta retromarcia. I centrosinistri, quietati, si sono rimessi a nanna e - riconoscenti - dimenticheranno la Gentiloni in fondo al cassetto. Proprio come voleva Berlusconi: riforme o no, niente Gentiloni.
Alberto A.
Lettera 9
Caro Dago, ho letto con interesse l'articolo che parla dell'attrice e regista Valeria Bruni Tedeschi. In confidenza, non ho mai provato simpatia per la di lei sorella Carla Bruni, e ancora meno adesso, pero' ammetto di apprezzarne il talento musicale,sempre che sia tutta farina del suo sacco. Non riesco a comprendere tutto questo mettere e mettersi in mostra da parte della madre della Bruni e della figlia e della sua liason con Sarkozy. E che importa se il padre naturale e' un tizio che vive in Brasile o Bruni Tedeschi?
Credo che per Valeria non sia facile sostenere la posizione particolare assunta dalla madre e dalla sorella.
Che siano due arrampicatrici sociali, questo lo si era capito. E, devo ammettere, tra le due sorelle la piu' bella e fascinosa e' proprio Valeria. Quanto a mascelloni, perche' di questo si parla sempre, a me sembra che la Carla ne sia ben munita, come del resto la madre. Da qualche parte ho letto, anni fa, che Carla Bruni si sottopose ad un intervento chirurgico per rimediare alla prominente mascella. Fatto sta che ne e' ancora provvista, mi pare... Cio' che in realta' volevo, era dichiarare tutta la mia solidarieta' e la mia stima a Valeria. Quanto al commento di Valeria su Sarkozy e la sua politica temo, purtroppo, sia cosi'. Ho molti amici in Francia e quando paragonano Sarkozy a Berlusconi, non credono non sappiano cosa dicano. W Valeria!
Natalina
Lettera 10
Caro Dago, un po' più di una settimana fa, in occasione del suo compleanno (5 gennaio), il Mollicone ha mandato in onda una breve intervista al Maestro Maurizio Pollini, sulla cui indiscutibile fama non oso dilungarmi. Il maestro ha usato toni veramente sprezzanti verso una classe politica, quella nostra, incapace di recepire, a qualsiasi livello, le esigenze della
musica classica e della cultura in generale.
Siccome al governo ci sono quelli che sono per la ricerca e per la cultura, sono stati presi provvedimenti urgenti: oltre a quell'assurdo che riguarda gli enormi tagli che verranno effettuati alla maggior parte delle università italiane, alla faccia della ricerca, si è deciso di risolvere una volta per tutte la questione della musica classica con un bello spottone
pubblicitario. Che dire: e viva il turbo-marketing!
Johnkoenig
Lettera 11
Detto da uno che a Milano ci è nato quasi 54 anni fa, figlio di un padre nato sempre a Milano circa 30 anni prima, posso dire che sia Aldo Petrocchi che Giorgio dicono "pirlate"? Quello che molti italiani del nord non sopportano più non è il sud ma le istituzioni che non funzionano, il non essere considerati "sovrani", come recita il primo articolo della costituzione, ma sudditi. A sud queste "male cose" sono amplificate per 10 o per 1000, tutto qui.
Ma caro Giorgio, ti sembra il caso per sostenere tesi anche giuste, di dire una corbelleria come quella che lo Zelig non è in periferia? Lo Zelig è circa a 2 km da Sesto S.Giovanni (3 fermate di metrò) e circa a 2 km da piazzale Loreto (4 fermate di metrò) e circa 4,8km da piazza del Duomo (9 fermate di metrò), si trova in una periferia "storica" ma sempre di periferia si tratta: Gorla (il quertiere dove sorge lo Zelig) è uno dei "Corpi Santi", uno dei piccoli comuni della cintura milanese che furono annessi al comune di Milano verso i primi anni del '900.
Certo sono passati gli anni, ma comunque ciò che sorge oltre la cerchia dei "ponti della ferrovia" è certamente periferia, anche se storica, e Gorla e lo Zelig sorgono oltre "i ponti". Nel vangelo sta scritto che "chi è fedele nel Poco è fedele nel molto", la geografia e la storia di Milano potranno sembrare ed essere poca cosa, e non parliamone, ma se ne parliamo, parliamone "fedelmente".
Bob 54 (P.S.: personalmente le città che più amo dopo la mia sono Napoli e Roma, in ordine alfabetico, non di preferenza)
Lettera 12
Caro Dago, al tuo lettore che ironizza sul dispiacere di Manuela Villa per essere stata esclusa da Pippo Baudo dal festival di Sanremo, quasi fosse stato un privilegio reclamato soltanto per essere la figlia di Claudio Villa e non perchè effettivamente possa meritare, vorrei ricordare che nel 1983, quando da poco era stato istituito il meccanismo dei big tra i cantanti, nessuno si meravigliò quando Barbara Boncompagni partecipò indecentemente al festival di Sanremo inserita in tale categoria senza essere fornita né di alcun curriculum canoro, nè tantomeno di una voce proponibile, ma soltanto di un padre famoso, che impazzava in quegli anni in Rai.
Geeorgia
Dagospia 14 Gennaio 2008