MARPIONNE: "JUNK" A NOI? OSCENO - FIAT BATTE CASSA - FAKAHANY SI DIMETTE DA MERRIL LYNCH - A VALENTINO IL 10% DI VALENTINO GIAPPONE - I REDDITI SECONDO DRAGHI - I SINDACATI CONTRO L'OTTOCENTESCO DELLA VALLE.
1 - MERRILL LYNCH: ATTESE DIMISSIONI DG FAKAHANY.
(Apcom) - Dovrebbero arrivare oggi le dimissioni del codirettore generale e operativo di Merrill Lynch Ahmass Fakahany. Lo rivela l'emittente televisiva Cnbc citando fonti vicine alla società. Continua dunque il periodo difficile della banca d'affari newyorkese, che nell'ultimo bilancio trimestrale ha messo in evidenza perdite per 9,83 miliardi di dollari e svalutazioni pari a 15 miliardi di dollari.
2 - MARCHIONNE: OSCENO DARE RATING 'JUNK' A CHI NON HA DEBITO.
(Adnkronos) - Le agenzie di rating 'hanno un sistema interno che usano per prendere queste decisioni e io non voglio intromettermi. La cosa che trovo veramente oscena e' dare un rating di junk a uno che non ha debito. E' come offrire occhiali a chi non ne ha bisogno'. Cosi' l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, commenta il mancato riconoscimento di 'investment grade' da parte di alcune agenzie di rating dopo la presentazione dei dati di bilancio 2007 che evidenziano per il Lingotto un utile superiore ai 2 mld di euro e l'azzeramento del debito.
3 - MARCHIONNE: INVESTIREMO IN ITALIA SE CI SONO CONDIZIONI.
(Ansa) - 'Gli investimenti in Italia li faremo, ma dobbiamo trovare le condizioni per farli. Se non ci saranno non li faremo'. L' amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, risponde cosi' ad alcune prese di posizione della Fiom torinese sugli investimenti futuri del Lingotto. 'Ci sono stati alcuni sindacati che hanno detto che non posso decidere da solo - ha aggiunto Marchionne - ma non e' questione di decidere da solo. Certe cose la Fiat ha la capacita' di sceglierle da sola.
Sono completamente d'accordo che le cose che faccio in Italia devono essere condivise, ma quelle che faccio per esempio in Turchia non le devo condividere con nessuno'. Sulle sue critiche all'eccessiva rigidita' contrattuale esistente nel nostro paese, Marchionne ha osservato: 'Basta guardare il livello degli investimenti stranieri in Italia. Il nostro e' il paese in Europa in cui arrivano meno investimenti dall 'estero'.
4 - EMANUELE, 'NO' A VIGILANZA TESORO SU ENTE ROMA.
(Adnkronos) - 'No' alla vigilanza del Tesoro sull'attivita' delle Fondazioni che non hanno quote di controllo o conferite in patti di sindacato nelle banche. Come, del resto, previsto dalla legge Ciampi del '99. E' il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Emanuele, a rilanciare con forza il tema nel corso del convegno, organizzato dall'Ente, 'Libere di crescere, libere di cambiare. Le fondazioni bancarie alla sfida del futuro'. Denunciando un clima nuovamente ostile nei confronti delle Fondazioni, con "una guerra ricominciata a tutti gli effetti", e riferendosi poi all'ente che presiede, Emanuele pone l'accento sul "mancato disco verde da parte del ministero dell'Economia ad intraprendere una strada autonoma, nonostante la fondazione rientri nel disposto della norma introdotta dalla legge Ciampi".
5 - VALENTINO ACQUISISCE IL 100% DELLA VALENTINO GIAPPONE.
(Apcom) - Valentino ha acquisito il rimanente 49% del capitale della Valentino Japan da Mitsui & Co., ottenendo così il controllo totale dell'azienda consociata giapponese.
Fondata nel 1974 da Mitsui & Co. e da altre due società giapponesi - spiega una nota della società - nel 2004 la Valentino Japan assegna il 51% del suo capitale azionario alla Valentino. L'attività della Valentino Japan viene così gestita come joint venture tra la Valentino e Mitsui & Co. fino al 31 dicembre 2007. Le due società hanno ora raggiunto l'accordo di sciogliere la joint venture.
La decisione si colloca in un più esteso piano di sviluppo nel mercato giapponese, che attualmente rappresenta il 10% del fatturato della Valentino.
6 - DRAGHI: REDDITI FAMIGLIE LAVORATORI FERMI DA 2000.
(Ansa) - Il reddito delle famiglie con capofamiglia lavoratore dipendente 'e' rimasto sostanzialmente stabile' (+0,3%) dal 2000 al 2006, considerando l'aumento del costo della vita. Lo sottolinea la Banca d'Italia nell'indagine campionaria sui bilanci delle famiglie italiane nel 2006. Nello studio si evidenzia che invece il reddito delle famiglie con capofamiglia autonomo, nello stesso periodo, sempre in termini reali, e' cresciuto del 13,1%.
Le famiglie che devono contare su un capofamiglia a libro paga da sei anni debbono contare dunque piu' o meno sempre sullo stesso budget. Nell'ultimo biennio (2004-2006) si e' registrata, per la precisione, una crescita dei redditi del 4,3% in termini reali. Ma questo incremento, osserva lo studio di Bankitalia, 'compensa soltanto in parte la riduzione osservata fra il 2000 e il 2004'. Nella eterogenea categoria dei lavoratori 'indipendenti' va meglio alle famiglie di artigiani e titolari di imprese familiari e imprenditori che hanno visto il loro reddito crescere dell'11,2% dal 2004 al 2006. Addirittura 'negativo' invece l'andamento del bilancio familiare per le altre tipologie, come i liberi professionisti o i lavoratori atipici.
Dallo studio di Palazzo Koch emerge anche una novita': il reddito familiare medio mostra una crescita in termine reali maggiore al Sud e alle Isole (5,6%) rispetto al Centro (3,5%) e al Nord (0,7%). L'istituto spiega che il migliore risultato, relativo sempre al biennio 2004-2006, registrato dai nuclei del Sud 'e' in misura significativa legato alla maggiore crescita del numero medio di percettori per famiglia'
7 - SINDACATI: DELLA VALLE IMPRENDITORE '800.
(Ansa) - La gratifica di 1.400 euro concessa da Diego Della Valle ai lavoratori della Tod's e' frutto della pressione sindacale di questi ultimi mesi e comunque per forme e contenuti denota 'una concezione padronale antica, simile a quella di fine '800-primi '900'. E' severo il giudizio dei vertici nazionali delle organizzazioni di categoria del tessile e abbigliamento sull'uscita dell'imprenditore delle scarpe con i gommini, che proprio oggi ha annunciato le modalita' di erogazione del bonus in concomitanza con una conferenza dei sindacati e delle Rsu.
Valeria Fedeli, segretario nazionale della Filtea-Cgil, ha invitato a non confondere 'il bonus solidarieta' di Della Valle con altre vicende apparentemente simili, come l'anticipo concesso da Marchionne ai lavoratori della Fiat sul rinnovo del contratto nazionale oppure l'aumento di stipendio ai propri dipendenti di un piccolo imprenditore marchigiano', il produttore di pasta fresca Enzo Rossi. 'C'e' un isolamento di Diego Della Valle - ha aggiunto - che non ha precedenti nel sistema della moda italiana'.
E per il segretario nazionale della Femca-Cisl Sergio Spiller, 'la vicenda Della Valle e' uno spartiacque tra un sistema di relazioni sindacali corrette e un atteggiamento paternalistico nella gestione della fabbrica'. I sindacati chiedono che Della Valle si sieda 'alla pari' con lavoratori e sindacati ad un tavolo per la contrattazione integrativa aziendale. 'Se e' cosi' sensibile al problema dei salari - ha chiesto Spiller - perche' non e' intervenuto dopo la presentazione della nostra piattaforma? Si e' fatto avanti solo dopo la convocazione della conferenza stampa di oggi'.
8 - QUELLA LINEA DIRETTA FRA MILANO E MADRID.
Mi. C. per "Il Sole 24 Ore" - Prima li hanno visti conversare amabilmente allo stesso tavolo a una cena organizzata giovedì sera dall'Ambasciata italiana di Madrid. Poi Cesar Alierta e Gabriele Galateri di Genola si sono a quanto pare appartati per una chiacchierata di lavoro che ovviamente aveva per oggetto Telefonica e Telecom Italia. I due presidenti, che sono amici dai tempi dell'università,stanno tentando infatti di accelerare i tempi della collaborazione tra i due gruppi; con tutta probabilità i due manager hanno anche iniziato a preparare la prossima riunione del cda di Telecom Italia che dovrebbe tenersi a febbraio.
Come a dire che sull'asse Madrid- Milano le linee di comunicazione sono sempre più fluide e che le intese sono a tutto campo. C'è chi sostiene che l'azienda spagnola diventerà il socio di riferimento del gruppo italiano, ma per il momento da Madrid non si hanno conferme in tal senso. Di sicuro c'è il fatto che Alierta sta sempre più accentuando l'internazionalizzazione di Telefonica e che l'ingresso in Telecom Italia è considerato strategico in questo disegno di sviluppo.
9 - IL VENTO DELL'INDIA SULLE AZIENDE ITALIANE.
C. Fe. per "Il Sole 24 Ore" - Le aziende indiane arrivano numerose in Italia. Tanto che, nelle ultime settimane ci sarebbero, secondo indiscrezioni, due trattative: il gruppo Skumars, quotato alla Borsa di Mumbai, punta ad acquisire la Klopman, società tessile nel portafoglio di Bs Private Equity. E anche la Dondup, marchio giovane dei jeans, sarebbe finita nel radar di un gruppo indiano.
Il trend, iniziato ormai da qualche anno, si sta rafforzando. Tre anni fa la Videocon, il gruppo del magnate Venugopal Dhoot, ha acquistato la Videocolor. Lo scorso anno la famiglia Himatsingka di Bangalore ha comprato un marchio simbolo del tessile come Bellora. E ancora: la Cemp (motori) è finita al colosso Abg Engineering. Elettronica e tessile sono le due aree preferite dagli imprenditori indiani, a capo di conglomerate di tipo familiare nate nella maggior parte dei casi, subito dopo l'indipendenza, alla fine degli anni 40. E l'Italia sta diventando un trampolino di lancio per espandersi nel resto d'Europa.
10 - PARTITA DOPPIA PER IL VERTICE UBS.
L. Te. per "Il Sole 24 Ore" - Il futuro di Marcel Ospel, presidente della Ubs, la maggior banca svizzera, continua ad essere al centro dell'attenzione della piazza elvetica. Ospel è stato oggetto di molte critiche dopo le maxi svalutazioni di Ubs, a causa dei subprime Usa. In Svizzera non sono pochi a ritenere che Ospel nei prossimi mesi debba lasciare la carica, una volta ultimata la linea di rilancio della banca.
Sulla stampa elvetica ed a margine delle riunioni del World Economic Forum di Davos corre ora un nuovo nome come suo possibile successore: Philipp Hildebrand, numero due della Banca nazionale svizzera. secondo una parte degli analisti proprio l'esperienza mista di Hildebrand, prima banchiere privato alla Ubp di Ginevra e poi banchiere centrale, potrebbe giocare a favore del suo passaggio al vertice di Ubs. il nome più accreditato finora era quello di Josef Ackermann, il manager svizzero che guida la Deutsche Bank . Le voci di Davos danno però ora come favorito Hildebrand, ma la partita resta in gran parte da giocare. Anche con Ospel.
11 - CRISI IMMOBILIARE? E DON EMILIO INCASSA.
Mi. C. per "Il Sole 24 Ore" - La crisi immobiliare tocca la Spagna, ma non l'impero di Emilio Botin. Il Banco Santander è infatti riuscito a chiudere in questi giorni la cessione della "cittadella finanziaria" di Boadilla del Monte, alle porte di Madrid, dove è ubicata la sede operativa del gruppo. Gli immobili (ma anche il relativo campo da golf) sono stati venduti per 1,9 miliardi di euro ai britannici di Propinvest e hanno permesso di realizzare una plusvalenza di 600 milioni. Che si somma a quella di circa 1,7 miliardi, realizzata qualche mese fa quando il Santander ha ceduto i "muri" delle sue agenzie in Spagna, oltre a 10 immobili di prestigio di proprietà.
La decisione di disfarsi del patrimonio immobiliare era nata l'estate scorsa quando il Santander si trovò nella necessità di finanziare l'acquisizione di una parte degli asset di Abn Amro. Ancora una volta, dunque, il fiuto di don Emilio Botin ha avuto la meglio. Gli 1,9 miliardi incassati sono inferiori di soli 100 milioni al prezzo che il Santander voleva inizialmente realizzare. Rispetto a una valutazione odierna compresa tra 1,5 e 1,7 miliardi.
Dagospia 28 Gennaio 2008
(Apcom) - Dovrebbero arrivare oggi le dimissioni del codirettore generale e operativo di Merrill Lynch Ahmass Fakahany. Lo rivela l'emittente televisiva Cnbc citando fonti vicine alla società. Continua dunque il periodo difficile della banca d'affari newyorkese, che nell'ultimo bilancio trimestrale ha messo in evidenza perdite per 9,83 miliardi di dollari e svalutazioni pari a 15 miliardi di dollari.
2 - MARCHIONNE: OSCENO DARE RATING 'JUNK' A CHI NON HA DEBITO.
(Adnkronos) - Le agenzie di rating 'hanno un sistema interno che usano per prendere queste decisioni e io non voglio intromettermi. La cosa che trovo veramente oscena e' dare un rating di junk a uno che non ha debito. E' come offrire occhiali a chi non ne ha bisogno'. Cosi' l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, commenta il mancato riconoscimento di 'investment grade' da parte di alcune agenzie di rating dopo la presentazione dei dati di bilancio 2007 che evidenziano per il Lingotto un utile superiore ai 2 mld di euro e l'azzeramento del debito.
3 - MARCHIONNE: INVESTIREMO IN ITALIA SE CI SONO CONDIZIONI.
(Ansa) - 'Gli investimenti in Italia li faremo, ma dobbiamo trovare le condizioni per farli. Se non ci saranno non li faremo'. L' amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, risponde cosi' ad alcune prese di posizione della Fiom torinese sugli investimenti futuri del Lingotto. 'Ci sono stati alcuni sindacati che hanno detto che non posso decidere da solo - ha aggiunto Marchionne - ma non e' questione di decidere da solo. Certe cose la Fiat ha la capacita' di sceglierle da sola.
Sono completamente d'accordo che le cose che faccio in Italia devono essere condivise, ma quelle che faccio per esempio in Turchia non le devo condividere con nessuno'. Sulle sue critiche all'eccessiva rigidita' contrattuale esistente nel nostro paese, Marchionne ha osservato: 'Basta guardare il livello degli investimenti stranieri in Italia. Il nostro e' il paese in Europa in cui arrivano meno investimenti dall 'estero'.
4 - EMANUELE, 'NO' A VIGILANZA TESORO SU ENTE ROMA.
(Adnkronos) - 'No' alla vigilanza del Tesoro sull'attivita' delle Fondazioni che non hanno quote di controllo o conferite in patti di sindacato nelle banche. Come, del resto, previsto dalla legge Ciampi del '99. E' il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Emanuele, a rilanciare con forza il tema nel corso del convegno, organizzato dall'Ente, 'Libere di crescere, libere di cambiare. Le fondazioni bancarie alla sfida del futuro'. Denunciando un clima nuovamente ostile nei confronti delle Fondazioni, con "una guerra ricominciata a tutti gli effetti", e riferendosi poi all'ente che presiede, Emanuele pone l'accento sul "mancato disco verde da parte del ministero dell'Economia ad intraprendere una strada autonoma, nonostante la fondazione rientri nel disposto della norma introdotta dalla legge Ciampi".
5 - VALENTINO ACQUISISCE IL 100% DELLA VALENTINO GIAPPONE.
(Apcom) - Valentino ha acquisito il rimanente 49% del capitale della Valentino Japan da Mitsui & Co., ottenendo così il controllo totale dell'azienda consociata giapponese.
Fondata nel 1974 da Mitsui & Co. e da altre due società giapponesi - spiega una nota della società - nel 2004 la Valentino Japan assegna il 51% del suo capitale azionario alla Valentino. L'attività della Valentino Japan viene così gestita come joint venture tra la Valentino e Mitsui & Co. fino al 31 dicembre 2007. Le due società hanno ora raggiunto l'accordo di sciogliere la joint venture.
La decisione si colloca in un più esteso piano di sviluppo nel mercato giapponese, che attualmente rappresenta il 10% del fatturato della Valentino.
6 - DRAGHI: REDDITI FAMIGLIE LAVORATORI FERMI DA 2000.
(Ansa) - Il reddito delle famiglie con capofamiglia lavoratore dipendente 'e' rimasto sostanzialmente stabile' (+0,3%) dal 2000 al 2006, considerando l'aumento del costo della vita. Lo sottolinea la Banca d'Italia nell'indagine campionaria sui bilanci delle famiglie italiane nel 2006. Nello studio si evidenzia che invece il reddito delle famiglie con capofamiglia autonomo, nello stesso periodo, sempre in termini reali, e' cresciuto del 13,1%.
Le famiglie che devono contare su un capofamiglia a libro paga da sei anni debbono contare dunque piu' o meno sempre sullo stesso budget. Nell'ultimo biennio (2004-2006) si e' registrata, per la precisione, una crescita dei redditi del 4,3% in termini reali. Ma questo incremento, osserva lo studio di Bankitalia, 'compensa soltanto in parte la riduzione osservata fra il 2000 e il 2004'. Nella eterogenea categoria dei lavoratori 'indipendenti' va meglio alle famiglie di artigiani e titolari di imprese familiari e imprenditori che hanno visto il loro reddito crescere dell'11,2% dal 2004 al 2006. Addirittura 'negativo' invece l'andamento del bilancio familiare per le altre tipologie, come i liberi professionisti o i lavoratori atipici.
Dallo studio di Palazzo Koch emerge anche una novita': il reddito familiare medio mostra una crescita in termine reali maggiore al Sud e alle Isole (5,6%) rispetto al Centro (3,5%) e al Nord (0,7%). L'istituto spiega che il migliore risultato, relativo sempre al biennio 2004-2006, registrato dai nuclei del Sud 'e' in misura significativa legato alla maggiore crescita del numero medio di percettori per famiglia'
7 - SINDACATI: DELLA VALLE IMPRENDITORE '800.
(Ansa) - La gratifica di 1.400 euro concessa da Diego Della Valle ai lavoratori della Tod's e' frutto della pressione sindacale di questi ultimi mesi e comunque per forme e contenuti denota 'una concezione padronale antica, simile a quella di fine '800-primi '900'. E' severo il giudizio dei vertici nazionali delle organizzazioni di categoria del tessile e abbigliamento sull'uscita dell'imprenditore delle scarpe con i gommini, che proprio oggi ha annunciato le modalita' di erogazione del bonus in concomitanza con una conferenza dei sindacati e delle Rsu.
Valeria Fedeli, segretario nazionale della Filtea-Cgil, ha invitato a non confondere 'il bonus solidarieta' di Della Valle con altre vicende apparentemente simili, come l'anticipo concesso da Marchionne ai lavoratori della Fiat sul rinnovo del contratto nazionale oppure l'aumento di stipendio ai propri dipendenti di un piccolo imprenditore marchigiano', il produttore di pasta fresca Enzo Rossi. 'C'e' un isolamento di Diego Della Valle - ha aggiunto - che non ha precedenti nel sistema della moda italiana'.
E per il segretario nazionale della Femca-Cisl Sergio Spiller, 'la vicenda Della Valle e' uno spartiacque tra un sistema di relazioni sindacali corrette e un atteggiamento paternalistico nella gestione della fabbrica'. I sindacati chiedono che Della Valle si sieda 'alla pari' con lavoratori e sindacati ad un tavolo per la contrattazione integrativa aziendale. 'Se e' cosi' sensibile al problema dei salari - ha chiesto Spiller - perche' non e' intervenuto dopo la presentazione della nostra piattaforma? Si e' fatto avanti solo dopo la convocazione della conferenza stampa di oggi'.
8 - QUELLA LINEA DIRETTA FRA MILANO E MADRID.
Mi. C. per "Il Sole 24 Ore" - Prima li hanno visti conversare amabilmente allo stesso tavolo a una cena organizzata giovedì sera dall'Ambasciata italiana di Madrid. Poi Cesar Alierta e Gabriele Galateri di Genola si sono a quanto pare appartati per una chiacchierata di lavoro che ovviamente aveva per oggetto Telefonica e Telecom Italia. I due presidenti, che sono amici dai tempi dell'università,stanno tentando infatti di accelerare i tempi della collaborazione tra i due gruppi; con tutta probabilità i due manager hanno anche iniziato a preparare la prossima riunione del cda di Telecom Italia che dovrebbe tenersi a febbraio.
Come a dire che sull'asse Madrid- Milano le linee di comunicazione sono sempre più fluide e che le intese sono a tutto campo. C'è chi sostiene che l'azienda spagnola diventerà il socio di riferimento del gruppo italiano, ma per il momento da Madrid non si hanno conferme in tal senso. Di sicuro c'è il fatto che Alierta sta sempre più accentuando l'internazionalizzazione di Telefonica e che l'ingresso in Telecom Italia è considerato strategico in questo disegno di sviluppo.
9 - IL VENTO DELL'INDIA SULLE AZIENDE ITALIANE.
C. Fe. per "Il Sole 24 Ore" - Le aziende indiane arrivano numerose in Italia. Tanto che, nelle ultime settimane ci sarebbero, secondo indiscrezioni, due trattative: il gruppo Skumars, quotato alla Borsa di Mumbai, punta ad acquisire la Klopman, società tessile nel portafoglio di Bs Private Equity. E anche la Dondup, marchio giovane dei jeans, sarebbe finita nel radar di un gruppo indiano.
Il trend, iniziato ormai da qualche anno, si sta rafforzando. Tre anni fa la Videocon, il gruppo del magnate Venugopal Dhoot, ha acquistato la Videocolor. Lo scorso anno la famiglia Himatsingka di Bangalore ha comprato un marchio simbolo del tessile come Bellora. E ancora: la Cemp (motori) è finita al colosso Abg Engineering. Elettronica e tessile sono le due aree preferite dagli imprenditori indiani, a capo di conglomerate di tipo familiare nate nella maggior parte dei casi, subito dopo l'indipendenza, alla fine degli anni 40. E l'Italia sta diventando un trampolino di lancio per espandersi nel resto d'Europa.
10 - PARTITA DOPPIA PER IL VERTICE UBS.
L. Te. per "Il Sole 24 Ore" - Il futuro di Marcel Ospel, presidente della Ubs, la maggior banca svizzera, continua ad essere al centro dell'attenzione della piazza elvetica. Ospel è stato oggetto di molte critiche dopo le maxi svalutazioni di Ubs, a causa dei subprime Usa. In Svizzera non sono pochi a ritenere che Ospel nei prossimi mesi debba lasciare la carica, una volta ultimata la linea di rilancio della banca.
Sulla stampa elvetica ed a margine delle riunioni del World Economic Forum di Davos corre ora un nuovo nome come suo possibile successore: Philipp Hildebrand, numero due della Banca nazionale svizzera. secondo una parte degli analisti proprio l'esperienza mista di Hildebrand, prima banchiere privato alla Ubp di Ginevra e poi banchiere centrale, potrebbe giocare a favore del suo passaggio al vertice di Ubs. il nome più accreditato finora era quello di Josef Ackermann, il manager svizzero che guida la Deutsche Bank . Le voci di Davos danno però ora come favorito Hildebrand, ma la partita resta in gran parte da giocare. Anche con Ospel.
11 - CRISI IMMOBILIARE? E DON EMILIO INCASSA.
Mi. C. per "Il Sole 24 Ore" - La crisi immobiliare tocca la Spagna, ma non l'impero di Emilio Botin. Il Banco Santander è infatti riuscito a chiudere in questi giorni la cessione della "cittadella finanziaria" di Boadilla del Monte, alle porte di Madrid, dove è ubicata la sede operativa del gruppo. Gli immobili (ma anche il relativo campo da golf) sono stati venduti per 1,9 miliardi di euro ai britannici di Propinvest e hanno permesso di realizzare una plusvalenza di 600 milioni. Che si somma a quella di circa 1,7 miliardi, realizzata qualche mese fa quando il Santander ha ceduto i "muri" delle sue agenzie in Spagna, oltre a 10 immobili di prestigio di proprietà.
La decisione di disfarsi del patrimonio immobiliare era nata l'estate scorsa quando il Santander si trovò nella necessità di finanziare l'acquisizione di una parte degli asset di Abn Amro. Ancora una volta, dunque, il fiuto di don Emilio Botin ha avuto la meglio. Gli 1,9 miliardi incassati sono inferiori di soli 100 milioni al prezzo che il Santander voleva inizialmente realizzare. Rispetto a una valutazione odierna compresa tra 1,5 e 1,7 miliardi.
Dagospia 28 Gennaio 2008