RAI INTERNATIONAL SMENTISCE: IN ONDA ANCHE BERLUSCONI - POVERO SCARAMELLA - CARO DAGO, ESALTI FERRARA E SEI UN ORFANO DI CRAXI - TABACCI È IL RINNOVAMENTO? - ZEFFIRELLI HA LETTO DANTE?...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Abbiamo letto su Il Giornale del 14 febbraio 2008, su Dagospia che ha ripreso la notizia e nella giornata odierna su Italia Oggi, che Rai International avrebbe mandato in onda la puntata di Porta a Porta con il candidato premier del Pd Walter Veltroni e non quella con il candidato del Pdl Silvio Berlusconi.
Tale notizia non risponde a verità, come sarebbe stato facile verificare. Proprio nell'ottica del pieno rispetto della Par condicio, Rai International ha mandato in onda entrambe le puntate e nel medesimo orario per i diversi canali.

Martedì 12 febbraio: Silvio Berlusconi (ore 22.00 New York; ore 21.45 Sidney; ore 23,30 Johannesburg. Mercoledì ore 22,30 Pechino)

Mercoledì 13 febbraio: Walter Veltroni (ore 22.00 New York; ore 21.45 Sidney; ore 23,30 Johannesburg. Giovedì 14 febbraio ore 22,30 Pechino)

Tali informazioni, tra le altre cose, sono visibili all'interno del palinsesto di Rai International, consultabile all'indirizzo www.international.rai.it , opportunamente modificato per garantire la più equa informazione in vista delle elezioni. Inoltre per ulteriore controllo di quanto va in onda su Rai International, il canale del servizio pubblico per gli italiani all'estero è anche visibile in Italia, sul satellite. Rai International, infatti, è visibile dai decoder Sky fra i programmi aggiuntivi (nella lista successiva alla ricerca appare Rai Italia International).
Nella giornata di oggi la direzione di Rai International ha inviato a Il Giornale richiesta di rettifica sulla base dell'Art. 8 della Legge 47 del 1948
Giorgio Santelli - Ufficio Stampa Rai International

Lettera 2
Caro Roberto, siccome io credo all'equità dei giudici italiani proprio come presto fede ai racconti dei pescatori, sono vicino al condannato Mario Scaramella, sospinto ad infilarsi dentro garbugli più grandi di lui.
Per la Mitrokhin, già finita a matula, è lo sputtanamento n° 210.
Sarebbe, però, un guaio più grosso per il Pdl se, per cristiana pietà, ricandidasse il presidente di quella disastrosa Commissione.
Giancarlo Lehner

Lettera 3
Caro Dago, domani comprerò Il Foglio solo per vedere la foto dei testicoli di Giuliano Ferrara : questo sì che è un autoritratto intimo, anzi intimissimo.
G.L. Lulli

Lettera 4
Caro Dagospia, ultimamente ti vedo particolarmente impegnato: 1) nell'enfatizzare la grandezza di Ferrara, attraverso un esagerato numero di pezzi e di voci che ne tessono le lodi (quant'è bravo, quant'è coraggioso, sincero, persino "puro") e comunque gli attribuiscono un rilievo enorme, tendenzialmente eroico. Tanto più se ciò è contrapposto alle sporadiche voci che criticano il Ferrara(povero Travaglio, mandato sul tuo sito allo sbaraglio, scusa la rima), sporadiche voci lasciate normalmente poi al pubblico ludibrio di repliche piccate e violente di un gran numero di supporters appassionati;

2) nell'attaccare Di Pietro, come se fosse scontato che egli sia stato l'autore di una gigantesca mistificazione, cioè l'inchiesta contro la corruzione nella prima Repubblica, da lui gestita contro i poveri, specialmente socialisti, innocenti politici. Sul tuo sito, da un pò di tempo, le fonti poste in risalto, danno per scontata questa premessa, come se appartenesse al pensiero generale condiviso da tutti; il tutto rammenta il maturando sinistrese di Ecce Bombo (Moretti, a proposito, che ti ha fatto? Sembri veramente avere un fatto personale con lui)che all'interrogazione dava per scontato il "malgoverno democristiano"...

Mi sorge un dubbio; dopo anni che ti leggo, sono così ingenuo da capire solo ora che sei una delle tante vedove di Craxi, accompagnato dai Lehner, le Maglie, i Facci, e tante altre povere vittime della congiura comunista giustizialista che, secondo il nuovo conformismo, si è inventata la corruzione e lo spaventoso sperpero di denaro pubblico che condussero all'indebitamento che oggi dobbiano tutti pagare di tasca nostra?
Chuang-Tzu

Lettera 5
Caro Dago, tanto per non passar per fesso: ma Bruno Tabacci sarebbe il RINNOVAMENTO? Da quanti decenni mangia con la politica?
Celestino Ferraro



Lettera 6
Caro Dago, ai Verdi dell'ambiente forse interessa qualche cosa? Ne ho sempre dubitato.
Per me un vero ambientalista è il Prof. Petretti, ma non penso che si fidi di un Pecoraro. Volete la prova che si tratta di politicanti improvvisati e non di veri ambientalisti?
E' di oggi 14 febbraio '08 la notizia è che in Italia sono stati censiti dalla Forestale, 12 miliardi (e non milioni come scrive l'ANSA, altro soggetto da evitare) di alberi.
provate a cliccare http://www.verdi.it/apps/news.php, è citata uno straccio di notizia a riguardo?
Manco pu' caz'.
Troneggia solo la faccia dell'ineffabile Pecoraro alias "Er Monnezza Junior" e basta.
Le solite stantie menate su Kyoto, sulla rava OGM e sulla Fava di Siffrefi, ma nulla sulla notizia ambientale del giorno.
Davide Basettoni

Lettera 7
L'altra sera, guardando il Porta a Porta di Veltroni, mi sono visto davanti agli occhi Silvio Berlusconi in casa, davanti al televisore, come il protagonista di Morte a Venezia che gli cola tragicamente il nero dei capelli sulla faccia irrimediabilmente vecchia. Forse vincerà lo stesso (ma comincia a farsi strada un legittimo dubbio) grazie allo sciagurato sistema elettorale, ma l'immagine serena, liscia e sorridente al naturale, del Walter nazionale, è lo specchio della sua fine. Si faccia bastare gli stramiliardi e si ritiri in una delle sue 17 ville. Ma, forse, teme di fare ancora in tempo a finire nelle patrie galere. E allora, vai con il fard! Auguri.
Aldo Petrocchi

Lettera 8
Caro Dago,
Nonostante nel programma dell'Italia dei Valori ci sia il divieto categorico di candidarsi per più di due legislature, Di Pietro si ricandida, lo stesso, per la terza volta. More solito: quando in ballo c'è l'ex PM, la legge non è mai uguale per tutti.

Anche se parlava di cinema, Nanni Moretti ha tirato egualmente una frecciata a Berlusconi. L'unica cosa, però, che Nanni non potrà più rimproverare a Silvio, dopo la scena hard con la Ferrari, è di volerlo mettere in quel posto alla gente.

Via Follini, via Tabacci, via Giovanardi, via Baccini. ma quante vie stanno intestando a quelli dell'Udc ?

Pierfurby Casini gioca d'azzardo. Stavolta, rischia davvero di finire all'Inferno. Il dubbio è se gli toccherà il Caltagirone dei traditori, o il Caltagirone dei superbi.
Natalino Russo Seminara

Lettera 9
Un commento sommesso di un osservatore della scena politica italiana. Dico sommesso perchè siamo solo agli inizi e già si profilano i soliti problemi. Tutti, ma proprio tutti, vogliono fare il gallo in qualche pollaio. Per cui temo che alla fine rivedremo il solito caravanserraglio. Certo, chi vince porta a casa tutto. Ma vince come e con chi? Il mio cuore batte a destra, ma lo spettacolo che vedo non mi fa impazzire. Ci sono sempre i soliti distinguo, sempre il solito egoismo, oltretutto non giustificato come quello di Casini. E quindi la frammentazione seguirà e comporterà l'ingovernabilità.

E' inutile citare sempre l'America e poi non fare nulla di ciò che fanno loro. O ci si stringe intorno a un leader, e lo si sostiene apertamente, o todos caballeros e avanti così. La destra, come la sinistra, o fanno quadrato intorno a un capo riconosciuto apertamente o nisba.

Mi si dica come e quando verranno costruiti gli inceneritori in Campania (date, non parole). Mi si dica come e quando verrà adottata una politica anti-criminalità interna ed esterna (date, non parole). E mi si dica che queste priorità verranno realizzate a qualunque costo, anche con il coprifuoco.
E mi si dica che la spesa pubblica verrà abbattuta cominciando a smantellare l'inutile istituzione del Quirinale. Follie? Si, forse. Ma o è così, o non se ne farà niente e, come al solito, pantalone continuerà a pagare.
M & C

Lettera 10
Ma Zeffirelli l'ha letta la Divina Commedia? E se l'ha letta l'ha capita? Non sono domande peregrine, un intellettuale che demolisce l'opera di un altro intellettuale sulla Divina Commedia, deve dar prova di conoscere l'oggetto del contendere, altrimenti deve stare zitto. Zeffirelli, che fa di mestiere il regista, farebbe bene a dare giudizi sul Benigni attore recitante le terzine dantesche, ma dubito che sia in grado di giudicare il contenuto del commento Benignano, a questo devono pensare intellettuali di peso ben diverso da Zeffirelli. E poi, un regista che critica un collega, Moretti, senza aver visto i suoi film! Ma non si vergogna? Ma perché ogni belato di un personaggio noto deve essere riportato dai media?
Franco Due

Lettera 11
Caro Dago, c'è un sacco di gente in giro che non ha ancora deciso contro chi votare. Sarebbe utile da parte delle coalizioni e dei solisti emanare un breve comunicato per fare sapere i punti salienti del loro programma in caso di elezione. Se da piccoli hanno imparato a fare i riassunti, non serve un'enciclopedia, bastano cinque o sei righe. Così, tanto per vedere chi le spara più grosse.
Giobbe Tempesta


Dagospia 15 Febbraio 2008