"ECONOMY"- ROMITI-ANNUNZIATA, PROVE DI INCIUCIO - MINOLI SMINOLATO - LA TV DI TROPPO DI EDOARDO CALTAGIRONE - VERDELLI TRA MELE E VALLARDI - STAJANO STA BENE NEL DIMENTICATOIO.

Da "Economy", in edicola domani


1 - Prove di un matrimonio Annunziata
Per parlare di mercato televisivo, oligopolio e conflitto d'interessi, Lucia Annunziata, presidente della Rai, ha scelto di scrivere al Corriere della Sera, quotidiano della Rcs Media Group. Mai missiva fu più a rischio di conflitto d'interessi. Perché scrivendo di digitale terrestre, la giornalista ha fatto riferimento a RaiSat, partecipata al 5% dalla casa editrice di Cesare Romiti. Un legame, quello tra l'Annunziata e l'editore, divenuto pubblico al convegno dei giovani editori di Bagnaia di Siena nel maggio scorso, quando i due pranzarono fianco a fianco. Svanisce, intanto, il sogno di Giovanni Minoli di tornare su RaiDue. Resterà sul satellite, nonostante il successo di RaiEducational. La devolution dell'informazione porta a Milano novità produttive. A settembre arrivano Luisa Corna, il programma pomeridiano di Monica Leofreddi, il meteo di Fabio Fazio. Rimane Simona Ventura. Confermati, la Domenica Sportiva e Bulldozer. Sospeso Paolo Limiti.



2 - Edoardo Caltagirone, una tivù è di troppo
Edoardo Caltagirone, fratello del più conosciuto Francesco Gaetano, editore del Messaggero e costruttore edile, vende una delle sue due tivù romane. Sono state utili per il lavoro di lobby legato alla discussione del Piano regolatore, messo a punto dalla giunta Walter Veltroni, e benedetto anche da Alleanza nazionale. Ma ora due televisioni non servono più. Quale vendere? L'emittente T9 è vicina alla Cdl, mentre il cuore di Teleroma56 batte a sinistra. A chi dare un dispiacere? Al sindaco o a Pier Ferdinando Casini, compagno della nipote Azzurra Caltagirone?

3 - Verdelli tra Mele e Vallardi
Si decide in queste ore il futuro del vicedirettore del Corriere della Sera, Carlo Verdelli. Saltata la poltrona di direttore generale dei periodici, Verdelli è in corsa per il posto di assistente dell'amministratore delegato della Rcs quotidiani. Ma dal 27 giugno ce ne sono due: Gaetano Mele e Gianni Vallardi. Ora resta da capire, in caso di cambio di ruolo, a chi farà riferimento il giornalista.
Al Corriere, nel frattempo, non sembrano molto dispiaciuti per la fine di «Storie italiane». L'addio di Corrado Stajano, estensore della rubrica, annunciato sulle colonne de L'Unità lo scorso 8 giugno («Non credo alla versione ufficiale delle dimissioni di Ferruccio de Bortoli»), non ha scalfito i cuori dei giornalisti della testata diretta da Stefano Folli. Secondo i rumors circolanti nelle stanze del Corriere, le parole dello scrittore hanno provocato la reazione piccata dei colleghi che non l'hanno più cercato per un commento o un editoriale. E la sua rubrica è finita nel dimenticatoio.


Dagospia.com 3 Luglio 2003