OLÈ, SPREAD A 395 - BORSE DEBOLI ASPETTANDO FED E GRECIA (SCIVOLONE DELLE BANCHE FRANCESI) MA MILANO GIRA POSITIVA (+0,45%) - FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA: L’EXPORT ITALIANO CORRE (9%) - UN EX TELECOM PER GENERALI BRASILE - AL PALO L'AUMENTO DI CAPITALE BPM (OGGI IL CDA STRAORDINARIO) - LA GUERRA (SMENTITA) TRA LA GDF E SORU - UNICREDIT S’ALLARGA A SHANGAI - IL PIANO CESSIONI DI PINAULT STENTA A DECOLLARE - DORIS, IL NOSTRADAMUS DI MEDIOLANUM…

1. BORSA: EUROPA DEBOLE ATTENDE FED, SCIVOLANO BANCHE FRANCESI...
(ANSA)
- Poche idee e maggioranza di vendite sulle Borse europee in attesa delle decisioni di questa sera del Federal open market committee (Fomc) della Federal reserve statunitense, che potrebbe lanciare forti misure a sostegno dell'economia Usa. Tiene Milano, che scende di poche frazioni. L'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, cede quasi un punto percentuale, ma alcuni grandi mercati azionari fanno peggio.

E' il caso soprattutto di Parigi appesantita dal settore del credito, di Francoforte e Amsterdam, mentre Milano si muove meglio grazie invece a qualche acquisto sui titoli bancari. In attesa che apra la Borsa di Atene e si registrino gli effetti delle misure anti-crisi, tra le banche europee spicca soprattutto il forte calo le banche francesi, con Bnp Paribas che cede il 4,60% e Societe generale il 3,76%. Recupera a Zurigo Credit Suisse, che sale dell'1,11%.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra -0,68% - Parigi -1,29% - Francoforte -1,13% - Madrid -1,01% - Amsterdam -1,24% - Stoccolma -1,22% - Zurigo -0,16%

2. BORSA MILANO: ALLUNGA (+0,45%) CON BPM E FIAT INDUSTRIAL...
(ANSA)
- Piazza Affari allunga il passo e si porta rialzo dopo un avvio incerto. Il Ftse Mib (+0,45%), segna il maggior progresso in Europa grazie al sostegno di un gruppetto di titoli. Guida la volata Fiat Industrial (+3,32%) mentre Fiat resta piatta (-0,09%) dopo la corsa della vigilia. In crescita di oltre il 3% anche Bpm (+3,12%), che rimbalza mentre oggi la nuova governance duale sarà sul tavolo del Cda. Bene anche Terna (+2,6%).

3. SPREAD BTP/BUND A 395 PUNTI
(AGI/REUTERS)
- Lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi si attesta a quota 395 punti, in leggero rialzo rispetto a ieri. Il differenziale tra i bonos spagnoli e gli equivalenti tedeschi e' a 361 punti.

4. BORSA: ASIA SALE CON ECONOMIA CINA E RAME, SHANGHAI +2,7%...
(ANSA)
- Borse asiatiche leggermente positive, con l'eccezione di Hong Kong e Giacarta, piuttosto caute. Molto bene la sola Shanghai, in rialzo di oltre due punti percentuali su dati solidi per l'economia cinese. La principale Borsa cinese traina tutti i listini dell'Oriente e dell'area del Pacifico, rinfrancati anche dalla ripresa del prezzo del rame dopo quattro giornate di calo. Non grandi cose: tutti i mercati azionari asiatici crescono meno di un punto, con Seul e Sidney che hanno attirato la maggior quantità di acquisti.

Sulla Borsa australiana in particolare, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa, bene diversi gruppi dell'energia mentre qualche vendita si registra per le società delle costruzioni. Il mercato azionario giapponese, in attesa come tutte le piazze finanziarie degli interventi che potrebbero venir decisi dalla Federal Reserve per sostenere l'economia statunitense, vede in calo qualche banca (Softbank -4,09%) mentre si sono mossi chiaramente in rialzo diversi titoli industriali.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo +0,23% - Hong Kong -0,39% (seduta in corso) - Shanghai +2,72% (seduta in corso) - Taiwan +0,57% - Seul +0,89% - Sidney +0,78% - Singapore +0,34% (seduta in corso) - Mumbai +0,21% (seduta in corso) - Kuala Lumpur +0,74% - Bangkok +0,44% - Giacarta -0,70% (seduta in corso)

5. MORNING NOTE: L'AGENDA DI MERCOLEDI' 21 SETTEMBRE...
Radiocor
- Milano - si riunisce il Comitato Esecutivo Abi.

Milano - Mediobanca, si riuniscono cda, esecutivo e patto di sindacato

Milano - Bpm, cda straordinario per esame governance

Vicenza - giornata conclusiva di 'Lean Society Summit 2011' - evento dedicato alla Lean Community Italiana - organizzato dal Cuoa Lean Enterprise Centre. Segue intervento di Corrado Passera, ceo Intesa Sanpaolo.

Washington - conferenza stampa a commento del Global Financial Stability Report, pubblicato lo stesso giorno.

Washington - termina la riunione di due giorni del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve

6. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...
Radiocor
- GOVERNO: sotto tiro. Confindustria, esecutivo a casa siamo uno zimbello. Maggioranza battuta 5 volte in Parlamento (dai giornali). Servono subito altri 17 miliardi. Sviluppo, Tremonti cerca la scossa con un piano decennale a costo zero per la crescita (dai giornali).

ECONOMIA: Berlusconi, declassamento S&P e' atto politico. Ma l'agenzia di rating risponde: se l'Italia non cresce in arrivo nuovi tagli (dai giornali). 'Bocciatura sbagliata, l'Italia e' ricca e forte', intervista all'economista Jean-Paul Fitoussi (Qn - Il Resto del Carlino, pag. 6 e 7). L'Fmi dice che la crescita e' al palo e che il pareggio di bilancio nel 2013 per ora non c'e'. (dai giornali). 'Servono privatizzazioni e aumento dell'eta' pensionabile', intervista all'economista Luigi Zingales (Il Messaggero, pag. 2). 'Ma il nostro problema e' la classe dirigente', intervista all'economista Enrico Colombatto (Il Secolo XIX, pag. 3). 'La produzione tecnologica puo' portarci fuori dalla crisi', colloquio con il neo presidente di Confindustria Anie, Claudio Andrea Gemme (dai giornali). Italia: the lex column (Financial Times, pag. 12).

CRISI: Eurolandia al bivio cruciale, intervento dell'economista Martin Wolf (Il Sole 24 Ore, pag. 21).

EDISON: soci italiani verso mediazione (Repubblica, pag 33). Si alza velo sui cda Delmi e A2A (Il Sole 24 Ore, pag. 40).

UNICREDIT: Ghizzoni apre ai nuovi soci cinesi e media con le Fondazioni, sul capitale discuteremo tutti (dai giornali). Contrasti tra i tedeschi e Bankitalia, diktat di Bonn sul trasferimento di liquidita' di Hvb (Il Messaggero, pag. 17).

ASTALDI: punta sulle autostrade, cresce al 9% di Serenissima (Il Sole 24 Ore, pag. 40).

FIAT: Marchionne, saliremo al 58,5% di Chrysler. L'a.d. conferma i target di crescita per il 2011 (dai giornali).

MEDIOBANCA: Magistretti e Idrac, ecco le donne di Piazze Cuccia. Della Valle rinuncia al posto, nel cda rimane Jonella Ligresti (dai giornali).

ENEL: piu' energia sostenibile per tutti, articolo di Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel (Il Sole 24 Ore, pag. 20).

BPM: la nuova governance 'duale' formato Ponzellini (dai giornali). Ecco lo statuto (Il Messaggero, pag. 17).

ANSALDO ENERGIA: confiscati 98 milioni. Tangenti Enelpower, il processo per gli appalti truccati si chiude con nove condanne (La Repubblica, pag. 31).

ALITALIA: Elia Valori rinviato a giudizio per la falsa cordata (dai giornali).

PRADA: the lex column (Financial Times, pag. 12).

7. INDUSTRIA ITALIANA L'EXPORT CORRE...
R.E. per "La Stampa"
- Le imprese industriali italiane nei primi 7 mesi del 2011 hanno registrato un aumento delle vendite del 9% rispetto allo stesso periodo del 2010, grazie soprattutto alle esportazioni. È quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat su fatturato e ordinativi a luglio secondo i quali le vendite all'estero sono cresciute del 12,1% a fronte di un aumento del fatturato interno del 7,7%. Buona performance degli ordini nei primi sette mesi con un aumento del 12,1% sullo stesso periodo del 2010 (+9,8% gli ordini dal mercato interno, +16,1% gli ordini dall'estero).

Meno positivo il dato congiunturale del trimestre maggio luglio con un calo dello 0,6% per il fatturato e dello 0,3% per gli ordinativi. Nel mese di luglio il fatturato è cresciuto dell'1,6% su giugno e del 4,5% su luglio 2010 (+7,7% il dato corretto per gli effetti di calendario) con una crescita congiunturale consistente soprattutto per l'export (+4,6% a fronte del +0,3% delle vendite sul mercato interno). Gli ordini dell'industria a luglio sono aumentati dell'1,8% rispetto a giugno (+2,2% gli ordini dall'interno e +1,3% quelli provenienti dall'estero) e del 6,5% rispetto a luglio 2010 (+4,3% gli ordinativi dal mercato interno e +10,2% quelli provenienti dal mercato estero).

L'aumento congiunturale del fatturato è stato consistente soprattutto per i beni strumentali (+3,1% su giugno) mentre per i beni di consumo si è registrato un aumento limitato allo 0,7%. Le vendite dell'industria alimentare sono cresciute del 3,8% mentre quelle dell'industria del legno hanno segnato solo un +0,5% e quelle delle nostre aziende di prodotti di elettronica continuano a diminuire (-7,9%). In forte avanzamento rispetto a luglio 2010 le vendite dei mezzi di trasporto (+26,4%) risultato di un aumento del 2,1% delle vendite di autoveicoli e del 77% di quelle degli «altri mezzi di trasporto».

8. UN EX TELECOM PER GENERALI BRASILE...
A. Ol. per "Il Sole 24 Ore"
- Non solo Cina e Russia. Tra gli emergenti di punta, che una multinazionale non può mancare, c'è anche il Brasile. Così Generali, che è già fortissima in Argentina, avrebbe deciso che è arrivato il momento di spingere l'acceleratore anche nel più grande mercato dell'America latina. Non è la prima volta che la compagnia triestina manifesta interesse a espandersi nel Paese, ma questa volta dalle intenzioni si sarebbe deciso di passare ai fatti.

Tanto per cominciare, Generali avrebbe preso contatto con un ex Telecom, Carmelo Furci, che per il gruppo di tlc è stato vice-president per l'America latina ed è uomo di relazioni: la posizione potrebbe essere quella di presidente Generali in Brasile. Il compito dovrebbe essere quello di individuare potenziali target per poter crescere rapidamente anche per linee esterne. Gira che ti rigira, le polizze finiscono curiosamente per intrecciarsi con i telefoni. A Buenos Aires il partner storico del Leone è la famiglia Werthein che è anche il socio di Telecom Italia in Telecom Argentina.

9. STALLO GOVERNANCE PER L'AUMENTO BPM...
A. Ol. per "Il Sole 24 Ore"
- L'aumento di capitale di Bpm è al palo, appeso all'incognita della governance. Nei programmi iniziali, la complicata ricapitalizzazione fino a 1,2 miliardi sollecitata dalla Banca d'Italia avrebbe dovuto partire in questi giorni. Ma non si è visto nulla. I motori sono spenti.

Mediobanca, che si è assunta l'onere di organizzare il consorzio di garanzia e collocamento, ha fatto presente a via Nazionale che l'operazione sarebbe stata ingestibile se non si fosse dato al mercato un segnale, senza ambiguità, sull'assetto gestionale dell'istituto, proponendo l'adozione di un modello dualistico "rafforzato" allo scopo di spezzare il sistema imperante dove i sindacati esprimono il management e contemporaneamente controllano l'assemblea dove vige il voto capitario. La svolta nella governance è caldeggiata anche dalla Banca centrale che avrebbe già studiato sul piano legale l'intervento di ultima istanza per assicurare la "sana e prudente gestione" nel caso in cui la moral suasion non bastasse allo scopo.

10. IL PRESSING (SMENTITO) DELLA GDF SU SORU...
V.D.G. per "Il Sole 24 Ore"
- È una partita tutta da chiarire quella che si è aperta fra la Guardia di Finanza di Cagliari e Renato Soru, patron di Tiscali ed ex Governatore dell'Isola. Le Fiamme Gialle avrebbero inviato agli uffici del procuratore capo Mauro Mura e del sostituto Andrea Massidda la richiesta di sequestro dei beni personali intestati a Renato Soru per un valore di 10 milioni di euro, ovvero la cifra che l'ex governatore della Sardegna è accusato di aver evaso fra il 2005 ed il 2010. Un comunicato di Soru definisce la notizia «priva di fondamento».

Tuttavia, sembra che Soru con i suoi consulenti abbia aperto una trattativa coi funzionari dell'agenzia delle Entrate di Cagliari che potrebbe portare a una risoluzione concordata del contenzioso con l'erario: si parla di un versamento di un milione di euro. Un fatto che non fermerebbe l'inchiesta giudiziaria, partita da un prestito da 27 milioni e mezzo di euro che la società inglese Andalas ltd avrebbe concesso a Tiscali finance, con sede in Lussemburgo.

11. I MANAGER UNICREDIT SEDUCONO SHANGHAI...
S. Car. per "Il Sole 24 Ore"
- Mentre UniCredit si appresta a creare la sua seconda sede cinese con un "upgrading" dell'ufficio di rappresentanza di Canton, la sua presenza in Cina ottiene un riconoscimento dalla Municipalità di Shanghai, che ha conferito al responsabile per il paese asiatico Maurizio Brentegani il "Magnolia Award", la più importante onorificenza ufficiale per gli stranieri che contribuiscono allo sviluppo economico e sociale della città (è la prima volta che un italiano del settore bancario la riceve).

In questi giorni, poi, Piazza Cordusio fa anche scuola agli imprenditori interessati al mercato cinese: nell'ambito del progetto "Italia degli Innovatori" dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, offre 2 giornate di formazione ad hoc (a Roma oggi e a Milano domani) alle aziende selezionate per il programma che aveva debuttato l'anno scorso in occasione dell'Expo di Shanghai.

12. NOSTRADAMUS MEDIOLANUM...
Ettore Livini per "la Repubblica
- L´inossidabile Nostradamus di Piazza Affari colpisce ancora. «L´Italia? Il paese più solido d´Europa» ha garantito ieri Ennio Doris commentando la bocciatura di S&p. Visti i precedenti del profeta di Mediolanum, c´è poco da star tranquilli. Citiamo: «Scivolone salutare, ora si possono comprare titoli a buon mercato (aprile 2000, Ftse Mib a quota 37mila, il 160% più di oggi). «Comprate con orizzonte a sette anni (giugno 2002, indice a 27.854, sette anni dopo aveva perso il 28%).

«La crisi è una grande opportunità di investimento, ci aspettano 12 anni di rialzi» (luglio 2009, Piazza Affari da allora ha perso il 21%). Nessuno è perfetto e con la Borsa, per l´oracolo Doris, è andata come è andata. Si rifarà di sicuro. Il paese più solido d´Europa nel frattempo, per non sapere leggere né scrivere, incrocia le dita.

13. IL PIANO CESSIONI DI PINAULT STENTA A DECOLLARE...
Giampiero Martinotti per "la Repubblica"
- Ricentrarsi è difficile. Abbandonare le attività più o meno disparate di un conglomerato per concentrarsi su uno o due obiettivi è davvero duro. Il gruppo Pinault lo sta provando in questi mesi. Da tempo, François-Henri Pinault ha fissato il suo cammino: concentrare le attività nel settore del lusso (Gucci, Yves Saint Laurent, Alexander McQueen, Stella McCartney, Bottega Veneta e altri) e nella moda sportiva (Puma, Volcom) e liberarsi di tutto il resto. Ma cedere le attività «periferiche» non è semplice. In primavera è riuscito finalmente a vendere Conforama (grande distribuzione), ma il resto, per il momento, non trova acquirenti.

L´altroieri, il gruppo ha annunciato di voler rinunciare per il momento alla cessione di Redcats, la filiale che raggruppa tutte le società di vendita per corrispondenza e via internet: le condizioni di mercato non lo permettono, «perché gli acquirenti avrebbero difficoltà a trovare i finanziamenti necessari». Si tratta di una semplice sospensione, ma che può durare, rendendo ancor più lungo il processo di ricentramento, cominciato nel 2006 con la vendita dei grandi magazzini del Printemps.

Difficoltà diverse incontra la vendita della Fnac, in crisi d´identità. Pinault vuole disfarsene da anni, senza successo. Troppo concentrata sui centri città, la Fnac occupa settori in serie difficoltà: la vendita di prodotti informatici è sottoposta alla concorrenza dei siti internet, nettamente meno cari; il mercato del disco è moribondo; i libri resistono, ma non possono salvare da soli l´impero e l´e-reader creato dal marchio ha scarso peso sul mercato. E cambiare i vertici a ripetizione non basta per trovare la formula magica: ricentrarsi è duro, anche per un grande e solido gruppo come Pinault.

 

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