BORSE EUROPEE POSITIVE, MILANO +1% - SUMMIT SULLA GRECIA IN CORSO, L’OLANDA VUOLE GLI EUROVIGILI PERMANENTI AD ATENE - MONTI: “IL SALOTTO BUONO NON HA FATTO SEMPRE L’INTERESSE DELL’ITALIA” - LA LETTERA DEI CAPI DI GOVERNO CON LE PROPOSTE ALLA UE. MANCANO FRANCIA E GERMANIA - INTESA COLLOCA IL BOND DA 1 MLD € - PER GLI OPERATORI ITALIANI, L’EURO CE LA FARÀ - ALITALIA, RAGNETTI SARÀ ANCHE DG - UNIPOL NON HA ANCORA PRESENTATO OPA SU FONSAI - LA GIORDANIA COME LA GRECIA…

1 - BORSA: EUROPA CHIUDE IN RIALZO, OTTIMISMO SU SBLOCCO AIUTI GRECIA
Radiocor - Le borse europee chiudono in territorio positivo, in attesa dell'esito della riunione dell'Eurogruppo, che salvo sorprese dell'ultima ora dara' il via libera al secondo pacchetto di aiuti alla Grecia. Ridotti gli scambi, vista anche la chiusura di Wall Street. Milano ha guadagnato l'1,07%, con St in rialzo dell'8,25%, complice il cambio al vertice della jv St-Ericsson. I realizzi hanno colpito Finmeccanica (-3% circa). Bene le banche (Bpm +8,24%). Il petrolio tratta in rialzo dell'1,77% a 105,43 dollari e l'euro quota a 1,3258 dollari e 105,378 yen.

2 - BCE: NESSUN ACQUISTO DI BOND SOVRANI LA SCORSA SETTIMANA...
Radiocor - La Bce non ha effettuato alcun acquisto di bond sovrani la scorsa settimana. Lo rende noto in un comunicato la stessa banca centrale che nella set timana precedente aveva gia' limitato gli acquisti a 59 milioni di euro, una cifra infinitesimale rispetto agli acquisti per oltre 14 miliardi di euro portati a termine nel momento piu' buio della crisi del debito sovrano la scorsa estate. E' appunto la prima volta dallo scorso agosto che la Bce non effettua alcun acquisto e alla luce dell'attenuamento delle tensioni sugli spread, il programma potrebbe ormai essere arrivato alla fine.

3 - FINANZA: MONTI, 'SALOTTO BUONO' NON HA SEMPRE FATTO INTERESSE ITALIA...
(Adnkronos) - 'Mi spiace andare contro la nozione di 'salotto buono', ma questo concetto ha spesso tutelato bene l'esistente, ma a volte ha impedito un po' la distruzione creatrice schumperteriana', agevolando 'la sopravvivenza un po' forzata dell'italianita' di certe aziende e non facendo l'interesse di lungo periodo' delle stesse aziende e del Paese. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel suo intervento all'incontro con la comunita' finanziaria in corso a Piazza Affari a Milano.

4 - LETTERA CAPI GOVERNO A UE, 8 PRIORITA' CRESCITA...
(ANSA) - Otto priorità per rilanciare la crescita europea oggi al palo: togliere le barriere al mercato dei servizi, creare un mercato unico del digitale e dell'energia nel giro di due anni, ridurre peso della regolamentazione Ue. Lo indicano nella lettera alla Ue i premier di 11 Paesi tra cui Italia, Gran Bretagna, Olanda. Assenti Francia e Germania.

"La crescita si è fermata, la disoccupazione sta salendo, cittadini e imprese stanno affrontando le condizioni più dure da anni a questa parte", si legge nella lettera firmata da 12 Paesi cioé Gran Bretagna, Olanda, Italia, Estonia, Lettonia, Finlandia, Irlanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia e Polonia. Gli sforzi di rigore a livello nazionale, spiegano i premier, sono "essenziali", ma serve altresì "modernizzare le nostre economie, costruire competitività e correggere gli squilibri macroeconomici". Per fare questo, i leader individuano otto priorità.

Primo, "portare il mercato interno al suo passo successivo", partendo dal "mercato dei servizi che rappresenta un quinto delle nostre economie e molto c'é da fare per aprire il mercato e rimuovere le barriere che impediscono la concorrenza". Secondo, "creare un vero mercato unico digitale entro il 2015, perché è un settore in espansione rapida, ma il commercio transnazionale rimane ancora basso e la creatività è frenata da una complessa rete di regimi di copyright". Quindi andrebbe "semplificato il sistema di licenze, dato un quadro efficiente al diritto d'autore, fornito un sistema sicuro e affidabile per i pagamenti online". Terzo, "creare un mercato interno dell'energia entro il 2014, dove le interconnessioni energetiche vanno aumentate per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti".

Quarto, "raddoppiare gli impegni per l'innovazione, creando un'area europea di ricerca, che sia un ambiente migliore per ricercatori e imprese". Il quinto punto prevede "un'azione decisiva sui mercati globali", concludendo entro l'anno accordi con India, Canada, Paesi del vicinato orientale e i Paesi del sud est asiatico, e inoltre rafforzando l'integrazione con gli Usa e approfondendo le relazioni commerciali con la Russia.

La sesta priorità è "ridurre il peso della regolamentazione Ue", il settimo affronta la sfida dell'occupazione: "Dobbiamo promuovere mercati del lavoro che funzionano meglio, offrire opportunità soprattutto a giovani, donne e lavoratori anziani", anche "creando un mercato europeo integrato", ad esempio intervenendo sulle pensioni dei lavoratori migranti, per dare loro certezza. L'ultimo punto insiste sul settore dei servizi finanziari: "Bisogna renderlo forte, dinamico e competitivo", riducendo le garanzie alle banche, che non vanno sempre salvate, altrimenti si distorce il mercato unico. "Le banche, non i contribuenti, devono sostenere i costi dei rischi che corrono".

5 - EDISON: VEGAS, IN SETTIMANA POSSIBILE RISPOSTA SU OPA EDF
Radiocor - Potra' arrivare questa settimana la risposta della Consob al quesito sulla congruita' dell'Opa da parte di Edf su Edison a 0.84 euro per azione. Lo ha detto il presidente della Commissione Giuseppe Vegas. 'Stiamo lavorando - ha detto - Spero che questa settimana (il dossier Edison ndr) venga in Commissione. Se gli uffici finiscono, potrebbero portare le risposte in Commissione e quindi probabilmente prenderemo una decisione'.

6 - SACCOMANNI: IL NODO NEL MERCATO DEL LAVORO NON E' L'ARTICOLO 18
Radiocor - 'No, direi di no'. Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d'Italia, risponde cosi' a chi gli chiede se il tema dell'articolo 18 sia il nodo del problema del mercato del lavoro in Italia. 'Ci sono problemi di carattere piu' generale - aggiunge Saccomanni - sul funzionamento del mercato del lavoro che devono essere affrontati in maniera piu' organica'.

7 - UNICREDIT: GHIZZONI, BENE CHE FONDO AABAR ABBIA CREDUTO IN NOSTRA BANCA...
(Adnkronos) - "Ci fa piacere che un fondo cosi' importante abbia creduto nella nostra banca". Lo ha detto l'ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, a margine dell'incontro fra il presidente del Consiglio Mario Monti e la comunita' finanziaria a Piazza Affari. Dopo l'aumento di capitale di Unicredit, il Fondo di Abu Dhabi e' salito al 6,5% ed e' diventato primo azionista.

A chi gli chiedeva se le modifiche nell'azionariato comporteranno conseguenze nella composizione del cda della banca, Ghizzoni si e' limitato a rispondere che "non parlo di governance". Il presidente di Unicredit, Dieter Rampl dopo avere dichiarato, sabato scorso, la sua disponibilita' a rimanere alla presidenza del Gruppo, a chi gli domandava se gli azionisti si fossero gia' espressi ha spiegato che "aspettiamo uno o due giorni".

8 - INTESA SANPAOLO: BELTRATTI,CEDOLA? INVITO SOCI A PENSARE A LUNGO PERIODO
Radiocor - Nessuna decisione e' stata presa sui dividendi 2011 di Intesa Sanpaolo ma gli azionisti devono 'guardare al medio-lungo periodo, perche' quello che conta e' l'efficienza dell'utilizzo delle risorse'. E' l'invito fatto agli azionisti di Intesa Sanpaolo sul tema cedola da parte del presidente del Consiglio di gestione, Andrea Beltratti. 'Non dimentichiamoci - ha detto Beltratti a margine del convegno sulla governance in Borsa - che i dividendi sono una remunerazione importante per gli azionisti di breve periodo. Ma se le aziende non pagano i dividendi e' perche' le risorse sono reimpiegate nell'azienda per la crescita e si trasformano magari in capital gain. Quindi capisco che gli azionisti in alcuni casi possano avere un'attenzione e io li invito a guardare al medio-lungo periodo. Quello che conta e' l'efficienza dell'utilizzo delle risorse. Detto questo, non c'e' alcuna decisione ed e' uno dei temi che stiamo analizzando in queste settimane'.

9 - INTESA SANPAOLO: COLLOCA BOND DI 1 MLD, CEDOLA 5% (+355 PUNTI BASE)
Radiocor - Prezzato nel primo pomeriggio il nuovo bond quinquennale benchmark (28 febbraio 2017) lanciato stamani da Intesa Sanpaolo. Il prestito da un miliardo di euro, a fronte di una domanda che ha superato ampiamente i due miliardi, e' stato piazzato al prezzo di 99,254 per una cedola secca del 5%, ovvero riconosce un premio di 355 punti base sul midswap (+360 pb previsti all'inizio). L'operazione, a carattere senior 'unsecured', mutua lo stesso rating dell'emittente: 'A2' da Moody's, 'Bbb+' da S&P e 'A-' da Fitch. Il prezzamento del titolo e' previsto per il prossimo 20 febbraio. Bookrunner dell'operazione sono Jp Morgan , Bnp Paribas , Credit Suisse e banca Imi.

10 - INTESA: DA BUY BACK SUBORDINATI BENEFICIO SU UTILE DI 180 MLN...
Radiocor - A seguito del perfezionamento del buy back sui propri titoli subordinati (per un valore nominale di circa 1,22 mld), l'utile netto del Gruppo Intesa Sanpaolo nel primo trimestre 2012 registrera' un beneficio, comprensivo dell'effetto positivo della chiusura dei derivati di copertura dal rischio di tasso, pari a circa 180 milioni di euro, corrispondente a circa 6 centesimi di punto in termini di Core Tier 1 ratio, considerando gli attivi ponderati per il rischio (RWA) al 30 settembre 2011. Cosi' un breve comunicato del gruppo bancario.

11 - FOREX: PER GLI OPERATORI ITALIANI L'EURO CE LA FARA'
Radiocor - C'e' bisogno di una Bce ancora piu' operativa e, soprattutto, il nuovo fondo salva-Stati Esm, se non sara' accompagnato da altre misure, potrebbe rivelarsi una semplice panacea davanti alla crisi del debito sovrano. Ma, alla fine, l'euro riuscira' a superare le difficolta' attuali. E' il quadro che emerge dal sondaggio organizzato da Il Sole 24 Ore Radiocor in collaborazione con Assiom Forex in occasione del 18.mo congresso che l'associazione degli operatori ha tenuto il fine settimana scorso a Parma.

La maggioranza degli interpellati ritiene che il livello che esprimono in questi giorni i mercati azionari e obbligazionari rispecchia sostanzialmente la situazione (51%) ma sono in molti (42%) a sostenere che le quotazioni sono eccessivamente sottovalutate. La ricerca, strutturata in quattro domande, ha visto l'adesione di circa 400 operatori finanziari. La piu' chiara delle risposte e' al quesito su 'Come vede il futuro dell'euro': l'85% si e' detto ottimista. Insomma, per gli ad detti ai lavori basta svoltare l'angolo e la crisi verra' superata.

Ma per farlo c'e' bisogno di dare maggiore 'margine' operativo alla Bce, sullo stile della Fed: ne e' convinto il 90% degli interpellati. Infine il nuovo fondo salva-Stati Esm. Alla domanda se questo, 'unitamente al vecchio fondo Efsf, puo' essere la soluzione per risolvere la crisi del debito sovrano' ci sono pochi dubbi: l'86% ritiene che la soluzione potrebbe essere solo parziale se l'iniziativa non verra' accompagnata da altre misure.

12 - ALITALIA: VENERDI' CDA, NOMINA RAGNETTI A DIRETTORE GENERALE...
(Adnkronos) - Passaggio delle consegne al via ai vertici di Alitalia. Dopo la fumata bianca degli azionisti dell'aviolinea, che martedi' scorso hanno raggiunto l'intesa sulla designazione di Andrea Ragnetti a nuovo amministratore delegato al posto di Rocco Sabelli, il primo passaggio formale e' gia' previsto per questa settimana. Infatti, il consiglio di amministrazione, convocato per il 24 febbraio per approvare i conti dell'esercizio 2011 dovrebbe nominare anche Ragnetti nuovo direttore generale (carica, questa, che e' attualmente detenuta da Sabelli).

Comincera' cosi' una fase di affiancamento di Ragnetti a Sabelli in vista del passo successivo previsto per fine marzo quando si riunira' l'assemblea della compagnia. Oltre all'approvazione del bilancio 2011, che, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe chiudersi con una perdita operativa di circa 10 milioni e una perdita netta di 80 milioni, gli azionisti sono chiamati a nominare il nuovo consiglio di amministrazione, che, a sua volta, conferira' le deleghe al nuovo amministratore delegato.

Il passaggio del testimone tra Sabelli, che si e' detto indisponibile a un nuovo mandato, e Ragnetti avviene in un momento non certo facile per la compagnia come, del resto, per tutta l'industria del trasporto aereo. Uno scenario che, dopo la battuta d'arresto dell'ultimo trimestre del 2011, vede acuirsi le criticita' rappresentate, in primis, dalla fase recessiva dell'economia e dall'impennata del prezzo del petrolio. Per questo, per il nuovo ad, si presenta l'arduo compito di mettere in campo una strategia di sviluppo senza allentare la stretta del controllo dei costi. Su questo fronte, peraltro, c'e' la partita del rinnovo del contratto di lavoro scaduto a dicembre 2011. Partita che, ricordano i sindacati, si giochera' nell'ambito del nuovo contratto nazionale del trasporto aereo per il quale e' stata presentata una piattaforma unica del personale di compagnie, societa' aeroportuali e handler.

13 - FONSAI: VEGAS, UNIPOL NON HA ANCORA PRESENTATO QUESITO SU OPA...
(Adnkronos) - Unipol non ha ancora presentato il quesito per l'esenzione dall'obbligo di Opa per l'integrazione con il gruppo Fonsai. Lo ha detto il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, a margine dell'incontro del presidente del Consiglio Mario Monti con la comunita' finanziaria a Piazza Affari. 'Lo presenteranno quando saranno in grado di farlo', ha spiegato Vegas e 'finche' non presenteranno il quesito, le chiacchiere stanno a zero'.

14 - CARIGE: GALATERI, DECIDERO' SU POSTO IN CDA DOPO NORME SU DOPPI INCARICHI...
(Adnkronos) - Il presidente delle Generali, Gabriele Galateri di Genola, attende che arrivino chiarimenti sull'applicazione della norma che vieta i doppi incarichi nei board di banche e assicurazioni, prima di decidere se dimettersi o meno dal cda della Carige. "Aspettiamo di vedere - risponde a margine di un convegno a Milano - quali sono le regole esatte. Abbiamo capito che dalla Banca d'Italia e dalle altre autorita' arriveranno delle precisazioni in tempo utile. Quando ci sara' l'interpretazione corretta, io mi adeguero' nella maniera piu' chiara. Difficilmente - conclude - lascero' la presidenza delle Generali".


15 - GOLDEN SHARE: MOAVERO, SCONTATO RICORSO UE A CORTE GIUSTIZIA A BREVE...
(Adnkronos/Aki) - "Diamo per scontato che il ricorso" della Commissione Ue sulla golden share "arrivi alla Corte di giustizia Ue nei prossimi giorni o settimane". Lo ha affermato il ministro per le Politiche comunitarie Enzo Moavero Milanesi a margine del Consiglio competitivita' a Bruxelles, assicurando pero' come il governo stia "lavorando" sulla questione.

L'obiettivo dell'Italia e' quello di arrivare a una soluzione per cui la Commissione Ue si ritenga "soddisfatta" prima che la Corte di Lussemburgo arrivi alla pronuncia, in modo che Bruxelles, se lo ritiene opportuno, possa "eliminare l'atto del ricorso", ha spiegato il ministro. Il governo italiano aveva ottenuto dalla Commissione Ue un mese di tempo a novembre prima che questa portasse avanti la sua azione nell'ambito della procedura d'infrazione in materia.

16 - GIORDANIA: MINISTRO FINANZE, SI PROFILA STESSO SCENARIO DELLA GRECIA...
(Adnkronos/Aki) - "Se non ci saranno presto manovre molto forti si profila in Giordania lo stesso scenario della Grecia". E' quanto ha affermato il ministro delle Finanze giordano, Umayya Touqan, in un'intervista al quotidiano giordano 'al-Ghad'. Il responsabile dell'economia ammonisce da una possibile "catastrofe economica" che potrebbe colpire presto il regno hashemita perche' "la situazione economica e' molto grave".

Per questo avverte che "boicottare il cammino di riforme economiche intrapreso dal governo potrebbe portarci a fare la fine della Grecia". Secondo Touqan, "e' pericoloso continuare con queste politiche di sviluppo che lasciano i ricchi crescere a discapito delle classi medie e dei poveri'. 'Bisogna - ha detto - spingere i consumi per aiutare la crescita. Abbiamo avviato un cammino di riforme che ci e' stato chiesto dalla comunita' internazionale e se non lo porteremo a termine faremo la fine della Grecia".

17 - GAZPROM: RIPRISTINA COMPLETAMENTE FORNITURE A EUROPA...
Radiocor - Alexander Medvedev, vice presidente della russa Gazprom, ha comunicato ufficialmente che il gruppo 'ha ripristinato completamente le forniture di gas naturale in modo tale da soddisfare la domanda dei clienti europei, la quale ha raggiunto, nel mese di febbraio 2011, livelli particolarmente elevati in tutto il continente a causa di un freddo improvviso senza precedenti'. In una nota Gazprom spiega inoltre che i giorni scorsi 'particolarmente turbolenti' hanno messo in evidenza una serie di problemi che riguardano lo stato attuale del mercato del gas in Europa.

'La radice di tali problemi va ricercata principalmente nelle decisioni, frutto di considerazioni di natura politica, assunte dall'Unione Europea in materia energetica negli ultimi anni. Il tentativo di demolire l'esistente ed efficiente modello di mercato del gas nel continente europeo - ha affermato Medvedev - ha portato conseguenze negative e ha rivelato l'esistenza di carenze di sistema nelle riforme attuate'.

18 - BANCA ETICA: NASCE CERTIFICATO DEPOSITO PER SOSTEGNO MISSIONI NEL MONDO...
(Adnkronos) - Nasce il certificato di deposito dedicato a 'Missio', la Fondazione della Cei che promuove e sostiene le opere missionarie nel mondo. Il nuovo strumento di risparmio responsabile e' stato lanciato dalla Banca Popolare Etica, il primo istituto di credito interamente ispirato ai principi della Finanza Etica.

I risparmiatori potranno recarsi presso le filiali e gli uffici dei 'banchieri ambulanti' di Banca Etica in tutta Italia (per l'elenco si veda www.bancaetica.it/contatti) e destinare una quota dei propri risparmi alle quasi 1.100 chiese di missione dipendenti dalla congregazione per l'evangelizzazione dei popoli che operano in Africa, America, Asia e Oceania.

Il certificato di deposito e' uno strumento di investimento che vincola il risparmio per un periodo di tempo determinato (da 1 a 3 anni), consentendo a Banca Etica il sostegno di progetti a breve e medio termine. I certificati di deposito 'dedicati' sono prodotti a tasso fisso collegati a particolari progetti, ad ambiti specifici di finanziamento o ad organizzazioni del terzo settore, del volontariato e dell'associazionismo. Al momento della sottoscrizione, il cliente puo' scegliere a quale progetto o realta' dedicare il suo risparmio.

 

Mario Monti grecia - PapademosMERKELgiuseppe vegasFABRIZIO SACCOMANNI FEDERICO GHIZZONI ANDREA BELTRATTI Andrea RagnettiCARLO CIMBRI Salvatore Ligresti2 abdullah raina

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…