luigi lovaglio mps monte dei paschi di siena

BRUTTO SEGNALE DAL MERCATO PER LOVAGLIO: L’AD DI MPS PRESENTA IL SUO PIANO INDUSTRIALE E IL TITOLO DEL “MONTE DEI PASCHI” CROLLA E PERDE IL 3,5% – IL BAFFUTO AMMINISTRATO DELEGATO, PARLANDO DELLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, HA CIANCIATO DI “UN GRUPPO CON RADICI PROFONDE CHE RESISTERÀ NEL TEMPO, PUNTANDO A 9,5 MILIARDI DI RICAVI, 3,7 DI UTILI AL 2030, E 16 MILIARDI DI DISTRIBUZIONE AI SOCI. MA IL MERCATO L’HA BOCCIATO IN DIRETTA - IERI IL PROCURATORE CAPO DI MILANO, MARCELLO VIOLA, IN AUDIZIONE AL SENATO, HA RIBADITO: "CI FU UN CONCERTO OCCULTO TRA DELFIN E CALTAGIRONE SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA"

luigi lovaglio

MPS: INVERTE ROTTA IN BORSA, CEDE 3,5% CON NUOVO PIANO

(AGI) - Mps, dopo un avvio in rialzo, inverte la rotta e adesso risulta in calo del 3,52% a quota 8,597 euro per azione mentre e' in corso la presentazione del Piano frutto della combinazione con Mediobanca che a sua volta cede il 2,39%. Il Piano prevede, tra l'altro, utili a 3,7 miliardi al 2030 e una distribuzione ai soci per 16 miliardi nell'arco di Piano.

 

LOVAGLIO, 'UN GRUPPO CON RADICI PROFONDE CHE RESISTERÀ NEL TEMPO' (ANSA) - "Vi presentiamo un gruppo unico, fondato su radici profonde e ora proiettato verso nuove frontiere" e con "un orizzonte nuovo". Lo ha detto l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, in avvio di presentazione del piano industriale agli analisti.   

 

LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI

"Proprio come le grandi opere della nostra storia, ciò che abbiamo costruito dall'anno scorso resisterà alla prova del tempo. Perché è fondato su una solida logica industriale e sostenuto dalla convinzione che questo gruppo possa esprimere appieno il suo potenziale", ha aggiunto il banchiere parlando di "due marchi iconici, un futuro".   

 

Il piano, ha detto ancora Lovaglio, "è stato concepito con un unico obiettivo: creare un valore sostenibile eccezionale e garantire una crescita redditizia per tutti gli stakeholder"

 

LOVAGLIO, 3 MILIARDI DI CAPITALE IN ECCESSO POTENZA DI FUOCO CON POCHI EGUALI

(ANSA) - I 3 miliardi di capitale in eccesso di cui dispone Mps "ci garantisce flessibilità strategica e una potenza di fuoco per gli azionisti che poche banche in Europa possono eguagliare". Lo ha detto il ceo di Mps, Luigi Lovaglio, in conference call con gli analisti.

 

LOVAGLIO, 'DAL 2022 GENERATI 10 MILIARDI DI VALORE AZIONARIO'

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MILLERI

(ANSA) - Mps ha creato "circa 10 miliardi di euro di valore azionario" dall'aumento di capitale del 2022, "a dimostrazione del fatto che questo team esegue, supera le aspettative e produce risultati in anticipo rispetto al previsto". Lo ha detto il ceo di Mps, Luigi Lovaglio, in conference call.

   

"Nel 2025 - ha aggiunto - abbiamo conseguito risultati che hanno superato in anticipo gli obiettivi del piano precedente, confermando la forza e la disciplina di questo management team. Abbiamo lanciato e completato l'ops su Mediobanca con un tasso di accettazione dell'86,3%, guadagnando la fiducia degli investitori italiani e internazionali"

LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSE

 

LOVAGLIO, 'POSSIAMO COGLIERE OPPORTUNITÀ IN ITALIA E IN EUROPA'

(ANSA) - Mps è "un gruppo che ha ormai raggiunto dimensioni europee, con la solidità necessaria per cogliere nuove opportunità di crescita del valore sia in Italia che all'estero". Lo ha detto il ceo di Mps, Luigi Lovaglio, in conference call con gli analisti.

   

I "principali centri finanziari europei" in cui Mediobanca è già presente - cioè Parigi, Madrid, Francoforte, Londra, Lussemburgo, Zurigo, Monaco - rappresentano "piattaforme operative che già servono clienti istituzionali, imprenditori, aziende e individui con un elevato patrimonio netto". Ora come gruppo unico "possiamo sfruttare queste piattaforme per espandere il nostro business".

 

LOVAGLIO, 'FUSIONE CON MEDIOBANCA COMPLETATA ENTRO IL 2026'

monte dei paschi di siena

(ANSA) - "Entro la fine del 2026 avremo completato la fusione" con Mediobanca, "integrato i sistemi It" e "garantito la fidelizzazione dei talenti chiave". Lo ha detto il ceo di Mps, Luigi Lovaglio, in conference call con gli analisti. (ANSA).

 

MPS, CON MEDIOBANCA REALIZZEREMO APPIENO I 700 MILIONI DI SINERGIE

(ANSA) -  Mps prevede di incorporare Mediobanca "con l'obiettivo di creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al contempo le identità distintive, i brand e le aree di eccellenza delle due istituzioni e realizzando appieno il potenziale di sinergie pari a 700 milioni di euro". Lo comunica Mps nella nota sul nuovo piano industriale.

 

LOVAGLIO, 'COSTRUIAMO GRUPPO CON CRESCITA SOSTENIBILE E RENDIMENTI PER GLI AZIONISTI'

(ANSA) - «Il nuovo piano industriale rappresenta la naturale evoluzione del percorso di trasformazione realizzato con successo negli ultimi anni. Abbiamo disegnato una struttura di Gruppo chiara ed efficace, in grado di valorizzare pienamente le piattaforme di Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca per migliorare l'esperienza dei clienti su tutti i canali. Stiamo costruendo un gruppo bancario solido, diversificato e profittevole, capace di generare una crescita sostenibile e rendimenti molto attraenti per tutti i nostri azionisti". Lo ha dichiarato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps.

   

monte dei paschi di siena

«Insieme, Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca rafforzano l'eccellenza della tradizione bancaria italiana, combinando la solida rete commerciale di Mps con la cultura di advisory altamente riconosciuta di Mediobanca, il cui brand e le cui competenze vengono preservati come pilastro fondamentale del nostro Gruppo. Con chiarezza strategica, disciplina nell'esecuzione e una solida posizione patrimoniale, siamo pronti per una nuova fase di creazione di valore, facendo leva su radici profonde e guardando a nuove ambiziose frontiere", ha aggiunto

 

MPS, 3 MILIARDI DI CAPITALE IN ECCESSO PER L'M&A O REMUNERARE I SOCI

(ANSA) -  Mps disporrà di una "significativa solidità patrimoniale", con un indicatore di capitale cet1 ratio pari "a circa il 16% lungo l'intero orizzonte di piano". L' "elevato buffer di capitale", pari "a circa 3 miliardi", si legge in una nota, "consente ampia flessibilità strategica per valutare nuove opportunità sia di crescita che di remunerazione agli azionisti".

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

MPS, INVESTIMENTI DIGITALI PER 1 MILIARDO DI EURO AL 2030

(ANSA) - Tra i pilastri fondamentali del nuovo piano industriale di Mps al 2030 figura "la tecnologia e la trasformazione digitale" per le quali il Monte "ha definito un'agenda digitale e di intelligenza artificiale unificata, con investimenti IT pari a circa 1 miliardo di euro nel periodo 2026-2030, finalizzati a modernizzare, mettere in sicurezza e scalare le piattaforme e le operazioni del gruppo".

    La strategia, si legge in una nota, "è incentrata sull'implementazione di un unico motore digitale e di AI a supporto di customer journey end-to-end, di processi decisionali e di concessione del credito più rapidi e di una maggiore efficienza operativa. Questo approccio tecnologico - prosegue la nota - è atteso generare una leva operativa sostenibile, accelerare l'esecuzione a livello di gruppo e supportare il successo dell'integrazione del perimetro combinato".

 

MPS, DALLA QUOTA IN GENERALI L'8% DEI RICAVI, CONTRIBUTO DI 800 MILIONI NEL 2030

LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE

(ANSA) -  "Principal Investing rappresenta un contributore di utili diversificato, con ricavi in crescita da circa 0,6 miliardi nel 2025 a circa 0,8 miliardi nel 2030, principalmente sostenuti dalla partecipazione pari a circa il 13% in Assicurazioni Generali". Lo si legge nella nota sul piano di Mps nella parte dedicata al Corporate investment banking and principal investing che dà conto delle attività che rimarranno nella nuova Mediobanca.

   Il Principal Investing - viene spiegato - assicura una generazione di utili diversificata e non correlata, includendo la partecipazione strategica in Assicurazioni Generali; la divisione contribuisce per circa l'8% ai ricavi del Gruppo

MONTE DEI PASCHI DI SIENA MPS

 

MPS, SVILUPPO DEL CORPORATE INVESTMENT BANKING ALL'ESTERO CON HUB IN MEDIO ORIENTE

(ANSA) - Il piano di Mps che include Mediobanca prevede la crescita all'estero per il corporate e investment banking (cib), anche in Medio Oriente. Lo sviluppo internazionale - spiega la nota sul piano - rappresenta un driver di crescita centrale ed è articolato lungo diverse direttrici: espansione guidata dall'advisory nei principali mercati europei (Spagna, Francia, Regno Unito e Germania); rafforzamento della presenza negli Stati Uniti, in particolare nelle attività di Markets e advisory; sviluppo di nuovi hub internazionali, inclusa l'area del Medio Oriente, a supporto della copertura di investitori istituzionali e fondi sovrani.

    

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Il Piano parte da ricavi del cib pari a circa 1 miliardo nel 2025 e un risultato ante imposte di 0,6 miliardi, con una traiettoria verso un margine di intermediazione pari a circa 1,3 miliardi e un utile prima delle imposte di circa 0,8 miliardi entro il 2030, a fronte di impieghi in crescita da circa 22 miliardi a circa 27 miliardi.

 

MPS PUNTA A 9,5 MILIARDI DI RICAVI, OPERERÀ CON 5 DIVISIONI

(ANSA) - Il piano di Mps prevede una crescita dei ricavi (margine di intermediazione) dai 7,6 miliardi del 205 fino a 9,5 miliardi di euro al 2030, con una crescita media annua aggregata (cagr) del 4,6% grazie a un mix di ricavi "diversificato" e "con un contributo crescente della componente commissionale", il cui tasso di crescita medio è atteso al 5,6%.

   

A seguito del completamento della fusione con Mediobanca, spiega la nota, "il gruppo opererà secondo una struttura organizzativa chiara e snella, articolata in cinque divisioni di business, progettata per cogliere pienamente le sinergie industriali".

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

   

Le cinque divisioni saranno il retail & commercial banking, che contribuirà per il 29% ai ricavi del gruppo e sarà il "principale motore di relazione e di origination, supportato da processi abilitati dall'intelligenza artificiale e da percorsi digitali accelerati". L'asset gathering & wealth management, secondo contributore ai ricavi del gruppo con il 21%, sarà "il motore di crescita basato sulle commissioni, che integra le competenze di Widiba e Premier".

   

Il credito al consumo, da cui arriverà il 19% dei ricavi, farà "leva su Compass come centro di eccellenza scalabile, con ambizioni di crescita internazionale". Il corporate & investment banking, "guidato dall'advisory e con una crescente vocazione internazionale" produrrà circa il 14% dei ricavi mentre il private banking "posizionato come un franchise di private investment banking su scala, focalizzata su imprenditori e clientela ad elevato patrimonio" genererà circa il 9% dei ricavi.

 

MPS, CONCAMBIO PER LA FUSIONE CON MEDIOBANCA ENTRO IL 10 MARZO

(ANSA) - Banca Monte dei Paschi di Siena, nel contesto dei lavori del cda oggi riunitosi sotto la presidenza di Nicola Maione, fa sapere che stanno proseguendo, con il supporto dei propri advisor, le attività istruttorie e di analisi in vista della definizione del progetto di fusione con Mediobanca e del relativo concambio. Il board e il comitato per le parti correlate, si legge in una nota, proseguiranno le rispettive attività istruttorie che si prevede possano concludersi il giorno 10 marzo.

 

In un comunicato separato Mediobanca comunica che il proprio cda si è riunito nella giornata di ieri, sotto la presidenza di Vittorio Grilli, per proseguire, con i propri advisor, nell'attività istruttoria e di analisi per definire il progetto di fusione con Mps e il concambio. Il consiglio e il comitato per le parti correlate prevedono che le attività possano concludersi nella data già segnalata da Mps del prossimo 10 marzo.

 

IL PIANO MPS PUNTA A 3,7 MILIARDI DI UTILI AL 2030, AI SOCI 16 MILIARDI

(ANSA) - Mps ha approvato il piano industriale 2026-2030, dal quale emerge, grazie all'integrazione con Mediobanca, come il "terzo player italiano" nel settore bancario, con oltre 7 milioni di clienti. Il gruppo, si legge in una nota, prevede di di raggiungere un utile netto adjusted di 3,3 miliardi nel 2028 e 3,7 miliardi al 2030 e di distribuire nell'arco di piano circa 16 miliardi agli azionisti.

 

LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE

Il piano - che è stato chiamato 'Da radici profonde a nuove frontiere, una forza competitiva di primo piano nel settore bancario' - prevede di contenere la crescita dei costi operativi dai 3,5 miliardi di euro del 2025 a 3,6 miliardi nel 2030, con un miglioramento del cost/income ratio dal 46% al 38%, mentre i ricavi saliranno da 7,6 a 9,5 miliardi.

 

La politica dei dividendi prevede un pay-out (percentuale di utile destinata a cedola) del 100% lungo tutto l'orizzonte di piano.    Il mantenimento di un indicatore patrimoniale Cet1 del 16% garantirà "una posizione patrimoniale best-in-class" e "un'elevata flessibilità strategica" mentre sul fronte dei crediti deteriorati l'obiettivo è di arrivare a una percentuale netta sul portafoglio crediti dell'1% entro il 2030.   

 

Il piano, approvato nella tarda serata di ieri dal cda del Monte, "segna un deciso cambio di passo nel posizionamento strategico e nella struttura del gruppo, facendo leva sul percorso di trasformazione di successo realizzato negli ultimi anni e sull'integrazione con Mediobanca, con l'obiettivo di creare un gruppo bancario leader, diversificato e competitivo, caratterizzato da solida redditività, robustezza patrimoniale e una maggiore remunerazione per gli azionisti".   

 

Il piano prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps, "con l'obiettivo di creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al contempo le identità distintive, i brand e le aree di eccellenza delle due istituzioni e realizzando appieno il potenziale di sinergie pari a 700 milioni". L'integrazione avverrà con "un approccio graduale, con il completamento della fusione e dei principali passaggi societari e di governance atteso entro la fine del 2026, seguito dalla piena realizzazione del modello operativo e IT target".    Al centro del piano, che si avvantaggerà di investimenti digitali per un miliardo di euro, "vi è la valorizzazione di brand iconici, ampiamente riconosciuti e caratterizzati da un elevato livello di fiducia, al servizio di oltre 7 milioni di clienti, e di un franchise commerciale profondamente radicato". Tale base "è ulteriormente rafforzata da un mix di business altamente diversificato e complementare, che migliora la qualità e la resilienza degli utili nel corso dei diversi cicli economici".

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