DRAGHI CHE PROMETTE “NUOVE MISURE” NON ECCITA PIÙ: BORSE PIATTE (E’ PIÙ IMPORTANTE BERNANKE DOMANI)

1 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 272 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude a 272 punti base, stabile rispetto a 274 di ieri, e il rendimento del Btp a 10 anni al 4,28%. Il differenziale tra i titoli spagnoli e tedeschi termina a 297 punti base (304 ieri) con il tasso dei Bonos al 4,53%.

2 - BORSA: EUROPA IGNORA DRAGHI E CHIUDE SULLA PARITA', ATTESA PER FED
Radiocor - Giornata interlocutoria per le borse europee, in attesa domani della tanto attesa decisione della Fed sui piani di stimolo all'economia. I listini hanno cosi' chiuso sulla parita', con l'eccezione del rialzo di Londra, nel giorno in cui il presidente della Bce, Mario Draghi, ha annunciato che l'istituto di Francoforte e' pronto a utilizzare ulteriori strumenti non convenzionali di politica monetaria, qualora fosse necessario.

Notizie positive in Europa sono arrivate dalla Germania, dove la fiducia degli investitori tedeschi misurata dall'indice Zew e' aumentata nuovamente nel mese di giugno. Sotto le attese invece sia la crescita dell'inflazione americana sia l'avvio di nuovi cantieri sempre negli Stati Uniti. A Piazza Affari il Ftse Mib ha segnato +0,02%, penalizzato soprattutto dai cali di Eni (-1,3%) e Saipem (-2,5%), dopo l'allarme utili di quest'ultima e di alcune banche, come Bpm (-2%) e Bper (-1,7%).

Debole il settore auto, con Pirelli a -0,90% e Fiat sulla parita', dopo i dati sulle immatricolazioni europee di maggio, che hanno mostrato un calo del 5,9%, con il Lingotto a -11%. Per contro, hann o mostrato una netta ascesa Azimut (+6,36%) e Mediaset (+2,14%). Nel resto del listino e' scivolata Rcs (-13,7%) dopo l'euforia della vigilia, nel secondo giorno dell'aumento di capitale, operazione a cui non partecipera' l'azionista Giuseppe Rotelli. Sul mercato valutario, l'euro tratta a 1,33977 dollari e 127,95 yen. Dollaro/yen a 95,495. Petrolio sulla parita' a 97,92 dollari al barile (+0,15%).

3 - G8: CAMERON ANNUNCIA INTESA ANTI-EVASIONE, SCAMBIO AUTOMATICO E' LO STANDARD
Radiocor - 'Affinche' gli Stati possano chiedere meno tasse e' necessario che siano in grado di riscuotere le tasse'. Con queste parole il premier britannico David Cameron ha annunciato l'accordo del G8 sul contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale e sulla trasparenza su profitti e pagamenti al fisco delle societa' multinazionali. Cameron ha indicato che il principio di base concordato e' che le autorita' nel mondo devono poter condividere in modo automatico le informazioni fiscali. Cio' vuol dire che lo scambio automatico deve diventare lo standard globale.

4 - DIFESA: MAURO, 90 F-35? 'IMPEGNO CAMERE PER 131, VEDREMO LORO DECISIONE'
Radiocor - Potrebbero essere anche piu' di 90 i caccia F-35 comprati dall'Italia perche' la soglia attuale di 90 e' stata decisa dal ministero della Difesa, ma c'e' un precedente impegno parlamentare ad acquisirne 131 e dunque saranno le Camere a doversi esprimere sul numero finale. Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro, conversando con i giornalisti a margine della sua visita al Salone aerospaziale di Le Bourget a Parigi.

'Il Parlamento si e' impegnato per 131, il ministero ha proposto autonomamente 90. Vedremo nel dialogo con il Parlamento - ha sottolineato Mauro - dove si collochera' questa asticella' relativa agli ordini. Mauro e' tornato a difendere il progetto multinazionale guidato dagli Stati Uniti dicendo che 'la domanda da fare e' se serve un'aviazione militare e io penso di si' e con 90 aerei faremo il lavoro di 250'. A chi gli chiedeva se sia soddisfatto ad oggi del ritorno economico e tecnologico del programma per l'Italia, il minis tro ha replicato: 'Il programma puo' riservare molte opportunita', spero che il dialogo parlamentare possa approfondirle' e comunque ha sottolineato che 'sul piano del ritorno economico e strategico l'ordine ha un senso sopra una certa soglia'.

Il ministro si e' detto poi tranquillo sulla stabilita' del Governo sul tema alla luce mozione parlamentare che sara' discussa presto per una riduzione o addirittura un abbandono del programma firmata da oltre 160 deputati di M5S, Sel e Pd. 'Del Pd hanno firmato solo in 14 - ha evidenziato Mauro - e si tratta di un progetto piu' volte reiterato negli anni dal Parlamento anche con i voti del Pd'. 'Mi rifaccio a venti anni di storia del Parlamento, che e' sovrano, e mi rifiuto di pensare che il Parlamento si e' sempre sbagliato. Spetta a me ora - ha concluso - spiegare le buone ragioni dietro il progetto'.

5 - RCS: CDR PERIODICI ANNUNCIA STRENUA RESISTENZA SU CESSIONI
(ANSA) - Il Comitato di redazione dei Periodici Rcs preannuncia in una nota "una battaglia lunga, e una strenua azione di resistenza" alla notizia sul mandato dato dal Cda all'amministratore delegato di finalizzare la vendita delle testate non strategiche del gruppo in chiusura. Il Cdr dei Periodici Rcs "esprime la più indignata protesta per la decisione".

Tale scelta, affermano i rappresentanti dei giornalisti, "inequivocabilmente punta a compensare l'assenza di una credibile strategia di rilancio e sviluppo delle attività editoriali dell'intero gruppo con una politica di portafoglio miope e fallimentare, destinata per di più a far pagare ai giornalisti dei Periodici i rovinosi errori compiuti dagli azionisti e dal management. Per tagliare brutalmente il costo del lavoro, Rcs non esita a sacrificare testate storiche e con concrete possibilità di rilancio".

"Il Cdr ribadisce fin d'ora - viene spiegato - il ricorso a ogni azione possibile, per bloccare questa sciagurata operazione e tutelare la dignità e la professionalità di tutti i giornalisti che lavorano nelle testate a rischio, ma anche i valori che da sempre hanno caratterizzato la più importante casa editrice italiana. Il progetto di vendita annunciato dal Cda pare coinvolgere, alla luce delle indiscrezioni uscite sulla stampa, interlocutori improvvisati, se non addirittura impresentabili. Anche a costoro - conclude il Cdr - annunciamo una battaglia lunga, e una strenua azione di resistenza".

6 - RCS: A STRETTO GIRO SCELTA ACQUIRENTE PERIODICI
(ANSA) - Il Cda di Rcs "relativamente al perimetro di testate periodiche non-core in chiusura" ha analizzato "le offerte definitive pervenute per singoli rami di azienda o raggruppamenti di rami di azienda e ha quindi deliberato di procedere a stretto giro alla scelta dell'acquirente, dando mandato all'amministratore delegato di finalizzare l'operazione". Lo si legge in una nota.

7 - RCS: DA 1/9 GESTISCE RACCOLTA PUBBLICITA' QUOTIDIANI MONRIF
(ANSA) - La concessionaria pubblicitaria di Rcs gestirà in esclusiva dal prossimo primo settembre la raccolta nazionale su stampa per i quotidiani del gruppo Monrif: QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione. Lo si legge in una nota.

8 - ANSALDOBREDA: MANFELLOTTO,INDIGNATO PER SOPRUSO SU CASO FYRA
(ANSA) - "La nostra non è una difesa, ma un attacco. Sono indignato per il sopruso che ci è stato fatto e per il modo in cui è stato fatto". Così l'ad di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto a margine della tavola rotonda della commissione Infrastrutture ed ambiente del Parlamento all'Aja, dove è venuto "per ristabilire la verità sui treni" Fyra, in servizio sulla Bruxelles-Amsterdam e ritirati dopo breve per problemi tecnici. Un contratto da 392 mln, che le ferrovie di Belgio e Olanda vogliono rescindere.

9 - ANSALDOBREDA:PARLAMENTARI, CONTRIBUENTI VITTIME FYRA
(ANSA) - "Noto che lei è indignato, deve pensare a come si sentono i contribuenti belghi e olandesi, con i treni che lei dice che funzionano". Così una rappresentante del partito social democratico olandese si rivolge all'ad di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto alla tavola rotonda della commissione Infrastrutture ed ambiente del Parlamento all'Aja. Le fa eco un esponente dei liberali che evidenzia: "le vere vittime sono i contribuenti". E ancora: "Perché un treno nuovo di zecca deve avere problemi?".

10 - ANSALDOBREDA: FYRA;MANFELLOTTO, E'MANCATA COMPETENZA CLIENTE
(ANSA) - "C'é stata mancanza di attenzione e prevenzione" degli operatori e manutentori in occasione della nevicata che ha messo ko i Fyra (v 250) sulla tratta Bruxelles-Amsterdam, ed è "mancata la competenza del cliente fin dall'inizio del progetto" che è stato "gestito da una società finanziaria irlandese", così l'ad di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto oggi alla tavola rotonda della commissione Infrastrutture ed ambiente del Parlamento all'Aja.

11 - INDESIT: CAMUSSO, SCOMMETTE SU FALLIMENTO PAESE
(ANSA) - La Indesit "non ha necessità di fare quello che ha deciso, ma loro sono i primi ad aver scommesso sul fallimento del Paese, pur sapendo che sono loro a determinare con le loro scelte un percorso di ulteriore crisi: dovete trovare il coraggio di scommettere su questo Paese!". Così Susanna Camusso parlando a Fabriano.

La segretaria della Cgil é intervenuta ad un incontro con i lavoratori della Indesit Company, che il 4 giugno scorso ha annunciato 1.425 esuberi in Italia (480 a Fabriano, oltre 700 nelle Marche), e di altre aziende del distretto elettrodomestico in crisi: un migliaio di persone, raccolte nella piazza davanti al Municipio sotto un sole cocente. Con loro i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm, i sindaci del territorio e il vescovo di Fabriano mons. Giancarlo Vecerrica. "Il paradosso - ha aggiunto Camusso - è che questa azienda va ad incentivare gli investimenti in un Paese come la Turchia dove ai giovani non viene concesso neanche di manifestare".

12 - INDESIT: CAMUSSO, PROFITTO NON BASTA MAI
(ANSA) - "Mi verrebbe voglia di dire che il profitto non basta mai e che quelli accumulati in questi anni, e in particolare in questo ultimo, non soddisfano evidentemente le volontà di questa proprietà". Così il segretario della Cgil Susanna Camusso a Fabriano, parlando dell' "anomalia" della vertenza Indesit, che interessa un'azienda non in crisi. "Credo sia molto duro dirlo - ha aggiunto - ma questo è un Paese, è una azienda, è una associazione di imprese come Confindustria, sempre pronta a chiedere ai lavoratori di fare sacrifici ma che non è mai pronta ad investire significativamente per garantire il futuro del lavoro".

 

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