DRAGHI RIPETE SEMPRE LO STESSO MANTRA (“PRONTI AD AGIRE DI NUOVO”) MA I MERCATI GUARDANO ALLA FED - FREQUENZE TV: ACCELERA LA JOINT VENTURE TI-MEDIA/ESPRESSO

1. BCE: DRAGHI, IN GRADO E PRONTI AD AGIRE DI NUOVO
Radiocor - Il 'nostro messaggio di base, quello che esce dalla discussione che abbiamo avu to oggi in Consiglio, e' che siamo in grado e pronti ad agire di nuovo nel quadro della nostra 'forward guidance'. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, commentando le mosse future della Bce. 'Non abbiamo ancora identificato uno strumento specifico' ma 'ne abbiamo una vasta gamma a disposizione'.

Il livello di disponibilita' 'tra i consiglieri e' molto elevato, non abbiamo bisogno di discutere di questo. Il nodo in ogni decisione e' valutare quanto un uso ulteriore di ciascuno degli strumenti a nostra disposizione sia giustificato dall'oulook di medio-lungo termine dell'inflazione'. Alla Bce, ha sottolineato ancora Draghi, 'siamo, in ogni caso, ben coscienti, dei rischi connessi a un lungo periodo di inflazione in calo'.

2. BCE: ALZA STIMA PIL 2014 A +1,1%, +1,5% NEL 2015
Radiocor - Lo staff di economisti della Bce ha alzato la stima sul pil dell'Eurozona che l'anno prossimo dovrebbe crescere dell'1,1% rispetto al +1,% stim ato in settembre. Lo ha annunciato il presidente della Bce, Mario Draghi. La prima stima per il 2015 e' di un +1,5% mentre quella per quest'anno e' stata lasciata invariata a -0,4% come in settembre.

3. BCE: DRAGHI, POLITICA SEMPRE ACCOMODANTE, BASSA INFLAZIONE A LUNGO
Radiocor - La politica monetaria della Bce restera' accomodante 'per tutto il t empo necessario' e viene confermata la 'forward guidance' dello scorso luglio, secondo la quale 'i tassi di interesse resteranno ai livelli attuali o piu' bassi per un periodo prolungato di tempo'. L'inflazione viene prevista 'a bassi livelli anche nei prossimi mesi', prima di riprendersi gradualmente, in linea con la ripresa congiunturale, verso l'obiettivo di un tasso inferiore ma vicino al 2% annuo. Gli ultimi dati e indicatori sulla fiducia confermano un tasso di crescita positivo anche nel quarto trimestre di quest'anno e una ripresa graduale 'ma lenta' nei prossimi mesi.

4. UE: IN ITALIA QUASI IL 30% A RISCHIO POVERTA' O ESCLUSIONE SOCIALE
Radiocor - In Italia nel 2012 il 29,9% della popolazione si trovava in almeno uno di queste condizioni: a rischio di poverta', in stato di privazione materiale severa, vivente in una famiglia a bassa intensita' di lavoro. Si tratta di 18,2 milioni di persone. Nel 2011 era il 28,2% della popolazione, nel 2008 il 25,3%.

5. SERRAVALLE: VERSO NUOVO BANDO DESERTO, PER PROVINCIA E' REBUS BILANCIO
Il Sole 24 Ore Radiocor - L'asta per la quota di controllo della Milano Serravalle si avvia ad andare deserta per la terza volta consecutiva nel giro di un anno. Domani verranno aperte le buste con le eventuali proposte per il 52,9% dell'autostrada in mano ad Asam (holding della Provincia di Milano) ma salvo colpi di scena dell'ultima ora, secondo quanto risulta a Radiocor, la procedura e' destinata a esaurirsi senza alcuna offerta. Non e' servito ne' abbassare il prezzo (da 4,45 a 4 euro con possibilita' di ribasso) ne' ridurre la partecipazione venduta (nelle prime due aste era l'82%).

Gli investitori stranieri non sembrano essere interessati all'asset e l'ipotesi di una cordata italiana, circolata negli ultimi giorni, ha perso di consistenza di ora in ora fino a svanire. Troppo le incognite legate sia a Serravalle sia soprattutto agli enormi investimenti richiesti dalla controllata Pedemontana (un'infrastruttura da 5 miliardi di euro), l'unica delle grand i opere della Provincia di Milano che non verra' conclusa per Expo 2015. La stessa Serravalle e' alla ricerca di capitali per sostenere il business e proprio la Pedemontana: ha messo in agenda un bond da 300 milioni e a breve dovra' effettuare un aumento di capitale all'incirca dello stesso importo.

Tutti fattori che hanno spaventato eventuali e potenziali investitori. Ora, il vero nodo da risolvere e' quello dei bilanci della Provincia che contava sugli introiti della Serravalle per rispettare il Patto di Stabilita' e soprattutto per rientrare dai 140 milioni di debiti della holding Asam, che sull'esposizione ha gia' sforato i covenant bancari. Il consiglio provinciale di Milano, tra le ipotesi alternative al bando, aveva previsto anche l'Ipo, ma si tratta di una procedura - secondo gli esperti - di fattibilita' complessa e soprattutto dai tempi lunghi e non compatibili con le esigenze di liquidita' di Palazzo Isimbardi.

6. FREQUENZE TV: STRETTA SU ALLEANZA TIMEDIA-ESPRESSO, POI IL NUOVO SOCIO
Radiocor - Primo passo: chiudere, possibilmente entro l'anno, la joint venture che fara' nascere un nuovo operatore delle frequenze tv. Secondo passo: aprire il capitale cercando un investitore, finanziario o industriale, nella prima meta' del 2014. E' questo lo schema - secondo quanto risulta a Radiocor - a cui stanno lavorando Telecom Italia Media e il Gruppo L'Espresso impegnate nell'integrazione delle rispettive attivita' televisive dopo l'annuncio dell'accordo preliminare, a inizio ottobre, per creare il primo player indipendente del settore con cinque multiplex delle frequenze.

Nella nuova societa' convergeranno i tre mux di TiMedia, detenuti attraverso Telecom Italia Media Broadcasting, e i due del gruppo romano in capo a Rete A: il progetto prevede che Telecom detenga circa il 70% della jv e L'Espresso il 30%, una valutazione che discende dalla migliore qualita' degli asset Telecom in termini di copertura della popolazione e di clientela.

7. BNP PARIBAS: ACQUISTA LA POLACCA BANK BGZ DA RABOBANK PER 1 MILIARDO
Radiocor - Il gruppo bancario francese Bnp Paribas ha chiuso un accordo con l'olandedse Rabobank per acquisire la sua filiale polacca Bank Gospodarki Zywnosciowej (Bank BGZ) per 1 miliardo di euro. Questa acquisizione, spiega u comunicato, i cui tempi di finalizzazione non sono specificati, dovrebbe avere un impatto 'minimo' sul core ratio Tier 1 e dovrebbe, invece, migliorare subito i risultati, in particolare l'utile per azione proforma 2013. 'L'acquisizione di Banca BGZ costituisce un passo importante verso il raggiungimento di una massa critica in Polonia.

L'operazione consolidera' il Gruppo Bnp Paribas come operatore di riferimento nel settore bancario della Polonia', ha dichiarato l'ad del gruppo bancario francese, Jean-Laurent Bonnafe'. Per la banca polacca aveva presentato un'offerta anche Unicredit e la stampa locale aveva parlato dell'interesse di Credit Agricole, Bnp Paribas, Ing e la stessa polacca Getin Noble Bank.

8. L'ALT DI BANKITALIA AL BOND DI CARIGE
Da "Il Sole 24 Ore" - Niente rimborso per chi si trova in tasca il bond Carige 1,50% 2003-2013. Emesso dieci anni fa, avrebbe dovuto essere rimborsato oggi, ma - ha fatto sapere la banca - l'operazione non avverrà perché Banca d'Italia non ha dato l'autorizzazione necessaria. Morale: se ne riparlerà tra qualche settimana, quando a inizio 2014 l'istituto tornerà a bussare alla porta della Vigilanza.

Ciò non toglie che la notizia abbia destato un po' di allarme tra i risparmiatori: d'accordo che il momento è difficile, tra aumento di capitale, nuovo piano industriale e avvicendamento al vertice ma basta tutto questo a spiegare il semaforo rosso di Banca d'Italia? Da Genova gettano acqua sul fuoco: è prassi, spiegano, "congelare" i rimborsi quando si è alle prese - appunto - con un piano di rafforzamento patrimoniale; definita la via, arriverà anche il rimborso. Si vedrà. (Ma.Fe.)

9. GAZPROM, EDISON E GDF IN CODA PER E.ON ITALIA
Da "Il Sole 24 Ore" - L'interesse da parte di alcuni big del settore energetico per gli asset italiani del gruppo tedesco E.On è molto alto, ma il dossier non sta girando sui tavoli. Secondo quanto raccolto dall'agenzia Radiocor il gruppo russo Gazprom è interessato alla generazione elettrica in Italia e gli asset di E.On sarebbero un'ottima opportunità di sbarco. Da fonti vicine si apprende che il colosso russo «nel caso arrivassero proposte o dossier li valuterebbe con la massima attenzione».

Anche il gruppo Edison, controllato dalla francese Edf, non ha nascosto un certo interesse per le attività possedute dal gruppo tedesco in Italia, ma anche il gigante franco-belga GdF Suez non disdegna la partita ed è presumibile che si muoverebbe a sua volta per conquistare parte degli asset posti sul mercato. (R.Fi.)

10. KERING CEDE A UN EURO IL LUSSO ONLINE
Da "Il Sole 24 Ore" - Kering (ex PPr) ha finalmente trovato un acquirente per La Redoute. Anche se acquirente, in questo caso, è un modo di dire. La società di vendite online e per corrispondenza, che François-Henri Pinault cerca di vendere dal 2009, verrà rilevata dai suoi manager per un euro simbolico. E anzi Kering sborserà un bel po' di quattrini, le indiscrezioni dicono circa 300 milioni, per ricapitalizzarla prima della cessione, che dovrebbe avvenire entro l'estate dell'anno prossimo.

Ma almeno Pinault potrà concentrarsi sui due poli in cui ha da tempo deciso di indirizzare il gruppo: il lusso, intorno a Gucci e Bottega Veneta; lo sport e lifestyle intorno a Puma. Che richiede a sua volta una costosa cura di risanamento e rilancio. (M.Mou.)

11. L'APERITIVO CAMPARI FA MENO BOLLICINE
Da "Il Sole 24 Ore" - Ma che succede a Campari? La storica azienda dell'aperitivo più famoso al mondo sembra aver perso il tocco magico con la Borsa. Nell'anno della riscossa di Piazza Affari (che sta guadagnando il 13% nel 2013, finora), il titolo dell'Aperol è nelle ultime file con un deludente -3%. Nonostante Campari sia una delle poche multinazionali italiane, che ogni regala un bel gruzzoletto di utili e dividendi, anche gli alcolici sentono la crisi (nei primi nove mesi sono scesi marginalità e utili).

Ma il motivo della fine della luna di miele è forse più banale: titolo difensivo quando la Borsa crollava (Campari è stato tra i migliori del 2012), snobbato quando gli investitori tornano a comprare l'equity italiano (anche perché gli altri titoli oggi sono più a buon mercato). E il big money ha da tempo fiutato il cambio di vento: ieri Jp Morgan, una delle più grandi case d'affari al mondo, ha tolto Campari dalla sua lista di titoli preferiti. Un'inversione a U visto che da settembre del 2012 la banca consigliava di «comprare». (S.Fi.)

 

 

 

bernanke draghi article EMERGENZA SOLDI POVERTA jpegtangenziale serravallePENATIBRUNO BINASCO BRACCIO DESTRO DI GAVIO MONICA MONDARDINI ARIANNA HUFFINGTON CARLO DE BENEDETTI LUCIA ANNUNZIATA TELECOM ITALIA MEDIARadobank sponsor - bicicletteCesare Castelbarco Albani saluta Ignazio Visco E ON ENERGIAfrancois pinault e salma hayek CAMPARI

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…