GIANNINI, LO SMEMORATO DI COLLEGNO – IL VICE DIRETTORE DI “REPUBBLICA” SCOPRE I POTERI STORTI DEL CASO FONDIARIA-SAI E IL “SACCHEGGIO PERPETRATO IN QUESTI ANNI DALLA FAMIGLIA LIGRESTI AI DANNI DELLA COMPAGNIA” – GIANNINI CITA ANCHE L’EX DG DI DON SALVATORE, PIERGIORGIO PELUSO, MA SI DIMENTICA DI DIRE CHE E’ IL FORTUNATO FIGLIO DELLA MINISTRA CANCELLERI…

Massimo Giannini per "Affari & Finanza - la Repubblica"

Monta l'onda di sdegno contro i Poteri Morti della politica, che lucra denaro pubblico e spesso lo ruba, delinque ma quasi mai paga pegno. Ma se spostiamo lo sguardo a quelli che furono i Poteri Forti dell'economia, il quadro non è più confortante. La razza padrona e predona ne ha combinate di tutti i colori, con le coperture della politica e la collusione degli organi di garanzia. Estorsioni private e distrazioni pubbliche hanno consentito al sistema di prosperare.

Capitalisti senza capitali e manager senza vergogna hanno prosperato alle spalle di ignari azionisti di minoranza, carne da macello nel parco buoi della Borsa. E prestigiose Autorità di Vigilanza, guidate da sedicenti «servitori dello Stato», hanno lasciato fare. Questo giornale lo ripete da qualche anno: quante «culpae in vigilando» dovremo ancora vedere, prima che cambi qualcosa?

L'inchiesta della Procura di Torino sul caso Fondiaria-Sai, e sul saccheggio perpetrato in questi anni dalla famiglia Ligresti ai danni della compagnia e dei suoi soci minori, scoperchia un verminaio nel quale rischiano di finire in molti. Aspettiamo gli esiti delle indagini, e ci guardiamo bene dall'emettere sentenze in anticipo. Ma il caso del presidente dell'Isvap, ora indagato per concorso in falso in bilancio, è già da tempo uno scandalo a prescindere dai suoi esiti processuali. Dov'era Giancarlo Giannini, mentre Don Salvatore e i suoi figli spolpavano le casse della compagnia, fino a svuotare di 800 milioni la riserva sinistri e ad abbattere tutti i ratios di sicurezza del settore?

Non c'era bisogno dell'intervento di un magistrato, per dare corpo ai peggiori sospetti. Era già tutto chiaro. E' stato sempre tutto chiaro. Anche senza sapere che lo stesso Ligresti, tra il 2005 e il 2006, aveva assunto uno dei figli del suo «controllore», Andrea Giannini, nella sede di Roma. Ma non basta. E' ora di alzare lo sguardo. E allora non si può non vedere che sulla famiglia Ligresti non è stato solo l'Isvap a chiudere un occhio. In quegli stessi anni cruciali, quando è iniziato lo scempio della cassaforte Fonsai, la Consob di occhi ne deve aver chiusi due.

Ma del presidente della Commissione di allora, quel Lamberto Cardia grand commis di stretto rito lettiano, nessuno parla più. Si sta godendo una serena e milionaria vecchiaia non ai giardinetti o ai servizi sociali, ma alla presidenza delle Ferrovie. Così vanno le cose, nel piccolo e povero mondo antico del capitalismo italiano.

E vale per tutti. Controllori e controllati. L'ex direttore generale Piergiorgio Peluso e il suo vice Gianandrea Perco, dopo aver dato il loro fattivo contributo al collasso del bilancio Fonsai, se ne sono appena andati con la bellezza di 5,3 milioni di buonuscita. Nessuno paga per le sue azioni ed omissioni. Semmai incassa un premio. È la grande abbuffata dei Poteri Storti.

 

MASSIMO GIANNINI LUCA DI MONTEZEMOLO MASSIMO GIANNINI jonella e salvatore ligrestiGIANCARLO GIANNINIPiergiorgio Peluso di UnicreditLAMBERTO CARDIA

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!