mustier jean pierre unicredit

IN VIRUS VERITAS (A COMINCIARE DAI FURBI) – MUSTIER, AD DI UNICREDIT, HA ADERITO ALLA RACCOMANDAZIONE DELLA BCE DI NON PAGARE DIVIDENDI ALMENO FINO A OTTOBRE 2020. MA CONTEMPORANEAMENTE, HA OFFERTO ALLE FONDAZIONI SUE AZIONISTE “FINANZIAMENTI SENZA INTERESSI FINO A UN VALORE PARI ALL'AMMONTARE DEI DIVIDENDI”. BRAVO! - INVECE, AI TANTI PICCOLI AZIONISTI CHE AVREBBERO AVUTO BISOGNO, BEN PIÙ DELLE FONDAZIONI, DI INCASSARE I DIVIDENDI, UN BEL CHISSENEFREGA

DAGONOTA

MUSTIER ELKETTE

In virus veritas, a cominciare dai furbi o da quelli che si credono tali: Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, ha infatti pensato bene di aderire alla raccomandazione della Bce di non pagare dividendi almeno fino al mese di  ottobre 2020 per potersi impegnare al massimo nel sostegno all'economia colpita dallo shock dovuto alla pandemia ma, contemporaneamente, ha offerto alle Fondazioni sue azioniste “finanziamenti senza interessi fino a un valore pari all'ammontare dei dividendi”. Se non è zuppa, è pan bagnato.

 

JEAN PIERRE MUSTIER

La scusa è che gli azionisti sono Fondazioni bancarie che in questo momento “devono garantire la continuità del loro straordinario impegno a favore delle comunità e dei territori in cui operano”. Ora, poichè appunto in virus veritas, sorgono spontanee due domande all’ex Alkette, la mascotte di Mustier ora misteriosamente scomparsa.

 

La prima: Unicredit si disinteressa bellamente della sorte di tanti piccoli azionisti, che magari in questo momento difficile per la salute di tanti italiani e per l’economia del Paese avrebbero avuto bisogno, ben più delle Fondazioni, di poter disporre della remunerazione del proprio investimento, magari per poter aiutare familiari rimasti senza lavoro, finanziare meglio la propria quarantena o semplicemente mantenere impegni già presi?

bce

 

La seconda: ma le Fondazioni avevano proprio bisogno di incassare comunque l’importo dei dividendi, sia pure sotto forma di finanziamenti senza interesse, per fare il proprio dovere sul Covid-19? Non solo, ma ora Mustier non rischia di ingenerare il dubbio che potessero avere qualche problema di liquidità e, insieme, accende una sorta di faro sulle iniziative che esse prenderanno in tema di aiuti ai più deboli?

 

Mustier

Senza contare che il Comitato esecutivo di Acri ha già deliberato l’attivazione di un Fondo di garanzia rotativo a sostegno delle esigenze finanziarie delle organizzazioni di Terzo settore. Con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, grazie a un effetto di leva finanziaria, il Fondo permetterà l’erogazione di alcune decine di milioni di euro di finanziamenti (rimborsabili in massimo 18 mesi), portando così liquidità a migliaia di organizzazioni del terzo settore. E al Fondo di garanzia, data la fragilità dei soggetti destinatari, si affiancherà un Fondo di copertura di 500mila euro, che consentirà di abbattere, sino ad esaurimento, gli oneri finanziari del primo ciclo di erogazione del plafond.

Isabel Schnabel Bce

 

Direttamente poi, le Fondazioni di origine bancaria, tra cui quelle azioniste di Unicredit, per contrastare l’emergenza Covid-19 hanno sinora stanziato complessivamente oltre 35 milioni di euro, quindi il finanziamento senza interessi per l’equivalente dell’ammontare dei dividendi elargito da Mustier probabilmente serve più che altro a rientrare delle erogazioni già fatte invece che a sostenerne di nuove (che comunque sarebbero ovviamente benvenute). Vedremo. Intanto nella stessa riunione il cda di Unicredit ha opportunamente rinviato l’acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro.

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