A MARZO IL “SOLE 24 ORE” SI CONFERMA PRIMO QUOTIDIANO ‘DIGITALE’ CON 58.949 COPIE VENDUTE

Andrea Biondi per il "Sole 24 Ore"

Anche per il mese di marzo l'asset del digitale si è ritagliato sempre di più il ruolo di traino per i principali quotidiani italiani. In alcuni casi la crescita non è riuscita a compensare il calo, laddove è avvenuto, di diffusione e vendite. Ma in altri ha invece ribaltato il dato, più che compensando la tendenza al ribasso che va avanti da molti mesi: sicuramente da dopo la scorsa estate.

Sta di fatto che i dati Ads sulla diffusione dei quotidiani a marzo 2013 hanno ancora una volta restituito un feedback positivo sulla parte di giornali che con più convinzione sta credendo nell'impegno per aumentare la diffusione delle copie digitali.

In questo quadro Il Sole 24 Ore, Gruppo L'Espresso ed Rcs hanno continuato a rappresentare la punta più avanzata. Con un risultato finale che anche per il mese di marzo vede Il Sole 24 Ore mantenere il primato per vendite digitali con 58.949 copie vendute mediamente ogni giorno (abbonamenti compresi) a marzo, di cui 11.264 copie singole, cui si aggiungono 26.481 "vendite multiple", in sostanza quelle ai grandi clienti e 21.204 nel "bundle": l'abbinata carta-digitale.

A consuntivo, rispetto a febbraio, nel mese di marzo Il Sole 24 Ore ha collezionato un trend in crescita complessivo (+15,4%) e rispettivamente in tutte e tre le categorie per la definizione delle quali c'è un regolamento Ads condiviso da tutti gli editori. Stando al quale per copia digitale è da intendersi «il totale delle copie di un'edizione digitale vendute ad un prezzo qualificante pari almeno al 30% del prezzo di vendita dell'edizione cartacea».

In questo caso le copie per Il Sole 24 Ore sono passate da 10.180 a 11.264 (+10,6%). Ancora meglio è andata sul fronte delle "vendite multiple" nelle quali, quindi, si prevede «a fronte di un'unica transazione economica la messa a disposizione di un numero di utenze individuabili pari agli abbonamenti o alle copie acquistate».

In questo caso si è passati dalle 19.729 copie di febbraio alle 26.481 di marzo (+34,2%). Stazionario invece il fronte delle copie in abbinata carta digitale: dalle 21.159 vendute a febbraio alle 21.204 di marzo.

Anche in questo modo il Sole 24 Ore ha consolidato il suo terzo posto sul fronte della diffusione e della vendita "cartacea+digitale". Nel primo caso si è passati dalle 284.870 copie diffuse a febbraio alle 287.443 di marzo. Anche sul fronte vendite le 261.654 copie di marzo sono superiori alle 259.498 di febbraio. Questi i dati che vedono dunque il Sole 24 Ore crescere nella diffusione e nelle vendite totali, comprendendo nel novero il cartaceo e il digitale. È così risulta consolidato il terzo posto tra i quotidiani italiani, preceduto da Corriere della Sera e Repubblica.

Sul fronte della diffusione complessiva, il Sole 24 Ore ha messo a segno una crescita a marzo (+0,9%) migliore rispetto a quello dei principali competitors: -0,2% il Corriere della Sera; +0,2% Repubblica; -3,8% la Gazzetta dello Sport; -1,8% La Stampa; -6,1% Il Messaggero. Allo stesso modo anche per le vendite "carta+digitale" il risultato è stato positivo: +0,8% contro il -1,8% del Corriere della Sera; +0,1% della Repubblica; -3,7% la Gazzetta dello Sport; -1,7% La Stampa e -5,8% il Messaggero.

Trend sui quali - e si ritorna al punto centrale - l'impegno sul fronte delle copie digitali risulta determinante. La cartina di tornasole sta forse proprio nell'andamento del totale "pagata cartacea" che vede il segno meno per tutti: dal -0,1% di Repubblica al -6% del Messaggero con il -2,2% di Corriere della Sera e -2,5% del Sole 24 Ore.

Percentuali, queste ultime, che giustificano l'interrogativo sull'osmosi fra carta e digitale visto che proprio il Corriere della Sera ha primeggiato in crescita: +16,8% fra un mese e l'altro, attestandosi a quota 58.492 copie «2.0» vendute mediamente ogni giorno. Il quotidiano di Rcs si poi è ripreso il primato nella vendita delle copie digitali singole che Repubblica aveva conquistato a febbraio.

Lo scarto fra le due testate resta comunque minimo (42.858 contro 42.532). Dal canto suo il Corriere della Sera ha più che raddoppiato (+108%) fra febbraio e marzo nel bundle "carta-digitale", salendo a quota 14.240. Repubblica ha limitato la crescita delle copie digitali all'1,6 per cento, rimanendo sempre al terzo posto (48.477 copie digitali) e precedendo La Gazzetta dello Sport (16.116 copie: +2,6%) e Il Fatto Quotidiano (11.071: +1,4%) che ha chiuso marzo con crescita in diffusione e vendite di poco inferiori al 5%, con 67.107 copie diffuse e 66.746 vendute.

 

 

APPLE IPADsole ventiquattrore prima paginaRoberto Napoletano Ferruccio De Bortoli gazzetta

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...