LA MELA È BACATA? LO SCOPRIREMO TRA UN PAIO D’ORE - TIM COOK È DAVANTI AL TEST PIÙ DIFFICILE DELLA SUA CARRIERA: L’IPHONE 6 È IL PRIMO PRODOTTO SENZA LO ZAMPINO DI JOBS - E I RIVALI SAMSUNG E GOOGLE MACINANO MERCATO

1. HI-TECH NON SOLO IPHONE, TUTTE LE SPINE DI COOK

Maria Teresa Cometto per “CorrierEconomia - Corriere della Sera

 

tim cooktim cook

Sarà un autunno molto caldo per Tim Cook. L’amministratore delegato (ceo ) di Apple sarà giudicato dai clienti e da Wall Street per il primo prodotto sviluppato al 100 per cento sotto la sua guida, l’«orologio intelligente» o iWatch; e per la sua strategia di servizi «nella nuvola» (iCloud), capace di legare tutte le funzioni degli apparecchi con il marchio della Mela, comprese quelle nuovissime dei pagamenti digitali e delle applicazioni per la salute e per la «casa intelligente».

 

Oggi Cook dovrà superare la prima prova, con la presentazione dell’iPhone 6 al Flint center di Cupertino, lo stesso dove 30 anni fa il fondatore di Apple Steve Jobs svelò l’iconico personal computer Macintosh. Non è chiaro se su quel palco debutterà già anche l’iWatch, il cui lancio è previsto comunque entro poche settimane, mentre è certo che il ceo dovrà convincere il pubblico che Apple continua ad essere degna della fiducia dei milioni di suoi clienti, dopo che i pirati informatici sono riusciti a rubare foto private dagli iPhone delle dive hollywoodiane.

i primi in fila per il nuovo iphone 6 all apple store di new yorki primi in fila per il nuovo iphone 6 all apple store di new york

 

Ma sarà la campagna natalizia a dare il verdetto più importante sui tre anni di gestione Cook: riuscirà lo smartwatch a stupire e creare interi nuovi mercati, come erano riusciti l’iPod nel 2001, l’iPhone nel 2007 e l’iPad nel 2010? E rilancerà la crescita delle vendite e dei profitti di Apple, incalzata da concorrenti sempre più agguerriti?

 

NERVOSISMI

Un assaggio di come si sta infuocando la competizione l’hanno dato nei giorni scorsi gli annunci della coreana Samsung e della giapponese Sony al Salone di Berlino: la prima ha presentato un nuovo smartphone che, con una cuffia speciale, permette di entrare nella «realtà virtuale»; la seconda ha mostrato due nuovi apparecchi «intelligenti» da polso. Mentre cresce la pressione anche da parte delle aziende cinesi come Huawei, salita al terzo posto nella classifica mondiale dei venditori di smartphone nel secondo trimestre 2014.

NUOVO IPHONE 6NUOVO IPHONE 6

 

Cook deve difendersi e rilanciare. E soprattutto uscire del tutto dall’ombra lunga di Jobs, dimessosi da ceo il 24 agosto 2011 e poi scomparso il 5 ottobre di quell’anno.

 

L’ultima versione dell’iPhone – secondo le anticipazioni uscite alla vigilia del lancio (vedere articolo sotto) – segna un passo avanti nella diversificazione della politica di Cook rispetto a Jobs, in particolare nell’adozione di uno schermo più grande. È la presa d’atto di una tendenza del mercato e il tentativo di fermare il calo della quota di vendite della Apple, scese negli ultimi tre anni dal 18,3% all’11,7% di tutti gli smartphone .

i primi in fila per il nuovo iphone 6 all apple store di new york i primi in fila per il nuovo iphone 6 all apple store di new york

 

NUOVE TECNOLOGIE

Ma le novità più importanti sono la tecnologia Nfc e le applicazioni HealthKit e HomeKit. La prima, insieme all’identificazione con l’impronta digitale e grazie a un accordo con tutte le principali società emittenti carte di credito (Visa, MasterCard e American Express) trasformerà l’iPhone 6 in un «portafoglio virtuale» con cui pagare gli acquisti nei negozi. Le app —che dovrebbero essere disponibili anche sull’iWatch e l’iPad — serviranno a monitorare la propria salute e gestire la smarthome controllando tutti gli elettrodomestici collegati, dai termostati ai sistemi di allarme.

 

i primi in fila per il nuovo iphone 6 all apple store di new york  i primi in fila per il nuovo iphone 6 all apple store di new york

Il progetto di Cook è far diventare l’ecosistema Apple sempre più avvolgente e difficile da lasciare per il consumatore che l’adotta, generando così più fatturato e profitti attraverso i nuovi servizi. Un pezzo importante di questa strategia è l’iCloud, che collega tutti gli apparecchi e immagazzina dati e contenuti dei clienti.

 

Per questo l’attacco alla sua sicurezza ha messo in grande allarme Apple, che finora era apprezzata anche per la sua resistenza a virus e hacker, a differenza dei concorrenti che usano i sistemi Windows di Microsoft e Android di Google. La settimana scorsa Cook ha giurato che i pirati non hanno violato la «nuvola» e sono invece riusciti a indovinare le password delle dive, e ha promesso di aiutare i clienti a difendere meglio la privacy. Basterà?

 

nuova scatola dell iphone 6nuova scatola dell iphone 6

Dimostrare che il sistema Apple è davvero sicuro è cruciale per Cook anche per continuare il suo progetto di penetrazione nel mondo aziendale, per il quale ha recentemente siglato un accordo di collaborazione con l’ex nemico Ibm: da lì si aspetta una ripresa delle vendite dell’iPad, calate del 9% nell’ultimo trimestre.

 

Il carattere calmo e stabile di Cook possono aiutarlo a superare queste sfide, dopo aver già conquistato la maggioranza dei consensi fra i dipendenti di Apple, stufi dell’irascibilità e dello stile dittatoriale di Jobs.

 

Ma dall’interno della Mela filtrano anche indiscrezioni sull’altra faccia della medaglia dello stile collegiale dell’attuale ceo: incapace di approvare o bocciare subito un’idea di design o di marketing , avrebbe aperto la corsa degli altri manager a definirsi i veri interpreti della filosofia di Jobs, secondo il sito di notizie dalla Silicon Valley, VentureBeat. A Cupertino ci sarebbe quindi più conflitto adesso che non sotto il regno del fondatore. E se la campagna natalizia non sarà un successo, la poltrona di Cook potrebbe vacillare.

 

 

l invito di apple alla presentazione del nuovo iphone 6l invito di apple alla presentazione del nuovo iphone 6

2. SAMSUNG IL GIGANTE NON STA A GUARDARE IL BIG COREANO PUNTA SUL NOTE 4 E SUL GALAXY EDGE, IL PRIMO A SCHERMO CURVO

Paolo Ottolina per “CorrierEconomia - Corriere della Sera

 

Mentre il nuovo corso Apple firmato Tim Cook prende forma e sostanza, la concorrenza suda freddo. Il timore è piuttosto chiaro: se la spasmodica, ossessiva caccia ai rumor sull’iPhone 6 degli ultimi mesi dovesse tradursi in eguali risultati commerciali, allora Apple rischia seriamente di sparecchiare il tavolo nella fascia alta del mercato, quella più redditizia per i produttori.

 

Le mosse di Apple andranno a dare fastidio soprattutto a Samsung. I nuovi iPhone saranno in diretta competizione — presso quel pubblico che cerca display da 5 pollici e oltre—- con i due portabandiera coreani, il Galaxy S e il Galaxy Note. Anticipando i rivali di qualche giorno, all’Ifa di Berlino Samsung ha svelato il Note 4, nuova versione di un prodotto che ha letteralmente inventato la categoria dei «phablet».

 

Ovvero i super-telefonini con schermi da almeno 5,5 pollici che tanto successo stanno avendo. Secondo Idc nel 2014 se ne venderanno 175 milioni: più di pc desktop (135 milioni) e portatili (170 milioni). Da qui al 2018 la quota dei «phablet» è destinata a salire fino al 24,6% dei dispositivi connessi, cannibalizzando i tablet (che scenderanno dal 13% di oggi al 12,5%).

il nuovo smartwatch samsungil nuovo smartwatch samsung

 

Una quota importante di questo successo sarà appannaggio del nuovo iPhone da 5,5 pollici. Ma Samsung non resta alla finestra. A Berlino, oltre a un Galaxy Note 4 più elegante e potente, il colosso coreano ha mostrato i muscoli dell’innovazione: con Galaxy Edge ha tirato fuori uno smartphone con uno schermo curvo mai visto, che si piega su uno dei due lati.

 

E poi con Gear Vr, realizzato con Oculus, ha fatto da battistrada nel campo, pionieristico ma ancora acerbo, della realtà virtuale: sono «occhialoni» (un visore) da indossare per giochi e altre app per la realtà aumentata. A breve arriverà sul mercato anche Galaxy Alpha, primo smartphone Samsung con elegante design in metallo. E con il Gear S, primo smartwatch che può anche telefonare, è già arrivata al sesto «orologio connesso» in un solo anno. Finora senza successi di vendite eclatanti: chissà che paradossalmente un boom dell’iWatch Apple non faccia da traino a tutto il settore.

i nuovi smartwatch presentati da google samsung motorola e lgi nuovi smartwatch presentati da google samsung motorola e lg

 

DOPPIO ATTACCO

Su Note 4 e Galaxy Alpha, Samsung conta per far ripartire la sua corsa, ultimamente un po’ affaticata. Nel secondo trimestre 2014 ha registrato utili buoni (7,1 miliardi di dollari) ma inferiori alle aspettative degli analisti e più bassi sia del 2013 che del trimestre prima. Gli smartphone consegnati in 3 mesi sono scesi rispetto al 2013 di 3 milioni (-3,9%) e la quota di mercato è precipitata dal 32,3% al 25,2% (dati Idc).

 

È stata persa la leadership in mercati chiave quali India e Cina (dati Canalys). Samsung è stretta nella morsa di Apple, da una parte, e di marchi quali Huawei, Xiaomi e Lenovo (Cina) o Micromax (India), dall’altra. Concorrenti che offrono smartphone con buone caratteristiche tecniche a prezzi molto aggressivi.

samsung galaxy s4samsung galaxy s4

 

DALLA CINA

Huawei siede sul terzo gradino mondiale degli smartphone e all’Ifa di Berlino ha rinnovato il suo mix di telefoni dal design ricercato e modelli a basso costo. Lenovo attende il via libera all’acquisizione di Motorola (che prosegue nel suo percorso di rinascita: Moto 360 col suo design tondo è il più atteso tra gli smartwatch in arrivo) grazie al quale potrebbe balzare sul podio dei produttori. Xiaomi, guidata dallo «Steve Jobs cinese» Lei Jun, è salita al numero 1 in Cina e studia lo sbarco sui mercati internazionali.

 

Accanto agli emergenti, anche i produttori storici come Sony, Lg, Acer, Asus, Alcatel OneTouch cavalcano il fenomeno Android in una competizione che sempre più ricorda quella del mercato dei personal computer negli anni Ottanta: la sfida è soprattutto sul prezzo, con prodotti sempre più simili e margini risicati.

 

HUAWEI ASCEND W1HUAWEI ASCEND W1

Il sistema di Google nel secondo trimestre 2014 è arrivato a un mostruoso 85% del mercato (dati Strategy Analytics). E Larry Page e soci non frenano: oltre ad automotive, tv, «indossabili» (Android Wear e Google Glass) puntano anche alla fascia bassissima con il progetto Android One: nel mirino i Paesi emergenti con un prodotto da meno di 100 dollari.

 

L’obiettivo è non lasciare spazi a Microsoft, impegnata nella complessa opera di integrare Nokia al suo interno. A Berlino sono stati mostrati i Lumia 730 e 830, telefoni di fascia media che puntano, come da tradizione Nokia, sulla fotocamera (e sulla moda dei selfie ). Anche se a trainare le vendite restano i Lumia di fascia economica, sotto i 150 euro, come il 630 e il 530. Resta l’ultima nobile decaduta. BlackBerry sta spostando il suo focus sul settore enterprise ma non intende smettere di fare device: il 24 settembre mostrerà il suo Password, originale smartphone dalla forma quadrata che si candida a punto di riferimento per chi non vuol rinunciare alla tastiera fisica.

LOGO HUAWEILOGO HUAWEI

 

 

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO