1. LO SCONTRO PER IL RINNOVO DEL VERTICE UNICREDIT SI ACCENDE PER LE NOTTI BRAVE DEL BOSS DEL FONDO AABAR, AL QUBAISI, PRIMO AZIONISTA DELLA BANCA ITALIANA 2. UN SITO MALESE SCODELLA LE FOTO DEL VISPO ARABO TRA SPOGLIARELLISTE, CHAMPAGNE, YACHT E AUTO DI LUSSO, CHIEDENDOSI QUALI AFFARI PRIVATI CONSENTANO AL GESTORE DI UN FONDO SOVRANO UN SIMILE STILE DI VITA DA "PLAYBOY MILIARDARIO" 3. GRAZIE ALLO SCANDALO, MONTEZEMOLO, VICE-PRESIDENTE UNICREDIT IN QUOTA AABAR, FA PRESSIONI SU AL QUBAISI PERCHE’ SOTTOSCRIVA LA LISTA GHIZZONI-PALENZONA CHE PREVEDE VITA PRESIDENTE PER UN ANNO PER POI FARE POSTO A LUCHINO

Dagoreport con estratti da https://mocsarawak.wordpress.com

 

mohammed bin zayed al nahyan e luca di montezemolomohammed bin zayed al nahyan e luca di montezemolo

Un sito della regione del Sarawak, in Malesia, ha pubblicato un lungo articolo che descrive gli affari e lo stile di vita cafonal di Khadem Al Qubaisi, presidente del fondo di investimento Aabar, controllato da IPIC (International Petroleum Investment Company), fondo sovrano di Abu Dhabi. Al Qubaisi è anche amministratore delegato di IPIC, mentre presidente è Sua Altezza Mansour bin Zayed Al Nahyan, fratello di Mohamed, emiro di Abu Dhabi.

 

khadem al qubaisi in discoteca t shirt con il culo corona e alcoolkhadem al qubaisi in discoteca t shirt con il culo corona e alcool

Il fondo Aabar è il primo azionista di Unicredit (detiene il 5,1%), la seconda banca più grande d'Italia per capitalizzazione (36,7 miliardi di euro). Nell'istituto, gli arabi hanno piazzato Luca di Montezemolo, amico del cuore e di sollazzi dell'emiro Al Nahyan, come vice-presidente.

 

Solo che entro il 17 aprile i soci dovranno presentare le liste per il rinnovo del cda e dei vertici Unicredit, e in vista di questa scadenza l'articolo-bomba del sito malese ha cominciato a circolare negli ambienti che contano tra Milano e Londra. Già, perché gli arabi hanno dato un segnale, con l'emissione di un bond convertibile da 2 miliardi di euro, di essere insoddisfatti di avere un presidente ottantenne e un ad come Ghizzoni non particolarmente intraprendente.  

 

E si sono stufati di avere, da primi azionisti, solo un vicepresidente (su 4) e un consigliere (su 19!). Non solo. Secondo fonti vicine ad Al Qubaisi, Montezemolo più che agli interessi degli emiri pensa al suo prestigio personale, molto in ribasso dopo la pesantissima defenestrazione dalla Ferrari.

FEDERICO GHIZZONI E GIUSEPPE VITA FEDERICO GHIZZONI E GIUSEPPE VITA

 

Il piano Montezemolo-Palenzona è questo: confermare Federico Ghizzoni e Giuseppe Vita al vertice, e tra un anno mandare in pensione l'ottantenne presidente "tedesco" con Luca che prende il suo posto.

 

BIASI PALENZONABIASI PALENZONA

Il fronte opposto è quello delle fondazioni capitanate da Paolo Biasi (Cariverona), che vogliono far contare il loro (calante) peso azionario e sferrare un attacco contro il (vero) vice-presidente, Fabrizio Palenzona.

 

La chiave per entrambi i fronti è quindi portare dalla propria parte gli arabi. Al Qubaisi è al momento una spina nel fianco di Monteprezzemolo, e questo articolo cade proprio a pennello.

 

Il sito analizza infatti gli investimenti di Al Qubaisi e del suo fondo in Malesia, e racconta di strani giri di denaro tra lui e un potente personaggio malese, vicino al primo ministro Najib Razak.

 

khadem al qubaisi firma accordi in malesia con abiti tradizionali khadem al qubaisi firma accordi in malesia con abiti tradizionali

Ma l'articolo, che risale al 16 marzo scorso, è diventato un oggetto di conversazione nei bar della City di Londra, sugli yacht che sfrecciano ai Caraibi e nei private club di Saint Tropez. Non tanto per gli affari "laterali" del giovane manager arabo, che sono dati per scontati in certi ambienti. Quanto per le foto che corredano l'articolo, e per la descrizione del suo stile di vita da "playboy miliardario", che stride molto con le regole di comportamento da tenere negli emirati.

 

Le immagini hanno fatto parecchio scalpore, tanto che una "manina" hacker, dietro un compenso monstre di un milione di dollari, si è messa in moto per cancellarle. Senza successo, visto che sono riapparse pochi giorni dopo.

khadem al qubaisi con spogiarellista  khadem al qubaisi con spogiarellista

 

"Ci sono due lati molto diversi nella vita di Sua Eccellenza Khadem Al Qubaisi", si legge. "Quando si presentò a Kuala Lumpur il 12 marzo 2013, per firmare una joint venture miliardaria, ha proiettato un'immagine di sé molto tradizionale. Fasciato in vesti fluenti arabi bianchi ha presentato un quadro di rigorosa sobrietà musulmana.

 

Tuttavia, come si vede nelle foto pubblicate, c'è un altro lato di questo "senior executive" di un fondo di investimento pubblico. A Las Vegas e nel sud della Francia è più conosciuto come un ricchissimo playboy, collezionista di auto sportive, tre villoni e uno dei più grandi yacht del mondo".

bugatti di al qubaisibugatti di al qubaisi

 

Il sito malese si sofferma anche sul suo abbigliamento, fatto di "t-shirt con immagini oscene di donne nude o uomini armati con fare minaccioso. E' un proprietario di discoteche che si diverte nelle serate di spogliarelli. Eppure Al-Qubaisi è uno dei dirigenti più importanti di Abu Dhabi. Presidente di Aabar e amministratore delegato di IPIC.

 

khadem al qubaisi smackkhadem al qubaisi smack

Il suo diretto superiore è lo sceicco Mansour, fratello del principe ereditario Mohamed Zayed Al Nahyan, che ha accompagnato Al-Qubaisi alla cerimonia ufficiale di firma della joint venture tra Emirati Arabi Uniti e Malesia".

 

Dopo queste premesse, l'articolo arriva al punto (dolente): "Il successo e la ricchezza del presidente di Aabar hanno raggiunto livelli di ostentazione notevolissimi. Tuttavia la maggior parte delle sue attività pubbliche sono legate alla gestione dei fondi sovrani, in linea con il suo ruolo all'interno della International Petroleum Investment Company.

 

Quindi sarebbe interessante sapere quali attività private hanno generato un reddito che permetta, per esempio, l'acquisto di una quota nella proprietà del 5° yacht più grande al mondo, il Topaz, che costa 400 milioni di dollari? O il suo acquisto per 50 milioni di dollari di uno degli appartamenti più costosi di New York nella Walker Tower? O le sue tre grandi ville sulla Costa Azzurra?

 

lo yacht topaz da 400 milioni di dollarilo yacht topaz da 400 milioni di dollari

Il lato-playboy dell'emiro Al Qubaisi è anche molto appassionato di vetture costose e possiede una collezione che vale milioni, tra cui due Bugatti Veyron Super Sports gemelle, una decorata in rosa e l'altra in blu, entrambe dotate di badge personalizzati con il monogramma KAQ e immatricolate in Svizzera.

khadem al qubaisi in discotecakhadem al qubaisi in discoteca

 

Gestire uno dei principali fondi sovrani del mondo ha i suoi vantaggi e deve presentare favolose opportunità di affari privati, che a quanto pare è consentito dalle norme sui funzionari pubblici di Abu Dhabi".

 

khadem al qubaisi con maglietta scarfacekhadem al qubaisi con maglietta scarfaceGHIZZONI MONTEZEMOLOGHIZZONI MONTEZEMOLO

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)