OBAMA HA FIRMATO LA LEGGE SULL’INNALZAMENTO DEL TETTO DEL DEBITO DOPO L’OK DI CAMERA E SENATO

1 - SPREAD BTP-BUND APRE IN RIALZO A 235 PUNTI. TASSO DI RENDIMENTO AL 4,2%
(ANSA) -
Apertura in rialzo per lo spread Btp-Bund. Il differenziale, che ieri era sceso sotto quota 230 punti per la prima volta dal luglio 2011 sulle attese dell'accordo sul debito Usa, ritocca quota 235 dopo i primi scambi. Il rendimento espresso è pari al 4,2%.

2 - BORSA: EUROPA NON FESTEGGIA ACCORDO USA, MILANO A -0,3% CON TELECOM OK
Radiocor -
A differenza delle Borse asiatiche, i listini europei - peraltro protagonisti di sedute in continuo rialzo - non festeggiano il raggiunto accordo sul tetto del debito Usa e aprono la seduta in lieve flessione. Francoforte e Londra cedono lo 0,3% e sono le piu' penalizzate, ma anche Milano accusa un -0,28% nel Ftse Mib e un -0,25% nel Ftse AlL Share.

Subito vivace Telecom (+0,7% ma e' andata anche a +1,5%) dopo la richiesta del socio Findim di convocare un'assemblea per azzerare il cda. Ancora protagonista Mediaset (+1,7%) e il lusso con il +1,4% di Ferragamo e il +1,2% di Tod's. Sul mercato valutario, euro trattato a 1,3558 dollari (da 13,530 ieri) e a 133,37 yen (133,61). Dollaro/yen a 98,38 (98,76). Petrolio in calo dello 0,34% a 101,94 dollari al barile.

3 - USA: OBAMA FIRMA LEGGE SU INNALZAMENTO TETTO DEBITO DOPO OK CAMERA E SENATO
Radiocor -
Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato il provvedimento che consente l'innalzamento del debito Usa e scongiu ra di fatto il rischio di un default americano. In una nota la casa Bianca ha comunicato l'avvenuta firma del Continuing Appropriations Act, che prevede per l'anno 2014 gli stanziamenti necessari per finanziare le attivita' del governo federale ed estende il limite di indebitamento del Paese fino al prossimo 7 febbraio. La firma suggella l'accordo tra democratici e repubblicani raggiunto ieri e sancita con il voto positivo del Senato e della Camera Usa nella notte.

4 - BORSA TOKYO: CHIUSURA IN RIALZO PER INDICE NIKKEI SU ACCORDO PER DEBITO USA
Radiocor -
La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in deciso rialzo sull'onda dell'accordo trovato negli Usa per l'innalzamento del tet to del debito federale. L'indice Nikkei ha cosi' chiuso le contrattazioni con un progresso dello 0,83% a 14.586,51 punti. Il piu' ampio indice Topix ha archiviato la seduta a 1.206,25 punti (+0,79%). L'attivita' e' stata piuttosto debole con 2,09 miliardi di azioni scambiate sul mercato primario.

5 - TELECOM: FINDIM CHIEDE CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DEL CDA
Radiocor -
Telecom ha ricevuto dalla Findim (titolare del 5,004% del capitale) richiesta di convocazione dell'assemblea ordinaria. All'ordi ne del giorno la Findim di Marco Fossati chiede che sia messa la revoca degli amministratori a suo tempo candidati da Telco o successivamente cooptati. Lo si legge in una nota diffusa ieri in serata dal gruppo dove si aggiunge che sara' convocato un cda 'per le opportune valutazioni'.

Findim - si legge nella nota - chiede che i soci siano chiamati a discutere e deliberare 'sulla revoca degli amministratori a suo tempo candidati da Telco Spa o successivamente cooptati e sul conseguente rinnovo dell'intero consiglio di amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti dello stesso'. Findim chiede di inserire come terzo punto anche 'deliberazioni inerenti e conseguenti'.

6 - MORNING NOTE
Radiocor

Milano - incontro Germanwings per la presentazione dei nuovi voli diretti dall'Italia per Berlino Tegel e Amburgo.

Milano - conferenza stampa Cairo Communication.

Sesto San Giovanni (Mi) - presentazione del progetto del nuovo polo produttivo Alstom Grid.

Torino - I Meeting energy efficiency campus 'Oltre la crisi: l'efficienza energetica come chiave di sviluppo industriale'. Partecipano, tra gli altri, Piero Fassino, sindaco di Torino; Roberto Cota, presidente Regione Piemonte; Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo Economico.

Verona - II Forum Eurasiatico su Innovazione e Internazionalizzazione. Organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo e Gazprombank. Partecipa, tra gli altri, Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli; Gaetano Micciche', d.g. Intesa Sanpaolo; Giuseppe Sala, a.d. Expo 2015.

Washington - incontro del presidente del Consiglio, Enrico Letta, con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Seguono dichiarazioni congiunte alla stampa nello Studio Ovale. Segue punto stampa del presidente Letta. Segue intervento alla Brookings Institution.

Roma - presentazione del Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno con la partecipazione del ministro della Coesione, Carlo Trigilia

Napoli - conferenza stampa di presentazione del Convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria Capri per Napoli. Partecipano, tra gli altri, Jacopo Morelli, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria; Luigi De Magistris, sindaco di Napoli; Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania

Legge di Stabilita': Buste paga a casa, ecco tutte le novita'; entra la deducibilita' al 20% dei capannoni dall'Imu, rischio stangata sulle accise per 10 miliardi in tre anni, se non si tagliera' la spesa; taglio agevolazioni retroattivo; rinvio per le misure sui capitali dall'estero, spending review e agevolazioni fiscali; Squinzi: la direzione e' giusta ma ci vuole piu' coraggio (Il Sole 24 Ore, pag.2-15)

Meno spesa pubblica o lo sconto fiscale scendera' dal 19 al 18%, una clausola di salvaguardia nella Legge di stabilita'; Larghe intese, piccoli segni, la stabilita' senza ambizioni; Tasse camuffate, si spacca il Pdl; per Epifani il testo e' da correggere (Corriere della Sera, pag.1-5)

In busta paga 14 euro in piu', ecco gli importi degli sgravi del cuneo fiscale; si ridimensiona la Trise su prime e seconde case; sindacati: sara' sciopero; coperture a rischio, piu' difficile l'esame a Bruxelles, ballano 5 miliardi; (Repubblica, pag.2-13)

La manovra della discordia, sulla sanita' i tagli spetteranno alle Regioni (La Stampa, pag.1-5)

D'Alia: statali pronti a modifiche sugli straordinari (Il Messaggero, pag.4)

Immobili: 20 anni di promesse, ma non ne hanno mai venduto uno (Il Fatto, pag.7)

Partiti: primo si' all'abolizione del finanziamento, tetto alle donazioni dei privati a 300mila euro (Repubblica, pag.11)

Usa: accordo contro il crac, patto al Congresso per sbloccare i fondi del governo e Wall Street vola (dai giornali)

Borsa: ai minimi da luglio 2011, spread BTp-Bund sotto 230 (Il Sole 24 Ore, pag.17)

Pil: Bankitalia ripresa a fine anno (dai giornali)

Telecom: Fossati, azzerare il cda, la Findim che detiene il 5% del capitale ha inoltrato la richiesta di convocazione dell'assemblea (Il Sole pag.37); ecco il piano di Alierta: avere Tim Brasil e poi uscire (Repubblica, pag.27)

Alitalia: nel piano duemila esuberi (Il Sole 24 Ore, pag.39); Bruxelles vuole il piano (dai giornali); i dubbi di Unicredit e Intesa, dai verbali dell'assemblea: non garantiti 200 milioni di prestiti (Repubblica, pag.26); Air France voleva il fallimento (Il Messaggero, pag.18)

Banche: Moody's conferma outlook negativo (dai giornali)

Mps: la Fondazione valuta la cessione; Mansi si affida a Lazard per la vendita delle quote (Corriere, pag.35)

Auto: riparte il mercato, ma non per Fiat (dai giornali)

Nestle': allo studio un'offerta per la Ferrero, voci di nozze tra i due colossi alimentari, il ruolo di Banca Imi (Repubblica, pag.29)

 

USA OBAMA PARLA DELLO SHUTDOWN TELECOM c c fa a ca dd Marco Fossati di Findim

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO