LA SANTA PREVIDENZA FA CASSA - DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI DELLE CASSE PREVIDENZIALI COME L’ENPAP, QUELLA DEGLI PSICOLOGI, CHE HA COMPRATO DAL SENATORE CONTI UN PALAZZO AL DOPPIO DEL SUO VALORE? - LA CASSA DEI GIORNALISTI E QUELLA DEI MEDICI HANNO VERSATO SOLDI IN NCP, UN FONDO CON TANTO DI SEDE OFF-SHORE, GESTITO DA MARCO TARICCO, DIRIGENTE DELLA JP MORGAN - SUI CONTI DI NCP SONO AFFLUITI NEL 2010 OLTRE 2 MLN € DI COMMISSIONI...

Vittorio Malagutti per il "Fatto quotidiano"

Dura la vita dei gestori delle casse pensioni. Tra palazzi che passano di mano a prezzi stellari e consulenze milionarie per i soliti noti, il mondo della previdenza privata torna al centro di polemiche e sospetti. Sarà un'inchiesta della magistratura a valutare la correttezza dell'incredibile affare di via della Stamperia a Roma, con la cassa degli psicologi (Enpap) che ha pagato 44 milioni un palazzo passato di mano per 26 milioni giusto il giorno prima. Da mesi però i vertici degli enti previdenziali privati sono occupati ad arginare l'onda lunga di sospetti forse ancora più insidiosi.

Il fatto è che attorno a queste istituzioni, sottoposte formalmente alla vigilanza del governo, negli ultimi anni è proliferato un mondo di consulenti e intermediari. Una pletora di professionisti a caccia di incarichi milionari. I conflitti di interesse sono all'ordine del giorno e spesso la pista dei soldi porta dritto nei soliti paradisi fiscali, dal Lussemburgo alle isole del Canale.

La posta in palio è enorme. Le casse manovrano qualcosa come 40 miliardi di euro (tra immobili e titoli) nell'interesse di quasi 2 milioni di medici, avvocati, ingegneri, architetti e molte altre categorie ancora. Una simile torta moltiplica gli appetiti. Per vincere una lotteria milionaria basta riuscire a deviare una piccola parte di quel gran fiume di soldi. Non è un caso allora che all'Enpam, la cassa dei medici, sia in corso da mesi una battaglia a suon di carte bollate che coinvolge Mangusta risk e Sri, due società di consulenza tra le più attive a fianco degli enti previdenziali.

Sarebbe troppo lungo anche solo accennare in questa sede alle questioni al centro della disputa. Per capire come vanno le cose nel mondo fatato delle casse pensioni può però essere illuminante un'altra vicenda che il Fatto Quotidiano ha potuto ricostruire. Si parte da Lussemburgo. Ha sede qui la Ncp sicar, che sarebbe un fondo di fondi, cioè un veicolo che raccoglie capitali per poi dirottarli in altri fondi d'investimento che a loro volta partecipano al capitale di piccole aziende.

Ncp è una realtà minuscola nel mare magnum della finanza globale. Dispone di poco più di 100 milioni di euro e ha arruolato una mezza dozzina di clienti in Italia. Tra questi troviamo fondazioni bancarie come quella di Alessandria e anche due casse: l'Enpam e l'Inpgi, l'ente previdenziale dei giornalisti che ha puntato 22 milioni sul fondo lussemburghese.

La sorpresa, la prima, è che la società che gestisce Ncp risulta costituita (marzo 2007) da tre finanziarie con base nel paradiso fiscale dell'Isola di Man e da un'altra di Madeira, rifugio off shore in mezzo all'Atlantico. Il 25 per cento di Ncp è invece di proprietà del finanziere Romain Zaleski, finito sull'orlo del crac un paio di anni fa. In sostanza non è dato sapere chi controlla davvero Ncp, cioè l'ente che gestisce, tra l'altro, denaro versato da medici e giornalisti.

Il particolare non è di poco conto, se si pensa che sui conti di Ncp sono affluiti nel corso del 2010 oltre 2 milioni di euro a titolo di management fee, cioè le commissioni versate come compenso per la gestione. A sua volta, come risulta dal bilancio, la Ncp lussemburghese ha dirottato quei soldi verso non meglio precisati beneficiari. Nebbia fitta, insomma, anche se, a ben guardare, in Italia si scopre una traccia interessante. A Milano infatti c'è una Ncp srl, che sta per Network capital partners. Tra i soci troviamo ancora Zaleski e tre manager. Sono Carlo Baravalle, Marco Lippi e Marco Taricco. Proprio Baravalle sarebbe il gestore del fondo.

E' lui che tiene i rapporti con fondazioni e casse previdenziali. Almeno uno dei suoi soci però gioca almeno due ruoli in commedia. Taricco infatti è uno dei principali dirigenti in Italia della banca d'affari americana Jp Morgan Chase, uno dei colossi che dominano la finanza internazionale. Si può dire che Jp Morgan fa affari praticamente con tutte le istituzioni finanziarie del nostro Paese. Taricco, in qualità di manager della banca Usa, negli anni scorsi ha avuto rapporti con la Fondazione Cassa di Alessandria.

Allo stesso tempo, però, il medesimo Taricco ha personalmente promosso un fondo finanziato dalla fondazione piemontese. Per finire va segnalato che fino al 2009 tra i soci della Ncp italiana compariva anche il commercialista Daniele Pittatore, il quale sostiene di non aver mai avuto niente a che fare con il fondo. Suo padre Gianfranco, però, scomparso ad agosto del 2009, era il presidente della Fondazione Cassa di Alessandria che ha investito in Ncp sicar. Quella di Lussemburgo. Con i soci off shore.

 

RICCARDO CONTIMASSIMO CAPUTIENPAPenpals

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…