RIMBALZINO SAIPEM (+4%), RISALE MILANO (+0,8%) - PARLA IL SANTANDER. SAENZ: “NON SONO VERE LE VOCI SU ANTONVENETA” - MPS: “VIOLA NON HA MAI PROPOSTO ENZO CHIESA”. S&P TAGLIA IL RATING - VISCO VEDE PATUELLI, NEOPRESIDENTE ABI: “BANCHE SOLIDE” - UNICREDIT: BLACKROCK PASSA DA 3 A 5% E DIVENTA SECONDO AZIONISTA - DERIVATI VENDUTI ILLEGALMENTE: LE BANCHE INGLESI DOVRANNO RISARCIRE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE - DEUTSCHE BANK: 2 MLD € DI ROSSO NEL TRIMESTRE…

1 - BORSA: LISTINI UE CHIUDONO NEGATIVI, MILANO (+0,8%) REGGE CON SAIPEM E ST
Radiocor - Il rimbalzo di Saipem e di St, entrambe in rialzo di oltre il 4%, spinge Milano che dopo la giornata nera di ieri chiude con un guadagno dello 0,86%, mentre le altre piazze europee registrano performance negative. Saipem, che ieri aveva ceduto il 34% dopo il pesante profit warning, e' la migliore della blue chip con +4,4%, tra cui spicca anche St (+4%), che ha diffuso i dati relativi al 2012 (leggermente sopra le attese) con l'ad Carlo Bozotti ottimista per il futuro.

Acquisti sui principali titoli finanziari con Unicredit (+3%), che festeggia la vendita di Pekao e il rafforzamento di Blackrock nel capitale (ora secondo socio di Piazza Cordusio con il 5%), Bper (+3,6%) e Mps (+1,8%); riprende il rally di A2A (+1,8%) sulle ali del giudizio positivo emesso da Intermonte. In coda al listino, dopo il balzo di ieri, c'e' Luxottica (-1,3%) che ripiega dai massimi storici toccati ieri; realizzi anche su Ferragamo (-1%) e Campari (-0,8%). Sul mercato valutario, l'euro si rafforza ancora e arriva a 1,358 dollari, mentre il petrolio (con consegna in aprile) ripiega leggermente e segna -0,24% a 98,14 dollari.

2 - UNICREDIT: FONDO BLACKROCK E' SECONDO SOCIO CON 5,036% (CONSOB)
Radiocor - Il fondo americano Blackrock e' diventato il secondo azionista di UniCredit con una quota del 5,036% del capitale. E' quanto risulta dal le comunicazioni Consob, dalle quali risulta che la quota, detenuta come indiretta gestione non discrezionale del risparmio attraverso una ventina di controllate, e' a questo livello dal 25 gennaio di quest'anno.

La quota di Blackrock era pari al 3,1% nel giugno scorso e in novembre il fondo americano si era avvalso della possibilita' di esenzione per il possesso di quote fino al 5% del capitale. Blackrock diventa cosi' secondo socio di UniCredit dietro al fondo di Abu Dhabi, Aabar, con il 6,501% e davanti al fondo Pamplona con il 5,011%. Al quarto posto il primo socio italiano, la Fondazione Cariverona, con il 3,534%.

3 - MPS: SAENZ (SANTANDER), NESSUN FONDAMENTO VOCI SU ANTONVENETA
Radiocor - 'Tutte le cose che si sono dette sulla stampa non hanno alcun fondamento, come sara' dimostrato, se verra' il momento'. Cosi' l'a.d del Sa ntander, Antonio Saenz ha risposto durante la conference call sui conti 2012 alla richiesta di un commento sulla vicenda Antonveneta, avanzata da un analista di Mediobanca. 'Per il Santander si e' trattato di un'operazione di uscita da Antonveneta in un momento in cui - va ricordato - il mercato italiano aveva molta voglia di crescere e di comperare', ha spiegato Saenz, sottolineando che 'era un altro ciclo, un altro momento, c'era a tutti gli effetti un altro 'mood''.

Nei giorni scorsi la stampa italiana ha riferito indiscrezioni di un patto segreto tra il Santander, e Mps per alzare il prezzo della banca padovana e spartirsi la plusvalenza. Il gruppo spagnolo siglo' un accordo con Mps per cedere Antonveneta (esclusa Interbanca) nel novembre 2007 per 9 miliardi di euro, un prezzo superiore di 2,4 miliardi a quello che aveva pagato poche settimane prima per ottenere il controllo dell'istituto padovano nell'ambito dell'acquisizione di Abn Amro. La vendita a Mps fu finalizzata nel maggio 2008. La cessione di Antonveneta e quella successiva di Interbanca (rilevata da Ge) ha fruttato complessivamente una plusvalenza di 3 miliardi al gruppo spagnolo, come riportano i conti del 2008.

4 - MPS: S&P TAGLIA RATING A BB, RESTA IN WATCH NEGATIVE
(ANSA) - Standard & Poor's ha tagliato il rating di Monte dei Paschi da BB+ a BB, a seguito "dei recenti annunci su potenziali perdite su tre operazioni strutturate" che "rafforzano il nostro parere sulla possibilità che Mps affronti significativi rischi sul profilo finanziario". Il rating, si legge in una nota, resta in Watch Negative.

5 - MPS: VIOLA NON HA MAI PROPOSTO CHIESA PER NESSUN RUOLO
(ANSA) - L'amministratore delegato del Montepaschi, Fabrizio Viola, "non ha mai proposto all'ex direttore generale di Bpm, Enzo Chiesa, nessun ruolo". E' quanto replica la banca a proposito dell'anticipazione de L'Espresso. "Di conseguenza - prosegue l'istituto -, non può essere vero neanche il fatto che l'operazione è saltata per l'intervento di Bankitalia".

6 - MPS: VISCO VEDE PATUELLI, BANCHE ITALIANE SOLIDE
(ANSA) - L'incontro tra i vertici dell'Abi e il governatore della Banca d'Italia Visco di oggi è stato "molto approfondito e di forte soddisfazione": lo ha detto all'ANSA il neopresidente Antonio Patuelli precisando che "abbiamo avuto conferma dai vertici di Bankitalia della stabilità del mondo bancario italiano".

All'incontro di oggi in via Nazionale hanno preso parte, oltre al neopresidente Patuelli anche il vicepresidente vicario dell'Abi Camillo Venesio e il direttore generale Giovanni Sabatini. Per Banca d'Italia, secondo quanto ha precisato lo stesso numero uno dell'associazione bancaria, erano presenti i vertici ai massimi livelli guidati dal governatore Visco. "Appena usciti dal lungo incontro - ha precisato Patuelli - abbiamo letto una dichiarazione parallela del presidente dell'Eba Enria che converge sulla stabilità e solidità delle banche italiane".

Patuelli si è poi soffermato sugli impegni futuri che lo attendono alla guida dell'Abi parlando di una "forte determinazione a sviluppare una cultura secondo la quale le banche sono delle imprese in concorrenza tra loro". Il neopresidente dell'Abi ha tenuto a sottolineare inoltre che l'associazione non "intende fare ingerenza nella gestione di uno o dell'altro istituto: la nostra funzione è di valutare le precondizioni normative e tecnico-economiche". Il 20 febbraio, ha sottolineato infine, dopo la riunione del comitato esecutivo, è stato convocato in seduta straordinaria il Consiglio dell'Abi che dovrà verificare il programma di lavoro.(

7 - FIAT INDUSTRIAL: SALE A 2,08 MLD UTILE GESTIONE ORD 2012, IN LINEA STIME
Radiocor - I ricavi di Fiat Industrial nel 2012 sono stati pari a 25,8 miliardi di euro, in crescita del 6,2% rispetto al 2011. L'utile della gestione ordinaria e' stato pari a 2,079 miliardi, con un aumento di 393 milioni rispetto al 2011; il margine sui ricavi e' migliorato di 1,2 punti percentuali all'8,1% trainato dalla continua forte performance di Cnh. L'utile netto e' aumentato del 31% a 921 milioni rispetto ai 701 milioni del 2011. L'indebitamento netto industriale e' aumentato di 0,4 miliardi a 1,6 miliardi (1,2 miliardi a fine 2011).

Il cda intende proporre un dividendo totale per il 2012 di 275 milioni (0,225 per azione). Fiat Industrial si aspetta di migliorare ulteriormente la performance nel 2013, con ricavi in crescita del 5%, margine della gestione ordinaria tra 8,3% e 8,5% e indebitamento netto industriale tra 1,1 e 1,4 miliardi. I ricavi del gruppo nel quarto trimestre del 2012 sono stati pari a 7 miliardi, in aumento del 2,8% rispetto all'analogo periodo del 2011. L'incremento significativo conseguito da Cnh ha piu' che compensato le flessioni di Iveco e Fpt Industrial.

Nel quarto trimestre del 2012 l'utile della gestione ordinaria del gruppo e' stato di 438 milioni (margine sui ricavi del 6,2%), con un miglioramento del 10,9% rispetto all'utile di 395 milioni del quarto trimestre del 2011 (margine sui ricavi del 5,8%) principalmente dovuto ai maggiori volumi di vendita di Cnh, nonche' all'impatto positivo delle efficienze per Iveco e Fpt Industrial.

8 - DEUTSCHE BANK: -85% UTILE NETTO 2012, PESA 'ROSSO' 2,2MLD IV TRIM
Radiocor - Deutsche Bank ha annunciato un crollo dell'85% dell'utile netto annuo 2 012 a 0,7 miliardi di euro (da 4,3 mld nel 2011), in particolare per la pesante perdita realizzata nel quarto trimestre pari a 2,2 miliardi di euro (da utile di 0,2 mld), molto sopra le attese del mercato che erano per un 'rosso' di 218 milioni.

Il fatturato trimestrale della banca cresce del 14% a 7,9 miliardi di euro, nell'intero 2012 si attesta a 33,7 mld (da 33,2 mld). Sul risultato annuale, si legge in una nota della banca, pesano oneri per svalutazione di attivi a rischio per 1,9 miliardi di euro e a cui si aggiungono altri 1,6 mld di oneri vari, per un totale di 3,5 mld. Deutsche Bank ha tuttavia proposto la distribuzione di un dividendo (stabile) di 0,75 euro per azione.

9 - LVMH: UTILE NETTO 2012 +12%, SALGONO RICAVI E QUOTE MERCATO
(ANSA) - La crisi non ferma la crescita del gigante del lusso francese Lvmh, che nel 2012 ha visto il suo utile netto aumentare del 12% a 3,424 miliardi di euro, a fronte di un fatturato di 28,1 miliardi (+19%). Il risultato operativo corrente, sottolinea la società in una nota, ha sfiorato i 6 miliardi di euro, e il gruppo ha registrato "nuovi incrementi di quote di mercato dappertutto nel mondo".

Particolarmente positivo il risultato della divisione orologi e gioielli, grazie all'integrazione di Bulgari (divenuta effettiva il 30 giugno 2011): le vendite sono cresciute del 46% (6% in termini di crecita organica) e il risultato operativo corrente del 26%. Aumenti a doppia cifra del risultato operativo anche per il segmento vini e alcolici (+14%) e quello profumi e cosmetici (+17%), mentre il segmento moda e pelletteria, nonostante le vendite in aumento del 14%, si ferma al 6% per effetto di "investimenti sostenuti dedicati al rafforzamento del suo savoir faire", tra cui l'apertura di una boutique nella prestigiosa Place Vendome di Parigi e la riapertura della Maison Louis Vuitton di Shanghai. In questo contesto, il gruppo Lvmh proporrà all'assemblea per l'esercizio 2012 un dividendo di 2,90 euro per azione, in aumento del 12%.

10 - DERIVATI: GRANDI BANCHE GB DOVRANNO RIMBORSARE PMI
(ANSA) - Alcune fra le maggiori banche britanniche, Hsbc, Barclays, Lloyds e RBS dovranno rimborsare le pmi del Regno Unito per aver venduto loro titoli derivati in modo irregolare. Lo ha stabilito la Financial Services Authority (FSA), l'autorità finanziaria britannica, secondo cui il 90% dei contratti stipulati dai grandi istituti violerebbe le norme.

 

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