
LA SCONFITTA DI TRUMP SUI DAZI È MERITO DEI VINI ITALIANI – LA DECISIONE DELLA CORTE D’APPELLO DI DICHIARARE ILLEGALI LE TARIFFE DEL TYCOON È STATA POSSIBILE GRAZIE ALLA CAUSA DI VICTOR SCHWARTZ, IMPORTATORE DI VINI ITALIANI, CHE HA FATTO CAUSA ALLA CASA BIANCA. ED È CONVINTO DI POTER VINCERE ANCHE ALLA CORTE SUPREMA, NONOSTANTE LA MAGGIORANZA CONSERVATRICE – GLI AVVOCATI: “SE TRUMP VUOLE IMPORRE QUESTI DAZI, DEVE ANDARE DAL CONGRESSO E CHIEDERE DI AUTORIZZARLI, NON ESISTE ALTRA VIA LEGALE. QUELLI STABILITI VIOLANDO LE NORME VANNO CANCELLATI…”
Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”
«Ormai non c'è più alcun dubbio, perché due tribunali di primo e secondo grado lo hanno affermato: il presidente Trump ha commesso un abuso di potere, quando ha imposto i suoi dazi a tutto il mondo. La legge è chiara e per questo motivo vinceremo anche il ricorso alla Corte Suprema».
Sono passate da poco le sette di venerdì sera, quando Ilya Somin pronuncia il suo atto di fede. Pochi minuti prima la Corte d'Appello degli Stati Uniti di Washington ha riaffermato la decisione della Court of International Trade, secondo cui il capo della Casa Bianca ha violato la legge, quando il 2 aprile ha imposto i dazi usando l'International Emergency Economic Powers Act.
Il Liberty Justice Center, guida della causa contro questo provvedimento, organizza un giro di tavolo col querelante, l'importatore di vini italiani Victor Schwartz, e il suo avvocato Somin, a cui invita Repubblica.
LA RESA DI URSULA VON DER LEYEN A DONALD TRUMP SUI DAZI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
Schwartz, che ama il nostro paese e ha visitato i vigneti delle cantine pugliesi da cui importa il Cacc'e Mmitte, fatica a contenere l'emozione: «Non mi ero mai sognato di fare causa al governo Usa, ma è straordinario sentirsi dare ragione per due volte dai tribunali. Significa che lo stato di diritto nel nostro paese resiste ancora».
Trump ha subito scritto che i dazi restano in vigore, come a dire che lui delle sentenze se ne infischia, ma Somin precisa: «È solo un tecnicismo. La Corte d'Appello ha sospeso l'esecuzione della propria decisione per dare tempo al presidente di fare ricorso alla Corte Suprema, ma il pronunciamento è chiaro: i tribunali di primo e secondo grado hanno stabilito che i dazi sono illegali. Imponendoli, Trump ha commesso un abuso di potere».
VICTOR SCHWARTZ - VOS SELECTION
[…] Somin scende nei dettagli del ragionamento sostenuto durante i due giudizi, che entrambe le corti hanno recepito: "L'International Emergency Economic Powers Act richiede la presenza di emergenze nazionali per essere applicato ed entrambi i tribunali di primo e secondo grado non hanno riconosciuto la loro esistenza. Ma anche se ci fossero, non prevede in alcun caso come rimedio l'uso dei dazi, che non sono mai citati nel testo».
Trump ha obiettato che la Corte d'Appello di Washington è un tribunale partigiano che lo osteggia per motivi politici, ma Somin sorride davanti a questa accusa: «Il Chief Judge è Kimberly Moore, nominata dal presidente repubblicano George W. Bush, mentre il parere dissenziente è stato firmato da Richard Taranto, nominato dal presidente Obama.
I fatti smentiscono Trump, dimostrando che si tratta solo di giudici impegnati a fare con coscienza il proprio lavoro tecnico».
DONALD TRUMP CON IL CARTELLONE DEI DAZI
Che poi è il motivo per cui gli avvocati di Schwartz sono fiduciosi di poter prevalere anche davanti alla Corte Suprema, nonostante la sua super maggioranza conservatrice di 6 giudici contro 3, creata proprio da Trump: «I dazi sono tasse e la Costituzione assegna chiaramente al Congresso il potere esclusivo di imporle. Ci sono altri strumenti che il presidente può usare per decretare delle tariffe, ma non quello impiegato dall'amministrazione.
Se Trump vuole imporre questi dazi, deve andare dal Congresso e chiedere di autorizzarli, non esiste altra via legale. Quindi quelli stabiliti violando le norme vanno cancellati. Anche i giuristi più conservatori condividono questa interpretazione, di cui la Corte Suprema dovrà tenere conto».
Schwartz allora interviene per spiegare cosa c'è in gioco: «Stiamo parlando di vite umane distrutte. I dazi stanno già facendo danni enormi all'economia, provocando fallimenti, chiusure di aziende e licenziamenti. Se sono illegali, non possono restare in vigore».
donald trump - forza dazio - immagine generata dall intelligenza artificiale
VICTOR SCHWARTZ - VOS SELECTION
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