jeffrey epstein data morte

IL CASO EPSTEIN DIVENTA UN THRILLER - TRA I FILE DIFFUSI DAL DIPARTIMENTO DI STATO CI SONO DOCUMENTI CON LE DICHIARAZIONI DEI PROCURATORI FEDERALI SULLA MORTE DI EPSTEIN: UNA DI  QUESTE RECA LA DATA DEL 9 AGOSTO 2019, OVVERO IL GIORNO PRIMA CHE IL CORPO SENZA VITA FOSSE RITROVATO NELLA CELLA DEL CARCERE DI MANHATTAN – COME MAI QUALCUNO RIFERIVA DEL DECESSO BEN PRIMA CHE EPSTEIN FOSSE EFFETTIVAMENTE MORTO? - L’EX COMPAGNO DI CELLA DI EPSTEIN, NICHOLAS TARTAGLIONE, HA SOSTENUTO CHE IL FINANZIERE SAREBBE STATO DELIBERATAMENTE LASCIATO SENZA PROTEZIONE MENTRE SI TROVAVA IN CUSTODIA FEDERALE: HA AFFERMATO CHE I FUNZIONARI DEL CARCERE L’AVREBBERO CONSAPEVOLMENTE LASCIATO “SCOPERTO”, NONOSTANTE EPSTEIN AVESSE ESPRESSO PREOCCUPAZIONI PER LA PROPRIA SICUREZZA SETTIMANE PRIMA DELLA MORTE…

Dagotraduzione da https://www.thedailybeast.com

 

LA MORTE DI JEFFREY EPSTEIN VIENE DATATA IL 9 AGOSTO 2019 GIORNO PRIMA DEL DECESSO

I nuovi file su Epstein resi pubblici includono una bozza di dichiarazione attribuita ai procuratori federali, datata il giorno prima che Jeffrey Epstein venisse trovato morto. La bozza compare tra almeno 23 documenti della divulgazione etichettati come dichiarazioni dell’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York.

 

Un esame degli atti mostra più versioni di dichiarazioni simili, con oscuramenti incoerenti: alcune lasciano visibili numeri di telefono o nomi, altre cancellano quasi tutte le informazioni identificative.

 

Una bozza reca la data del 9 agosto 2019, il giorno prima che Epstein fosse trovato morto nella sua cella del carcere di Manhattan, dove era detenuto in attesa di processo per accuse federali di traffico sessuale. Le circostanze della morte di Epstein sono state ripetutamente oggetto di scrutinio.

LA MORTE DI JEFFREY EPSTEIN VIENE DATATA IL 9 AGOSTO 2019 GIORNO PRIMA DEL DECESSO

 

L’ex compagno di cella di Epstein, Nicholas Tartaglione, ha sostenuto in una richiesta di grazia presentata la scorsa estate e ottenuta di recente dal Daily Beast che Epstein sarebbe stato deliberatamente lasciato senza protezione mentre si trovava in custodia federale.

 

Tartaglione, ex agente di polizia condannato per omicidi multipli, ha affermato che i funzionari del carcere avrebbero consapevolmente alloggiato Epstein con un presunto assassino, nonostante precedenti segnalazioni secondo cui il finanziere caduto in disgrazia aveva espresso preoccupazioni per la propria sicurezza settimane prima della morte.

 

LA MORTE DI JEFFREY EPSTEIN VIENE DATATA IL 9 AGOSTO 2019 GIORNO PRIMA DEL DECESSO

Tali affermazioni non sono state comprovate, e la morte di Epstein è stata ufficialmente classificata come suicidio. Tuttavia, i nuovi documenti esaminati da CBS News hanno intensificato i dubbi su quanto accaduto all’interno del Metropolitan Correctional Center la notte precedente al ritrovamento del corpo.

 

Documenti del Dipartimento di Giustizia mostrano che gli investigatori, esaminando le riprese di sorveglianza del carcere, hanno segnalato una figura di colore arancione che si muoveva su per una scala verso il reparto chiuso che ospitava la cella di Epstein intorno alle 22:39 del 9 agosto 2019 — ore prima che il corpo fosse scoperto la mattina seguente.

 

Un registro di osservazione descriveva la figura come «possibilmente un detenuto», mentre una revisione separata dell’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento di Giustizia ha identificato la stessa immagine come un agente penitenziario che trasportava biancheria o lenzuola di colore arancione.

 

UN UOMO VESTITO DI ARANCIONE ENTRA NELLA CELLA DI JEFFREY EPSTEIN LA SERA IN CUI IL FINANZIERE E MORTO

CBS ha riferito che analisti video indipendenti hanno ritenuto che il movimento fosse più compatibile con un detenuto — o con qualcuno che indossava un’uniforme carceraria arancione — che con un agente penitenziario. Dipendenti del carcere hanno detto a CBS che scortare un detenuto a quell’ora sarebbe stato altamente insolito.

 

La discrepanza contrasta con le ripetute affermazioni ufficiali secondo cui nessuno sarebbe entrato nel reparto di Epstein quella notte, sollevando ulteriori interrogativi sull’attività avvenuta nei pressi della sua cella durante la finestra temporale stimata della morte.

 

In questo contesto, una bozza di dichiarazione datata 9 agosto — insieme a più versioni diversamente oscurate attribuite ai procuratori federali — ha suscitato nuove domande su ciò che i funzionari stavano preparando nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo di Epstein. Il Dipartimento di Giustizia e l’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO