scuola di seduzione

IL CINEMA DEI GIUSTI - L’ARRIVO DELL’ULTIMO FILM DI CARLO VERDONE, DA OGGI IN STREAMING SU PARAMOUNT, “SCUOLA DI SEDUZIONE”, È UN EVENTO - VERDONE È UN TESORO NAZIONALE. NESSUN ATTORE, AUTORE, REGISTA DI COMMEDIE È RIUSCITO A PASSARE DAGLI ANNI ’70 A OGGI CON LA STESSA FRESCHEZZA, SIMPATIA, GENEROSITÀ, VOGLIA DI SCOPRIRE NUOVI TALENTI E DI ADEGUARSI A NUOVI LINGUAGGI – IL FILM NON PERDE LE CARATTERISTICHE DEI SUOI FILM CORALI PIÙ RIUSCITI: MI SONO RITROVATO A RIDERE CON LE BATTUTE DI CARLO QUANDO...

Marco Giusti per Dagospia

 

scuola di seduzione

Le battute migliori arrivano a metà film. E anche un po’ scorrette. Sulla misurazione dei piselli. “I giapponesi non è che ci hanno tutte ste scimitarre” - “Ce lo siamo misurati tutti a scuola… col righello… 21… 15 Pesenti 7, ma è possibile?”. Ma anche quando l’onorevole schiavo di una dominatrice sovrappeso in versione cane gli lecca i calzini. “No, sono di filo di Scozia, no!! Ma che cazzo!!”.

 

Carlo Verdone è un tesoro nazionale. Nessun attore, autore, regista di commedie è riuscito a passare dagli anni ’70 a oggi con la stessa freschezza, simpatia, generosità, voglia di scoprire nuovi talenti e di adeguarsi a nuovi linguaggi. E poi sconfessare tutto e tornare a farci ridere come faceva tanti anni fa coi ricordi di scuola, con i sette centimetri di Pesenti… E ci ha ricordato che, sì, è vero che se lo siamo misurato tutti a scuola. E ognuno si ricorda bene come ce l’aveva lui e come ce lo avevano gli altri.

 

L’arrivo dell’ultimo film di Carlo Verdone, da oggi in streaming su Paramount, “Scuola di seduzione”, prodotto ovviamente da Aurelio e Luigi De Laurentiis, scritto assieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiacomo, è un evento.

scuola di seduzione

 

Ancor più gradito perché siamo a Pasqua, perché non ne possiamo più della guerra, di Trump e delle sue cazzate, della sua sala da ballo, dei talk politici con la Meloni in crisi un giorno sì e un giorno sì, di Bocchino che prende le sberle dalla Gruber come fosse Pulcinella e, infine di constatare tutti i giorni la crisi del cinema italiano, di una industria che si ostina a inondare nelle sale, a botte di 300-400 schermi alla volta, una gran massa di commedie, per lo più corali, che non mi sembrano così gradite dal pubblico.

 

Proprio per togliersi dalla mischia, Carlo Verdone ha deciso insieme a Paramount e a De Laurentiis di togliere “Scuola di seduzione” dalla mischia. Esce solo in streaming. Meglio così. Rischiava di venir confuso nel gran mucchio delle commedie corali. Sarebbe stato un peccato. Inoltre esce, e lo sappiamo bene, dopo la lunga, lunghissima parentesi del Verdone seriale, la fortunata serie “Vita da Carlo”, quattro stagioni, divise tra Amazon e Paramount, iniziata quando il Covid nel 2021 bloccò l’uscita del suo ultimo film per la sala ma mai uscito in sala, “Si vive una volta sola”.

carlo verdone karla sofia gascon scuola di seduzione

 

Una serie che, a vedere proprio questo film, sembra aver profondamente segnato il cinema di Verdone. “Scuola di seduzione” infatti, non perde le caratteristiche dei suoi film corali più riusciti, penso a “Ma che colpa abbiamo noi”, ha la stessa ricchezza di volti e voci diverse, dalla Karla Sofia Gascon eroina di “Emilia Perez” al televisivo Lino Guanciale, dall’Euridice Axen del non dimenticato “Loro” di Paolo Sorrentino alla bomba di questi giorni Beatrice Arnera, ma ha anche una rinnovata spontaneità di messa in scena e di narrazione che ci riporta dritti a “Vita da Carlo”.

 

beatrice arnera scuola di seduzione

Spontaneità e narrazione che si traducono in una regia più moderna e leggera, più adatta al linguaggio veloce dello streaming. E si nota anche la stessa voglia di mischiare momenti di pura commedia comica, le battute, i duetti, i monologhi, a una ricerca un po’ autobiografica su se stesso iniziata proprio nella serie.

 

Il personaggio di Carlo, che diventa qui Clemente, musicista che cerca di stabilire un contatto con la figlia che non lo conosce grazie proprio alla “Scuola di seduzione”, è identico al protagonista di “Vita da Carlo”, un narratore che passa da personaggio a personaggio, che ha bisogno di un amico a cui raccontare delle storie, in questo caso Lino Guanciale, che sembra quasi non recitare, subire solo il fascino di Carlo, di una missione da compiere, la dichiarazione alla figlia Adele di Beatrice Arnera, bella scoperta del film.

 

scuola di seduzione

Attorno a questa ossatura ruotano le storie. Un po’ da pilot di un seriale. La professoressa di seduzione Ortensia di Karla Sofia Gascon, curiosa presenza che riempie lo schermo in tutti i sensi, e l’abbiamo vista fare un numero fantastico a “Domenica In”, il ragazzo ricco e bello, Romano Reggiani, che ha il problema di avercelo piccolo, una bella donna mal sposata, la Giuliana di Vittoria Puccini, che si legherà a un Lino Guanciale ancora dominato dalla madre a 50 anni, la libraia queer di Euridice Axen che pensa di portare sfiga.

 

Ma più che ai meccanismi del film, alle sue sottostorie quasi seriali, mi sono ritrovato a ridere con le battute di Carlo quando si libera un po’ di tutta l’impalcatura e ci riporta al suo cinema che più amiamo. La scena con la mistress del piano di sopra e l’onorevole in versione cane fa molto ridere, quella sulla misurazione dei piselli è da antologia, ma anche tutte le scene che vedono Carlo in coppia con Lino Guanciale mi sono piaciute.

 

euridice axen scuola di seduzione

Per non parlare della cura che mette nel costruire un personaggio credibile per Vittoria Puccini, che accenna come personaggio verdoniano da mettere assieme alle Margherite Buy e alle Ornelle Muti di una volta. Al punto che ci piacerebbe vedere un film tutto su di lei. Beatrice Arnera, gossip sentimentali o meno, fa la differenza rispetto a un pubblico più giovane e Lino Guanciale rispetto a un pubblico più popolare.

 

E troviamo interessante l’arrendevolezza di Guanciale rispetto a Verdone, come se avesse di fronte a lui Totò o Fabrizi. Del resto è la nostra stessa arrendevolezza da amici ma anche da fan rispetto a Carlo. Quanto ce l’aveva lungo Pesenti? Lo trovate da oggi su Paramount.

karla sofia gascon scuola di seduzionescuola di seduzione carlo verdone karla sofia gasconvittoria puccini scuola di seduzioneromano reggiani scuola di seduzionelino guanciale scuola di seduzione

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...