michele massimo tarantini

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – IL CINEMA DI GENERE ITALIANO PERDE UNO DEI SUOI PIÙ IMPORTANTI E PROLIFICI REGISTI, MICHELE MASSIMO TARANTINI, 83 ANNI – ATTIVISSIMO NEGLI ANNI ’70 E ’80 IN TUTTI I GENERI, POLIZIESCO, CANNIBAL, AVVENTUROSO, SI È POI SPECIALIZZATO NELLA COMMEDIA SEXY, METTENDO IN PIEDI ALCUNE TRA LE POCHADE PIÙ FORTUNATE DI GLORIA GUIDA, “LA LICEALE” DI EDWIGE FENECH, “TAXI GIRL” (IL SUO FILM PREFERITO), SENZA SCORDARE LE COMMEDIE DI NADIA CASSINI – MOLTO SPINTO RISPETTO ALLE ALTRE COMMEDIE SEXY DEL TEMPO: BASTEREBBERO GLI INCREDIBILI TITOLI DI TESTA COL GRANDE NUDO INTEGRALE DI GLORIA GUIDA CHE DORME STESA SUL LETTO – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Michele Massimo Tarantini

Il cinema di genere italiano perde uno dei suoi più importanti e prolifici registi, Michele Massimo Tarantini, 83 anni, attivissimo negli anni ’70 e ’80 in tutti i generi, poliziesco, commedia, cannibal, avventuroso, per poi specializzarsi nella commedia sexy mettendo in piedi alcune tra le pochade più fortunate di Gloria Guida, “La liceale”, di Edwige Fenech, “Taxi Girl”, era il suo film preferito, la serie de “La poliziotta”.

 

Senza scordare le commedie di Nadia Cassini, “La dottoressa ci sta col colonnello”, di Lilli Carati, “La professoressa di scienze naturali”, di Pamela Prati.

 

Rispetto a Nando Cicero, che era più autore e più stravagante, o a Mariano Laurenti, più adatto alla commedia classica con scambio di ruoli, o a Sergio Martino, più ambizioso, Michele Massimo Tarantini mostrò da subito un talento per la costruzione di situazioni sexy-comiche, per lo slapstick, la commedia più selvaggia.

 

gloria guida - La liceale - 1975

«Io venivo da L’insegnante, dove ero aiuto regista», mi disse, «Nando Cicero aveva capito delle cose, ma non se ne era accorto. Diventato regista de La liceale, a metà film cambiai genere e lo resi comico.

 

La produzione lo bloccò. Poi me lo fecero finire. Lo fecero uscire allo Smeraldo di Torino senza un filo di pubblicità. Incassò due milioni e 800 mila lire nel week end. Quando andai alla Medusa, il lunedì mattina, mi offrirono un contratto di altri tre film e mi chiesero di inventarmi un film comico per la Fenech».

 

edwige fenech gianfranco d'angelo taxi girl

Molto spinto rispetto alle altre commedie sexy del tempo; basterebbero gli incredibili titoli di testa col grande nudo integrale di Gloria Guida che dorme stesa sul letto, ma anche tutte le scene con Ilona Staller che cerca di adescarla o quella del bagno dove è ripresa da sotto la gonna.

 

Lei, di suo, segue le lezioni dei professori maschi mostrando le mutandine, con le gambe aperte, per farli impazzire. Nessuno degli altri registi della commedia sexy andavo fino in fondo come lui sia nell’erotismo ma aveva questa carica di ritmo frenetico, di battute una dopo l’altra. “La liceale” lanciò davvero Gloria Guida nel cinema italiano, anche se forse esagerò nelle scene di nudo e nella commedia davvero poco sofisticata.

 

lino banfi nadia cassini alvaro vitali la dottoressa ci sta col colonnello

Ma proprio grazie a queste sue qualità, grazie a Luciano Martino, suo cugino, divenne un regista di punto nell’exploitation internazionale, con film che mischiavano sesso e avventure o sesso e cannibal come “Femmine in fuga”, “Nudo e salvaggio” chiamato anche “Massacro nella valle dei dinosauri”, ma sperimentando anche territori diversi, come la commedia gay “Gay Saloné” con Vinicio Diamanti e Pasquale Zacco. Nato a Roma nel 1942, entrò giovanissimo nelle produzioni del cugino Luciano Martino, lavorando con tutti i registi attivi alla Medusa, da Nando Cicero a Mariano Laurenti, da Giuliano Carnimeo a Sergio Martino, sia per il western che per la commedia che per il giallo.

 

la dottoressa ci sta col colonnello 2

Lo troviamo regista della seconda unità di parecchi western, “Uno di più all’inferno”, “Una nuvola di polvere un grido di morte, arriva Sartana”, ma anche di “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda”, “I corpi presentano tracce di violenza carnale” e i più popolari “Cugini carnali”, “Giovannona Coscialunga”, “L’insegnante”.

 

Ma lavorò anche come scenografo, arredatore, montatore, al punto che già al suo primo film, un poliziesco, “7 ore di violenza per una situazione imprevista”, nel 1973, con George Hilton, Rosemarie Dexter e Iwao Yoshioka, si poteva occupare un po’ di tutto. Il successo arriva con le commedie sexy successive, dove rinfresca il parco dei registi della Dania di Luciano Martino.

 

la professoressa di scienze naturali

Gira “La liceale”, dove fa diventare totalmente comico il genere sexy rendendolo decisamente più aggressivo sfidando la censura e la morale del tempo. Poi gira “La professoressa di scienze naturali “,1976, con Lilli Carati, ma soprattutto rimette in moto la serie della Poliziotta iniziata da Steno con “La poliziotta fa carriera”, seguito poi da “La poliziotta della squadra del buon costume”, “La poliziotta a New York”, tutti con Edwuge Fenech protagonista, Alvaro Vitali, Mario Carotenuto. Un successo…

 

Si sposta nel poliziottesco con “Poliziotti violenti” e “Napoli si ribella” con Luc Merenda e Enzo Cannavale”. Gira con Edwige Fenech e Geroge Hilton una commedia molto divertente che fece colpo, “Taxi Girl”, seguita da “L'insegnante viene a casa”. Ma passa a tutti i generi, dal lacrima movie, “Stringimi forte papà” con Craig Hill e Martine Brochard, al sotto disco con “Brillantina rock”. Si muove poi nella commedia a più episodi con “Tre sotto il lenzuolo”. 

 

la liceale nella classe dei ripetenti 34

Nel 1980 dirige Nadia Cassini e Lino Banfi nello scatenato “La dottoressa ci sta col colonnello”, dove nasce lòa battuta del “cojonello” detta dalla Cassini a Banfi. Di “Gay Salomé” vi ho detto, ma rimase un caso isolato.

 

Il genere negli anni’80 si sta spegnendo, ma gira ancora i divertenti e molto sexy “L'insegnante al mare con tutta la classe”, il volgarissimo “Una moglie, due amici, quattro amanti” con Renzo Montagnani, Olga Karlatos, Lucio Montanaro, Veronica Miriel, “La moglie in bianco... l'amante al pepe” con Pamela Prati, “La dottoressa preferisce i marinai”.

 

Finisce coinvolto come regista nel film prodotto da Michele Greco, celebre boss mafioso, per il figliolo che voleva fare l’attore, Giuseppe Greco, “Crema, cioccolata e... paprika” con Barbara Bouchet, Renzo Montagnani Giorgio Bracardi e Franco e Ciccio al loro ultimo film in coppia.

 

Tarantini mi promise di raccontarmi tutta la storia, che aveva molti risvolti interessanti, ma poi ripartì per il Brasile, anche se era chiaro che non erano proprio all’oscuro di dove si trovavano i romani che scesero a girare in Sicilia.

 

lilli carati la professoressa di scienze naturali

Torna sulla commedia sexy con “Giovani, belle... probabilmente ricche” con Carmen Russo, Nadia Cassina e la porno star Olinka Hardiman. Era molto divertente il sotto-Conan “Sangraal, la spada di fuoco” con Peter McCoy alias il forzuto catanese Pietro Torrisi e Sabrina Siani. Tocca il trash con “Quella peste di Pierina” con Marina Marfoglia. E passa all’avvanturoso erotico con “Femmine in fuga” con Suzanne Carvalho e Rossana Ghessa e con il cannibal “Nudo e selvaggio” con Michael Sokpiw e Suzane Cavalho, che verrà visto in tutto il mondo.

 

Stanco della situazione italiana, dove il vecchio cinema di genere era praticamente defunto, si stabilisce in Brasile, dove girerà il tardo “Italiani a Rio” nel 1987 con Silvio Spaccesi, Leo Gullotta, Mauro Di Francesco, che chiude un po’ tutto il genere della commedia sexy.

 

Ma porta in Brasile anche Lando Buzzanca per girare con lui “Lo sciupafemmine” nel 1988, autentica porno chanchada all’italiana. Sempre in Brasile gira “La via della droga" con Miles O’Keefe e Henry Silva, un poliziesco, e “Attrazione selvaggia” con Raul Gazella e Gisela Fraga.

 

la professoressa di scienze naturali 3

Nel 2001 andai a trovarlo per Stracult sul set di un film che avrebbe dovuto rilanciare il genere, “Se lo fai sono guai” con la bella brasiliana Lucilla Diaz, Alvaro Vitali, Lucio Montanaro, Gianfranco D’Angelo. Alla fine si vide di più il servizio che feci da Ischia sul film, con tanto di interviste ai vecchi attori della commedia, Alvaro, Lucio Montanaro, e spogliarello finale di Lucilla Diaz, che il film stesso.

 

Il protagonista doveva essere MAx Giusti, che scappò quando capì che non era proprio una grande operazione e il suo posto venne preso da Stefano Fabrizi, un altro amico capitato lì per caso, e poco adatto al genere. Nel 2009 Tarantini ha ancora voglia di girare un altro film di avventure, “Il cacciatore di uomini” con Luca Ward. 

Michele Massimo Tarantiniedwige fenech la poliziotta fa carriera la dottoressa ci sta col colonnello la dottoressa ci sta col colonnellola dottoressa ci sta col colonnello 3

la professoressa di scienze naturali 2

 

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