suicidi ragazzini

SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO (TRA I PISCHELLI) – ALLARME SUICIDI A MILANO: DUE 15ENNI SONO MORTI, UNA 12ENNE È GRAVISSIMA. SI SONO TUTTI E TRE LANCIATI NEL VUOTO DA CASA IN PUNTI DIVERSI DELLA CITTÀ. I PM INDAGANO PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO. VERIFICHE SU SOCIAL E CELLULARI DEI TEENAGER PER APPURARE SE…. - MARIONE ADINOLFI: "NON CI SI DIA PACE FINCHÉ NON SI CAPISCE IL PERCHÉ DI QUESTA “COINCIDENZA” - GLI INQUIETANTI DATI DEI SUICIDI TRA GIOVANISSIMI

Dal profilo facebook di Mario Adinolfi

suicidi ragazzini

 

Credo che la notizia di apertura di giornali e tg debba essere l’incredibile serie di suicidi di ragazzini avvenuta nelle ultime 24 ore a Milano: due 15enni sono morti, una 12enne è gravissima. Si sono tutti e tre lanciati nel vuoto da casa in punti diversi della città. Non ci si dia pace finché non si capisce il perché di questa “coincidenza”

 

 

ALLARME SUICIDI

MICHELA ALLEGRI per il Messaggero

 

Allarme suicidi a Milano, nel primo giorno del nuovo anno scolastico. I protagonisti, ancora una volta, sono giovanissimi. Lunedì, nel capoluogo lombardo, in meno di dodici ore, tre adolescenti si sono gettati nel vuoto. Due di loro sono morti, avevano entrambi quindici anni. La terza, una dodicenne, è ricoverata in ospedale in gravi condizioni.

 

Sul caso indaga la Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Per gli inquirenti si tratta di una coincidenza inquietante, tanto che verranno fatte verifiche per accertarsi che i tre eventi non siano collegati tra loro. Per il momento, comunque, sarebbero esclusi legami tra i tre ragazzini. A indagare sarà un unico magistrato, che era di turno esterno. Verranno acquisiti i cellulari delle vittime e verranno passati al setaccio chat e social network, per verificare se, come accaduto in passato, i teenager stessero partecipando a challenge pericolose e potenzialmente mortali. I casi sono stati segnalati anche alla Procura dei minori.

 

ragazzini suicidio

LE TRAGEDIE Il primo allarme è stato dato verso le sette di mattina a Bollate, nel Milanese. Una quindicenne è precipitata dal balcone al settimo piano dell'appartamento in cui viveva con i genitori. Sul posto sono arrivati subito i soccorsi, ma i tentativi di rianimazione dei paramedici non sono serviti: le lesioni della ragazzina erano troppo gravi. Per il momento non sembrano esserci dubbi sulla dinamica: si sarebbe trattato di un gesto volontario, come hanno raccontato alcuni testimoni. I motivi, però, sono ancora da chiarire. Nemmeno un'ora dopo, l'ambulanza è stata chiamata d'urgenza in zona Cenisio.

 

suicidi ragazzini

Una ragazzina, che avrebbe dovuto iniziare la seconda media, è caduta dalla finestra di casa. Anche in questo caso un passante ha parlato di gesto volontario: l'avrebbe vista mentre si lanciava nel vuoto dal quarto piano. Non ha perso la vita: i soccorsi sono riusciti a rianimarla, ma ora si trova ricoverata in condizioni molto gravi all'ospedale Niguarda, nel reparto di neurochirurgia. Nel pomeriggio, un'altra tragedia. Un quindicenne di origine cinese, in zona Comasina, è precipitato dal balcone al dodicesimo piano del condominio in cui abitava con la famiglia. L'adolescente è morto sul colpo. I genitori sono stati ascoltati dagli inquirenti, ma probabilmente dovranno essere nuovamente sentiti con l'aiuto di un interprete, perché non parlano bene l'italiano.

 

suicidi ragazzini

I DATI L'allarme non riguarda solo il capoluogo lombardo. I dati diffusi dall'Osservatorio Suicidi della Fondazione BRF - Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze, pubblicati il 10 settembre in occasione del World Suicide Prevention Day, sono preoccupanti: si parla di un suicidio ogni 12 ore. In maggio si è registrato il numero più alto di gesti estremi: 84, quasi tre al giorno. In questi anni il suicidio è stato riconosciuto come la seconda causa di morte nei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, mentre l'autolesionismo colpisce in Europa circa un adolescente su 5. Dati che sono ulteriormente peggiorati con la pandemia e con i periodi di restrizione e di isolamento dovuti al Covid, che hanno avuto un grande impatto su giovani e giovanissimi, con un aumento esponenziale delle richieste di assistenza. Michela Allegri

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...