crocetta montante

ANTONELLO MONTANTE RICATTAVA ROSARIO CROCETTA GRAZIE A UN FILMATINO HARD - L’EX PRESIDENTE DI SICINDUSTRIA ERA RIUSCITO A BLOCCATO UN GIORNALISTA CHE MINACCIAVA DI PUBBLICARE UN FILMATO HOT PER SPUTTANARE L’ALLORA GOVERNATORE - IL “PALADINO DELL’ANTIMAFIA” DI CONFINDUSTRIA FACEVA DI PEGGIO: AVEVA CREATO UNA RETE DI SPIONAGGIO, ACCUMULANDO DOSSIER SUGLI AVVERSARI. SI PARLA ANCHE  DI UN VIDEO PRIVATO DI... 

1 - MONTANTE, UN VIDEO HARD PER RICATTARE CROCETTA

Salvo Palazzolo per “la Repubblica”

MONTANTE CROCETTA

 

«A Crocetta non gli abbiamo mai fatto sbagliare una mossa . Antonello Montante, il paladino dell' antimafia di Confindustria finito ai domiciliari, dirigeva con disinvoltura non soltanto una rete dispionaggio, ma anche il governo siciliano di Rosario Crocetta. Orientando, proteggendo. Come quella volta in cui un giornalista minacciò di pubblicare un video compromettente sulla vita privata del presidente. Montante riuscì a bloccare subito tutto.

 

MONTANTE CROCETTA

Potenza di certa antimafia. Ufficialmente, era un patto di ideali e legalità fra i due uomini del rinnovamento tanto proclamato. In realtà, hanno svelato le indagini della procura e della squadra mobile di Caltanissetta, avrebbero condiviso un patto segreto. «Un programma delinquenziale stabile e permanente», accusa l'avviso di garanzia che è stato notificato ieri pomeriggio a Crocetta: il governatore siciliano in carica fino all'ottobre scorso è adesso indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al finanziamento illecito dei partiti.

 

LINDA VANCHERI

«In concorso con Montante, a capo dell'associazione». Per una serie di favori ad alto livello. Crocetta, per esempio, nominò tre figure chiave del cerchio magico del manager di Confindustria (pure loro indagate): Linda Vancheri e Mariella Lo Bello come assessori alle Attività produttive, prima l'una poi l'altra, Maria Grazia Brandara al vertice di un carrozzone regionale magiasoldi, l'Ir-sap.

 

E una pioggia di finanziamenti arrivò alle società di Montante e dei suoi fedelissimi. Fra i nuovi indagati dell' inchiesta, c'è anche il neo presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, ras dello smaltimento dei rifiuti, proprio grazie a quel governo di scambio, accusano ora i magistrati sulla base delle intercettazioni. Montante si vantava: «Si può fare la terza guerra mondiale con le attività produttive».

 

Maria Grazia Brandara

Tanta generosità di Crocetta sarebbe stata ricambiata. I pubblici ministeri Gabriele Paci, Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso accusano l'ex presidente della Regione di aver ricevuto sottobanco soldi per la campagna elettorale del Megafono: cinque quote da 200 mila euro. Una da Montante, una da Catanzaro, le altre sarebbero state consegnate dagli imprenditori Totò Navarra, Rosario Amarù e Carmelo Turco (indagati perché avrebbero ottenuto il sostegno di Montante e Crocetta per appalti negli stabilimenti Eni e in altri settori).

 

E poi c' è il capitolo più delicato, e anche più misterioso: l'aiuto di Montante a Crocetta, così è scritto nell' avviso di garanzia, «per impedire che venisse reso pubblico da parte di giornalisti un video dal contenuto scabroso attinente alla vita privata di Crocetta». Che però respinge tutte le accuse: « Nessun patto, nessuno scambio con Montante, nessun beneficio».

 

2 - «SCAMBIO DI FAVORI CON MONTANTE» INDAGATO L'EX GOVERNATORE CROCETTA

Estratto dell’articolo di S.G. per “il Messaggero”

 

NICOLO MARINO

[…] Per i magistrati, Montante avrebbe creato una rete di spionaggio, accumulando dossier sugli avversari e carpendo informazioni sull' inchiesta per concorso in associazione mafiosa in cui era coinvolto. Alla base del «sistema», c'erano i favori e i patti di scambio, ma anche i ricatti.

 

L'indagato avrebbe ottenuto video hard e foto compromettenti degli avversari. Nell'ordinanza d' arresto, il gip parla di un video privato di Nicolò Marino, ex assessore nella giunta Crocetta. Il giudice riporta la testimonianza di Alfonso Cicero, ex commissario dell' Irsap. A suo dire, Giuseppe Catanzaro nel 2013 gli avrebbe confidato che «Montante deteneva un dossier e un video contenente immagini relative alla vita privata del dottor Marino e si stava adoperando per diffonderli».

Giulio Cusumano

 

Lo scopo era «delegittimarlo», scrive il gip, visto che «nella sua funzione di assessore al Territorio e Ambiente, aveva assunto posizioni di contrasto con Confindustria Sicilia e con il Catanzaro stesso nella vicenda della gestione dei rifiuti». Anche Giulio Cusumano, che era al vertice dell' Azienda trasporti siciliana (Ast), sarebbe stato ricattato per il suo orientamento sessuale.

 

Tra gli indagati ci sono anche il vice questore aggiunto Vincenzo Savastano, dell' ufficio della polizia di frontiera a Fiumicino, e le collaboratrici di Montante, Carmela Giardina e Rosetta Cangelosi, accusate di favoreggiamento per aver aiutato l' imprenditore a distruggere alcuni documenti custoditi in una ventina di pen drive. Di fronte al gip, Montante ha respinto le accuse.

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...