antonio ricci achille lauro matteo renzi claudio baglioni

STRISCIA IL VELENO - RICCI: “BAUDO ERA IL VERO E MALVAGIO SEGRETARIO DELLA DC. SPUTAVA IN FACCIA AI COLLABORATORI CHE SBAGLIAVANO. E NON SOPPORTAVA ARBORE, SOCIALISTA – EMILIO FEDE? L'ARCHETIPO DEL GIORNALISTA - BAGLIONI ‘LA SUORA’ - ACHILLE LAURO È UN OTTIMO PRODOTTO DEL MARKETING GUCCI - LA BOTTERI? FAKE! L'INTELLIGHENZIA HA SEMPRE PRIVILEGIATO LE OPINIONI SENZA TENER CONTO DEI FATTI - NON HO PROBLEMI CON L'ODIO. SONO MISANTROPO, MISOGINO E OMOFOBO. HO FONDATO L'SSSS (SI PUÒ ESSERE DI SINISTRA SENZA ESSERE STRONZI) E HO FALLITO - A POCHI GIORNI DALLA FINE DEL LOCKDOWN MI PARE PREVALGA L'IMBECILLITÀ DI GREGGE" - VIDEO

Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

antonio ricci beppe grillo

 

Antonio Ricci, com' era l'Italia degli Anni 50 in cui è cresciuto?

«Giravamo liberi per le strade, si tenevano le porte di casa aperte. Ho avuto un'infanzia serena: senza fronzoli, ma senza la necessità di fronzoli. Il nonno aveva fatto la prima guerra mondiale, il papà la seconda. Entrambi sopravvissuti alla prigionia».

 

Dove fu preso prigioniero suo padre?

«A Tobruk. Lo portarono prima in Sud Africa, poi in America. Faceva l'interprete, lo pagavano pure. Rientrò in Italia con un gruzzoletto di dollari: glieli sequestrarono. Molti ex prigionieri furono derubati dallo Stato. Fregati due volte: all'andata e al ritorno».

antonio ricci 2

Quando ha conosciuto Grillo?

«Eravamo riserve nell'Albenga. Trofeo Beretti: io terzino, lui mezzala. Grazie a lui sono entrato in Rai».

 

Lei ha avuto alcuni bersagli storici. Il primo fu Baudo.

«Pippo era un uomo potentissimo. Il vero e malvagio segretario della Dc».

 

Baudo malvagio?

«È notorio che Baudo sputasse in faccia ai collaboratori che secondo lui sbagliavano. Vigeva la diarchia: sul primo canale, Pippo, democristiano; sul secondo Renzo Arbore, socialista.

 

Due pilastri, nati a un anno di distanza. Ma Baudo già a 40 anni era considerato un vecchio arnese, Arbore a 84 anni è ritenuto un giovanotto. Se Arbore canta il clarinetto filù filù si parla di post goliardia, di citazione birichina.

 

RENZO ARBORE PIPPO BAUDO

Se Baudo accenna "Donna Rosa" si parla di maialata da citazione in tribunale. Arbore ha meno capelli di Pippo; tutti però hanno tormentato Baudo parlando di trapianti e parrucchini; di Arbore al più si dice che ha la fronte spaziosa dell'uomo intelligente.

 

Pippo tutto questo l'ha sempre sofferto: per anni ha pensato che Arbore non esistesse, ma fosse una sottomarca di avatar, inventato da una camarilla di radical chic al solo scopo di danneggiarlo...».

 

SILVIO BERLUSCONI EMILIO FEDE

Emilio Fede.

«L'archetipo del giornalista. Agiva come tutti i direttori di tg; ma lui, essendo maldestro, lo faceva capire meglio».

 

Achille Lauro.

«Non lo trovo sincero. Penso sia un ottimo prodotto di marketing, un perfetto indossatore per Gucci. Per fare il trapper raccontava nelle interviste di essere cresciuto nella miseria, tra droga e carcere.

 

Appena arrivato al festival di Sanremo, per allargare il suo pubblico, ha spacciato la sua canzone sulla droga Rolls Royce come se fosse la rilettura della Balilla di Giorgio Gaber. Abbiamo avuto cantanti e poeti che hanno apertamente scritto opere sull'argomento droga, sinceramente e senza problemi.

achille lauro 8

 

Lui, appena annusato l'odore del quattrino, si è genuflesso a Gigi Marzullo. Un vero "maledetto" doc. È riuscito a sostenere che il suo album "Dio c'è" sia una riflessione religiosa, quando invece è l'acronimo di DrogaInOfferta CostiEconomici. Ha ricevuto pure il plauso dell'Avvenire .

 

achille lauro boss doms 1

Quest' anno è venuto fuori che suo padre è un magistrato di Cassazione e che andavano in vacanza a Cortina. Non vorrei offendere, ma, secondo me, è assolutamente etero, fa finta di essere trisessuale solo per essere più trendy».

 

Claudio Baglioni.

«Gigi d'Alessio mi ha detto che Lucio Dalla l'aveva soprannominato la suora. Mi pare eloquente».

 

claudio baglioni a sanremo

Giovanna Botteri.

«Tutto è nato da una fake news: l'idea che Striscia l'avesse insultata. C'è da dire che tra l'inviata gattara e la mannequin la mia simpatia va alla prima. In realtà era un servizio a difesa della Botteri, una pippa inutile, non certo un servizio satirico.

 

Uno di quei pezzi che definisco "defatiganti" e che con arte norcina da bartender mescolo nel cocktail di Striscia per dare un respiro, e far risaltare il servizio successivo. Eppure a sinistra è partita la solita invidia del martire della Chiesa cattolica».

GIOVANNA BOTTERI

 

Invidia del martire?

«La sinistra, per arricchire il suo pantheon di "santi subito", è sempre alla ricerca di venerabili vittime da far adorare; in quel caso, la Botteri. I giornali hanno manipolato i nostri comunicati stampa e si sono scatenati sul nulla.

antonio ricci-paolo-villaggio-1

 

D'altronde gran parte della sedicente intellighenzia di questo Paese si è formata a una scuola che ha sempre privilegiato i commenti rispetto alla lettura delle opere: le opinioni senza tener conto dei fatti».

 

Si sta esagerando con il politicamente corretto?

«Certo. È qualcosa di aberrante, di liberticida, che conduce alla censura più bieca e alla reazione più reazionaria. Alla fine, dopo aver visto il filmato, l'ha riconosciuto pure la Botteri: non c'era nessun insulto. Pompati da Fnsi, Usigrai e GiULiA Giornaliste, centinaia di sinceri democratici si sono lanciati in insulti e minacce di morte verso Michelle Hunziker e sua figlia.

offese a michelle hunziker dopo il servizio su giovanna botteri 2

 

"Tremate, tremate, le streghe son tornate!" rivendicavano un tempo le femministe; adesso in prima fila ad appiccare il fuoco alla strega bionda da mandare al rogo c'erano proprio loro. Massacrare di insulti una donna per difenderne un'altra che non aveva ricevuto nessuna offesa. Però la polemica è servita a tutti».

 

Cioè?

«La Rai, come dovuto ai suoi abbonati paganti, ha provveduto finalmente a migliorare le condizioni dello studio di Pechino, le cui luci facevano diventare verdi i capelli dell'inviata. Noi abbiamo avuto più di un milione e mezzo di visualizzazioni sul sito.

 

Io ho capito, forse definitivamente, che il movimento che avevo fondato, l'SSSS (Si può essere di Sinistra Senza essere Stronzi), non solo non ha un presente, ma non può avere neppure un futuro».

 

Forse è lei Ricci che vuol farsi odiare.

antonio ricci

«Nonostante i miei sforzi sono amatissimo e stimatissimo. Ma è una bella libertà non avere l'obbligo di piacere né di piacermi. Sono senz' altro inviso alle "belle persone". Meno male. Non ho problemi con l'odio. Sono misantropo, misogino e omofobo.

 

Molto sospettoso su tutti i generi umani, anche quelli futuri; perché l'idiozia è democratica e trasversale».

 

È così pessimista sull'uomo?

«E anche sulle donne, sull'ipocrisia con cui fingono di aiutarsi mentre si accoltellano. A volte ho rigurgiti di uno snobismo vomitevole del quale mi vergogno.

 

Non farei questo lavoro senza un pessimismo cosmico ma, essendo bipolare, cerco di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno; per cui ho anche sbronze di ottimismo. Cerco di far divertire, ma senza dimenticare che le risate in trasmissione sono finte».

 

antonio ricci ezio greggio maddalena corvaglia elisabetta canalis ezio iacchetti

Rendeste umano pure Massimo D'Alema, con il fu-fu.

«D'Alema è un'altra prova che la sinistra tenta di replicare il format della Chiesa cattolica: non riesce a immaginare un leader che non sia un uomo in croce. Si sceglie un capo e lo si crocifigge. Quello sopravvive, ma non è più lo stesso. Come uno colpito dal fulmine. Guardi Renzi».

 

Come trova Renzi?

matteo renzi foto di bacco (15)

«Un altro crocefisso. È diventato insicuro. Ha basato la sua fortuna sulla sfrontatezza e anche una certa simpatia. Ora recita, si impone di essere garbato, ma c'è qualcosa di innaturale che stride, negli occhi e nel sorriso.  Ha l'aura fritta. Difficile che recuperi. Ma i politici sono meno pericolosi; per Striscia sono più temibili i violenti».

 

jimmy ghione e la troupe di striscia aggrediti a roma 6

A chi si riferisce?

«Solo quest' anno le nostre troupe hanno subìto 22 aggressioni, senza riguardi per le donne. Stefania Petyx è stata più volte aggredita, qualche tempo fa le avevano fatto esplodere la macchina a Palermo, la settimana scorsa "Erica senza K" è stata presa a schiaffi in Calabria da rivenditori di auto con il contachilometri manomesso, Rajae, essendo musulmana, è sempre nel mirino degli opposti integralisti. Solidarietà? Quasi zero».

massimo d'alema a palazzo chigi nel 1998 ph guido harari:contrasto

 

Lei come ha passato la quarantena?

«Non mi è pesata tanto, io vivo quasi sempre in quarantena. Mi sono solo cresciuti i capelli in maniera abnorme: sembravo Shel Shapiro. Tre giorni fa sono riuscito finalmente ad andare dal parrucchiere. Per il resto, abbiamo continuato a lavorare.

 

antonio ricci con le veline boldi e villaggio

Con gli inviati che non potevano andare in strada, senza striscioni negli stadi, senza tapiri, senza pubblico e col personale ridotto. È stato più difficile; quindi ancora più bello».

Ne usciremo migliori o peggiori?

«Come prima, più di prima, se posso citare Tony Dallara. La nostra parte romantica, amica delle nuvole, ci spinge a sperare che il mondo sarà migliore, l'aria più pulita, la scienza rivalutata, i viventi più buoni e possiamo addirittura sognare che Vittorio Colao riesca a pagare l'ombrellone con la carta di credito.

 

ezio greggio antonio ricci

A pochi giorni dalla fine del lockdown vediamo già mucchi di guanti buttati sui marciapiedi, mascherine in mare, i virologi sbeffeggiati, ingorghi perché tutti prendono l'auto. Almeno per ora, mi pare prevalga l'imbecillità di gregge».

 

Come immagina l'aldilà?

«Spero di reincarnarmi. In una piattola, per continuare a stare sui coglioni». ù

 

Voglio una risposta seria. Lei crede in Dio?

«No. Tra l'altro ho la fortuna di non credere neppure in me stesso e non trovo attraente la prospettiva di un paradiso dove annoiarmi in eterno. Se c'è un Dio misericordioso, come il suo ufficio stampa ama presentarlo, quando mi vedrà mi accoglierà come un figlio. In fondo Striscia non ha fatto al prossimo che del bene. Anche se la trasmissione che ha fatto del bene a me è Velone».

 

Perché?

jimmy ghione e la troupe di striscia aggrediti a roma 5

«Secondo un'usanza ligure ero abituato a parametrare la mia vita con le estati buone, e pensavo che me ne rimanessero poche. Poi ho incontrato le Velone: novantenni scatenate, piene di voglia di vivere, che facevano volontariato per le anziane vere, le centenarie...

 

Il resto l'ha fatto Renzo Piano, che noi della mafia ligure chiamiamo il Geometra. Quando ho compiuto cinquant' anni, gli ho chiesto: "Geometra, se andassi in pensione?". Mi ha risposto: "Tu sei matto, noi dobbiamo morire nel cantiere".

luca palamara

 

Adesso ho capito che aveva ragione. In questi vent' anni sono riuscito a fare tante cose belle e vista l'età, con tutte le cause giudiziarie che ho ancora aperte, tra un po' non potranno neppure mettermi al gabbio alla faccia di Palamara. Da enfant prodige a vecchio malvissuto senza passare per la maturità. E non mi si sono ancora chiuse le fontanelle».

 

renzo arbore pippo baudoMICHELLE HUNZIKER E GIOVANNA BOTTERIgiovanna botterimassimo d'alema romano prodiGiovanna Botteri offese a michelle hunziker dopo il servizio su giovanna botteri 5offese a michelle hunziker dopo il servizio su giovanna botterioffese a michelle hunziker dopo il servizio su giovanna botteri 9offese a michelle hunziker dopo il servizio su giovanna botteri IL TWEET DI TIZIANA FERRARIO CONTRO MICHELLE HUNZIKER SUL CASO BOTTERIFABIO FAZIO E GIOVANNA BOTTERIrula jebreal giovanna botteriachille lauro rolling stoneoffese a michelle hunziker dopo il servizio su giovanna botteri 7antonio ricciGIOVANNA BOTTERIantonio ricci serena grandiantonio ricci achille lauro 10achille lauro 6zeffirelli tognazzi, baudo, arbore, liza minnelli, boncompagniBEPPE GRILLO CON ANTONIO RICCI NEL SETTANTANOVE boss doms achille lauroachille lauro 7ANTONIO RICCIantonio ricciantonio ricciluca e paolo con antonio ricci giass giass antonio ricci con luca e paolo antonio ricciantonio ricci con joe bastianichpippo baudo renzo arboreantonio ricciantonio ricci 2antonio ricciantonio ricci antonio ricci ezio greggio michelle hunziker le veline

 

jimmy ghione e la troupe di striscia aggrediti a roma 4

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…