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BIDEN TEME CONTRACCOLPI ELETTORALI PER IL SOSTEGNO ALL’UCRAINA E FRENA SULL’INGRESSO DI KIEV NELLA NATO: “NON È ANCORA PRONTA. FARLO NEL MEZZO DI UN CONFLITTO SIGNIFICHEREBBE ENTRARE IN GUERRA CON LA RUSSIA” – ZELENSKY: “E' IMPORTANTE PER NOI PRESERVARE IL SOSTEGNO BIPARTISAN"- IL TERRORE DELL’EX COMICO È CHE ALLE ELEZIONI DEL 2024 VINCA UN POLITICO PIÙ INCLINE AL COMPROMESSO CON PUTIN. E SENZA L’AIUTO AMERICANO, LA GUERRA È PERSA (INFATTI, MEGLIO CHIUDERLA PRIMA…)

 

 

VOLODYMYR ZELENSKY JOE BIDEN

UCRAINA: ZELENSKY AD ABC NEWS, SOSTENGO USA SIA BIPARTISAN

(ANSA) - In un'intervista rilasciata a Martha Raddatz di Abc News, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli aiuti statunitensi a Kiev devono rimanere una priorità politica nonostante i "segnali pericolosi" di alcuni politici Usa.

 

 "E' importante per noi preservare il sostegno bipartisan all'Ucraina", ha sottolineato Zelensky. Per quanto riguarda la controffensiva di Kiev, il presidente ucraino ha dichiarato di non sentirsi sotto pressione per accelerarne il ritmo: "Oggi l'iniziativa è dalla nostra parte", ha detto.

 

Volodymyr Zelensky visita le truppe a Berdyansk

Zelensky non ha quindi smentito le notizie secondo cui un obiettivo chiave della controffensiva ucraina sia di raggiungere il confine con la Crimea e spingere il presidente russo Vladimir Putin a negoziati. Una volta che le forze ucraine raggiungeranno quel punto "è molto probabile che Putin sarà costretto a cercare il dialogo con il mondo civile", ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha detto che la rivolta della Wagner ha rivelato la debolezza del dittatore russo.

 

 "Ci sono segnali che potrebbe esserci un altro ammutinamento in Russia, una rivoluzione", ha affermato Zelensky. In merito al prossimo vertice Nato, il presidente ucraino ha espresso la speranza che da Vilnius possano arrivare concrete garanzie di sicurezza per Kiev. "Siamo un Paese rispettato, che sta davvero lottando per i valori umani, per i diritti umani, per la libertà e per la democrazia", ha sottolineato Zelensky.

 

putin zelensky

BIDEN IN EUROPA PER LA NATO, FRENA SU INGRESSO KIEV

Claudio Salvalaggio per l’ANSA

 

Joe Biden vola in Europa per il summit Nato di Vilnius, un nuovo test sulla sua leadership e sull'unità degli alleati, che rischia di essere minata dalle divisioni sul percorso d'ingresso di Kiev nell'Alleanza e dal veto di Turchia e Ungheria all' entrata della Svezia. Ma anche dalle critiche alla decisione del commander in chief di inviare le controverse munizioni a grappolo all'Ucraina, bandite da due terzi dei Paesi Nato perché pericolose per la popolazione civile.

 

ABBRACCIO TRA ZELENSKY E BIDEN

Un tour di quattro giorni che comincerà lunedì a Londra, dove incontrerà il premier britannico Rishi Sunak a Downing Street e poi Carlo III a Windsor - per la prima volta dopo la sua incoronazione - partecipando ad un evento sul clima con filantropi ed investitori. Prima di tornare, il presidente americano farà tappa giovedì ad Helsinki, che in aprile è diventato il 31/mo membro della Nato, mettendo fine al suo storico non allineamento, a causa dell'invasione russa in Ucraina.

 

Ma l'appuntamento clou è il vertice martedì e mercoledì con i leader della Nato, presente anche la premier Giorgia Meloni. Biden dovrà fare esercizi di acrobazia per evitare crepe. Per questo ha già tirato una linea netta sull'Ucraina, frenando le spinte dei Paesi del fianco nordorientale per un suo rapido ingresso nell'Alleanza.

 

vignetta di osho su biden e zelensky

Tre i motivi, spiegati in una intervista alla Cnn alla vigilia della sua partenza: "Kiev non è pronta a far parte della Nato... deve soddisfare altri requisiti", "non c'è unanimità tra i Paesi membri" e farlo ora "nel mezzo di un conflitto significherebbe entrare in guerra con la Russia", dato l'impegno alla mutua difesa "di ogni centimetro del territorio Nato".

 

Il presidente americano suggerisce invece di "tracciare un percorso razionale affinché l'Ucraina possa qualificarsi per poter entrare nella Nato" e promette che nel frattempo gli Stati Uniti, insieme agli alleati, continueranno a fornire sicurezza e armi all'Ucraina, "come fanno per Israele". Biden si è invece detto ottimista sull'ingresso a breve della Svezia nell'Alleanza, bloccato in particolare da Ankara, che rimprovera a Stoccolma l'ospitalità di militanti curdi e recentemente anche il corano bruciato impunemente in piazza.

 

volodymyr zelensky

Il leader dem ha evocato una possibile leva di scambio, assecondando il desiderio turco di ammodernare la flotta di F-16 insieme a quello analogo della Grecia (i due Paesi hanno rapporti tesi), rafforzando così complessivamente le capacità militari della Nato. "Ma è una cosa ancora in corso", ha avvisato. Biden parlerà pubblicamente almeno due volte durante il suo viaggio in Europa: una dopo il vertice Nato, e un'altra dopo la tappa a Helsinki, dove è previsto un summit Usa-leader nordici.

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