bochicchio

CASO BOCHICCHIO, QUALCOSA NON TORNA – "LA VERITÀ": A UN MESE DALLO SCHIANTO MANCA ANCORA IL CERTIFICATO DI MORTE DEL BROKER DELLE TRUFFE AI VIP, IL TEST SUL DNA NON È ANCORA INIZIATO - NELLA BANCA DATI DELLA PROCURA MANCA IL PROFILO DEL MADOFF DELL’ANIENE PER IL RAFFRONTO. IL TEMPO STRINGE PERCHÉ A SETTEMBRE PARTIRÀ IL PROCESSO CHE LO VEDE ACCUSATO DI TRUFFE MILIONARIE: SECONDO ALCUNI TRUFFATI, BOCHICCHIO SAREBBE ANCORA VIVO

Alessandro Da Rold per la Verità

 

bochicchio

A quasi un mese di distanza dall'incidente mortale sulla via Salaria di Roma non c'è ancora un certificato di morte che attesti il decesso di Massimo Bochicchio. È l'ennesimo colpo di scena di una vicenda che continua ad avere diversi lati oscuri, anche perché a quanto risulta alla Verità non sarebbe stato ancora possibile effettuare l'esame del Dna sul corpo del broker di Capua, accusato di aver truffato vip, allenatori e calciatori per centinaia di milioni di euro.

 

Secondo quanto ricostruito dal nostro giornale, infatti, in Procura erano convinti di avere già nelle banche dati il profilo di Bochicchio. In realtà non c'era. Così solo in questi giorni, con tutta probabilità la prossima settimana, saranno notificati al fratello Tommaso e alla madre dell'ex manager di banca, le richieste di sottoporli all'esame in modo poi da comparare le analisi con i resti carbonizzati rinvenuti sulla via Salaria.

 

Certo, di norma questi approfondimenti richiedono anche fino 90 giorni di tempo, (di mezzo ci sarà anche il mese di agosto), ma appaiono comunque inquietanti i ritardi nel riconoscimento della salma. Come non è ancora fino in fondo chiara la dinamica dell'incidente e il modo in cui la moto Bmw si sarebbe schiantata prendendo fuoco. Nel frattempo, la famiglia attende di poter organizzare il funerale.

 

MASSIMO BOCHICCHIO

E poi ci sono i clienti e i creditori, tra cui l'allenatore Antonio Conte o l'ambasciatore Raffaele Trombetta, che aspettano ancora di capire che ne sarà del processo in cui Bochicchio era accusato di riciclaggio e abuso della professione finanziaria. La prossima udienza è prevista per metà settembre: bisognerà avere certezza della morte del broker. Da qui dipende il futuro del processo, che potrebbe anche continuare in contumacia se non dovesse arrivare in tempo il certificato di morte.

 

«Nulla in tutta questa vicenda ha senso, almeno per chi aspetta da anni che succeda qualcosa e che questo incubo finisca» dice alla Verità Barbara Prampolini, avvocato e giornalista che aspettava da Bochicchio la restituzione di almeno 3 milioni di euro. «Prima la fuga, la latitanza e poi l'arresto.

Poi le promesse nero su bianco di restituzione cui a quel punto nemmeno un bambino avrebbe creduto ma che gli hanno permesso di godere degli arresti domiciliari con ampia libertà di spostamento e poi adesso misteri anche intorno alla sua (presunta) morte. Non so, ho la sensazione che ci siano troppe cose strane, incomprensibili e fuori da ogni logica in questa drammatica situazione. Non so più cosa sperare a questo punto e mi sembra di essere sulle montagne russe: vittime che vengono ignorate, ladri che vengono quasi vittimizzati e un velo di sinistro silenzio».

 

MASSIMO BOCHICCHIO

Allo stesso tempo, tra i tanti legali che seguono la vicenda, c'è chi ipotizza che questi ritardi siano anche dovuti alla possibilità di fare nuove indagini su Bochicchio. In Procura a Roma sono almeno due i pm a occuparsi della vicenda, Alessandro Di Taranto - per la parte finanziaria - e Andrea Cusani, che sta invece seguendo il filone sull'incidente mortale per istigazione al suicidio. Negli ultimi tempi la storia di Bochicchio è calata di interesse. Ma dietro le quinte i truffati continuano a lavorare per ritrovare il tesoro del broker. Le rogatorie potrebbero essere già partite. Si cercano almeno 100 milioni di euro che potrebbero essere scomparsi tra gli Stati Uniti e l'Asia, tra Hong Kong e l'Indonesia.

 

MASSIMO BOCHICCHIO E LA MOGLIE ARIANNA

Di sicuro Bochicchio aveva uno schema societario talmente vasto che poteva spostare denaro dalle isole Vergini fino all'India, quindi non sarà facile ritrovare gran parte del maltolto. Lo stesso titolare di società come Kidman e Tiber Capital aveva anche confidato negli ultimi tempi di aver fatto qualche investimento nelle criptovalute, un metodo molto utilizzato per rendere anonime le transazioni. Sulla morte di Bochicchio intanto sono cominciate a circolare dietrologie di tutti i tipi.

 

C'è chi paragona la storia dell'incidente a un'altra avvenuta nel 2012, quando a morire fu Giovanni Paganini Marana, un altro broker che si era lanciato dal quinto piano del suo ufficio in via Nicotera. La truffa in questo caso sarebbe stata di 80 milioni di euro, un classico scandalo in stile Madoff, proprio come quello che aveva coinvolto Gianfranco Lande. Archiviato come un suicidio per motivi sentimentali, poi il dossier era stato riaperto per istigazione al suicidio. Di quella vicenda poi si sono perse le tracce. Come un po' sta succedendo adesso. Anche perché, secondo alcuni truffati, Bochicchio sarebbe ancora vivo. Del resto fino a quando non ci sarà il certificato di morte, tutto è ipotizzabile.

MASSIMO BOCHICCHIO E LA MOGLIE bochicchiobochicchio

 

BOCHICCHIO 2ELENCO DEGLI OROLOGI SEQUESTRATI A MASSIMO BOCHICCHIO IL LUOGO DELL INCIDENTE IN CUI E' MORTO MASSIMO BOCHICCHIO IL LUOGO DELL INCIDENTE IN CUI E' MORTO MASSIMO BOCHICCHIO bochicchiomassimo bochicchio e la moglie

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."