tram si schianta a milano

C’È QUALCOSA CHE NON TORNA NEL DERAGLIAMENTO DEL TRAM 9 A MILANO, IN CUI SONO MORTE 2 PERSONE E ALTRE 54 SONO RIMASTE FERITE – POCO PRIMA DELL’INCIDENTE, LA TELECAMERA FRONTALE DEL MEZZO SI È SPENTA PER QUALCHE SECONDO, COME SE CI FOSSE STATO UN CALO IMPREVVISO DI TENSIONE – IL CONDUCENTE 60ENNE HA SPIEGATO DI AVER AVUTO UN MALORE MENTRE ERA ALLA GUIDA, MA GLI INQUIRENTI NON ESCLUDONO UN GUASTO DEL “TRAMLINK 7707”- A INSOSPETTIRE, ANCHE LA MANCATA MESSA IN FUNZIONE DELL’” UOMO MORTO”, CIOÈ IL PULSANTE CHE L'AUTISTA DEVE PREMERE OGNI 2,5 SECONDI DURANTE LA MARCIA PER DIMOSTRARE DI ESSERE VIGILE… - VIDEO

1 - TRAM INCHIESTA PER DISASTRO COLPOSO UN BUCO NELLE RIPRESE DELL’INCIDENTE

Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi,Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”

 

tram deraglia in centro a milano 14

Un buco di pochi secondi. La telecamera frontale del Tramlink che si spegne pochi istanti prima della fermata «saltata» dal «9», e poi si riaccende pochi istanti prima dello schianto all’angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto. Un’anomalia ancora senza spiegazione per gli inquirenti, come se «ci fosse stato un calo improvviso di tensione».

 

Anche per dare una risposta a questa domanda sarà fondamentale l’analisi della scatola nera del tram che verrà aperta nei prossimi giorni con la formula dell’accertamento tecnico irripetibile, quindi alla presenza dei consulenti che saranno nominati dagli indagati.

 

TRAM DERAGLIA A MILANO

Al momento il solo «iscritto» è Pietro M., il conducente 60enne, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni. Per lui la pm Elisa Calanducci e il procuratore Marcello Viola hanno configurato il «concorso anomalo» (articolo 116 del codice penale) di persone. Significa che potrebbero emergere nuove iscrizioni, in particolare al momento di disporre consulenze tecniche da svolgersi nel contraddittorio, come la perizia cinematica o quella, appunto, sulla scatola nera.

 

Per questo non è escluso che l’indagine si possa allargare anche a rappresentanti di Atm o della società produttrice spagnola Stadler Rail Valencia, sempre per consentire la partecipazione alle operazioni tecniche sul dispositivo che registra i dati di bordo.

 

[…] Per la procura «allo stato» non è «possibile escludere alcuna ipotesi, siano esse riconducibili a possibili errori umani o a eventuali malfunzionamenti tecnici». Inoltre «dalle prime informazioni acquisite è emersa la necessità di verificare le condizioni di salute dell’indagato al momento del sinistro e di accertare se lo stesso abbia segnalato alla sala operativa di Atm criticità o anomalie di qualunque genere».

tram deraglia in centro a milano 28

 

Da quanto finora ricostruito, sembra che il tranviere abbia contattato la sala operativa solo pochi istanti dopo l’incidente («... deragliamento... mi sono fatto male», la chiamata dopo lo schianto tanto confusa da costringere l’operatore a sentire chi guidava il mezzo che era in coda), senza quindi avvertire in precedenza dell’infortunio avvenuto — come da lui stesso dichiarato — mezz’ora prima, quando nelle operazioni di carico di un disabile si sarebbe provocato un «trauma» all’alluce sinistro urtando la carrozzina.

 

Un evento che, stando al referto medico, gli avrebbe provocato una sospetta «sincope vasovagale» con perdita di conoscenza e conseguente perdita di controllo del mezzo. Un malore sul quale gli inquirenti vogliono vedere chiaro. Per questo verrà acquisito il suo fascicolo sanitario. Altri spunti potranno venire con la sua eventuale convocazione in procura. […]

 

2 - BLACKOUT DELLE TELECAMERE A BORDO L'IPOTESI DEL GUASTO PER IL TRAM

Rosario di Raimondo e Carmine R. Guarino per “la Repubblica”

 

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La telecamera montata sul Tramlink 7707 improvvisamente smette di funzionare. Le immagini, visionate da chi indaga, diventano nere mentre il mezzo arriva alla fermata e ricompaiono soltanto quando il tram è ormai schiantato contro un palazzo.

 

Un buco di pochi secondi che visto oggi, dopo due morti e più di cinquanta feriti, appare strano. Forse una sinistra coincidenza oppure un blackout causato da un calo di tensione. Che potrebbe essere stato la spia di un guasto.

 

Scenario che riempirebbe di senso una frase che i pm di Milano scrivono nel decreto di sequestro notificato ieri all'azienda di trasporti Atm. […] Nel provvedimento gli inquirenti parlando di «possibili errori umani» o di «eventuali malfunzionamenti tecnici». Sul secondo capitolo, gli accertamenti serviranno a spiegare anche perché non sia bastato il sistema «uomo morto», cioè il pulsante che l'autista deve premere ogni 2,5 secondi durante la marcia per dimostrare di essere vigile.

 

tram deraglia in centro a milano 16

Ora il dettaglio delle telecamere oscurate. L'atto della pm Elisa Calanducci, che coordina il lavoro della polizia locale guidata da Gianluca Mirabelli, vede oggi il nome di un unico indagato: l'autista Pietro M., sessant'anni, trentacinque passati sulle rotaie. A suo carico una nuova ipotesi di reato: oltre a quelle di omicidio e lesioni colpose, anche il disastro ferroviario «in concorso», che prevede una pena da cinque a quindici anni.

 

Il tranviere ha finora spiegato di aver avuto un malore mentre era alla guida. Ha detto che mezz'ora prima dell'incidente si è fatto male all'alluce del piede urtando contro la carrozzina di un passeggero che aveva aiutato a salire. In quei trenta minuti – questa la sua versione – il dolore sarebbe aumentato fino a farlo svenire. Per questo avrebbe "bruciato" la fermata dove i passeggeri erano in attesa. Per questo non avrebbe attivato lo scambio dei binari che doveva consentire al tram di proseguire dritto. E per questo il mezzo è deragliato.

 

Ma nessuna ipotesi è privilegiata, nemmeno quella del malore, spiegano gli inquirenti. […] Da quanto si è saputo, non sarebbero però emersi finora dialoghi utili che provino che il macchinista abbia segnalato il primo "infortunio" alla sua centrale. Tuttavia, si vogliono capire le sue condizioni di salute al momento dell'incidente e «accertare se abbia segnalato criticità o anomalie». Anche per capire eventualmente quale sia stata la risposta.

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[…]  Nemmeno l'ipotesi della distrazione è esclusa. Al momento risulta una sua telefonata dopo il disastro a un collega, già sentito, della centrale operativa, durante la quale avrebbe farfugliato: «Male, male, male, deragliamento…». Al tranviere viene contestata l'elevata velocità del tram in servizio l'altro pomeriggio, ma anche «negligenza, imprudenza e imperizia» per non aver azionato lo «scambio» che avrebbe impedito la sciagurata svolta a sinistra.

 

La sensazione è che il numero degli indagati possa aumentare. A garanzia di chi può aver «concorso» con Pietro M. nel non aver evitato il deragliamento. In astratto, possono essere coinvolti i responsabili della sicurezza dell'azienda di trasporti.

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