carugate cartello disabili

CARI DISABILI, NON CI RESTATE MALE: ERA SOLO UN BAUSCIA ROSICONE - L'AUTORE DEL CARTELLO ANTI-HANDICAP È UN IMPRENDITORE BRIANZOLO DI 40 ANNI, D.T, PURE LAUREATO (NONOSTANTE L'ITALIANO BARCOLLANTE) - È DI VIMERCATE, MA GLI INVESTIGATORI NON VOGLIONO RIVELARE IL NOME PER TUTELARE LA PRIVACY. MA UNO CHE SCRIVE, STAMPA E PLASTIFICA UN CARTELLO DA APPENDERE IN UN CENTRO COMMERCIALE, CERCAVA PRIVACY?

 

 

Chiara Baldi e Franco Vanni per ''la Repubblica''

 

Alla fine l' autore del cartello contro il disabile nel parcheggio del centro commerciale di Carugate, nel Milanese, è stato individuato. È D.T., 40 anni circa, imprenditore, laureato, residente a Vimercate, comune di 25mila anime a 11 chilometri di distanza dal mall.

BECCATO L AUTORE DEL CARTELLO CONTRO I DISABILI NEL PARCHEGGIO DI CARUGATEBECCATO L AUTORE DEL CARTELLO CONTRO I DISABILI NEL PARCHEGGIO DI CARUGATE

 

Il cartello con insulti al disabile, presunto responsabile della chiamata ai vigili perché la sua auto era parcheggiata in un posto riservato proprio alle persone in carrozzina (multa di 60 euro), aveva fatto il giro di mezza Italia, provocando lo sdegno di molti. Le parole usate dall' imprenditore brianzolo, secondo il questore di Milano Marcello Cardona, sono state «violente e lesive della dignità delle persone con disabilità ».

 

Nel cartello, infatti, si leggeva: «A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia». Lunedì mattina, poche ore dopo la pubblicazione della notizia sul sito di Repubblica, la procura di Monza aveva acquisito i video a circuito chiuso del centro commerciale e aperto un' indagine per diffamazione aggravata verso ignoti.

 

multato se la prende con chi ha l handicapmultato se la prende con chi ha l handicap

In tanti, sui social network dove la notizia era circolata in fretta, avevano anche ironizzato sull' errore ortografico - quell'"handiccappato" scritto con due C e ripetuto due volte nel testo - e altrettanti sono rimasti stupiti quando, ieri, si è scoperto che D.T., italianissimo, ha persino una laurea.

 

Il 18 agosto l' imprenditore vimercatese era stato ripreso dalle telecamere a circuito interno del Carosello, il centro commerciale di Carugate, mentre, alle 21.28, attaccava il cartello sulla cassetta di un idrante nel parcheggio sotterraneo. Cartello che, hanno sottolineato in molti, era stato scritto al computer e poi plastificato, a dimostrazione che la reazione dell' automobilista irrispettoso non era stata a caldo ma ragionata.

 

multato se  la prende con chi ha l handicapmultato se la prende con chi ha l handicap

La foto del cartello era stata postata sulla propria pagina Facebook da un altro cliente del centro commerciale, Claudio Sala: «Volevo condividere questa perla di civiltà trovata oggi al parcheggio sotterraneo del Carosello di Carugate...». Intervistato, poi, Sala aveva spiegato di «non essere affatto un eroe, ma solo uno che ha fatto il proprio dovere di cittadino».

Dopo l' apertura dell' inchiesta da parte della procura di Monza, venerdì, la Ledha, la lega per i diritti delle persone con disabilità, ha sporto denuncia.

 

Per il vicepresidente dell' associazione che da anni difende i diritti dei disabili, Marco Faini, «queste parole rappresentano una gravissima offesa per tutte le persone con disabilità. Siamo di fronte a una violenza verbale gratuita e assolutamente immotivata. Uno degli obiettivi statutari della nostra associazione è proprio quello del rispetto dei diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari. Per questo motivo abbiamo deciso di ricorrere alle vie legali».

 

 

Da www.ilgiorno.it - Di lui non si conoscono nome e cognome – gli investigatori vogliono comunque tutelarne la privacy in quanto incensurato – ma sappiamo, come anticipato ieri, che è stato identificato dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Milano e denunciato alla Procura di Monza per diffamazione aggravata. Incastrato dai filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza del posteggio sotterraneo e dall’incrocio con i dati dell’automobilista multato dalla polizia locale di Carugate per aver lasciato la macchina nel posto riservato ai disabili.

il centro commerciale di carugateil centro commerciale di carugate

 

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)