spioni equalize samuele calamucci enrico pazzali carmine gallo

IL BUSINESS DEGLI SPIONI – NELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DI EQUALIZE, LA PROCURA DI MILANO HA ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI UNA VENTINA DI SOCIETÀ TRA CUI ENI, LUXOTTICA, BARILLA, ERG E HEINEKEN, PER LA LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI – I CARABINIERI DEL ROS SI SONO PRESENTATI NELLE SEDI DELLE STESSE AZIENDE E HANNO ACQUISITO DOCUMENTI SULLA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI – MANAGER E DIRIGENTI DELLE SOCIETÀ ERANO GIA’ STATI INDAGATI PER CONCORSO NEGLI ACCESSI ABUSIVI CONTESTATI AL GRUPPO DI SPIONI DI ENRICO PAZZALI…

CASO EQUALIZE, PM ISCRIVONO ANCHE ENI, LUXOTTICA, BARILLA, ERG E HEINEKEN

spioni e spionaggio - accesso abusivo a banche dati

(ANSA) - MILANO, 19 MAG - La Procura di Milano, nelle indagini dei carabinieri del Ros sui presunti dossieraggi del caso Equalize, sta notificando in queste ore informazioni di garanzia a una ventina di società che sono state iscritte per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, tra cui Eni, Luxottica, Barilla, Erg e Heineken.

 

Sono in corso anche acquisizioni di documenti nelle stesse società inerenti i modelli organizzativi e, in particolare, sulla prevenzione dei reati informatici.   

 

I nomi di queste società, infatti, erano già comparsi negli atti della maxi inchiesta (chiuso il secondo filone sui cosiddetti "clienti" ad aprile) perché manager, dirigenti, responsabili o ex sono indagati per concorso negli accessi abusivi contestati al gruppo dell'agenzia investigativa Equalize, con a capo, secondo l'accusa, Enrico Pazzali. L'inchiesta è coordinata dalla Dda milanese, coi pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, e dalla Dna.   

 

Le informazioni di garanzia e le acquisizioni di documenti effettuate oggi sono un passaggio, in sostanza, scontato a seguito degli accertamenti di nell'inchiesta che aveva portato anche ad arresti nel 2024.

 

CASO EQUALIZE A MILANO, INDAGATE VENTI SOCIETÀ: «TRASCINATE» DAI DIRIGENTI CHE HANNO COMMISSIONATO LO SPIONAGGIO

Estratto dell’articolo di Luigi Ferrarella per www.corriere.it

 

caso equalize - carmine gallo enrico pazzali samuele calamucci - illustrazione di politico

Da Eni a Barilla, da Erg a Heineken, da Luxottica a Number1, fino a studi legali come Dentons o Dla Piper: dopo le persone - cioè i 14 ritenuti «operativi» dell’agenzia investigativa Equalize dell’allora presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, e gli 80 additati committenti del fiume di consultazioni illegali, accessi abusivi a sistemi informatici e rivelazioni di segreti su 650 persone e società nelle banche dati istituzionali di forze dell’ordine, Fisco, Inps e conti bancari -, la Procura di Milano ora indaga una ventina di società in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa dell’ente per i reati commessi dai propri dirigenti nell’interesse o a vantaggio della società.

 

[...]

 

Nel caso di Eni (che ha già come indagato il responsabile Stefano Speroni dell’intera divisione affari legali) il tema tra i 377mila euro spesi per numerosi incarichi a Equalize è una controversa radiografia di un suo fornitore, l’imprenditore petrolifero Francesco Mazzagatti, a motivo dei suoi sfaccettati rapporti con l’ex avvocato esterno Eni dei processi ambientali Piero Amara.

hacker

 

Su questo addebito Eni in passato aveva replicato di «non essere mai stata e di non essere in alcun modo al corrente di attività illecite condotte da Equalize a livello nazionale o internazionale», e di aver «a suo tempo conferito a Equalize un incarico investigativo a supporto della propria strategia e difesa nell’ambito di diverse cause penali e civili, nonché verifiche procedurali su alcuni fornitori potenzialmente di rilevanza processuale».

 

Aziende che spiano i dipendenti

Il gruppo Erg, attivo nell'energia rinnovabile, rischia di risentire dei contraccolpi della condotta già imputata a cinque propri top manager, i quali, allertati da una lettera anonima che accusava 14 dipendenti di sfruttare le informazioni interne per fare insider trading su una piattaforma estera, avrebbero commissionato nel luglio 2023 l’acquisizione di loro chat e mail attraverso l’uso da parte di Equalize di un captatore informatico (Teramind) su telefonini e computer. [...]

 

Caccia alle fonti

nunzio samuele calamucci

Più romanzesco il canovaccio che riguarda Barilla, dove nel 2022 la responsabile risorse umane, il responsabile legale e relazioni esterne, e il referente della sicurezza interna (peraltro un ex Questore) avrebbero ingaggiato Equalize consci dei metodi dell’agenzia, e anzi fornendo ad essa alcuni numeri di telefono, per chiedere di scoprire le fonti interne che avevano consentito a un giornalista di scrivere un articolo molto informato sul cambio di amministratore delegato della società.

 

Per Birra Heineken, multinazionale di base in Olanda, il problema muove dai colloqui nei quali nel 2023 due top manager sondavano con Equalize il terreno di un possibile monitoraggio invasivo su alcuni dipendenti (al centro di una serie di dimissioni di massa, dietro le quali paventavano ci potesse essere un accordo illecito con concorrenti di Heineken), allo scopo di trovare materiale utile poi a intraprendere azioni davanti al giudice del lavoro:

 

LA SEDE DI EQUALIZE

il buffo è che il software-spia inoculato da Equalize venne rilevato dagli antivirus aziendali, e per non fare allarmare i dipendenti-bersaglio furono i manager ad assicurare che fosse stato un ordinario tentativo di «phishing».

 

Luxottica è invece chiamata in causa come conseguenza dell’imputazione già mossa all’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio (che formalmente ne è anche un manager) per controlli su una ex fidanzata e per ricerche patrimoniali nel 2023 sui familiari nella contesa per l’eredità dello scomparso patron di Luxottica.

 

La tagliola prescrizione

sede della Equalize a milano

Il tipo «morbido» di odierna richiesta documentale segnala che, sul versante delle aziende, l’inchiesta Equalize (pur in corso da tre anni) è sostanzialmente agli esordi. Scarna è del resto anche la giurisprudenza che, in materia di legge 231, si è formata per lo più su altri tipi di reati (soprattutto quelli colposi, ambientali, e contro la pubblica amministrazione), e meno sulla casistica (come queste in ipotesi) di aziende che avrebbero chiesto all’esterno attività di spionaggio informatico o di accesso abusivo a banche dati.

 

NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI CON CARMINE GALLO E I 'RAGAZZI' AL LAVORO AL QUARTIER GENERALE DI EQUALIZE

Inoltre, l’illecito amministrativo previsto dalla legge 231 si prescrive se entro cinque anni dai fatti non interviene il rinvio giudizio della società: e per molte delle aziende indagate questo termine (oltre il quale la legge 231 non si prescriverebbe più) non è lontanissimo.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…