ECCO COME VIVEVANO GLI IMMIGRATI (GRAN PARTE ITALIANI) A NEW YORK ALLA FINE DEL 1800: COME SCHIAVI

DAGOREPORT

Dal "Daily Mail"
http://dailym.ai/14dryCH

Certo queste non sono proprio le prime immagini che vengono in mente quando si pensa al "sogno americano". Eppure queste foto, scattate alla fine del 1800 da Jacob A. Riis, mostrano tutto lo squallore, il degrado e la sofferenza che gli immigrati (molti dei quali italiani) dovevano affrontare una volta sbarcati nella "terra delle opportunità". Può sembrare assurdo infatti, ma a fare da sfondo a queste immagini c'è New York.

Il reporter ha illuminato grazie al suo flash (era stato inventato da poco) il lato più oscuro della Grande Mela, quello dei quartieri poveri, dove la criminalità e la povertà la facevano da padrone.

Nelle foto, impressionanti, si vedono bambini scalzi stringersi fra loro per riscaldarsi, o altri che lavorano come lustrascarpe. Al contempo Riis ha immortalato anche il lato migliore della vita nei bassifondi, fatta di piccoli momenti di gioco e di relax.

Il giornalista era un immigrato di origini danesi, che sentiva molto vicina la gente che viveva nei quartieri poveri e cercava, tramite il suo lavoro, di aiutarla. Riis cominciò a scattare foto solo 10 anni dopo aver iniziato la sua carriera di reporter. Mentre ebbe cura di conservare i suoi scritti, altrettanto non fece con le sue foto, che lui considerava un semplice accompagnamento ai suoi articoli.

Oggi i suoi scatti sono esposti al museo della città di New York.

 

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