incidente deragliamento tram milano

IL DERAGLIAMENTO DEL TRAM DELLA LINEA 9 A MILANO RIPRESO DALLA DASHCAM DI UN TAXI – NEL FILMATO SI VEDE IL MEZZO CHE ACCELERA, CURVA IMPROVVISAMENTE (DOVEVA ANDARE DRITTO) E FINISCE CONTRO UN EDIFICIO – IL BILANCIO È DI DUE MORTI E 54 FERITI (DI CUI UNO GRAVE, RICOVERATO IN CODICE ROSSO): LE DUE VITTIME, IL 59ENNE FERDINANDO FAVIA E IL 56ENNE ABODUL KARIM TOURÈ, SONO SBALZATI FUORI DAL FINESTRINO – IL CONDUCENTE DICE DI AVER AVUTO UN MALORE, MA NON SI ESCLUDONO CAUSE TECNICHE… - VIDEO

Estratto dell’articolo di Cesare Guizzi e Pierpaolo Lio per www.corriere.it

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È la dashcam di un taxi a riprendere quei cinque secondi di terrore. Che raccontano la corsa del tram. L’ (inspiegabile) accelerazione. La curva — a tutta — che neanche avrebbe dovuto percorrere. Il (quasi) ribaltamento, e il deragliamento.

 

C’è poi l’urto laterale contro l’albero che fa sobbalzare quel «9» impazzito. E lo schianto contro le vetrine del ristorante all’angolo. Il bilancio è di due morti. Con il timore che con il passare delle ore il numero vada purtroppo aggiornato. Ci sono infatti  54 persone rimaste ferite. Alcune sono in gravi condizioni.

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TRA LE LAMIERE

A sera, quando ormai è buio, quell’angolo maledetto tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto è illuminato a giorno dai fari. […] Fino a poco prima, per ore, il lampeggiare blu delle sirene rimbalza ovunque di continuo. E illumina l’affanno dei soccorsi tra i finestrini in frantumi, i pezzi di muro abbattuto, e lamiere e plastica dappertutto.

 

I vigili del fuoco […] recuperano la prima vittima, il 59enne Ferdinando Favia: è seduto sul tram insieme alla compagna, l’urto lo sbalza fuori dal finestrino e finisce schiacciato dal convoglio. Lui muore sul colpo, mentre la compagna finisce in codice rosso al Fatebenefratelli.

 

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L’altra vittima è il 56enne senegalese Abdoul Karim Tourè. Anche lui era a bordo del nuovo e affollato Tramlink giallo. anche lui è stato proiettato fuori dal finestrino. È ancora vivo quando viene soccorso, risponde alle prime domande, poi va in arresto cardiaco. Muore all’arrivo al Niguarda.

 

Le ambulanze si fiondano verso gli ospedali per accompagnare i feriti. A pochi metri, seduti sul marciapiedi opposto, e assistiti da sanitari e protezione civile, chi se l’è cavata con qualche botta, o poco altro, per lo più passeggeri sotto choc. […]

 

I SOCCORSI

La macchina dell’emergenza ha mobilitato ogni forza. In totale i feriti sono 54: quaratotto vengono portati in ospedale dal 118, altri sei vanno da soli accompagnati da parenti e amici. Quello ancora in condizioni più delicate, in codice rosso, è ricoverato al Policlinico. Il suo quadro clinico è peggiorato durante il trasporto, ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione.

 

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Il triage sul punto dell’incidente ha distribuito invece i venti in codice giallo tra Fatebenefratelli (sei), Niguarda (cinque), San Carlo (tre), San Raffaele (due), e quattro ancora al Policlinico, di cui due in Rianimazione. Gli ultimi 27 — che hanno coinvolto anche il Sacco, la Multimedica e la clinica Città Studi — sono stati accettati invece in codice verde.

 

[…] C’è anche il tranviere. È un 61enne di lungo corso in Atm, l’azienda di trasporti. Sotto choc, con una ferita alla testa. E in pronto soccorso è stato sottoposto ai prelievi per i test su alcol e droga.

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LE INDAGINI

C’è ancora da capire cosa sia successo pochi istanti prima delle 16.11 e 22 secondi (in base all’orario segnato sul video della dashcam). Quando nel filmato si vede il «9», che dovrebbe fermarsi e poi proseguire dritto, in direzione di Porta Venezia, piombare invece verso il semaforo a grande velocità.

 

Tanto da «saltare» la fermata di pochi metri prima. Non azionare lo scambio (rimasto «aperto», cioè verso via Lazzaretto, a sinistra, dopo il passaggio precedente di una vettura della linea «1») per continuare lungo il viale alberato che costeggia i Bastioni. E «bruciare» il rosso appena scattato.

 

L’ipotesi su cui stanno procedendo i vigili del Radiomobile, guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, e coordinati dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Elisa Calanducci, che indagano al momento per omicidio colposo e lesioni colpose, è che il guidatore del Link possa aver avuto un malore in cabina. Lo avrebbe confermato anche lo stesso tranviere 61enne agli inquirenti. Potrebbe essere stata questa la causa dell’accelerazione e del deragliamento.

 

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Ma andrà verificato anche il funzionamento dei sistemi di sicurezza che avrebbero potuto bloccare la vettura. Per escludere altre cause i tecnici e gli agenti della Locale hanno ispezionato con cura anche quel tratto di binari, con particolare attenzione allo scambio. Ma sembra che il meccanismo sia risultato funzionante dopo le verifiche. Gli accertamenti saranno comunque complessi e lunghi.

 

La procura è già pronta a nominare un consulente tecnico per le analisi cinematiche. A cui s’aggiunge il lavoro di analisi che andrà fatto sulle immagini delle telecamere. […] Verifiche, come da prassi, anche sul cellulare del tranviere ora sotto sequestro. […]

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