paolo mendico

DI CHI È LA COLPA? – LA PROCURA DEI MINORI CONVOCA QUATTRO COMPAGNI DI CLASSE DI PAOLO MENDICO, IL 14ENNE DELLA PROVINCIA DI LATINA CHE SI È TOLTO LA VITA POCHI GIORNI PRIMA DI TORNARE TRA I BANCHI DI SCUOLA, DOVE IL RAGAZZINO VENIVA BULLIZZATO – I GENITORI: “SONO QUELLI CHE LO HANNO PERSEGUITATO NEL PRIMO ANNO DELLE SUPERIORI” – LA PRIMA DENUNCIA DEI FAMILIARI DEL RAGAZZO RISALE A 5 ANNI FA PER UNA MAESTRA CHE CONTRO PAOLO AVREBBE INCITATO LA CLASSE ALLA RISSA: “AD OGGI NON SAPPIAMO CHE FINE ABBIA FATTO. NON SIAMO STATI MAI SENTITI” – L’OMERTÀ DEI PROFESSORI SUGLI INSULTI E LE VIOLENZE CONTRO IL 14ENNE…

Estratto dell’articolo di Romina Marceca per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/cronaca/2025/09/18/news/paolo_mendico_morto_suicida_bullismo_inchiesta_latina-424853792/

paolo mendico

 

Quattro bulli e non un'intera classe contro Paolo Mendico. I nomi li fanno i genitori del ragazzino di Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, che si è suicidato a 14 anni nel primo giorno di scuola. Adesso quei nomi — non iscritti sul registro degli indagati — sono nelle mani dei carabinieri. Nelle prossime ore la procura dei minorenni di Roma, che ha ricevuto gli atti dell'inchiesta, potrebbe anche decidere di sentire gli adolescenti.

 

 «Sono quelli che lo hanno perseguitato nel primo anno delle superiori — dice Giuseppe Mendico, papà di Paolo –, noi non ce l'abbiamo con tutta la classe. Lì c'erano anche bravi ragazzi come il compagno che lo aiutava coi compiti quando lui si assentava e che lo ha difeso quando in classe è stato spinto contro un muro. Ma ripeto, ormai da giorni, è la scuola che ha fatto cadere nel vuoto le mie denunce».

 

i genitori di paolo mendico

L'inchiesta contro ignoti per istigazione al suicidio è stata aperta dalla procura di Cassino lo scorso 11 settembre, il giorno in cui Paolo è stato trovato senza vita nella sua stanza. […] Secondo il racconto dei familiari Paolo era vittima di diversi soprusi sin dalle elementari anche da parte degli insegnanti: negli anni i bulli gli avrebbero spezzato le matite, scarabocchiato i quaderni, l'avrebbero minacciato di morte e soprannominato "femminuccia", "Nino D'angelo" e "Paoletta" per i suoi capelli lunghi, alcune insegnanti lo avrebbero emarginato o sbeffeggiato in classe. Un calvario che, secondo la famiglia, avrebbe sfinito Paolo. […] Nonostante lo studente avesse reagito segnalando agli insegnanti alcuni episodi, qualcosa dentro di lui si era rotto.

 

PAOLO GIUSEPPE MENDICO

[…] La prima denuncia dei genitori ai carabinieri risale a 5 anni fa per una maestra che contro Paolo avrebbe incitato la classe alla rissa. «Ad oggi — racconta Giuseppe Mendico — non sappiamo che fine abbia fatto. Non siamo stati mai sentiti. Tutte le altre segnalazioni, più di quindici, sono state fatte alle scuole per iscritto o verbalmente. Le insegnanti prendevano nota ma non sono stati mai attivati i servizi sociali».

 

Nel paese di poco più di settemila anime, a quasi due ore da Roma, in pochi parlano. E davanti alla succursale dell'istituto tecnologico Pacinotti molti studenti dicono di non conoscere Paolo. Un'omertà che fa il paio con la poca partecipazione dei giovani al funerale e denunciata in un'intervista a Repubblica dalla mamma. […]

 

paolo mendico 2

Paolo non ha lasciato nessuna lettera e nessun messaggio che possa dare una risposta sul perché si sia ucciso. Ha solo scritto sulla chat di classe: «Riservatemi un posto in prima fila». Una frase sulla quale le indagini stanno cercando di fare luce. Parallela all'inchiesta penale corre quella del ministero dell'Istruzione. Il ministro Giuseppe Valditara in un tweet ha scritto: «Sto seguendo costantemente, con grande attenzione, questo drammatico caso». L'ispezione del ministero in tutte le scuole frequentate dall'adolescente è scattata subito dopo la lettera inviata da Ivan Roberto, il fratello maggiore di Paolo, al ministro e alla premier Meloni.

 

Ieri due ispettori sono arrivati all'istituto comprensivo Guido Rossi, dove Paolo ha frequentato le elementari e parte delle medie. Prima di cambiare scuola perché, racconta la mamma, «i professori proteggevano un bullo».

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