xi jinping soldati esercito militari

IL DRAGONE AFFILA GLI ARTIGLI – LA CINA STA AUMENTANDO COSTANTEMENTE LA PROPRIA CAPACITÀ MILITARE, CON L’OBIETTIVO DI ARRIVARE A COMPETERE ALLA PARI CON GLI STATI UNITI ENTRO IL 2025 – LA SPESA MILITARE DI PECHINO AVREBBE SUPERATO I 500 MILIARDI DI DOLLARI ALL’ANNO (CIRCA IL 3% DEL PIL DEL PAESE) – CON LA SUA MARINA, LA PIÙ GRANDE AL MONDO, LA CINA VUOLE DOMINARE IL PACIFICO E CREARE UN “MURO” NELLE REGIONI MARITTIME DI INTERESSE CINESE – LE BASI MILITARI ALL’ESTERO (IN AFRICA E IN PAKISTAN, VICINO ALLO STRETTO DI HORMUZ), I RAZZI, L’AERONAUTICA E LA “CYBERWARFER”. GLI UNICI PUNTI DEBOLI SONO…

Estratto dell’articolo di S. Gir. per “la Verità”

XI JINPING - ESERCITO CINESE

 

La Repubblica popolare cinese sta aumentando costantemente la propria capacità militare, seguendo un piano di «ringiovanimento nazionale» per arrivare a competere alla pari con gli Stati Uniti entro il 2049. Oggi l’Esercito Popolare di Liberazione (Epl), sotto la guida politica di Xi Jinping, è diventato un colosso che guarda al mondo secondo alcune direttrici strategiche ben calcolate. […]

 

La sua strategia in chiave difensiva si chiama A2/AD, cioè Anti-Access/Area Denial, un approccio militare teso ad impedire o limitare l’accesso e il movimento di forze avversarie (in particolare degli Stati Uniti), nelle regioni marittime nel raggio di azione cinese: il Mar Cinese Meridionale, il Mar Cinese Orientale e le acque attorno a Taiwan. Si tratta di una sorta di muro costruito da Pechino con armi, tecnologie e tattiche per proteggere i propri interessi e opporsi alla supremazia americana nell’Indo-Pacifico.

esercito cinese

 

Nel 2016, una riforma dell’esercito, voluta da Xi, ha messo ordine creando cinque comandi congiunti. Pechino vuole un esercito pronto per il 2027, integrato tra operazioni terrestri, marittime, aereo-spaziali, nucleari e informatiche. L’integrazione richiede uno sforzo enorme per coordinare ciò che si chiama C4ISR (comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence, sorveglianza e ricognizione).

 

esercito cinese

Per fare tutto questo servono denari e la Cina non lesina. Secondo lo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri) nel 2023 il bilancio militare cinese ha toccato i 225 miliardi di dollari, ma secondo alcune stime la spesa è di molto superiore, fino anche al 3% del Pil (oltre 500 miliardi di dollari). […]

 

esercitazioni militari cinesi taiwan

Secondo Sipri e Pentagono, l’Epl conta poco meno di un milione di effettivi. La Forza missilistica dell’esercito dispone di un arsenale di oltre 1.200 missili balistici a corto raggio, 200-300 a medio raggio e circa 90 missili balistici intercontinentali, con testate nucleari stimate tra 100 e 400. Tra i missili cinesi si segnala il DF-26, che gli americani chiamano «Guam killer». Presentato durante la parata militare nella capitale cinese il 3 settembre 2015, per il settantesimo della fine della Seconda guerra mondiale, ha una portata di 4.000-5.000 km e può colpire anche la base militare americana di Guam, punto strategico a stelle e strisce nel Pacifico occidentale. […]

ESERCITAZIONI CINESI SULLO STRETTO DI TAIWAN

 

Anche la Marina militare cinese non scherza: 370 navi, più di qualunque altro Paese al mondo, di cui 140 grandi unità di superficie. Pechino dispone di tre portaerei, la Liaoning, la Shandong e la Fujian (quest’ultima entrerà in servizio tra pochi mesi), mentre una quarta a propulsione nucleare è in costruzione dal 2024. Il Pentagono stima che entro il 2030 la Marina cinese arrivi a sei portaerei. Vi sono poi sei sottomarini di classe Jin, dotati di missili nucleari.

 

Il 1° agosto 2017 è stata inaugurata la prima base militare cinese all’estero, la Base di supporto della Marina dell’Esercito popolare di liberazione, a Gibuti, nel Corno d’Africa. Poi c’è il porto di Gwadar, in Pakistan, un progetto chiave del Corridoio Economico Cina-Pakistan (Cpec), parte della Belt and Road Initiative.

SOLDATI DELL ESERCITO CINESE

 

Fonti di intelligence occidentali ritengono che Gwadar possa diventare la seconda base militare cinese all’estero, grazie alla sua posizione strategica vicino allo Stretto di Hormuz. Il porto è infatti a 50 km dal confine con l’Iran. L’aeronautica conta 470.000 effettivi ed è dotata di aerei di quinta generazione (forse anche di sesta), bombardieri strategici e droni avanzati per ricognizione e attacco.

ESERCITO CINESE

 

Poi c’è il fronte dell’intelligence e della guerra elettronica. La Forza di supporto strategico è il cervello nascosto dell’Epl. Cyberattacchi, guerra elettronica, satelliti spia. Spazio all’intelligenza artificiale e al cyberwarfare. […]

 

Non è tutto oro (o piombo) quello che luccica, comunque. Il gigantismo dell’apparato cinese oggi rappresenta più un impaccio che un punto di forza. Mancano le competenze nei gradi più alti delle forze armate, mentre la logistica a lunga distanza è un punto debole dell’apparato offensivo-difensivo cinese. Escluse le scaramucce di confine con l’India nel 2020, poi, nessun soldato cinese ha sparato un colpo in guerra dal conflitto sino-vietnamita del 1979, che durò meno di un mese causando la morte di 20.000 cinesi.

ESERCITO CINESE SOLDATI DELL ESERCITO CINESEesercito cinese coronavirusSOLDATI DELL ESERCITO CINESEESERCITO CINESEesercitazioni militari cinesi 8

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...