strage orebro sparatoria scuola svezia

È DI 11 MORTI IL BILANCIO DELLA SPARATORIA AVVENUTA IERI IN UNA SCUOLA DI OREBRO, IN SVEZIA: TRA LE VITTIME C'È ANCHE IL KILLER, CHE SI È TOLTO LA VITA - SI TRATTEREBBE DI UN 35ENNE SVEDESE, MA NON È ANCORA CHIARO PERCHÉ ABBIA COMPIUTO LA STRAGE (CHE È LA PEGGIORE DELLA STORIA DEL PAESE): LA POLIZIA PENSA CHE SI TRATTI DI UN "LUPO SOLITARIO" CHE HA AGITO SENZA MOTIVAZIONI IDEOLOGICHE - IL RACCONTO DI ALCUNI SUPERSTITI: "C’ERA SANGUE DAPPERTUTTO, ERA UNA SCENA ORRIBILE" - VIDEO

1. POLIZIA SVEDESE, A ÖREBRO 11 MORTI INCLUSO L'AGGRESSORE ++

sparatoria in una scuola in svezia 4

(ANSA-AFP) - E' di 11 morti, incluso l'aggressore, il bilancio della sparatoria avvenuta ieri a Örebro, in Svezia: lo ha reso noto la polizia. "Undici persone sono morte, compreso l'assassino", ha detto all'agenzia Afp la polizia di Örebro. "Il motivo della sparatoria non è ancora noto, ma tutto lascia pensare che l'autore abbia agito da solo, senza motivazioni ideologiche", ha aggiunto, confermando che si è trattato della peggiore sparatoria di massa della storia del Paese.

 

2. SVEZIA, STRAGE A SCUOLA

Estratto dell'articolo di Irene Soave per il “Corriere della Sera”

l'autore della strage di orebro

La figura nera di un uomo armato attraverso il vetro della porta d’ingresso, uno sparo, il panico di uno studente che cammina lungo il corridoio: l’attentatore che ieri, a Örebro, si è macchiato della «più grave sparatoria di massa della storia del Paese» — così il premier Ulf Kristersson, affranto, ieri sera — è ancora soltanto una sagoma sfocata nelle ricostruzioni che la polizia divulga con parsimonia.

 

[…] La sola immagine che circola di lui è quella di questo video, pochi secondi girati al di qua della porta, da uno studente anonimo. «Ho sentito gli spari solo perché mi ero tolto le cuffie», ha detto ai giornalisti.

 

[…] Örebro, 200 chilometri a ovest di Stoccolma, nel cuore lacustre e verde della Svezia, di cui è la sesta città. La sparatoria ha luogo nel campus di Risbergska: un’ex università che ora ospita diverse scuole, compresa la Komvux, istituto per adulti. Qui si tengono corsi di recupero degli anni scolastici, di lingua svedese, di avviamento professionale, molto frequentati da migranti. […]

 

sparatoria in una scuola in svezia 1

Di informazioni la polizia è parca — il primo ministro ha invitato il pubblico a «evitare le congetture» — ma sono molte le testimonianze di prima mano. Un video di spari in cortile: i media parlano di attacco avvenuto con un’arma automatica, in ogni caso i suoni degli spari sono singoli, e non a raffica. […] I racconti di Omar, 18 anni, e Nahom, 19, che i bidelli hanno chiuso a chiave in classe quando è scattato l’allarme. La preside Ingela Bäck Gustafsson, scappata dal retro per rifugiarsi in un negozio vicino.

 

[…] Al vicino Policlinico universitario sono entrati cinque feriti: uno grave, uno già dimesso, gli altri sotto i ferri per molte ore. […] Il ministro della Giustizia Gunnar Strömmer ha detto che i suoi moventi non sono chiari; che si pensa abbia agito da solo; che la scuola, come tutte le scuole del Paese, è considerata sicura già da oggi; che la «pista» di un atto terroristico, per il momento, è scartata.

sparatoria in una scuola in svezia 4

 

Per il resto, del killer si sa poco o nulla. Uomo, 35 anni, verosimilmente svedese, ignoto alle autorità e senza legami con il crimine organizzato delle gang che imperversano in Svezia. Così lo ha identificato Roberto Eid Forest, capo della polizia cittadina. «Non possiamo comunque escludere complici». La casa del sospettato sarebbe già stata perquisita.

 

Online circola un cognome: Andersson. Come dire «Rossi», e su X c’è chi scrive «il cognome più svedese di tutti, sarà stato stufo marcio come tanti di noi».

 

sparatoria in una scuola in svezia 3

Stufo marcio, sottinteso, dei migranti che formano gran parte del corpo studenti di Komvux. «Se fosse stato un musulmano, di terrorismo si parlerebbe eccome», scrivono altri. C’è anche chi ipotizza legami con la guerra di gang che da inizio anno insanguina la Svezia, con esplosioni e regolamenti di conti. Verso sera, la rabbia dei social si indirizza verso l’ Aftonbladet , che ha intervistato il padre del presunto colpevole, ignaro di tutto, e ha pubblicato e poi ritirato dal sito la breve intervista. […]

 

3. «BARRICATI IN AULA PER UN’ORA, SANGUE OVUNQUE NEI CORRIDOI»

Estratto dell'articolo di Chiara Barison per il “Corriere della Sera”

 

sparatoria in una scuola in svezia 2

«Abbiamo sentito dei botti seguiti da grida molto forti. All’inizio non capivamo di cosa potesse trattarsi, poi abbiamo realizzato che quelli che avevamo sentito erano spari». Andreas Sundling, 28 anni, è uno dei superstiti della strage avvenuta ieri nella scuola Risbergska di Örebro.

 

[…] «Nel corridoio c’era sangue dappertutto, era una scena orribile». Mattias Jansson, che insegna nella scuola, ha ancora la voce che gli trema mentre viene intervistato dal Dagens Nyheter . Spiega di aver sentito alcuni spari solo dopo l’inizio delle procedure di evacuazione dell’istituto: «Io e i miei alunni avevamo già raggiunto l’uscita di emergenza». […]

sparatoria in una scuola in svezia 3

 

«Sono corso fuori dall’aula per sentire cosa stesse succedendo, poi un insegnante mi ha detto di rientrare. Gliene sono grato, mi ha salvato la vita». Taqi Aldabarrji ha 18 anni, alla Risbergska frequenta un corso per diventare idraulico. Allo Svenska Dagbladet ha raccontato incredulo di ritenersi un miracolato. Restare nel corridoio, come gli aveva suggerito l’impeto della sua giovane età avrebbe potuto rivelarsi fatale.

 

«Stamattina mi sono svegliata con una sensazione strana — ha confessato piangendo Amanda Åhl al Dagens Nyheter — spero che tutti i miei amici siano vivi». Lei da martedì non si sentiva molto bene, per questo ieri non si è presentata a lezione. […]

sparatoria in una scuola in svezia 5sparatoria in una scuola in svezia 2sparatoria in una scuola in svezia 2

Ultimi Dagoreport

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."